Mass Effect 2: Kasumi – Stolen Memory – Recensione Mass Effect 2: Kasumi’s Stolen Memory

Dopo gli innumerevoli elogi della critica piovuti come pioggia sopra l’ultima avventura di Shepard, e dopo sporadiche e piccole espansioni elargite tramite la "rete di Cerberus" (canale dal quale, dopo la registrazione, è possibile scaricare gratuitamente piccole aggiunte al gioco), Bioware ha da poco reso disponibile la prima, vera espansione per Mass Effect 2. Kasumi: la memoria rubata, questo il nome del DLC, presenta un nuovo personaggio (Kasumi, appunto), una nuova arma, ed una nuova missione incentrata sulle vicende personali della sfuggente new entry.

Kasumi’s Stolen Memory potrà essere acquistato al costo di 560 Microsoft points/ Bioware points (ossia 6,50 euro) sia su 360 che su PC. Dando per scontata la conoscenza del prodotto base (Mass Effect 2), osserviamo insieme questo primo DLC per il capolavoro made in Bioware.

La migliore ladra sulla piazza

Uno dei maggiori punti di forza di Mass Effect 2 è senza dubbio il grande numero di personaggi, con le loro sottotrame spesso intriganti e la loro caratterizzazione, capace di metterci in crisi nella scelta della nostra squadra preferita, tanto i nostri compagni risultano ben pensati ed ideati. Il nuovo DLC, come già accennato, ci consente di arruolare una nuova compagna di avventure, Kasumi Goto, ladra acrobata dalle immense abilità. In maniera simile all’ingaggio di Zaed, mercenario ottenibile gratuitamente tramite la rete di Cerberus, per avvalerci dell’aiuto della ladra non dovremo che recarci nel luogo prestabilito e parlare con lei; inoltre, esattamente come con Zaed, a bordo della Normandy non potremo dialogare liberamente con lei, ma solo ascoltare passivamente le sue storie.

Le cose cambiano se decideremo di ottenere la lealtà della nostra nuova tagliaborse. Il contratto stipulato con Cerberus, infatti, prevede che Shepard aiuti Kasumi a trafugare un prezioso manufatto chiamato Graybox, memoria virtuale appartenuta a Keiji Okuda, vecchio compagno della ladra, ed ora nelle mani di Donovan Hock, trafficante d’armi senza scrupoli che si è impossessato del database dopo aver ucciso il suo legittimo proprietario. Dovremo dunque aiutare Kasumi, non solo a recuperare il prezioso manufatto dalle mani dell’abbietto Hock, ma anche a perseguire la sua vendetta personale.

Tutta l’avventura durerà un’oretta scarsa e ci vedrà impegnati nel recupero della memoria virtuale appartenuta all’ex partner di Kasumi. Come in una storia di spie, ci infiltreremo nella residenza del ricco contrabbandiere. Qui, purtroppo, potremo interagire pochissimo sia con il padrone di casa sia con i suoi invitati, scelta che rende la villa di Hock un semplice pretesto per ammirare le prodezze del motore grafico del titolo. Nonostante tutto, però, l’esperienza del DLC si rivela divertente e ricca di azione e, complice anche una nuova arma (la funzionale mitraglietta M-12a Locust, simile a tutte le altre mitragliette già presenti nel gioco), la pochezza dei dialoghi viene totalmente dimenticata grazie alla massiccia dose di combattimenti e qualche elemento esplorativo.

Una volta terminata la missione, ed ottenuta la lealtà di Kasumi, ci accorgeremo che la nuova compagna di Shepard e co., pur presentando un background misterioso, risulta essere il personaggio meno riuscito di tutto il gruppo. Se Zaed, nonostante l’impossibilità di dialogarci liberamente, si dimostrava comunque affascinante, Kasumi non riesce a tirar fuori altrettanto carisma.

Villa di lusso su un pianeta alieno

Visivamente parlando, il nuovo DLC riesce ad incantare gli occhi. Nella bellissima villa di Hock avremo modo di ammirare l’architettura futuristica di una casa da ricconi, già solo esplorandola in maniera superficiale. La cura dietro la ricostruzione visiva si nota, tanto che affacciati alla terrazza della villa, risulta spontaneo rimanere a bocca aperta davanti al bellissimo panorama (ed aspettate di entrare nel caveau blindato di Hock). Tecnicamente parlando, però, il motore grafico rimane quello di Mass Effect 2, con i suoi pregi ed i suoi difetti, dunque un ulteriore disamina sarebbe sicuramente di troppo.

Tirando le somme

"Kasumi: la memoria rubata" riesce a "regalare" un’oretta di divertimento, trasportandoci in una missione dal gusto spionistico decisamente nuova per il gioco. A conti fatti però, il nuovo personaggio non risulta poi così carismatico, e la missione, pur divertendo, finisce sin troppo presto. A conti fatti, vale la pena spendere 6,50 euro per un DLC relativamente corto, una nuova arma (simile alle altre mitragliette) ed un nuovo e leggermente insipido personaggio? A voi giocatori l’ardua sentenza. 

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