Ratchet & Clank: Rift Apart – Recensione

Recensito su PlayStation 5

Dopo una quasi totale assenza dell’iconico duo sulla generazione PlayStation 4 (esclusione fatta per il tie-in legato alla pellicola uscita nel 2016) Ratchet & Clank ritornano con un nuovo capitolo in esclusiva su PlayStation 5. Sarà riuscita Insomniac Games a far germogliare la prima grande esclusiva dei PlayStation Studios sulla nuova generazione?

Scopritelo nella nostra recensione di Ratchet & Clank: Rift Apart.

Il perfetto punto d’ingresso

Fin dal primo trailer è stato chiaro il concept di questo nuovo capitolo: il viaggio tra le dimensioni. Un espediente narrativo che Insomniac ha saputo gestire al meglio, regalando ai giocatori una visione alternativa dell’universo di Ratchet & Clank dove loro non sono mai esistiti e il Dr. Nefarious è diventato Imperatore, minacciando qualsiasi forma di vita organica. Tra i membri della resistenza al regime austero dell’imperatore vi è Rivet, unica lombax del suo universo, e che sarà fulcro della storia di Ratchet & Clank: Rift Apart.

Ratchet & Clank Rift Apart
Uno dei primi dubbi fin dal suo primo annuncio è stata la posizione di questo nuovo capitolo nella continuità narrativa della saga difatti bisogna specificare come Rift Apart sia un sequel diretto di Into the Nexus, uscito su PlayStation 3 nel 2013 ma non temete, quelli che hanno scoperto l’iconico duo con il loro capitolo per PlayStation 4 avranno comunque modo di entrare in questo peculiare universo narrativo senza troppi problemi. L’inizio del gioco infatti è letteralmente una grande e maestosa parata dedicata a Ratchet & Clank, permettendo così al giocatore di prendere familiarità con i comandi con una prima fase di tutorial, dando subito la possibilità di muoversi e iniziare a collezionare i tanto amati bolts oltre che sperimentare le diverse tipologie di fuoco con le prime armi che ci verranno date a disposizione.

Ratchet & Clank Rift Apart

La parata, oltre a essere un tripudio di effetti, luci, esplosioni di coriandoli che mostrano fin da subito la forza bruta dell’hardware PlayStation 5, permetterà a vecchi e nuovi giocatori di esplorare piccole versioni dei luoghi più iconici dei precedenti capitoli, dal pianeta Veldin dove avvenne il primo incontro tra il Lombax e il “robodifetto” allo scontro al cardiopalma nel grande orologio di Ratchet & Clank: A Spasso nel Tempo.

Al termine della parata, Clank parlerà del suo speciale regalo: il Dimensionatore. Questo particolare strumento fa parte della narrazione della saga dal lontano 2007 con Ratchet & Clank: Armi di distruzione. Riparato da Clank dopo gli eventi di Into the Nexus, permetterebbe a Ratchet di viaggiare tra le dimensioni al fine di trovare la sua razza, i Lombax, persi nello spazio-tempo. A interrompere una iniziale esitazione e imbarazzo di Ratchet ci pensa il Dr. Nefarious che ruba il Dimensionatore innescando una splendida sequenza che senza soluzione di continuità ci mette subito alla prova tra grinding sui cavi e combattimenti, il tutto mentre la potenza del nuovo hardware di PlayStation 5 permette l’armonioso equilibrio tra una città pulsante, reattiva e sorprendentemente dettagliata.

Ratchet & Clank Rift Apart

Ciò che ci ha piacevolmente colpito è quanto Rift Apart sia la perfetta intersezione tra lo stile della prima trilogia su Playstation 2 e la seconda per Playstation 3. I dubbi su un probabile cambiamento registico e stilistico della serie si sono instillati dopo l’arrivo del capitolo per PlayStation 4, legato fortemente alla narrazione della pellicola cinematografica, sicuramente elogiato per il comparto tecnico ma meno per quanto concerne la scrittura e in generale “l’anima” della serie che si era un po’ persa. Ratchet & Clank: Rift Apart è dunque il perfetto punto d’ingresso per la serie ma allo stesso tempo un nuovo inizio che raccoglie tutto ciò che ha contraddistinto la saga senza dimenticarne il passato, anzi, utilizzando il filone narrativo della saga future (che di fatto non si è mai conclusa) per ripartire con una nuova avventura che ci ha portati al suo completamento dopo circa tredici ore di gioco.

L’SSD conta

Uno degli aspetti che abbiamo apprezzato maggiormente in Ratchet & Clank: Rift Apart è stato il saper affidare al giocatore entro i primi venti minuti di gioco, tutte le principali meccaniche che saranno richieste per il resto dell’avventura, incluso, lo stupefacente “FendiLink”. 

Ratchet & Clank Rift Apart

Sparsi per tutto il titolo saranno presenti queste fenditure dello spazio-tempo che permetteranno al protagonista di muoversi istantaneamente da una parte all’altra degli scenari di gioco. Una meccanica che solo grazie alla potenza dell’SSD di PlayStation 5 è possibile eseguire. L’assenza di schermate di caricamento e la disponibilità immediata di interi pianeti e sacche dimensionali, garantiscono un’esperienza di gioco senza interruzioni di alcun tipo ponendo il giocatore davanti a una sorta di grande film di animazione interattivo.

Ratchet & Clank Rift Apart

Sempre nel prologo dell’avventura ha luogo una delle sequenze che ci hanno colpito fin dalla primo gameplay trailer del 2020, ovvero, il continuo cambio di scenari che porteranno alla separazione di Ratchet & Clank, chiudendo il sipario alla fase introduttiva del titolo per aprire il primo capitolo della nuova avventura dell’IP Insomniac. Un sorprendente aspetto da considerare è come in ogni sezione non viene caricato soltanto lo scenario in prossimità dell’azione, bensì, tutto il pianeta (che poi visiteremo nel corso dell’avventura), vi basterà notare come si vedano anche delle casse e altri elementi di gioco che troveremo una volta atterrati sui rispettivi pianeti.

Ratchet & Clank & Rivet

Ratchet & Clank non saranno gli unici protagonisti giocabili di questa avventura. Si unirà anche Rivet, anch’essa l’ultima Lombax del suo universo che incontrerà Clank e con cui condividerà parte dell’avventura in Rift Apart. Rivet differentemente da Ratchet non ha mai avuto una spalla, è sempre stata un lupo solitario e tutti i suoi tratti caratteriali così come il perché lei abbia perso il suo braccio, ora rimpiazzato da una protesi meccanica, vengono esposti con gradualità nel corso dell’intera avventura, permettendo così al giocatore di scoprire Rivet dal punto di vista di Clank e delle sue interazioni con altri personaggi.

Ratchet & Clank: Rift Apart

In termini di gameplay, Rivet possiede lo stesso move-set di Ratchet: la differenza sostanziale risiede nell’arma corpo a corpo. Ratchet possiede la sua fidata Omni-Chiave mentre Rivet brandisce un Martello. Oltre a ciò non vi sono parametri e armi che differiscono tra i due Lombax poiché ogni arma acquistata da Ratchet e Rivet sarà condivisa in “un unico account” e analogamente anche l’esperienza delle armi e della salute saranno le medesime in tutto il gioco.

Una scelta che apprezziamo e che permette di non creare una discontinuità tra i due personaggi, ricordando la natura fortemente story-driven di Ratchet & Clank: Rift Apart: essa impedisce di avere uno scenario in cui Ratchet ha un certo livello rispetto a Rivet e viceversa. Clank invece sarà giocabile in alcuni momenti della storia con gli immancabili enigmi. Tali rompicapi si basano sul far raggiungere un gruppo di copie di Clank al traguardo usando alcune sfere che gestiranno gravità, velocità ed elettricità. 

Ratchet & Clank: Rift Apart
Ad aggiungersi alla platea di situazioni e personaggi giocabili vi è anche Glitch: una insicura ma volenterosa unità anti-virus che aiuterà Ratchet a ripulire alcuni terminali infettati. Queste sezioni si svolgono dunque all’interno di uno spazio cibernetico in cui Glitch è munita di armi disinfettanti che percepiremo tramite i grilletti adattativi del DualSense, oltre alle singole zampe di Glitch ogni volta che toccheranno le superfici. Non vi sveliamo nulla in merito, sappiate però che le fasi con questa simpatica unità nascondono un suo filone narrativo che contestualizza la presenza di tali virus nell’avventura e che merita di essere scoperto.

Ratchet & Clank: Rift Apart

A spasso nelle dimensioni

La novità dell’introduzione di una nuova protagonista si è tradotto nel dubbio sulla gestione del tempo di gioco nei panni di Ratchet e Rivet. Tali incertezze vengono esaurite dopo le prime ore di gioco quando al giocatore verrà data completa libertà (in relazione al vostro progresso) di selezionare il pianeta da visitare.

Ratchet e Rivet saranno dunque legati indissolubilmente a un set di pianeti, di conseguenza, non potrete cambiare i personaggi a vostro piacimento, eppure, ciò non si è rilevato preoccupante in termini di gioco per via della particolare caratterizzazione di ogni ambiente che visiteremo.

Ratchet & Clank Rift Apart

Ratchet & Clank: Rift Apart offre la migliore esperienza d’esplorazione dell’intera saga. Ogni pianeta è ricco di dettagli con una vasta profondità di campo che vi permetterà di vedere oggetti e personaggi in movimento anche sulle lunghe distanze. Ciò che colpisce maggiormente è stata l’abilità di Insomniac nell’offrire la stessa qualità tecnica e contenutistica in ogni pianeta. La futuristica Nefarious City che emana forti richiami a Night City è viva in ogni suo angolo così come la ricca fauna indigena di Sargasso che vi permetterà di essere esplorata in ogni minima parte grazie a un peculiare mezzo di trasporto o perché no, volare direttamente sulle ali di una creatura volante.

Se nei precedenti capitoli della saga poteva essere percepita una certa linearità nella struttura dei pianeti (che venivano considerati più come dei livelli), in Ratchet & Clank: Rift Apart avrete la sensazione di visitare tanti hub di medie e grandi dimensioni in cui potervi muovere liberamente, sia per completare la missione principale e sia per quelle secondarie che vi offriranno potenziamenti o collezionabili utili. 

Ratchet & Clank Rift Apart

Se tutto ciò non bastasse, viene aggiunta una ulteriore stratificazione all’esplorazione data dalle cosiddette “sacche dimensionali”. Sparse per i pianeti potreste imbattervi in alcune fratture dimensionali, che, una volta aperte vi daranno accesso a queste piccole zone a cui potrete accedere senza alcun tipo di caricamento. Tali aree prevedono il completamento di una sezione platform al cui termine vi verrà data una parte di armatura e, sebbene siano delle semplici aggiunte, anche al loro interno troverete riferimenti ad altri pianeti e dimensioni che regalano piccoli momenti comici e osservazioni da parte dei protagonisti.

In alcuni pianeti, Insomniac ha voluto sperimentare delle formule di gameplay diverse da quelle tradizionali della saga. Per esempio uno dei pianeti più vasti è sicuramente Savali, dove con Ratchet saremo chiamati a esplorare queste estese lande tramite gli Hoverscarponi che, in questo nuovo capitolo richiederanno una pressione a tempo del tasto L2 (il DualSense genererà una certa resistenza) per aumentare la velocità e sfrecciare lungo le rampe di Savali per raccogliere alcune reliquie opzional. 

Ratchet & Clank: Rift Apart

Se Savali è dunque un forte richiamo a ciò che Naughty Dog ha realizzato con la sezione del Madagascar in Uncharted 4 o Seattle in The Last of Us Parte II, Blizar Prime è il pianeta che vi lascerà senza fiato. I più attenti potrebbero aver intravisto questa meccanica nel trailer di gioco, ma andiamo con ordine. Rivet e Clank hanno bisogno di trovare una particolare struttura su tale pianeta che, nell’universo di Rivet è esploso e ciò che ne rimane è una serie di detriti. Oltre alla spettacolarità dello scenario, ci troveremo davanti a un cristallo, meglio noto come “Quarzo Fasico”, se colpito, permetterà al giocatore di passare in un’altra dimensione.

Ratchet & Clank Rift Apart
Non è descrivibile lo stupore che proverete quando con un semplice colpo, in meno di un secondo l’intero pianeta e dunque, l’intero scenario cambierà improvvisamente. Ciò che prima era un pianeta distrutto è ora una pulsante miniera ricca di vita. Il cambio dimensionale diventerà dunque fondamentale per esplorare le due dimensioni e raggiungere zone che in una versione non possono essere raggiunte, traducendo l’esperienza dei pianeti che possiedono tale cristallo, una gradita novità.

Fuoco a volontà

Se i pianeti di Ratchet & Clank: Rift Apart esibiscono il comparto tecnico di questa nuova iterazione, ciò che racchiude il puro gameplay del titolo è composto dall’arsenale a disposizione di Ratchet & Rivet. Come da tradizione, avremo a disposizione un’estesa lista di armi da poter comprare presso Lady Zurkon e ogni arma potrà aumentare la propria esperienza e salire così di livello in relazione al quantitativo di danni che verranno inflitti ai nemici. Ciò che ha da sempre contraddistinto la saga di Ratchet & Clank è l’insolita tipologia di armi che viene concessa al giocatore e anche questo capitolo rimane perfettamente in linea con lo spirito di questa storica IP PlayStation.

Ratchet & Clank Rift Apart

Se nell’avventura avremo modo di comprare alcune armi provenienti dai precedenti capitoli, saranno presenti modelli completamente nuovi e originali come ad esempio l’Irrigatore Botanico. Tale arma vi permetterà di annaffiare gli avversari rendendoli dei cespugli, oppure una delle nostre preferite è il Rimpallatore, quest’arma sparerà una palla da flipper (con annesso suono) e sarà compito nostro di premere al giusto tempo il tasto R2 per colpire l’avversario a destra e sinistra.

Ogni arma sarà legata a determinate tipologie di pressioni sui trigger adattativi del DualSense così come le risposte delle bocche di fuoco che verranno percepite attivamente tramite il feedback aptico. Ogni movimento, ogni schivata e ogni colpo inferto o subito sarà ridimensionato nelle nostre mani, aumentando l’immersività del caos controllato degli scontri di Ratchet & Clank: Rift Apart.

Ratchet & Clank Rift Apart

Si è parlato di “caos controllato” perché, specialmente per i neofiti della serie, gli scontri tendono fin da subito a diventare caotici a seguito della moltitudine di colpi sparati, ricevuti e il conseguente gioco visivo di effetti e particellari a schermo, a nostro avviso forse troppo eccessivo in certe situazioni e che potrebbe spiazzare i giocatori meno navigati.

Gli scontri in Ratchet & Clank: Rift Apart avvengono frequentemente e in zone che sono predisposte di fenditure per il FendiLink e ganci per il rampino, aumentando notevolmente la dinamicità degli scontri a cui si aggiunge anche la possibilità (dopo un certo punto della storia) di usare gli Hoverscarponi. La mobilità è la chiave di volta dei combattimenti di questo capitolo e il level design abbraccia armonicamente questa filosofia, permettendo così ai giocatori di sperimentare il proprio stile di combattimento in funzione delle meccaniche di gioco esclusive per questo capitolo.

Ratchet & Clank: Rift Apart
Sarà vostra libera scelta se affrontare i nemici frontalmente oppure eluderli temporaneamente usando delle fenditure per arrivare alle loro spalle, poiché, in alcune situazioni i nemici avranno degli scudi e non basterà dunque il classico approccio per eliminarli ma servirà una giusta combinazione di “armi passive” e attive.

Chiunque abbia giocato almeno un capitolo della serie saprà come spesso l’arsenale in dotazione non è una semplice arma che spara bensì a volte vengono in nostro soccorso armi che continuano a perpetrare danni passivamente, permettendo così l’utilizzo combinato di più fuochi. Ad esempio, chiamare l’aiuto di Funghigno (il sostituto di Mr. Zurkon) consentirà al giocatore di avere un fuoco ausiliario mentre può concentrarsi sui nemici con un’arma differente. Se nel passato, Insomniac non poneva alcuna forzatura in questo fuoco incrociato, stavolta alcuni nemici richiederanno necessariamente un minimo di combinazione del vostro arsenale, e tutto ciò si traduce in una formula di gameplay che non si distacca troppo dalle sue origini ma riesce a evolversi coerentemente nel tempo.

Ratchet & Clank: Rift Apart

Fanno ritorno dopo Ratchet & Clank: L’altezza non conta, le armature. In Ratchet & Clank Rift Apart potranno essere ottenute delle parti per dei rispettivi set di armature. Sarà possibile ricevere dei bonus sui danni per alcune tipologie di nemici così come un incremento della percentuale di bolts e raritarium o persino i punti esperienza. Bisogna sottolineare come questi modificatori verranno applicati anche senza indossare le armature, pertanto, rimangono una semplice opzione estetica (similmente a quanto accade in Spider-Man della stessa Insomniac).

Ratchet & Clank: Rift Apart

Il titolo offre poi la classica modalità Sfida, ovvero il New Game Plus che vi permetterà di ripartire da capo mantenendo il vostro arsenale ma sbloccando altri cinque livelli per le armi che dovranno essere acquistate nella loro variante Omega. Un piano aggiuntivo che permette di aumentare la longevità di questo nuovo capitolo con anche un livello di difficoltà maggiorato che garantirà stimolanti sfide ai giocatori che desiderano cimentarsi in tale avventura.

Comparto tecnico e DualSense

Ratchet & Clank hanno da sempre accompagnato il progresso tecnico delle console PlayStation fino alla generazione passata. Ci si domanda spesso su come sia possibile che una IP dal gameplay pressoché similare in ogni sua iterazione non abbia ancora stancato e non generi il pensiero del “more of the same”.


Una delle possibili risposte risiede proprio in quella volontà da parte di Insomniac di premere sul comparto tecnico dei loro titoli e con PlayStation 5 si è raggiunto l’apice della saga. Abbiamo giocato a Ratchet & Clank: Rift Apart in 4K con la modalità Fedeltà a 30 (solidissimi) FPS. Questa modalità grafica ci ha permesso di apprezzare ogni singolo dettaglio del titolo, ogni luce riflessa, ogni superficie che splende tramite il Ray Tracing.

Ratchet & Clank Rift Apart

La minuziosità del comparto tecnico mostra quanto sia impressionante il livello raggiunto su PlayStation 5. Il dettaglio del corpo di Clank che, essendo composto di metallo, riflette la luce in tempo reale tutta la sua superficie, così come le armi e armature dei protagonisti e non solo. Si ha dunque la sensazione di giocare a un film di animazione di eccelsa qualità, un passo evolutivo di rilievo per le produzioni Insomniac e in special modo per l’IP di Ratchet & Clank.

Anche nei combattimenti più concitati il frame-rate non è mai calato, la console non ha mai mostrato incertezze consentendoci di non rimpiangere la modalità prestazioni con cui abbiamo giocato l’intera avventura. Insomniac ha però provveduto a presentare fin dal lancio non solo la modalità Fedeltà ma anche la modalità Prestazioni + RT e Prestazioni

Con la modalità Prestazioni + RT si percepirà il cambio dai 30 ai 60 fotogrammi al secondo, con l’aggiunta del Ray Tracing e una piccola riduzione del quantitativo di effettistica a schermo, analogo al trattamento tecnico operato in Spider-Man: Miles Morales. Viene difficile scegliere la modalità Prestazioni che offrirà i 60 fotogrammi al secondo, sacrificando il Ray Tracing e permettendo al giocatore di godere di una risoluzione maggiorata. 

Per quanto concerne il DualSense, Ratchet & Clank: Rift Apart sfrutta il feedback aptico e i trigger adattativi ingegnosamente. Ogni singolo passo compiuto dal giocatore verrà percepito distintamente, così come ogni bolt raccolto che si tradurrà in una sensazione di ricezione di tanti piccoli oggetti sulle nostre mani. Anche i pianeti e le strutture con cui si interagirà risponderanno con diversi effetti e sensazioni nel DualSense come l’avvicinarsi sempre più intenso delle pulsazioni musicali della Disco Nefarious o le immancabili rotazioni con l’Omni-chiave di Ratchet, tutto è armonizzato al fine di regalare all’utente una stratificazione aggiuntiva al gameplay da cui sarà difficile desistere.

Ratchet & Clank Rift Apart


Ratchet & Clank: Rift Apart è il miglior capitolo dell’intera serie. Un passo evolutivo necessario che però non muta di troppo la formula dell’iconica IP Insomniac: la narrazione scorre piacevolmente per tutta la durata dell’avventura tra battute e momenti di riflessione. I fan di vecchia data troveranno non poche citazioni riferite ai precedenti capitoli e sapranno apprezzare maggiormente ogni singolo aspetto del titolo; i neofiti avranno modo di scoprire Ratchet & Clank nella loro veste migliore. Un sistema di movimento ancor più leggiadro e responsivo permetterà ai giocatori di modellare a proprio piacimento ogni incontro e brandire il variegato arsenale a disposizione con le stravaganti armi della serie, percependo ogni singola sensazione per mezzo del DualSense. I pianeti sono tra i migliori mai visti, vivi, colorati e profondi, non più lineari ma sempre più aperti e mutevoli in pochi istanti grazie allo strabiliante comparto tecnico di questa nuova installazione della saga. Ci ritroviamo davanti a un capitolo di Ratchet & Clank che di fatto sarà l’esclusiva PlayStation 5 più importante per questo 2021 e che sfodera tutte le potenzialità di ciò che può essere plasmato nell’hardware di nuova generazione.

9.5

Pro

  • Il miglior capitolo della serie a oggi
  • Comparto tecnico eccelso
  • DualSense e 3D Audio gestiti magistralmente durante il gameplay
  • Pianeti vasti e ricchi di dettagli da esplorare
  • Colonna sonora di ottima qualità

Contro

  • La carenza di PlayStation 5 limita l'accesso a questo titolo
Vai alla scheda di Ratchet & Clank: Rift Apart
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