RECENSIONE di Gord Un viaggio nell’oscurità

Recensito su PlayStation 5

Recensione di Gord Un viaggio nell'oscurità

Uno degli effetti più evidenti dell’ascesa dell’industria videoludica negli ultimi anni e decenni è la sempre più chiara tendenza alla commistione di generi apparentemente diversi tra loro, dovuta da un lato alla necessità di abbracciare un pubblico più ampio possibile per coprire i costi di sviluppo, dall’altro al tentativo di distinguersi in un mercato sempre più competitivo.

Nella recensione di Gord vedremo come il titolo si colloca in questo contesto. Sviluppato dal giovane team polacco Covenant (ex sviluppatori CD Projekt Red con esperienza in titoli come The Witcher 3 e Frostpunk) Gord aveva tutte le carte in regola per entrare di prepotenza in una nicchia ristretta del mercato, grazie appunto all’ibridazione di generi. Ci è riuscito?

Recensione di Gord, una luce nell’abisso

Gord si presenta dunque come un ibrido tra uno strategico in tempo reale e un colony sim con una marcata componente RPG il cui chi gioca è chiamato a gestire un ristretto gruppo di personaggi, ciascuno dei quali ha un proprio nome, statistiche, equipaggiamento e abilità personali che lo rendono più o meno adatto a svolgere determinati compiti.

L’insieme di questi personaggi è il cuore pulsante del gord, l’insediamento di cui dobbiamo assicurare la sopravvivenza cercando allo stesso tempo di completare l’obiettivo principale dello scenario, che può essere di varia natura, come sconfiggere un nemico particolarmente potente o costruire un gord fiorente sopravvivendo a continui attacchi.

A questo proposito il titolo è dotato di un editor di scenari molto complesso e dettagliato, che permette di decidere nel dettaglio praticamente tutti gli aspetti della partita, dall’obiettivo principale, alla quantità di risorse e nemici sparsi per la mappa, al numero e caratteristiche dei personaggi di partenza.

Recensione di Gord RPG
Ciascun personaggio ha caratteristiche proprie

L’oro degli stolti

La funzione di tutorial per le varie e complesse meccaniche di Gord è stranamente svolta dalla campagna, che dedica ad essa più di metà delle sue dieci missioni, a dimostrazione di quanto poca importanza sia stata data a un elemento che invece aveva enormi potenzialità.

La lore del gioco è infatti estremamente ricca e dettagliata, anche grazie al fatto di attingere a piene mani dallo sterminato mondo del folklore slavo, ma è allo stesso tempo ridotta quasi completamente a un gran numero di pergamene sparse per il mondo di gioco e viene solo sfiorata nella campagna.

Pur con le sue limitazioni, la campagna di Gord è comunque apprezzabile, e ci mette al comando di una tribù nomade, la Tribù dell’Alba, inviata dal sovrano del regno di Calanthia nelle perigliose e pressoché inesplorate terre del nord, abitate da selvaggi e creature di ogni tipo, alla ricerca di oro. Troveranno ben altro.

Una particolarità di Gord che si riflette molto bene sulla sua campagna è il passaggio del tempo, che influisce sul gameplay non solo con il passaggio delle stagioni, ma anche con l’invecchiamento dei personaggi, che svolgono ruoli diversi a seconda dell’età.

Esso non è particolarmente rilevante negli scenari personalizzati, dal momento che difficilmente una singola partita dura così a lungo, ma lo diventa nella campagna, dove è possibile trasferire personaggi da una missione alla successiva, permettendo così di poter seguire l’intera vita dei (pochi) personaggi abbastanza fortunati da sopravvivere dalla nascita a una morte naturale.

Recensione di Gord storia
La storia ha grandi potenzialità inespresse

L’Orrore nelle tenebre

Per trovare il vero punto di forza di Gord dobbiamo però fare un passo indietro e tornare alla componente strategica del titolo di Covenant. Pur dovendo essere il cuore pulsante dell’esperienza, essa non è purtroppo in grado di eccellere tra gli esponenti del genere, ma contribuisce in maniera fondamentale all’opprimente senso di ansia e urgenza che contraddistingue Gord.

Esso è in buona parte prodotto dal sopracitato mix tra ambientazione “sporca” e atmosfera dark fantasy, ma ha fondamenta ben radicate nel gameplay. Il nostro insediamento ha infatti bisogno di risorse per funzionare, dal cibo per gli abitanti, all’oro per i combattenti, e tali risorse non sono infinite, costringendoci ad allontanarci spesso e a lungo dalle sue sicure mura.

Altro elemento che contribuisce a questo senso di urgenza è la presenza degli Orrori, creature potentissime che, pur non essendo inizialmente ostili, richiedono continui e sempre più importanti sacrifici per rimanere neutrali. Possiamo anche scegliere di affrontarli, ma non sarà assolutamente un combattimento semplice.

Tra morte e follia

Vediamo però più nel dettaglio come avviare la gestione degli abitanti del nostro Gord, e come la componente RPG si inserisca nell’insieme. Abbiamo già parlato di come ogni personaggio abbia punti forti o deboli e caratteristiche personali, alcune presenti fin dalla nascita, altre in grado di svilupparsi nel corso della sua vita.

E’ infatti presente un livello di esperienza, legato ai vari compiti che possiamo assegnare al personaggio, dal taglialegna al minatore, dal mercante al guerriero, e tale livello si alza ovviamente praticando il mestiere in questione, ma sulla base di una predisposizione innata che aumenta o diminuisce di una percentuale più o meno rilevante l’esperienza guadagnata in un determinato campo.

E’ inoltre possibile equipaggiare ciascun personaggio con oggetti che offrono svariati effetti e abilità speciali, rinvenuti esplorando il mondo di gioco, sconfiggendo nemici o completando missioni secondarie a tempo limitato che compaiono in modo casuale. Ma in che modo possiamo guadagnare o perdere membri dell’insediamento, e quali sono gli effetti di ciò?

Generalmente il numero di abitanti, comunque limitato sulla base della dimensione e splendore del nostro gord, aumenta da solo tramite nascite automatiche e spaziate nel tempo, oppure salvando prigionieri ingabbiati durante le nostre escursioni. La diminuzione della popolazione avviane invece tramite morte per vecchiaia, o, molto più spesso, tramite somma di traumi fisici o psichici.

L’azzeramento della salute di un personaggio non ne provoca infatti la morte immediata, ma lo pone in uno stato in cui è ancora possibile rianimarlo entro un determinato lasso di tempo, provocando però un trauma fisico, un malus casuale ma generalmente molto limitante. Un secondo trauma porta alla morte.

Ogni personaggio dispone inoltre di una barra della follia alla Darkest Dungeon 2 (la nostra recensione) che si riempie principalmente restando lontano da fonti di luce cosa che avviene continuamente sia per i soldati che si trovano ad esplorare la mappa, che per i raccoglitori di risorse, costretti ad avventurarsi sempre più lontano dall’insediamento alla ricerca di nuovi giacimenti.

Il riempimento della barra della follia provoca un trauma psichico, altrettanto limitate, e come nel caso dei traumi fisici, il secondo porta alla morte, o meglio, alla fuga e scomparsa del personaggio, completamente impazzito. Sia salute che follia sono gestibili tramite strutture dedicate nel gord, o piante che crescono al di fuori di esso.

Recensione di Gord follia
La follia è un nemico spesso più temibile dei mostri

Jack of all trades…

Il problema principale di Gord è però quello che potrebbe e dovrebbe essere uno dei suoi punti di forza, ossia la commistione tra i suoi vari generi, dal momento che purtroppo non riesce a eccellere in nessuno di essi. La componente strategica è indubbiamente il focus dell’esperienza, ma le tipologie di risorse estraibili sono veramente poche, e ciascuna di esse ha praticamente un solo utilizzo.

Diventa così inutile raccogliere legna dopo le prime fasi della partita in cui è effettivamente necessario costruire edifici. Essi possono essere costruiti solo all’interno delle mura del gord o in piccoli avamposti, e il gioco spinge a farlo limitando la quantità di personaggi che possono essere assegnati ad ogni edificio, ad esempio una segheria.

Il problema risulta essere quasi sempre l’opposto, ossia l’esaurimento di alcune risorse e la necessità di altre, rendendo quasi sempre inutile la costruzione di più copie dello stesso edificio. Anche la componente RPG poteva essere gestita meglio. Le caratteristiche del personaggio, e persino il suo livello di esperienza hanno raramente un ruolo fondamentale.

Su PlayStation 5 è talmente laborioso accedere ai menù dedicati che spesso il gioco non vale la candela. Selezionando più personaggi contemporaneamente il sistema di loot diventa estremamente macchinoso, dato che il primo personaggio che raggiunge un equipaggiamento o una pianta curativa prova a raccoglierlo pur avendo magari inventario o salute pieni.

Questo rende necessario annullare la selezione multipla del gruppo che stavamo utilizzando per l’esplorazione e selezionare singolarmente i singoli personaggi per distribuire gli oggetti, altra operazione estremamente laboriosa con un controller.

Conclusione

Nella nostra recensione di Gord abbiamo visto come il titolo di Covenant abbia tante buone idee che purtroppo peccano ripetutamente nell’esecuzione. Il risultato finale è tuttavia un titolo godibile nel suo insieme, che su console pecca in particolare nei comandi, talvolta efficaci ma molto più spesso laboriosi e imprecisi; su PC l’esperienza potrebbe rivelarsi più fluida.

Le basi comunque sono buone, specialmente per quanto riguarda il la lore e il worldbuilding che tuttavia non vengono sfruttate a dovere nonostante le grandi potenzialità. La speranza è che futuri aggiornamenti possano limarne i difetti. Se volessi acquistare Gord a prezzo scontato, puoi trovarlo a questo link.

7.5
Imperfetto, ma riesce a distinguersi

Pro

  • Atmosfera eccellente
  • Non si ha mai la sensazione di essere al sicuro
  • Tante buone idee...

Contro

  • ... gestite in maniera spesso deludente
  • Comandi poco reattivi e confusionari
  • La campagna ha del potenziale inespresso
Vai alla scheda di Gord
Ti è piaciuto quello che hai letto? Vuoi mettere le mani su giochi in anteprima, partecipare a eventi esclusivi e scrivere su quello che ti appassiona? Unisciti al nostro staff! Clicca qui per venire a far parte della nostra squadra!

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento