Gravity Rush Remastered

Non è una novità, ormai, l’uscita di versioni remastered o HD di grandi uscite del passato o versioni rivisitate di qualche titolo della generazione ormai passata. Molti utenti si lanciano contro questo tipo di mosse di mercato, altri invece le acclamano a gran voce.
Per Gravity Rush, titolo uscito qualche anno fa su PS Vita, vi è una certa attesa in merito alla sua versione Remastered su Playstation 4, in vista del suo seguito in uscita, durante il 2016, sempre sulla console ammiraglia di Sony. Il colosso giapponese infatti ha voluto creare questa versione rimasterizzata per dare la possibilità, a chi non si fosse goduto il primo capitolo su portatile, di poterlo gustare in tutta comodità prima del suo seguito. Già in passato, all’uscita su Playstation Vita, Kat e Dusty si erano guadagnati una bella fetta di fan: riusciranno, tramite la mano dei Bluepoint Games, a ripetersi?

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Risvegli gravitazionali

Quando si parla della forza di gravità, la prima cosa a cui si pensa non può che essere il famoso aneddoto di Newton riguardante la mela. Sarà proprio una mela, caduta da un albero, a risvegliare Kat dal suo stato di incoscienza. Si ritrova senza alcun ricordo della sua vita precedente al risveglio a Hekseville, una cittadina dai tratti steampunk, che si rivela essere subito fuori dalla norma. La nostra eroina ha infatti appena il tempo di rendersi conto di avere un gatto al suo fianco (dandogli il nome di Dusty) per poi essere chiamata subito all’azione: una sorta di buco nero infatti sta inghiottendo parte della cittadina e un bambino, intrappolato in casa, ha bisogno del suo aiuto. La gente si appella a Kat additandola come una Shifter, senza capire tuttavia questo cosa voglia dire, essendo sicurissimi che essa abbia dei superpoteri. Le tesi dei cittadini vengono subito confermate grazie all’intervento di Dusty che pare risvegliare i poteri della sua partner: Kat infatti riesce a manovrare la forza di gravità a suo piacimento sospendendosi in aria, volando, camminando o cadendo su qualsiasi superficie ella desideri. Grazie al suo intervento il bambino viene tratto in salvo ma la famiglia si rivela tutt’altro che riconoscente. Trascorrerà soltanto qualche momento prima che Kat e Dusty facciano la conoscenza di un’altra misteriosa Shifter e dei Nevi: strani esseri neri che appestano la città di Hekseville e che distruggono tutto ciò che gli si para davanti.
Kat quindi si impone di aiutare chiunque abbia bisogno di aiuto, convinta che, in un modo o nell’altro, riesca a venire a capo di quel mistero che è il suo passato, rivelando così qual’è il suo vero carattere: una ragazza tanto timida quanto decisa e coraggiosa.
Oltre a Kat e Dusty ovviamente faremo la conoscenza di molti altri personaggi che daranno vita ad una trama sempre più incalzante e viva che ci terrà compagnia per almeno una decina di ore, escludendo le varie missioni secondarie.

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 Cado? No, volo! No, cado!

Non è difficilmente intuibile che il gameplay ruoti intorno ai poteri di Kat. Dall’esplorazione al combattimento infatti, tramite la semplice pressione del tasto R1, potremo far sospendere in aria Kat e, ruotando il joypad o la telecamera, decidere quale sarà il centro di gravità, premendo nuovamente il medesimo tasto. Tuttavia potremo anche fermarci in volo e cambiare centro di gravità riuscendo così praticamente a volare senza alcun problema e con massima libertà d’azione anche se per un periodo di tempo limitato: in alto a sinistra infatti vi sarà un indicatore che segnalerà il tempo durante il quale ci sarà concesso restare in volo. Una volta scarico dovremo forzatamente toccare terra riportando il centro gravitazionale a quello normale. Per riportare invece tutto alla normalità, prima che il tempo scada, basterà al pressione del tasto L1, che ci riporterà a cadere sul piano gravitazionale classico. Mentre saremo in volo potremo anche accelerare la nostra “caduta” premendo X. Potremo sfruttare i poteri di Kat anche per muoverci più velocemente senza staccare i piedi da terra: tramite la pressione dei tasti dorsali infatti potremo scivolare sul suolo a velocità più alte del normale, in modo da raggiungere più in fretta un determinato luogo o punto.
I quartieri di Hekserville pulluleranno di missioni da portare a compimento, durante le quali conosceremo i vari tipi di Nevi che ci toccherà affrontare, aventi ognuno le proprie particolarità, il proprio sistema d’attacco, numero e posizione dei nuclei da colpire (ossia i punti deboli). Sfruttando i poteri di Kat potremo fronteggiarli tutti a patto di avere una buona dimestichezza con essi, infatti ad un primo impatto non saranno così semplici da assimilare. Lanciandoci in aria, annullando momentaneamente la gravità potremo fiondarci sul nemico sferrando un calcio volante oppure creare un campo di stasi attorno a Kat, sollevando gli oggetti attorno ad essa, per poi lanciarli contro i nemici, oltre a poter schivare i loro insidiosi attacchi.
Come già detto, durante le prime fasi di gioco la dimestichezza con i comandi non sarà immediatissima, complice a volte anche la telecamera che farà qualche bizza negli spazi più stretti o non seguirà molto bene i nostri movimenti. Sarà comunque solo una questione di tempo e di pratica: dopo potremo dar vita a combinazioni spettacolari ed intelligenti.
Le missioni secondarie, dette Sfide, si divideranno in due tipologie: gare a tempo o eliminazione di Nevi, anche queste entro un certo intervallo di tempo.
Le missioni principali invece saranno abbastanza varie: alcune saranno dedicate al recupero di oggetti, altre al salvataggio e altre invece avranno un’impronta stealth, senza dimenticare gli scontri con i boss dove bisognerà fare attenzione a combinare le opportunità che la location ci offre con le capacità di Kat. Durante i vari incarichi o più semplicemente girando per i quartieri della città collezioneremo delle gemme che, in pratica, costituiscono la valuta di scambio di Hekseville, oltre ad essere il mezzo tramite quale potremo potenziare ogni abilità di Kat, fra le quali la barra della salute, le mosse speciali, la durata del volo gravitazionale e via dicendo.

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Gravitazionalmente rimasterizzato

Le vesti ridefinite di Gravity Rush non sono affatto di seconda qualità: nonostante il titolo provenga dal suo originale su portatile il comparto grafico non ha molto da invidiare ai titolo nati su Playstation 4. Le particolarità donate ai vari distretti di Hekseville vengono fatte risaltare ancor meglio in questa versione, grazie alla migliore qualità dell’immagine e al riadattamento con texture HD, senza contare la nitidezza dei modelli e gli effetti di luce. Insomma, tutto il comparto grafico è stato upgradato ad hoc e grazie alla nuova risoluzione, godersi Gravity Rush totalmente in HD è un vero piacere. Sotto questo punto di vista però c’è da dire che gli intermezzi narrativi sono realizzati in stile fumetto, senza quindi sfruttare tutto ciò di cui abbiamo parlato prima, ma senza dubbio questa è una scelta che ha comunque il suo stile.
La colonna sonora si adatta completamente all’atmosfera in cui il titolo ci fa immergere: si naviga fra stili jazz, funk, classiche e melodiche senza stonare minimamente né con l’ambiente, né con gli avvenimenti.
I personaggi invece si esprimono tramite una lingua totalmente inventata e di conseguenza le poche scene in cui ascolteremo la voce di Kat e di tutto il resto dei personaggi risulteranno totalmente incomprensibili al nostro udito: in tutte le versioni del titolo infatti è obbligatorio seguire ogni dialogo tramite i sottotitoli (nel nostro caso completamente in italiano).

8.7
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