Lost in Random – Recensione

Recensito su Xbox Series X
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L’ultimo titolo distribuito da EA Originals, distaccamento di Electronic Arts che si occupa di supportare e promuovere studi indipendenti, è una favola atipica e dai caratteri gotici e surreali che prende il nome di Lost in Random. Sviluppato dagli svedesi Zoink, questo action adventure è una commistione tra generi videoludici e puramente ludici grazie alla sua propensione all’alea dettata dal lancio del dado e dall’utilizzo di carte.

C’era una volta…

Il regno di Random per decreto della sua regina obbliga ogni bambino a lanciare uno speciale dado al compimento del dodicesimo anno di età: il risultato determinerà quale dei sei reami diverrà la dimora dei fanciulli, segnandone per sempre il destino. A Primagora, discarica di rottami e luogo tra i più poveri, troviamo Even e Odd, due sorelle che, inseparabili e legatissime, vedranno le loro vite sconvolte proprio a causa della legge del Regno di Random. Al compimento del suo dodicesimo anno Odd avrà infatti la “fortuna” di tirare un sei ed essere destinata al più ambito dei reami, in cui risiede la regina in persona, perdendo però l’affetto dei suoi cari e dell’amata sorella minore.

Lost in Random Recensione

Un anno dopo ritroviamo Even che, in preda a un incubo, sarà sospinta finalmente alla ricerca della sorella tramite un’apparizione spettrale che la condurrà alla Valle dei Dadi. Così comincia un viaggio inaspettato per i sei reami, in compagnia di un dado, Dicey, ricordo di un’epoca ormai svanita, e che diverrà il migliore amico nonché l’arma più letale in possesso di Even. Il nostro viaggio ci porterà a percorrere i sei differenti reami dove Even scoprirà un passato perduto e diverrà una figura chiave per la rinascita di questo regno.

Con una trama tutt’altro che banale, Lost In Random riuscirà, grazie a una serie di personaggi convincenti e una sana dose di humor, a coinvolgere fin da subito in questa disperata ricerca. Una sorta di romanzo di formazione è ciò che sta alla base dell’avventura di Even, spaurita ragazzina che in breve tempo diverrà una speranza per gli abitanti dei sei eclettici reami che andremo ad attraversare.

Lost in Random Recensione

Il titolo Zoink non è certamente un open world ma permetterà una discreta esplorazione nei vari luoghi che andremo a scoprire nel viaggio di Even, consci del fatto che la filosofia di questo titolo è quella di andare sempre avanti senza tornare sui propri passi. Infatti, una volta lasciato un reame non sarà possibile farvi ritorno nella stessa run, perciò sarà bene esplorare attentamente ogni angolo delle varie città per non trascurare alcune delle chicche lasciate in giro dagli sviluppatori, a partire da certi personaggi strambi e dai dialoghi surreali.

Realizzato tramite motore grafico Unity, Lost in Random non spicca di certo per una resa grafica di primo livello e non è in grado di sfruttare al meglio il potente hardware di Xbox Series X, console di casa Microsoft da noi utilizzata in fase di recensione, tuttavia il titolo Zoink è caratterizzato da un character design interessante e che rimanda in maniera preponderante allo stile utilizzato in ambito cinematografico da nomi del calibro di Henry Selick e Tim Burton.

Nel nostro peregrinare per il Regno di Random troveremo dunque personaggi bizzarri, goffi e surreali con cui sarà possibile intessere discussioni più o meno logiche, scoprire maggiori dettagli sul reame di riferimento o acquisire alcune quest secondarie. Se il comparto grafico non brilla, quello sonoro è di pregevole fattura con un doppiaggio in inglese convincente e ben confezionato, accompagnato da una colonna sonora di stampo fiabesco e che non disdegna alcuni brani davvero coinvolgenti.

Lost in Random Recensione

Nelle sezioni di esplorazione, accompagnati dall’inseparabile Dicey, potremo recuperare un po’ di denaro colpendo dei particolari vasi o inviando il nostro alleato all’interno di condotti segreti. In ogni caso il maggior introito monetario sarà derivato dalle quest principali e dalle secondarie, caratterizzate da ricompense di tre tipologie: denaro, appunto, oggetti storia oppure ulteriori carte per arricchire il nostro deck. Dadi, token, carte, siamo di fronte a un classico gioco da tavolo moderno? Più o meno. Questi elementi ludici andranno a intersecarsi alla perfezione con le fasi di gameplay più interessanti dell’intera produzione: le battaglie contro gli sgherri messi in campo dalla perfida regina.

Durante queste fasi, sarà necessario raccogliere dei cristalli, tramite l’aiuto di Dicey, colpendo oggetti e nemici con la fionda in nostro possesso e pescando, al contempo, dal nostro mazzo (composto da un numero massimo di 15 carte) fino a riempire la nostra mano di sei elementi. Una volta pescata l’ultima carta Even potrà affidarsi alla sorte del dado, lanciando letteralmente Dicey e ottenendo un numero di mana pari a quello scelto dalla fortuna. I punti ottenuti potranno essere spesi per giocare le carte del nostro mazzo e, in questo frangente, avremo modo e tempo per ponderare la strategia migliore grazie a una sorta di stasi che ci proteggerà da attacchi nemici e brutte sorprese.

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Dopo aver scelto se munirci di un’arma, aumentare la nostra difesa, curarci, oppure evocare trappole e oggetti in grado di causare danno ai nostri nemici sarà possibile lasciare la safe zone colpendo un nemico o dopo aver premuto un apposito tasto (Y su Xbox) per ritrovarci di nuovo in mezzo a uno scontro frenetico, ma questa volta equipaggiati di tutto punto. Oggetti, armi e protezioni evocate sono consumabili e saranno a nostra disposizione per un determinato periodo di tempo o di utilizzi, pertanto sarà necessario affrontare le battaglie con una buona strategia.

Le battaglie di Lost in Random saranno alternate a delle arene in cui il nostro scopo non sarà solamente quello di eliminare i nemici ma anche di far avanzare un’enorme pedina, come nel più classico dei giochi dell’oca. Anche qui, dopo aver lanciato con la solita formula Dicey, avremo particolari eventi in base alla casella in cui si fermerà il nostro pezzo: potremo essere fortunati ottenendo interessanti bottini oppure sfortunati con eventi infausti. Non mancheranno le boss fight che, seppur tutt’altro che impossibili, potranno garantire un’ulteriore dose di divertimento e solleticare il palato dei giocatori più riflessivi e avvezzi a pianificare le proprie strategie.

Lost in Random Recensione

Per quanto Lost in Random possa considerarsi un Action Adventure, le fasi esplorative risulteranno piuttosto deboli e si limiteranno al girovagare nella città del reame di riferimento alla ricerca di monete e, soprattutto, della quest principale e delle secondarie da completare. Questi frangenti, spesso e volentieri, faranno uso di un discreto backtracking e saranno appesantiti da un level design altalenante e in alcuni casi ridondante, tutt’altro che stupefacente.

Fortunatamente ci penseranno i vari personaggi (anche se va sottolineato il fatto che ci troveremo di fronte a un set di modelli limitato e dunque ripetitivo) in grado di intrattenerci con i già citati dialoghi nonsense. Completare le vicende di Even e Dicey, comprensive di quest secondarie, significherà impegnarsi per circa 15 ore con una rigiocabilità poco allettante e sostanzialmente ininfluente, se non per sbloccare tutti gli obiettivi del titolo.

Lost in Random


Lost in Random è un interessante action adventure che riesce a conquistare grazie a una trama ben costruita, personaggi buffi e ben caratterizzati ma soprattutto grazie a un gameplay divertente e che sfrutta in maniera riuscita dinamiche tipiche dei giochi da tavolo grazie all’utilizzo di carte e dadi. Zoink non è riuscito, a livello tecnico, a confezionare un prodotto all’altezza delle nuove console e dei PC più performanti ma ha comunque dalla sua un buon character design, seppur non accompagnato da un level design altrettanto convincente. La discreta longevità di Lost in Random e il suo buon sonoro faranno il resto e, se difficilmente si verrà invogliati a una seconda run, il primo approccio col titolo sarà tanto coinvolgente da spingere a voler scoprire prima possibile l’epilogo delle avventure di Even e Dicey.

8

Pro

  • Trama e personaggi ben riusciti
  • Il gameplay delle battaglie diverte e coinvolge
  • Buon sonoro

Contro

  • Grafica non al top
  • Level design altalenante
  • Scarsa rigiocabilità
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