Numeri altissimi per il lancio di Highguard
Il free to play che ha chiuso i The Game Awards ha attirato l'attenzione del pubblico
Forse è vero che non esista cattiva pubblicità, perlomeno quando si parla di promuovere un gioco mainstream sul palco dei The Game Awards. Highguard infatti si era tirato addosso molte critiche per come era stato presentato da Geoff Keighley, e soprattutto per essere stato trattato come “bomba finale” di una conferenza tutto sommato solida.
Eppure questa tattica sembra aver funzionato. L’attenzione del pubblico per Highguard c’è, nonostante una campagna marketing inesistente (al di fuori del già citato trailer ai TGA) il lancio del nuovo free to play sviluppato da Wildlight Entertainment è stato un gran successo…perlomeno in affluenza.
Numeri altissimi per il lancio di Highguard
Nel giro di circa ventiquattr’ore il picco di giocatori contemporanei su Highguard è arrivato a 97,249, numero estremamente notevoli per un qualsiasi gioco multiplayer ma ancor più impressionanti per una nuova IP in un genere che ha visto diversi lanci fallimentari nella sua storia, tra tutti è emblematico Concord ma lo stesso destino toccò a Battleborn ormai dieci anni fa.
Il principale punti d’appeal del gioco, su cui anche Geoff ha fatto forte leva, sta nello staff di Wildlight Entertainment e nel suo contenere diversi veterani di Respawn, responsabili di Apex Legends e Titanfall. Il feeling delle armi è infatti molto reminiscente di Apex ed è considerato uno dei punti forte del nuovo sparatutto.
Tuttavia, questa storia ha un altro lato della medaglia.
Un successo effimero?
Se è vero che Highguard è riuscito a guadagnarsi un lancio molto positivo in quanto a numeri, lo stesso non si può dire della recezione critica del pubblico. Infatti, basandoci sempre sui numeri di SteamDB, quasi il 70% delle recensioni sono negative.
I principali punti di criticità riguardano l’ampiezza delle mappe, troppo grosse per un 3v3 e una mancanza di spunti interessanti che limitano l’appeal del titolo. Tuttavia bisogna anche dire che alcune di queste recensioni potrebbero essere anche frutto di review bombing, conseguenza della cattiva pubblicità che il gioco si porta dietro dopo la chiusura dei TGA.
Staremo quindi a vedere quale sarà il futuro di Highguard. L’interesse iniziale sembra esserci, tuttavia è stato dimostrato più e più volte come il supporto sia essenziale per i live service e sia alle volte anche più importante rispetto ai primi mesi di vita.