Recensione Atari 2600 + | Obbligatoria per i collezionisti

Atari 2600 +

Ormai sono passati oltre 46 anni dall’uscita dell’Atari 2600 (anche conosciuta nel primo periodo del suo ciclo vitale come Atari VCS), una console con ben 15 anni di carriera sulle spalle; si tratta di una delle prime console in grado di utilizzare le cartucce che abbiamo imparato ad amare negli anni successivi, oltre a essere una delle console pioniere nella storia dei videogiochi. Dopo 31 anni dalla sua dipartita, Atari ha deciso di riproporre la suddetta console in una versione più recente, chiamata “Atari 2600 +“; andiamo ad analizzare nel dettaglio com’è cambiata in tutti questi anni di assenza!

Un tuffo nel passato (di quasi 50 anni!)

Atari 2600 + si presenta come una versione leggermente più piccola e aggiornata della sua controparte originale: infatti, la console non presenta le stesse dimensioni con cui l’abbiamo lasciata nel 1992, ma è più piccola del 25% circa. Leggermente più piccola, ma forse è la differenza più grande a livello costruttivo; infatti la 2600 + è realizzata in plastica, con delle levette in metallo, utili per sfruttare diverse funzioni. Il logo di Atari adesso viene illuminato durante l’accensione e l’utilizzo, una piccola aggiunta comunque apprezzata.

Atari 2600 +

All’interno della scatola, oltre alla console, troviamo l’iconico Joystick CX40+ che tutti conosciamo. La suddetta periferica è stata ricreata appositamente per essere identica all’originale, ed è realizzato in maniera superba: i materiali donano una solidità unica, mostrando una qualità costruttiva tutt’altro che bassa.

Non neghiamo che inizialmente potrebbe essere dura abituarsi a questo tipo di controller, complice la durezza della levetta durante i vari movimenti, ma dopo alcuni minuti non ci farete neanche più caso. Nonostante ciò, la grandezza del controller è altrettanto ottima, visto che anche i giocatori più grandi difficilmente riscontreranno difficoltà o problemi di ergonomia durante le vostre sessioni di gioco.

Atari 2600 +: 2 in 1?

Passiamo a una differenza decisamente peculiare, rispetto alle altre riedizioni o varianti mini di alcune console: l’Atari 2600 presenta la stessa porta per le cartucce. O meglio, quasi identica: infatti è leggermente più larga, anche se presenta lo stesso socket delle cartucce originali.

Questa modifica, secondo quando dichiarato da Atari sulla pagina ufficiale del prodotto che stiamo recensendo, è stata apportata per evitare problemi nell’inserimento o estrazione delle schede di gioco. Se avete ancora dei giochi per Atari 2600, ma anche per 7800, visto che è possibile avviare anche queste ultime, potrete avviarle senza troppi problemi.

Nonostante ciò, potrete incappare in un paio di problemini avviando alcune cartucce: infatti non tutte sono compatibili, anche se il numero di giochi non supportati è davvero basso, si parla di 6/7 giochi massimo, e alcuni di terze parti. Per saperne di più vi rimandiamo alla lista ufficiale, che potrete consultare a questo link.

Cartuccia Atari 2600+

Se invece siete dei giocatori novelli e non avete nessun titolo per la suddetta console, non disperate: cercando più a fondo nella scatola della 2600 + troverete una piccola scatola con una cartuccia. Ma non è una cartuccia come le altre, visto che si tratta di una scheda con ben 10 giochi precaricati, selezionabili attraverso degli switch presenti sulla parte posteriore. Troverete tutte le combinazioni possibili (e quelle apposite per selezionare un gioco in particolare) sull’adesivo presente invece sulla facciata anteriore, come potete vedere di seguito.

I titoli presenti sono Adventure, Combat, Dodge ‘Em, Haunted House, Maze Craze, Missile Command, RealSports Volleyball, Surround, Video Pinball e Yars’ Revenge. Saranno tutti giocabili senza troppi passaggi: come già spiegato poco fa, una volta selezionato il gioco attraverso gli switch, la console caricherà il gioco.

Eppure una volta caricato, non succede niente, nonostante io prema l’unico tasto presente sul controller!

Questo perché si tratta di una delle prime console e per avviare il gioco effettivamente, vengono in nostro aiuto le levette metalliche presenti sulla console all’inizio della recensione. Infatti, dovrete caricare il gioco e premere la levetta “Game Reset“, per iniziare effettivamente una partita al vostro titolo preferito. Accanto a quest’ultima troviamo anche “Game Select”, utilizzata per scegliere una delle diverse modalità presenti all’interno dei vari titoli disponibili: si tratta di modalità per due giocatori o con una meccanica differente da quella base, di solito troviamo circa 3 modalità per gioco.

Troviamo quindi la levetta per accendere la console stessa e una per scegliere la palette di colori, ossia tra B/W e a colori.

Un tuffo nel passato si, ma rivisitato in chiave moderna

Abbiamo esplorato praticamente tutta la console, non resta che la facciata posteriore: qui troviamo 3 ulteriori switch. Si tratta di selettori per la risoluzione (potrete scegliere tra 16:9 e 4:3) e per la difficoltà per i due giocatori: a questo punto è scontato specificare la presenta delle porte per due controller, insieme a una porta HDMI e una USB di tipo C (apprezzatissima, visto la console è stata alimentata durante i vari test attraverso la porta USB della TV, senza presentare alcun problema di sotto tensione).

Nonostante gli slot per i Joystick siano due, nel bundle ne troverete soltanto uno, ma potrete acquistare il secondo sullo shop ufficiale di Atari al prezzo di 25 euro circa, o virare sui Paddle Controller (anche definiti CX30+) presenti nel bundle dedicato insieme a una cartuccia con quattro giochi; oltre alle periferiche di gioco troverete anche diversi giochi in edizione limitata e non.

Atari 2600 +

È il momento di tirare le somme: Atari 2600 +, è una console per tutti? Durante i vari test è stato facile individuare la fascia di consumatori adatta per questo tipo di prodotto: si tratta di un bundle davvero interessante, costruito in maniera eccelsa e minuziosa, attenti a ogni particolare per restituire un’esperienza di gioco il più simile possibile a quella originale.

I giocatori più giovani potrebbero chiaramente non apprezzare i giochi presenti al suo interno o il sistema di gioco, ma i più grandi e soprattutto i collezionisti non avranno difficoltà a divertirsi e a tornare a quei giorni di fine anni ’70 (in una forma leggermente più piccola e leggermente rivisitata).

Atari 2600 + è attualmente disponibile per l’acquisto sullo shop ufficiale di Atari a un prezzo di circa 130€, prezzo leggermente alto per una rivisitazione di una console di quasi 50 anni fa; anche per questo riteniamo sia un bundle per un pubblico più adulto o di collezionisti.

8
Atari 2600 + è un ottimo prodotto per collezionisti e adulti che vogliono rivivere le loro prime sessioni di gaming: realizzata con ottimi materiali, solida, con un pizzico di modernità. Prezzo leggermente alto per quello che offre.

Pro

  • Ottimi materiali
  • Ben 10 giochi tra cui scegliere
  • USB-C e selettore di risoluzione

Contro

  • Prezzo
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