Red Steel – Recensione Red Steel

Un gioco d’azione pura!! Ecco cosa ha potuto rendere perfetto il lancio dell’ultima console Nintendo. Andiamo a scoprire cosa si prova a sguainare una katana "per davvero"!!

Con la Yakuza non si può mai stare tranquilli

Una volta impugnato Wii Remote e Nunchuk vestiremo i panni di Scott Monroe, ex guardia del corpo e ora fidanzato di Miyu, figlia di Isao Sato, uno degli uomini più potenti del Giappone. Durante la giornata in cui dovreste incontrare il padre della vostra bella per chiedergli la mano, verrete coinvolti in una sparatoria ordita dalla yakuza, ai danni del vostro futuro suocero, che culminerà con il ferimento di quest’ultimo e il rapimento della vostra amata. Muoveremo sin da subito i primi passi in ambienti gravidi di adrenalina dove, grazie anche ai preziosi consigli dell’Oyabun (il padre di Miyu è il padrino di una delle famiglie più potenti di Tokio), dovremo farci strada con katana e pistola.
La trama nella sua descrizione può sembrare banale ma è altamente coinvolgente e perfetta nel motivare ogni singola azione; anche i personaggi sono ben strutturati e ben congeniati, il tutto fa parte di una straordinaria macchinazione volta ad esaltare il giocatore nel ruolo del protagonista che "non deve chiedere mai"!!

I colori di Tokyo: tra sangue & Geishe

Red Steel si presenta come un prodotto ben curato anche dal punto di vista estetico senza mostrare evidenti errori nel comparto grafico. Sicuramente, almeno da questo punto di vista, ci troviamo di fronte ad un gioco perfettamente nella media, di fronte al quale i più meticolosi osservatori potrebbero storcere il naso davanti alle texture un po’ piatte; il tutto diviene trascurabile su un titolo che punta tutto sul gameplay.
Una nota senz’altro positiva è costituita dalle ambientazioni curate alla perfezione e che ben rendono l’atmosfera orientaleggiante così com’è comunemente intesa. Ottimo anche il livello d’interazione con i fondali, visto che praticamente ogni oggetto può essere distrutto sotto i votri colpi; non a caso gli ambienti sono ricchi di vetrate, vasi e insegne luminose!
Ultima menzione rispetto alla grafica è riguardante gli effetti speciali curati a dovere così come gli effetti di luce (molto ben realizzate sono infatti le esplosioni con annessa cascata di scintille) che contribuiscono a risollevare un risultato grafico che comunque risulta incerto.
Il sonoro è un tocco di gran classe. Le musiche, in particolare quelle cantate, sono perfettamente in linea con il contesto adrenalinico proposto dal gioco Ubisoft. Grazie all’ottimo lavoro fatto da Tom Alta, ci viene regalato un sapiente mix di sinfonie orientali incalzanti e deliranti tracce post punk; poco vari e nella norma, invece, i rumori emessi dal remote. Discreto il doppiaggio in Italiano anche se non particolarmente "sentito".

Wiiremote & Nunchuk??! No… Katana & Pistola!!

Ebbene sì…eccolo il vero punto di forza di Red Steel! Una volta prese le redini del gioco non riuscirete a lasciarle andare così facilmente. Dopo l’iniziale calibratura dei comandi, saranno subito messe alla prova le vostre abilità di cecchino. Questa fase iniziale potrebbe risultare un po’ traumatica per l’utilizzo congiunto di WiiRemote e Nunchuk..non preoccupatevi, questa "sgradevole" sensazione sparirà dopo le primissime battute di gioco.
Una volta imparato le meccaniche di base del gioco (controlstick del nunchuk per muoversi e tasto B per premere il grilletto solo per citarne alcuni) inizierete a elaborare il vostro stile di combattimento personale applicando piccole "accortezze" come ad esempio sparare ad un nemico e poi finirlo con la katana! Sebbene sia un gameplay altamente coinvolgente nota dolente è rappresentata proprio dal combattimento con la katana.
Quest’ultimo sembra spesso essere inserito come "contentino" alla fine di un certo numero di sparatorie rendendolo più simile ad un minigame bonus che ad un combattimento funzionale ai fini dell’azione.
Dopo aver sconfitto l’avversario di turno egli s’inginocchierà chiedendo pietà, e spettarà al giocatore decidere se graziarlo o infliggergli il colpo finale; quest’ultima opzione attribuisce dei punti rispetto che non hanno alcuna utilità, se non migliorare le statistiche finali di ogni livello.
La longevità del titolo Ubisoft risulta compromessa dalla naturale brevità del gioco (occorreranno 10 ore o poco più per completarlo) ma anche dalla mancanza di extra. Anche la modalità multiplayer, relegata a sfida "tutti contro tutti", non spinge a voler rigiocare il titolo.

Graziarlo oppure no?

Il primo titolo d’azione per Wii proposto da Ubisoft aveva tutti i numeri per essere un gran gioco. Peccato che gli sviluppatori di Red Steel si siano "seduti" sulla novità del gameplay proposta del Wii incentrando su di essa tutta la loro attenzione a discapito di tutto il resto. Il risultato è un titolo molto divertente da giocare ma assai poco longevo poichè manchevole di quegli accorgimenti grafici e concettuali che lo avrebbero reso indimenticabile.
Rimane comunque un’esperienza di gioco da testare soprattutto per coloro che vogliono provare l’ebrezza di vedere le proprie azioni riprodotte fedelmente sullo schermo, garanzia che solo il sistema di controllo del Wii vi può dare.

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