Tales of Phantasia – Recensione Tales of Phantasia

Correva l’anno 1995 e un piccolo team di sviluppo giapponese, chiamato Wolf Team, creò, partendo da una novella chiamata Tales Phantasia un videogioco per Super Nintendo, un videogioco rinominato Tales of Phantasia. Nonostante lo sviluppo del titolo fu piuttosto travagliato, il risultato fu ottimo sotto tutti i punti di vista, tanto che diede il via ad uno dei brand videoludici oggi più conosciuti, ossia Tales of. Il successo di questo capitolo fu però fenomenale, al punto che oggi, nel 2009, si possono contare ben 3 remake del gioco, rispettivamente su Playstation, Gameboy Advance (l’unica versione che varcò i confini giapponesi per giungere in occidente) e Playstation Portable. Complici furono le moltissime traduzioni amatoriali in moltissime lingue, tra cui una in italiano, riuscì a farsi conoscere su larga scala e a impressionare, in maniera positiva, i fan di tutto il mondo. Passiamo ordunque ad analizzare la versione originale del gioco, quella che diede origine a tutto

Un epico viaggio attraverso il tempo

Nei panni del giovane Cless Alvein e del suo amico Chester Burklight ci ritroveremo a dover affrontare la distruzione del nostro villaggio e il risveglio di un potente mago, Dhaos, imprigionato grazie ad un sigillo magico dodici anni prima. Verremo quindi catapultati nel passato, dove ci ritroveremo nuovamente ad affrontare lo stregone, ma allo stesso tempo dovremo cercare un metodo per riuscire a sconfiggerlo definitivamente, grazie all’aiuto di nuovi amici e dei loro strabilianti poteri: Klarth F. Lester e Arche Klein. La trama è raccontata con un ottimo ritmo, senza cadere mai nella noia e posizionando bene i colpi di scena, fino all’epico scontro finale.

Nel gioco incontreremo moltissimi personaggi, tutti ottimamente caratterizzati. In particolar modo quelli principali, nonostante si possa notare una lieve vena stereotipata, sono sviluppati ed ognuno ha i suoi pesanti fardelli personalo da affrontare. Dhaos, dal canto suo è un ottimo avversario, crudele e spietato. L’insieme di questi fattori positivi porterà il gioco a raggiungere un climax elevatissimo, che rapirà il giocatore dall’inizio alla fine del gioco.    

 

 

 

Un nuovo, innovativo battle sytem

Tales of Phantasia, presentò una grandissima innovazione per l’epoca. Il "Linear Motion Battle System". Un nuovo battle system, dove i personaggi si muovono lungo un piano orizzontale e il giocatore, controllando il protagonista li combatte in tempo reale, in maniera simile ad un picchiaduro, usando semplici attacchi fisici, abilità e combo. Gli altri membri del team agiranno in maniera autonoma, secondo alcune linee generali preimpostate. Il tutto funziona in maniera semplice e immediata, offrendo un nuovo modo di affrontare le numerose battaglie casuali che il gioco ci presenterà. Un’altra particolarità del gioco si presenta nella "borsa del cibo". Sarà possibile, attraverso il menù, inserire in questa sacca vari alimenti che verranno consumati automaticamente durante l’esplorazione, ripristinando la salute del gruppo in tempo reale. Per quanto concerne il resto, troviamo elementi classici degli jRPG.

Come lo sviluppo dei personaggi tramite level up, ognuno apprenderà le proprie tecniche in maniera differente: mentre Mint le apprenderà semplicemente salendo di livello, per Klarth sarà differente, in quanto dovremmo sconfiggere le varie Summon presenti nel mondo di gioco, e ancora in altro modo per gli altri personaggi. La gestione dei menù, delle opzioni e dell’inventario avviene come nella stragrande maggioranza dei titoli di questo genere, quindi nulla di nuovo da segnalare. Infine da sottolineare la gran quantità di minigiochi presenti con cui sbizzarristi. 

 

 

 

Spremendo il Super Nintendo ai limiti!

Talesof Phantasia, spreme il Super Nintendo ai limiti, presentando una grafica ed un comparto sonoro a livelli altissimi, ma andiamo ad analizzare entrambi nei dettagli.

Il gioco presenta una grafica 2D dettagliatissima sotto ogni aspetto, presentando personaggi perfettamente disegnati e fluidi, con fattezze realistiche durante l’esplorazione delle varie locazioni, varie e ottimamente disegnate, nonchè arricchite da moltissimi effetti grafici stupefacenti, come riflessi in tempo reale dei pg sull’acqua e specchi, foglie mosse dal vento, cerchi sulle superfici liquide se qualcosa vi cade, uccelli che volano e così via, proponendo qualcosa che non si era visto prima d’ora.

Passando alla battaglia, troviamo dei personaggi e dei nemici un po’ più stilizzati, ma comunque dettagliatissimi sotto ogni aspetto. Ogni singolo cambio d’arma (o nel caso di Cless anche di scudo) viene visualizzato, dimostrando una cura maniacale nelle piccolezze. Gli effetti delle varie magie, evocazioni e tecniche sono sorprendenti, animate alla perfezione e tutti differenti, veramente un capolavoro.

Il comparto audio è veramente sorprendente. Il chip sonoro della console è stato sfruttato in maniera spettacolare dal maestro Motoi Sakuraba, che ha creato melodie sorprendenti, perfettamente caratterizzate che sono entrate nell’immaginario collettivo. Ma non s’è fermato qui. Grazie ai suoi collaboratori è riuscito a rendere Tales of Phantasia il primo gioco dove le voci dei personaggi venivano eseguite in tempo reale durante le battaglie, oltre alla splendida Main Theme "Yume wa Owaranai" in italiano "Il sogno non finirà", prima ed unica canzone completamente cantata su Super Nintendo. Insomma, un capolavoro ineccepibile sotto il lato tecnico. 

 

 

 

Una lunga avventura, ricca di deviazioni

Il gioco, se affrontato in maniera spedita, durerà circa 20-25 ore, una longevità soddisfacente per un titolo SNES. Ma, ci sono talmente tante cose secondarie da fare che lasciarle incompiute sarebbe un peccato. Si va da semplici boss secondari, ad una caccia al tesoro lunghissima, che ci porterà a girare il mondo intero per raccogliere moltissimi premi.

Tirando le somme, ci ritroviamo davanti ad un vero e proprio capolavoro, sotto ogni singolo aspetto. Tales of Phantasia narra una storia spettacolare, ricca di momenti carichi di emozioni, sfrutta il Super Nintendo in maniera magistrale, ma senza risentirne ed offre un gameplay nuovo, frizzante e immediato, che ci accompagnerà per moltissime ore di gioco, se decideremo di esplorare ogni singolo angolo del mondo di Aselia.

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