R-Type Dimensions III – Recensione

Recensito su Nintendo Switch 2

Editoria & Trasparenza

Codice digitale fornito gratuitamente dal produttore/editore per fini editoriali.

R-Type Dimensions III
R-Type Dimensions III

Sono vecchio. Chiariamoci non è una lamentela, né devi pensare a un’accezione negativa per questa mia affermazione. Vecchio vuol dire che ne ho viste davvero un botto, soprattutto nel campo dei videogame. Per farti capire io c’ero quando in sala giochi è arrivato R-Type e c’ero anche quando è stato portato su Amiga.

Per l’epoca era un tripudio: un coin-op che puoi finalmente giocare a casa, un caricamento veloce, per l’epoca ovviamente e via con la tua astronave nello spazio.

R-Type è di fatto uno shooter a scorrimento orizzontale con power up sistematici e nemici che non smettono mai di arrivare. Quello che lo rendeva particolarmente ostico e che lo rende ancora difficile oggi è che lo stage, o meglio lo sfondo, gli elementi fissi per capirci, provocano morte istantanea.

Comunque dopo questo mio lungo spiegone storico sulla mia esperienza videoludica finalmente arriviamo al punto: oggi sono qui per recensire R-Type Dimensions III da poco approdato su Nintendo Switch 2.

R-Type Dimensions III: cosa c’è di diverso

La saga R-Type ha generato figli e figliastri, remake, remaster, porting e compagnia bella e R-Type Dimensions III è solo l’ultimo arrivato della serie. La novità di questo capitolo è la possibilità di scegliere tra tre astronavi diverse. Oddio non è chiaro se cambia l’astronave o solo il power up ma in pratica quello che cambia è la tipologia di attacco e di evoluzione dello stesso che puoi ricevere nel corso della tua run.

Scelta difficile? Non più di tanto. Sono tre sistemi di attacco validi e a questo punto conta solo quello che trovi più affine o l’abilità che sviluppi nell’utilizzarlo dopo un po’ di tempo.

Le altre caratteristiche d’attacco rimangono quelle classiche della serie. Puoi attaccare il power up iniziale davanti o dietro, lanciarlo e recuperarlo, migliorarlo. Hai missili laterali, pod orbitanti e la possibilità di sparare a raffica o caricare il colpo secco.

Niente di nuovo nello spazio insomma.

R-Type Dimensions III

L’aspetto retrò

Lo shooting è divertente, appagante e nostalgico, e il fattore retro gioca un ruolo importante. Naturalmente questo i dev lo sanno e non fanno nulla per nasconderlo, anzi lo accentuano con maestria deputando un tasto apposito per fare il cambio grafica: da 2020 a 1980 con un solo click.

Devo dire che da vecchio gamer ho apprezzato la cosa, e spesso e volentieri ho giocato intere sezioni catapultato nel 1980 ma posso dire che questa è una chicca che lascia il tempo che trova. Il mondo videoludico avanza e non puoi giocarti tutto sul fattore nostalgia.

Le note dolenti

Purtroppo per R-Type Dimensions III le note positive terminano qui e questa rosa ha molte più spine del dovuto.

Prima di tutto gli stage potevano essere definiti meglio, si poteva giocare molto di più sui dettagli, sulle interazioni, e sulla varietà degli schemi che seppur graficamente diversi trasmettono tutti l’idea di già visto.

Per farti capire di cosa parlo Sine Mora, un titolo del 2012 è avanti anni luce, (se ti vuoi rinfrescare la memoria dai un’occhiata a questa nostra vecchia recensione seguendo questo link).

In secondo luogo poi un titolo come R-Type Dimensions III meriterebbe una possibilità di personalizzazione maggiore, magari anche dei trofei o degli obiettivi nascosti, giusto per arricchire il tutto dato che se no la noia prevale abbastanza in fretta.

R-Type Dimensions III

Ma purtroppo ho lasciato il peggio per ultimo: R-Type Dimensions III è frustrante in modo non funzionale, non divertente e soprattutto non sostenibile. Chi finirà il titolo lo farà per cieca ostinazione e non certo per piacere.

Le interazioni con il mondo di gioco sono millimetriche e a meno che tu non abbia una sensibilità sopraffina sui polpastrelli ti sarà difficile non morire inutilmente decine di volte. Si poteva pensare di settare meglio il controllo del pad? Forse sì.

Inoltre spesso e volentieri si tratta di trial and error fine a se stesso con sorprese a schermo semplicemente non prevedibili che ti portano a ricominciare. Allo stesso modo alcuni pattern di attacco dei boss non sono schivabili se non per pura fortuna e quindi anche lì la frustrazione aumenta.

Infine a ogni morte si perde tutto l’armamentario ottenuto e la frequenza con cui si muore fa sì che i power up più funzionali e divertenti a schermo diventino inutilizzabili per la maggior parte dell’avventura.

R-Type Dimensions III

Glitch e bug

I dev, consci del problema hanno piazzato punti di respawn frequenti che però glicthano in maniera a volte anche divertente. Mi sono per esempio ritrovato davanti a un muro invalicabile a causa di chissà quale bug, sono morto e il respawn è avvenuto oltre il muro di default.

Utile si, divertente anche, ma davvero più cringe che retrò.

Insomma il titolo non funziona a pieno regime. Su Nintendo Switch 2 oltretutto mi sarei aspettato un’ottimizzazione migliore, sia a livello grafico che a livello di gestione degli elementi a schermo.

Si ha l’impressione, alla 21esima morte di fila, che il sistema non scarichi la ram con un conseguente lag immotivato. Questo è inaccettabile oggi come già 10 anni fa e soprattutto con un hardware potenziato come quello di Switch 2.

Il prezzo e la critica

Poi alla fine sei libero di pensare, soprattutto viste le mie premesse, che ormai sia troppo vecchio per essere preciso e capace di portare a termine giochi dall’elevata precisione, ma non mi troverai d’accordo con questa linea di pensiero. Siccome però non voglio fare il saccente ho deciso di fare una cosa che non faccio spesso.

Normalmente non leggo le recensioni degli altri creator per non farmi influenzare nel giudizio ma questa volta sono andato a cercarle per capire se fossi matto io o se le mie opinioni, del tutto personali, trovassero riscontro negli articoli degli altri.

Purtroppo il mio pensiero è davvero molto simile a quello che troverete eventualmente online e il tutto viene anche aggravato dal prezzo. Il titolo a pieno regime e senza sconti di sorta viene venduto a oltre 30 euro e con questo budget sinceramente non ne trovo giustificato l’acquisto.

R-Type Dimensions III

R-Type Dimensions III Conclusione

Mi spiace bocciare un pezzo di storia ma trovo il porting di R-Type Dimensions III pigro. Sottolineo che il mio è un parere personale ma dopo diverse ore ho lasciato perdere il titolo per passare a indie meno costosi e più appaganti. Il senso immotivato di frustrazione non aumenta il livello di sfida ma arricchisce solo il vocabolario delle imprecazioni.

Peccato perché il fattore nostalgia in un titolo del genere poteva davvero rendere R-Type Dimensions III  qualcosa di speciale. Per fortuna della stessa serie esistono titoli anche più divertenti, meno frustranti ma comunque non economici.

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3
R-Type Dimensions III: mi aspettavo di più sinceramente

Pro

  • L'effetto retrò strappa qualche lacrimuccia

Contro

  • Glicth e bug immotivati
  • Porting svogliato
  • La frustrazione a questi livelli non diverte
  • Il prezzo non è in linea con l'offerta
Vai alla scheda di R-Type Dimensions III
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