Invincible VS è davvero un brutto picchiaduro?
Non è tutto oro quel che luccica, ma nemmeno tutto fango: ecco il mio parere a caldo su Invincible VS basato sull'open beta.
Nei giorni scorsi mi sono imbattuto in un commento alquanto spiazzante su X: “Invincible VS è di gran lunga il peggior gioco di combattimento mai uscito, e neanche di poco” . Ti starai domandando cosa c’è di così scioccante in una critica, seppur negativa e abbastanza pesante.
Beh, non è tanto l’insulto gratuito in sé – a quelli siamo abituati ormai – quanto il fatto che provenga da uno che mastica pane e picchiaduro da una vita come Punk. Per chi non lo conoscesse, Punk ha uno storico molto importante all’interno della FGC e dei picchiaduro competitivi, in particolar modo negli ultimi capitoli di Street Fighter.
A ruota, subito dopo il suo commento, ho visti altri criticare aspramente il titolo, tra esagerazioni e sacro sante verità, perché non è un titolo esente da difetti, sia chiaro. Io mi sono già espresso in merito (trovi qui il mio provato della open beta), quindi oggi vorrei condividere con te un parere più spontaneo e personale su questo tipo di picchiaduro.
Invincible VS è un prodotto per i fan
Sono un appassionato di picchiaduro e ne ho giocati veramente tanti, dai titoli di nicchia a quelli mainstream, anche in maniera abbastanza competitiva. Ma chiaramente la mia opinione vale poco rispetto a quella dei professionisti che hanno dedicato gran parte della loro carriera videoludica a questo genere.
Tuttavia, vorrei soffermarmi più sul definire un videogioco, di qualsiasi genere, il peggiore di sempre. Ho notato negli ultimi anni un cambiamento molto radicale da questo punto di vista. Gli utenti, che siano pro o normali giocatori della domenica, tendono spesso a oscillare tra estremi opposti, ignorando le zone grigie dove si trovano la maggior parte dei videogiochi.
Per molti un videogioco è o un capolavoro oppure un disastro, per non usare termini un po’ più colorati. Rimanendo comunque nel tema dei picchiaduro, giochi come Invincible VS ci sono sempre stati. Parliamo di un tie-in tratto da un’opera già affermata in altri ambiti, dai fumetti fino all’animazione, settore in cui ha ottenuto una risonanza globale grazie alla serie distribuita da Prime Video.

Un prodotto come questo è rivolto principalmente ai fan, un po’ come gli arena fighter basati sugli anime. Conoscere l’opera di partenza ti fa apprezzare di più il gioco, sorvolando su alcuni difetti che per molti potrebbero risultare semplicemente inaccettabili. Ma se io compro un prodotto del genere è anche, se non principalmente, per il fattore fan-service e da questo punto di vista Invincible VS sembra aver imboccato la strada giusta.
Certo, come ho già spiegato nel mio provato al momento rimane l’incognita dei contenuti single player, ma questo solamente il tempo ci darà se saranno all’altezza dell’opera originale. Trovo comunque assurdo definire un videogioco, di qualsiasi genere, il peggiore di sempre, specialmente se non è ancora uscito e basato su una beta. Anzi, gli sviluppatori hanno già confermato delle modifiche al gioco in vista del lancio, quindi è prematuro definirlo il peggiore di sempre in ambito dei picchiaduro.
È deludente vedere come alcune figure professionali scelgano la critica fine a sé stessa anziché optare per un contribuito costruttivo. In un settore storicamente complesso e tossico come quello del gaming, un approccio più proattivo, volto a fornire feedback tecnici prima del lancio, sarebbe stato di gran lunga più utile anche a noi giocatori che proveremo il gioco all’uscita.
Problema di bilanciamento o c’è dell’altro?
Tralasciando il commento di Punk, che non aggiunge nulla alla discussione, le principali critiche mosse dall’utenza riguardano il bilanciamento del gioco. Effettivamente, Invincible VS non è particolarmente bilanciato, almeno basandomi sui personaggi dell’open beta.
Per fare un esempio, Invincible, il personaggio protagonista del gioco, ha una Special molto rapida che se entra fa partire subito la combo togliendo una buona percentuale di salute all’avversario. Il fatto è che per creare questa combo occorre utilizzare la meccanica tag presente all’interno del gioco e a cui si può sfuggire premendo dei tasti con il giusto tempismo. Quello che ho notato nelle mie partite online è che molte volte i giocatori non hanno completato il tutorial.
Sono assolutamente d’accordo sul fatto che Invincible VS abbia dei problemi di bilanciamento legato ad alcune mosse, che possono essere comunque nerfate in futuro. Punto il dito verso il DP safe di Omni-Man, mossa che di base in ogni picchiaduro dovrebbe essere punibile in caso di parata ma che in questo gioco non succede.
Tuttavia, se invece il problema sono le combo lunghe e che tolgono troppa salute mi sento di dire che il problema principale non è il gioco in sé, ma la tipologia di picchiaduro. I tag team hanno sempre puntato su combo chilometriche lasciando in fin di vita l’avversario, ti basta pensare a Marvel Vs Capcom, e nemmeno quest’ultimo era particolarmente bilanciato.

E ti riporto sempre il discorso dei tie-in. Sono giochi pensati per una fanbase specifica, e che del bilanciamento gli frega il giusto da questo punto di vista. Se cerchi qualcosa di più consolidato e tecnico, chiaramente io ti sconsiglierei un titolo come Invincible VS, ma se cerchi qualcosa legato al fumetto o alla serie al momento questo è l’unico prodotto disponibile.
Ritengo che Invincible VS sia stato concepito con un’idea che ruota intorno più intorno allo svago puro, alla portata di tutti e con i suoi limiti, piuttosto che a una ristretta nicchia di giocatori che punta al competitivo. Anche perché non siamo tutti pro player! Solo il tempo ci dirà se il gioco si evolverà e se il team apporterà ulteriori modifiche al titolo.
Nel frattempo ti ricordo che Invincible VS arriverà sugli scaffali a partire dal 30 aprile su PlayStation 5, Xbox Series X|S e PC via Steam.