FIFA 17 – Recensione

L’autunno è nominalmente già arrivato, sebbene il clima mite consenta di godere ancora un po’ di quelli che potremmo definire ultimi sprazzi d’estate. Le giornate uggiose sono però alle porte: bevande calde, coperte in cui immergersi per uscirne solo a fine letargo e… FIFA! Innegabile che l’arrivo della stagione più fredda sia sinonimo di interminabili pomeriggi passati a martellare sui tasti del pad alla ricerca dell’eurogol virtuale, e il compagno di mille avventure (pardon, partite) non poteva che essere anche quest’anno il titolo calcistico per eccellenza, prodotto da Electronic Arts, che risponde al nome di FIFA 17.

La sfida con PES è ovviamente più che mai aperta: riuscirà ancora una volta il prodotto del colosso statunitense a fregiarsi della corona di miglior simulazione del calcio giocato? Scopriamolo insieme!

FIFA 17

Una sinergia di stili, tra vecchio che resiste e nuovo che avanza

FIFA 17 è l’edizione delle novità: gli sviluppatori hanno inserito all’interno del titolo una inedita modalità storia, appositamente rinominata il Viaggio e di cui potete scoprirne i dettagli approfonditi nell’articolo del nostro Scanna, che va ad accorparsi alle innumerevoli feature che da sempre caratterizzano il brand.

Tra le tante modalità spicca ovviamente quella per giocatore singolo, che gli utenti potranno come da copione affrontare sia nei panni dell’allenatore che nei panni del proprio alter ego digitale, reincarnatosi, per l’occasione in un giovine di belle speranze. Nel primo caso si prenderà possesso di un team a scelta nel vastissimo database: ogni singola compagine avrà, in base alla propria disponibilità economica  – e, perchè no, anche alla propria storia recente – diverse richieste da parte della dirigenza, che interesserà sia il lato prettamente economico (vendita di merchandising) piuttosto che uno specifico posizionamento in classifica o piazzamento nelle coppe, con numerosi fattori da porre sulla bilancia che chiederanno una pianificazione attenta per non essere disattese.

Mercato e allenamento saranno le frecce al nostro arco, da scoccare sapientemente per avere una rosa ampia e variegata, abbastanza da far fronte anche agli infortuni che si presenteranno puntualmente sul campo da gioco, con i nostri beniamini bloccati ai box anche per mesi e mesi che, per forza di cose, lasceranno i vari settori potenzialmente scoperti. L’aspetto meramente economico, poi, non vedrà i giocatori alle prese con gli incassi veri e propri, vista che l’unica possibilità di scelta sarà quella di destinare un maggior numero di fondi, tra quelli disponibili nelle casse del club, ora all’acquisto di giocatori, ora ai loro stipendi: non si potrà infatti agire direttamente su prezzo di biglietti o sulla vendita di merchandising, dal momento che questi fattori seguiranno di pari passo le prestazioni della squadra in campo.

Se l’aspetto manageriale si mostra sì performante, senza comunque intaccare lo strapotere di titoli di altra risma (chi ha detto Football Manager? Ndr), rimanendo nel proprio elemento senza osare poi troppo, lo stesso possiamo dire anche della modalità dedicata allo sviluppo del nostro atleta digitale: come sempre si potrà fare affidamento su un fornitissimo editor, che permetterà di personalizzare in ogni singola sfaccettatura le caratteristiche somatiche del giovine andando poi a selezionarne il ruolo, e la propensione per un determinato tipo di gioco, che ne influenzeranno definitivamente la crescita per quanto concerne le skills. Importante sarà poi perfezionare il proprio atleta con i canonici minigiochi, che lo manderanno sul campo d’allenamento tra coni e bersagli per affinarne le abilità; questi minigiochi andranno a fare il paio con le varie sfide dedicate, sbloccabili completando le partite in cui il mister ci riterrà meritevoli di una maglia da titolare, e che omaggeranno gli utenti di importanti power up permanenti sui vari parametri del proprio alter ego digitale.

FIFA 17

Il selvaggio mondo dell’online!

Se il comparto per giocatore singolo farà la gioia di chi ancora si ostina a rinchiudersi nel proprio fortino della solitudine, bisogna riconoscere la predominanza anche in questa edizione del comparto online: tante e varie le modalità a disposizione che tornano, ancora una volta, inossidabili in tutto il loro splendore; le stagioni, sia per giocatore singolo che in co-op, permetteranno come sempre di competere con le proprie compagini preferite, con rose sempre aggiornate e con un tasso di sfida che beneficerà dell’agevole sistema di classifiche e di promozioni e retrocessioni. Importante ritorno anche per quanto riguarda la modalità Pro Club, dove 22 giocatori potranno darsele di santa ragione sul campo, ognuno controllando il proprio atleta e puntando tutti insieme alla vittoria finale.

Il vero fulcro dell’intera esperienza ludica di questo FIFA 17 è però innegabile che sia, ancora una volta, Ultimate Team: giunta sulla scena con l’edizione 09, questa particolarissima modalità va, anno dopo anno, ad affinare e limare i piccoli difetti, riuscendo sempre a stupire e a regalare ore di divertimento ai giocatori. Anche quest’anno le novità introdotte dai ragazzi di EA sono interessanti, e vanno a smussare angoli forse in passato un po’ troppo rigidi. Se da un lato la controparte “stagioni” di Ultimate Team torna senza variazioni apprezzabili (la formula collaudata non richiedeva poi chissà quali aggiustamenti, ndr), è il sistema delle coppe ad aver subito una modifica netta: qui infatti, rispetto al passato, i giocatori potranno prender parte a un torneo preliminare, che consterà di quattro partite a scontro diretto, vinte le quali (in sequenza) si accederà a una sorta di torneo dei campioni, con premi molto più ricchi che in passato, ma anche con competitors decisamente più ostici; ovviamente anche il il grado di sfida si innalzerà progressivamente, andando a stuzzicare la combattività insita in ogni calciofilo che si rispetti.

Anche sotto il profilo delle mere carte da collezionare le modifiche sono minime: avremo infatti tutto quanto già visto in passato, con l’unica aggiunta delle carte Ones to Watch: queste saranno in tutto e per tutto delle carte Team of the Week (quindi speciali e a rilascio temporizzato) la cui eccezionalità risiederà nel loro dinamismo, dal momento che i parametri non saranno stampati per sempre ma subiranno delle variazioni dinamiche in base al reale comportamento delle controparti reali dei giocatori sui campi settimana dopo settimana, che verranno aggiornati ogni qualvolta l’atleta di turno verrà inserito nuovamente all’interno del Team of the Week; una potenziale arma a doppio taglio, ma che incrementa esponenzialmente il divertimento e le possibilità offerte da Ultimate Team!

FIFA 17

Un nuovo motore per una storica fuoriserie

Sotto il profilo del mero gameplay FIFA 17 si mostra performante come sempre, nonostante i vari interventi degli sviluppatori che ne hanno modificato in maniera abbastanza radicale le meccaniche di base. È infatti innegabile che il nuovo sistema di giro palla abbia rallentato notevolmente l’azione di gioco, rendendola sì meno fluida, ma al contempo accostandola a quanto si vede sui veri campi da gioco, con tutte le difficoltà che un passaggio può dare a un giocatore più o meno skillato in termini di controllo e di successiva impostazione. Molto ben tarato anche il comparto fisico, con gli spalla a spalla che in questa edizione risultano più reali che mai, con buona pace degli atleti dai fisici più gracilini, che possono comunque puntare tutto sull’agilità e sul dribbling.

Nota di merito va al nuovo e fiammante motore grafico: abbandonato l’Ignite Engine, che ci ha accompagno per svariate edizioni, tocca ora al Frostbite – che i più conosceranno già per l’ottimo lavoro svolto su Battlefield – dare il meglio di sé, e quanto visto in queste prime ore non può che farci ben sperare: i movimenti naturali dei corpi e le riproduzioni dei volti dei più importanti atleti decisamente migliori rispetto al passato sono le prime cose che saltano all’occhio, con una menzione particolare che è d’obbligo fare per quanto concerne il grado di stanchezza dei calciatori, evidenziato dai loro volti sempre più sudati (letteralmente grondanti, ndr) man mano che passano i minuti.

Maggiore cura rispetto al passato anche con i giocatori di squadre di fascia media. Sebbene il perfezionismo sia ancora molto lontano, non siamo affatto poco fiduciosi in merito. Ottimo come sempre anche il numero di licenze, con squadre di praticamente tutti i paesi presenti, con l’unica nota dolente rappresentata dalla mancanza di licenza per la nostra Serie A (comunque completa in tutte le sue sfaccettature, manca solo il logo, ndr): un piccolo deficit – assieme alle maggiori competizioni continentali – che possiamo facilmente perdonare a un titolo tanto ricco e vasto, che vede in questa edizione l’approdo a bordocampo anche delle controparti digitali degli allenatori più celebri , dallo Special One Mourinho al nostro italianissimo Antonio Conte!

FIFA 17 Non perde poi nemmeno sotto il profilo acustico, con l’ormai collaudata coppia Pardo-Nava che si alterna alle numerose campionature dei vari stadi più importanti al mondo!

FIFA 17

Tirare le somme non è mai stato tanto semplice, merito di un prodotto che, anno dopo anno, riesce a farsi apprezzare e a innovarsi allo stesso tempo, mantenendo quanto di buono fatto e arrivando a toccare vette sempre più alte di fotorealismo calcistico. Margini di miglioramento ovviamente ce ne sono sempre, ma il grado di soddisfazione al termine di una estenuante sessione, sia essa in single player, sia essa nelle arene online, è innegabile che sia altissimo!

8.8

Pro

  • Nuovo motore grafico
  • Novità rilevanti per quanto concerne Ultimate Team
  • La simulazione calcistica per eccellenza

Contro

  • Qualche deficit sotto il profilo delle licenze
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