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Nintendo potrebbe essere vittima di un attacco hacker
Il gioco The Legend of Zelda Wii U, Game Boy Advance, Nintendo GameCubeUscito il 21 Feb 1986
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Nelle ultime ore si sta diffondendo online la notizia di un presunto attacco hacker ai danni di Nintendo. Parrebbe infatti che il gruppo hacker noto come Crimson Collective sostenga di aver ottenuto l’accesso a documenti e cartelle interne all’azienda di Kyoto.

Secondo fonti di intelligence informatica, tra cui Hackmanac, il gruppo sostiene che l’attacco sia autentico e inoltre ha reso pubblica una schermata raffigurante una struttura di cartelle presumibilmente interne di Nintendo e denominate “Nintendo topics”. In queste cartelle appaiono elementi riconducibili a risorse amministrative, backup vari e manuali interni.

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Le cartelle condivise da Crimson Collective

Crimson Collective è salito all’attenzione pubblica con un recente attacco ai danni di Red Hat (società dedita allo sviluppo software), da cui avrebbe sottratto più di 500 GB di dati, inclusi documenti sensibili. Red Hat ha confermato di aver subito un incidente di sicurezza in linea con quanto rivendicato dal gruppo. Inoltre, Crimson Collective avrebbe rivendicato attacchi anche contro operatori di telecomunicazioni.

Nintendo era già sotto il mirino del collettivo

Non è la prima volta che il collettivo viene associato a Nintendo, infatti, il 24 settembre Crimson Collective ha pubblicizzato un’azione di defacement (manomissione di una pagina web) al sito di Nintendo – che ha prontamente ripristinato la pagina – come mossa di marketing per accrescere la propria notorietà.

Questa volta però, seppur non possiamo ancora stabilire l’entità dell’attacco, non si tratterebbe di una semplice manomissione di un sito web, bensì il rischio è di essere davanti a un vero e proprio furto di dati, come accaduto in passato a Game Freak, ma questa volta ai danni della grande N. Attenzione però: potrebbe trattarsi di un bluff per ulteriore visibilità o per estorcere un riscatto, pertanto meglio non allarmarsi dando l’attacco per certo. 

In attesa di una presa di posizione ufficiale da parte di Nintendo, che, nell’eventualità in cui fosse vero, dovrà chiarire se i dati di noi utenti sono a rischio, resta alta l’attenzione della community, che si domanda l’entità reale della presunta violazione. Non resta che attendere gli sviluppi delle prossime ore.

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L'autore

Ho costruito un cabinato per viaggiare indietro nel tempo, verso un’epoca videoludica che non ho vissuto ma che mi ha da sempre attratto. Nella vita, cerco di evitare i gusci blu: spesso ci riesco, altre volte… riparto più veloce di prima!

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