Tyranny: Bastard’s Wound DLC – Recensione

Alla sua uscita Tyranny aveva su di sé i riflettori di un’ampia schiera di appassionati che, dopo il successo di Pillars of Eternity, attendevano il nuovo lavoro di Obsidian Entertainment con molte aspettative. Gli sviluppatori americani riuscirono a non deludere i loro fan grazie a un titolo che, partendo dalle solide basi dei giochi di ruolo a visuale isometrica, andava ad arricchire il panorama con una trama originale e curata. Tyranny: Bastard’s Wound DLC è il primo vero e proprio DLC di Tyranny perché, a differenza di Tales from the Tiers, aggiunge, al prezzo di 14,99 euro, una nuova location al mondo di Terratus oltre a tutta una serie di nuove quest e NPC.

Tyranny: Bastard's Wound DLC

Bastard’s Wound è il nome di un insediamento popolato da personalità famose, reietti e fuggiaschi che hanno scelto di sfuggire alla conquista di Kyros per nascondersi nel sottosuolo. Infatti, per accedere a questa nuova location dovremo farci largo attraverso gli angusti anfratti del Cairn’s Passage, per venire così a contatto con una comunità con diversi problemi: gli Sleepless, personaggi vittima di una maledizione che li porta alla perdita del sonno e della ragione,  e soprattutto l’avvelenamento delle falde acquifere.

Tyranny: Bastard's Wound DLC

Qui incontreremo nuovi interessanti personaggi, impegnati in una disputa sulla leadership dell’insediamento, e potremo approfondire il background di tre nostri compagni storici come Lantry, Barik e Verse grazie a una serie di quest ad hoc. A livello di gameplay le dinamiche rimangono ovviamente invariate, in quanto Tyranny: Bastard’s Wound DLC si integra perfettamente all’interno della trama principale (a partire dal secondo atto) e la giocabilità resta tipica degli rpg occidentali. Non troveremo dunque novità vere e proprio se non a livello narrativo e di oggettistica, in questo caso non memorabile.

Tyranny: Bastard's Wound DLC

Bastard’s Wound principalmente arricchisce la longevità di Tyranny, già lodevole nel gioco base, focalizzandosi ancora una volta sui dialoghi con i nuovi NPC. I combattimenti e le fasi esplorative, di contro, sono ridotte all’osso e si focalizzano sull’esplorazione dei sotterranei dell’insediamento raggiungibili grazie a vari portali che riusciremo a sbloccare seguendo i filoni delle quest principali. Bastard’s Wound non può considerarsi un capitolo imprescindibile del gioco e chi ne gioverà maggiormente , a poco meno di un anno dall’uscita di Tyranny, saranno i giocatori che devono ancora scoprire questo ottimo rpg.


Tyranny ci aveva lasciato con ottime impressione e un appagamento videoludico che non sempre siamo in grado di trovare al giorno d’oggi. Tyranny: Bastard’s Wound DLC invece risulta un DLC che fa del motto “more of the same” il suo cavallo di battaglia. Risulta piacevole riscoprire il nostro Fatebinder e le sue vicende ma, nonostante alcuni approfondimenti narrativi, questo DLC non convince pienamente. Chi ha già completato Tyranny potrà fare un passo indietro per scoprire l’insediamento di Bastard’s Wound ma rimarrà con l’amaro in bocca, questa espansione si integra alla perfezione con il titolo principale ma non giustifica pienamente una rigiocabilità del titolo Obsidian.

6.5

Pro

  • La nuova location risulta affascinante
  • Si arricchisce il background di alcune vecchie conoscenze

Contro

  • Molti, troppi, dialoghi e pochi combattimenti.
  • Nessun colpo di scena epico
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