In questo articolo
- Kingdom Hearts Union X\Back Cover
- Kingdom Hearts: Birth By Sleep
- Kingdom Hearts 0.2 Birth By Sleep - A fragmentary Passage
- Kingdom Hearts
- Kingdom Hearts 358/2 Days
- Kingdom Hearts Chain of Memories
- Kingdom Hearts II
- Kingdom Hearts Coded
- Kingdom Hearts 3D : Dream Drop Distance
- Considerazioni personali e previsioni in vista di Kingdom Hearts III
Kingdom Hearts è una celebre saga di giochi di ruolo d’azione sviluppata da Square Enix con Disney Interactive Studios. La serie è stata da sempre acclamata con successo dal pubblico video-ludico, successo che potrebbe essere uno dei tanti motivi per cui Kingdom Hearts si è “allargata” così tanto. Perché in questi più di 10 anni di attesa per l’ultimo capitolo che chiuderà la serie, Kingdom Hearts 3, tanti altri titoli a completare e approfondire la trama sono stati realizzati. Chiamarli spin-off, di conseguenza, è completamente errato.
Non molti sarebbero in grado di giocare il terzo capitolo comprendendo tutto senza aver completato quelli che comunemente vengono chiamati “spin-off”. Tuttavia è comprensibile la difficoltà nel riuscire a possederli e averli completati tutti, specie se consideriamo che i titoli Kingdom Hearts sbalzano da una console all’altra. Pertanto, per chi non ha completato tutti i capitoli, o comunque per chi nonostante lo avesse fatto ha ancora parecchi dubbi su ciò che potrebbe accadere in Kingdom Hearts 3, ecco una timeline in ordine cronologico di tutti i titoli di Kingdom Hearts. Lo scopo di questo editoriale è il riassumervi tutto ciò che accade in ordine cronologico fin dal primissimo titolo, Kingdom Hearts x, fino all’ultimo, Kingdom Hearts Dream Drop Distance. Inutile anticiparvi che in questo articolo troverete pesanti spoiler su tutta la serie.
Kingdom Hearts Union X\Back Cover
Nota: I due titoli trattano lo stesso arco di tempo, ma da prospettive diverse. Se Kingdom Hearts Union X, gioco per iOS e Android, vede tali eventi visti da un avatar silente, ossia il giocatore, Back Cover è un film in computer grafica che traccia gli eventi dal punto di vista dei 5 maestri del Keyblade.
Se Avete presente la fiaba citata da Kairi, raccontata da sua nonna, in più titoli, sappiate che Kingdom Hearts Union X segue gli eventi di tale fiaba, e di come il mondo fu testimone della Guerra dei Keyblade. In principio, il mondo era fatto di Luce, e toccava a dei candidati, i primi possessori del Keyblade, a proteggerlo. Il “Master of Masters” (che abbrevieremo in Maestro da ora in poi) era il primo tra essi e, donato del potere della preveggenza, scrisse il “Libro delle Profezie”, nel quale furono trascritte le informazioni del passato, presente e futuro. Per essere assistito, il Maestro allenò sei persone con prerequisiti speciali, al fine di farli diventare maestri del Keyblade : Ira, Ava, Aced, Invi, Gula ed infine Luxu. Il Maestro, in grado di predire il futuro, avvisò i sei che una catastrofe imminente avrebbe portato la distruzione del mondo e che tra loro si nascondeva un traditore.
Per prevenire ciò, i cinque maestri, ad eccezione di Luxu, ebbero lo scopo di formare cinque Unioni separate, rappresentate da un animale, allo scopo di sorvegliare Daybreak Town e proteggere la luce. Ira, capo dell’ Unione degli Unicorni, venne soprannominato come supervisore di questa nuova strategia. Ad ognuno dei cinque apprendisti, il Maestro impartì un ordine privato, ad insaputa degli altri. Luxu invece ricevette un incarico più “grosso”. Il Maestro donò a Luxu il “No Name”, ossia un Keyblade speciale con un occhio sempre aperto vicino all’impugnatura. Il Maestro spiegò al suo apprendista che il “No Name” era in grado di registrare gli eventi di tutto ciò che accadeva sotto la visione del suo occhio, e che il suo scopo era quello di essere ereditato da vari prescelti del Keyblade al fine di avere nozioni dal lontano futuro. Luxu, consapevole del fatto che il Maestro aveva scritto il Libro delle Profezie contenenti gli avvenimenti dei tempi futuri, intuì la riuscita della sua missione, dato che il libro ne era la prova inconfutabile.
Ogni Unione accolse giovani ragazzi per addestrarli all’uso del Keyblade e raccogliere “Lux” (ossia Luce) dai vari mondi e convogliarla per proteggersi dall’oscurità. Tra questi, c’era il protagonista con il quale ci si impersonifica in Kingdom Hearts X. Il Keyblader riuscì a viaggiare nei mondi provenienti dal futuro (quelli apparsi in Kingdom Hearts, Birth By Sleep, e Kingdom Hearts 2) grazie al Libro delle Profezie, allo scopo di raccogliere Lux per la sua unione. Il nostro protagonista venne accompagnato da Chirity, che lo istruì e gli donò preziosi consigli durante i suoi viaggi.
Nel frattempo, si venne a scoprire della scomparsa del Maestro, e Ira ebbe tempi duri a gestire la situazione senza di lui, specialmente dopo la misteriosa apparizione di un Dark Chirity. Se un Chirity di uno dei possessori di Keyblade diventava oscuro, voleva dire che quest’ultimo aveva ceduto al potere dell’oscurità. Venne indetta una riunione tra i cinque apprendisti, al fine di scovare l’Unione che ospita il possessore di Keyblade corrotto. La riunione venne però interrotta da una sfuriata tra Ira e Aced, il capo della Unione degli orsi.
Aced sospettò di Ira, che sembrava nascondere qualcosa ai propri alleati, e decise di formare un’alleanza con Gula e Invi, a capo rispettivamente dei Leopardi e dei Cobra. Gula accettò l’alleanza mentre Invi la rifiutò. Quest’ultima venne immediatamente attaccata da Aced, accusata di essere in combutta con Ira, e possibilmente la vera traditrice in quanto doppiogiochista. Lo scontro venne fortunatamente fermato da Gula, insieme ad un tempestivo intervento di Ava, a capo delle Volpi. Nel tentativo di proteggere Invi, Gula ne uscì ferito gravemente e successivamente scortato da Ava altrove.
Dall’uniforme di Gula, seduto su una gradinata, cadde un foglio a sua insaputa, contenente una pagina proveniente dal Libro delle Profezie, precisamente quella che narra della presenza di un traditore all’interno del gruppo, senza farne il nome. In cerca di spiegazioni, Ava scoprì che l’incarico personale che Gula ha ricevuto dal Maestro era proprio quello di scovare il traditore. Il capo dei Leopardi, però, in preda al panico, propose ad Ava di invocare Kingdom Hearts, la cui luce sarà in grado di attirare l’attenzione del Maestro e farlo tornare, in modo da prendere in mano la situazione di nuovo. Ava riuscì a dissuadere Gula, ma osservando l’andamento degli ultimi eventi, realizzò che il Maestro aveva ragione e che la guerra era ormai alle porte.
Il nostro protagonista, terminati numerosi incarichi, tornò a Daybreak Town e strinse amicizia con Ephemer, un possessore di Keyblade da un Unione differente. Ephemer suggerì di addentrarsi nella grande torre della città, convinto che qualcosa si nasconda lì e, sebbene gli avvertimenti di Chirity, il protagonista accettò. Successivamente, il gruppo scoprì che nella torre vi è la stanza di riunione dei cinque Apprendisti, ma prima di poter entrare furono fermati da Ava, che sconfisse il protagonista. Ava confessò a quest’ultimo che lo scontro era solo una prova per scoprire se nel suo cuore si celasse oscurità. Infine, il protagonista ritornò a casa per imbattersi in una nuova missione il giorno dopo.
In un altro mondo proveniente dal futuro, il nostro possessore del Keyblade conobbe Skuld, una ragazza esperta in combattimento che fa parte della stessa unione di Ephemer. I due, durante la conclusione della missione, affrontarono degli strani Heartless dalle sembianze umane. Dopo averli sconfitti, apparì Dark Chirity che svelò al gruppo un macabro segreto. Gli Heartless dalle sembianze umane che avevano appena ucciso erano fino a poco tempo prima dei ragazzi come loro, ma che avevano perso l’umanità dopo aver smarrito la via della Luce. Skuld suggerì di tornare alla torre per cercare nuove informazioni.
Proprio come la prima volta, Ava intercettò il protagonista, svelandogli però un segreto. Ava fu incaricata dal Maestro di radunare i possessori di Keyblade più puri al mondo, sotto il nome della fazione “Dandelions”, e di trasportarli in un “reame di luce” che li proteggerà dall’imminente catastrofe, oltre a ricostruire il mondo quando la guerra sarà giunta al termine. Ava confidò al protagonista e Skuld che Ephemer era uno dei candidati ideali e aveva già accettato la proposta. Sebbene Skuld accettò l’incarico da Ava, il protagonista si mostrò piuttosto incerto, e decise di mettere temporaneamente da parte la proposta.
Pochi giorni dopo, Ava riuscì a rintracciare Luxu, il quale era già consapevole degli eventi futuri, ma non rivelò nulla per via degli ordini da “osservatore” imposti dal Maestro. In un misto di stupore e rabbia, Ava attaccò Luxu e nel frattempo la guerra dei Keyblade incominciò. Il protagonista si ritrovò nella mischia, fronteggiando un combattimento dopo l’altro, fino a dover affrontare i vari Apprendisti. Sebbene sopravvisse all’assalto, il protagonista perse successivamente le forze e collassò sul campo di guerra, mentre osservava i cuori (ossia gli altri ragazzi caduti in battaglia) volare via verso il cielo. Poco prima di perdere definitivamente i sensi, il protagonista venne soccorso da Ephemer, Skuld e Chirity.
Il campo di battaglia diventò successivamente noto, da Birth By Sleep in poi, come il “Cimitero dei Keyblade”. Al termine di Back Cover si potrà intravedere Luxu osservare da lontano il cimitero mentre porta con sè una misteriosa scatola nera. Essa è stata donata dal Maestro a Luxu con il preciso ordine di non aprirla mai e per nessuna ragione.
Nota: Stando alla versione giapponese di Kingdom Hearts X, molto più avanti rispetto a quella Europea\Americana, Ava cancellò ai Dandelions i ricordi della guerra dei Keyblade per evitare che il dolore e il rancore possano offuscare il loro obiettivo di ricreare la Luce. Tra i Dandelions, cinque furono scelti da Ava come nuovi maestri che invece manterranno la memoria intatta. Di questi cinque ne sono apparsi quattro fino ad ora e sono : Ephemer, Skuld, un misterioso ragazzo di nome Blaine e… Ventus.
Aggiornamento: Nella versione Giapponese del gioco è stata svelata la quinta prescelta da Ava. Si tratta di una ragazzina dai capelli ramati di nome Sterlitzia. Questa in realtà conosceva già il protagonista perché lo “seguiva” di nascosto mentre lui combatteva tra una missione e l’altra, in quanto avvertiva una certa luce dentro di lui. La giovane ragazza dai capelli biondi viene infine reclutata da Ava, la quale confida lei uno dei 5 libri dati ai Dandelions prescelti a divenire i futuri Indovini dopo la guerra del Keyblade. Sterlitzia infine accetta l’incarico, sebbene circondata dai dubbi in quanto non vorrebbe lasciar indietro i Dandelions destinati a perire durante l’imminente Guerra, anzi decide di andar da loro e rivelare l’oscura verità in merito al loro destino. Il giorno successivo, Sterlitzia scopre che il nostro protagonista non è uno dei 5 prescelti e decide di informarlo per primo. A seguito di una ricerca, viene svelato a Sterlitzia che il protagonista si trova in una casa abbandonata a Daybreak Town. Li, Sterlitzia incontrerà il suo destino, in quanto verrà assassinata alle spalle da un individuo non identificato, il quale ruberà anche il libro dei prescelti. Alla riunione dei 5 maestri, dopo l’arrivo di Ventus, piomba finalmente il quinto ed ultimo prescelto. Le sue parvenze sono uguali a quelle di Marluxia, e il suo nome è Lauriam.
Il motivo per cui Ventus e Lauriam(che indiscutibilmente è il “Somebody” di Marluxia) facciano la sua comparsa in un’epoca così remota a Birth By Sleep non è ancora chiaro, e si attende il proseguimento di Kingdom Hearts X per avere maggiori informazioni.
Kingdom Hearts: Birth By Sleep
Birth By Sleep prende luogo moltissimi anni dopo Union X, circa dieci anni prima la prima avventura di Sora, Paperino e Pippo.
In un mondo chiamato “Terra di Partenza”, tre amici incominciarono a sostenere l’esame per diventare maestri di Keyblade: Aqua, Terra e Ventus. Il giorno dell’esame, i tre si presentarono dal Maestro Eraqus che sottopose alle prove Aqua e Terra per primi. A far loro visita ci fu il compagno di Eraqus, il maestro Xehanort. L’esame venne sabotato da quest’ultimo, obbligando Ventus ad intervenire per sistemare la situazione insieme ai suoi amici. Terminato il primo round, Eraqus consigliò uno scontro leale tra Aqua e Terra, come esame finale. Lo scontro si concluse in parità, ma il maestro si accorse che Terra fece uso, seppur minimo, dell’oscurità. Pertanto, soltanto Aqua superò il test, confermandosi Maestra del Keyblade.
Successivamente, Eraqus avvisò i tre giovani di cosa stava accadendo nei mondi: la minaccia di creature chiamate “Unversed” che ne distrussero la serenità, e per di più, il maestro Xehanort scomparve senza lasciar alcuna traccia. Terra venne incaricato da Eraqus di eliminare gli Unversed, oltre a cercare il Maestro Xehanort. Quest’ultimo, in sede privata, aveva precedentemente tentato di persuadere Terra sull’utilizzo dell’oscurità come fonte per aumentare la propria potenza. Ventus era stato a sua volta incitato da Vanitas, misterioso figuro che viaggiava con Xehanort, di seguire Terra affinché non si lasci corrodere dall’oscurità. Il giovane disobbedì quindi agli ordini di Eraqus e partì all’inseguimento di Terra. Il maestro si trovò costretto a chiedere ad Aqua di riportare Ventus a casa, quanto tenere d’occhio Terra allo stesso tempo, sperando che questo non si lasci soggiogare.
Terra, Aqua e Ventus viaggiarono separatamente per i vari mondi Disney, affrontando gli Unversed e talvolta incrociandosi tra i vari passaggi che collegavano i mondi. Terra incontrò i vari antagonisti Disney, dando loro una mano nei loro interessi personali, in cambio di informazioni su Xehanort, in contatto con questi. Terra scoprì quindi che Xehanort era alla ricerca delle sette principesse del cuore, ossia delle immacolate il cui cuore era puro e privo di oscurità. Queste principesse erano in grado di potenziare la luce che risiedeva nei cuori delle persone. Aqua e Ventus agirono invece aiutando i protagonisti Disney, e scoprirono delle azioni sinistre commesse da Terra.
I tre si incontrarono casualmente a Radiant Garden e affrontarono insieme un avversario temibile. Dopo la battaglia, Aqua e Ventus cercarono di riavvicinarsi a Terra, chiedendo di tornare con loro, ma quest’ultimo rifiutò e li mantenne lontani, per proteggerli dalla sua stessa oscurità sempre in aumento. A Radiant Garden Aqua ebbe l’occasione di fare la conoscenza di Kairi, una piccola bambina dai capelli rossi, una delle sette principesse del cuore. Kairi venne attaccata dagli Unversed, ma Aqua e Topolino riuscirono a proteggerla. La piccola bambina ringraziò Aqua e potenziò la luce nel suo cuore.
Durante i loro viaggi, sia Aqua che Terra subirono un dirottamento e finirono (in tempi diversi) nelle Isole Del Destino. Terra incontrò un bambino di nome Riku e scambiò delle parole con lui, dicendogli che un giorno diventerà un degno successore del Keyblade in grado di proteggere chi ama. Aqua incontrò sia Riku che un suo amico, di nome Sora. Dopo aver trascorso un poco di tempo con loro, Aqua avvertì una sorta di legame tra Riku e Terra, ma anche tra Sora e Ventus.
Nel frattempo, Ventus incrociò Vanitas, il quale rivelò le sue vere intenzioni. Per conto del Maestro Xehanort, Vanitas voleva ottenere il cuore di Ventus al fine di realizzare il “X-Blade”, un Keyblade misterioso di cui solo i due Maestri sanno i segreti. Ventus, una volta appreso che Eraqus era a conoscenza di tutto, ritornò immediatamente alla Terra di Partenza per confrontarlo, cadendo in quella che in realtà si scoprì un’esca lanciata da Xehanort. Infatti, quando Ventus cercò spiegazioni da Eraqus, quest’ultimo tentò di eliminarlo al fine di impedire la riuscita del piano di Xehanort. Nello stesso istante, Terra cadde in un tranello di Xehanort, il quale lo contattò dicendo di andare alla Terra di Partenza perché qualcosa di brutto stava accadendo.
Una volta giunto a destinazione, Terra attaccò senza esitazione Eraqus e lo sconfisse grazie all’oscurità, per poi teletrasportare Ventus lontano dalla zona di battaglia. Proprio quando Terra si rese conto delle sue azioni, Xehanort apparì di sorpresa, finendo brutalmente Eraqus, ed infine consumando la Terra di Partenza con i suoi poteri oscuri. Prima di andar via, Xehanort avvisò Terra che stava per dirigersi al Cimitero dei Keyblade.
Ventus si risvegliò nelle Isole del Destino, dove incontrò una terza volta Vanitas. Quest’ultimo gli rivelò infine tutta la verità al giovane ragazzo, incapace di ricordare il proprio passato : Ventus era in principio un discepolo di Xehanort, ma il suo cuore era troppo fragile per far sì che il maestro lo utilizzasse a suo piacimento. Pertanto, tutta l’oscurità presente nel cuore di Ventus venne estratta da Xehanort, e l’insieme di quell’oscurità stessa era Vanitas, che ha causato la nascita di tutti gli Unversed.
Dopo un altro confronto, Vanitas fuggì riferendo a Ventus che non era ancora pronto per lo scontro finale, e che lo aspettava al Cimitero dei Keyblade per regolare i conti una volta e per tutte. Aqua, nel frattempo, apprese con dispiacere della morte di Eraqus dal saggio Yen Sid, un mago che condivise la stessa missione del defunto maestro circa l’eliminazione degli Unversed, oltre ad essere la guida di Topolino. Yen Sid avvertì Aqua di cosa stava per accadere al Cimitero dei Keyblade, e quest’ultima ne fece la sua prossima meta.
Il trio si ricongiunse finalmente dopo tanto tempo al Cimitero dei Keyblade, ma ad attenderli ci furono Xehanort e Vanitas. Xehanort svelò finalmente il suo piano : usare una forte fonte di luce e di oscurità, rispettivamente Ventus e Vanitas, per creare il X-Blade ed evocare Kingdom Hearts, in modo da assimilare le conoscenze della Guerra dei Keyblade e disperderle tra i vari mondi.
NOTA : Se avete letto la parte relativa a Back Cover, noterete che gli eventi della Guerra dei Keyblade sono stati cancellati dalla memoria dei testimoni ad eccezione dei cinque scelti dalla Maestra Ava. Quest’ultima voleva impedire che tali verità salissero a galla al fine di non incrementare la quantità di oscurità tra i vari mondi. Il Ventus che abbiamo conosciuto in Birth By Sleep ha perso la memoria, pertanto non è in grado di ricordare ne Ava, ne la Guerra dei Keyblade.
Infine, Xehanort svelò un suo secondo obiettivo : far crescere abbastanza oscurità nel cuore di Terra al fine di impossessarsene. Xehanort si rese conto della sua età, e per procedere nei suoi piani aveva bisogno di trasferirsi in un nuovo corpo, giovane e forte. Iniziò quindi una battaglia epica e senza esclusioni di colpi, che purtroppo vide Xehanort e Vanitas in vantaggio, i quali riuscirono a mettere al tappeto rispettivamente Ventus e Aqua. Alla vista dei suoi amici morenti, Terra perse il controllo e sprigionò tutta la sua oscurità in corpo, non rendendosi conto di fare il gioco di Xehanort, il quale non perse tempo ad impossessarsi del corpo di Terra.
Quando tutto ormai sembrava perduto, la armatura di Terra prese vita grazie ai sentimenti di quest’ultimo e oppone un’ultima resistenza al nuovo Xehanort, sconfiggendolo. Nel frattempo, Ventus riprese conoscenza e riuscì a salvare Aqua prima che Vanitas le sferri il colpo di grazia. Nell’attacco, Ventus distrusse la maschera di Vanitas, il quale mostrò le stesse apparenze di Sora, ma con i capelli neri e gli occhi dorati. I due si scontrarono un ultima volta, e l’apice di questa battaglia crea il “X-Blade”, che finì tra le mani del Ventus ormai fuso con Vanitas. Aqua si risvegliò e tentò di fronteggiare Vanitas, a sua volta combattuto all’interno da Ventus che cerca di respingerlo.
Ad aiutare la maestra del Keyblade giunse Topolino, ed insieme sconfissero Vanitas. La morte di quest’ultimo comportò la scomparsa di tutti gli Unversed dai mondi in maniera definitiva, ma anche la perdita del cuore di Ventus. Infine, Aqua distrusse il “X-Blade”, la cui dispersione consumò ulteriormente il cimitero e spazzò via tutti i presenti nei passaggi tra i mondi, ad eccezione dell’armatura di Terra, che rimase a pezzi sul Cimitero dei Keyblade (l’armatura di Terra sarà nota come Lingering Will e sarà il boss segreto nel remake di Kingdom Hearts II).
Topolino prese in custodia Aqua e Ventus e li condusse alla torre di Yen Sid. Quest’ultimo spiegò alla giovane maestra che Ventus era finito in uno stato comatoso e che non riaprirà mai più gli occhi finché il suo cuore scomparso non ritornerà da lui. Per tenere Ventus al sicuro a tempo indeterminato, Aqua lo portò con sè alle rovine della Terra di Partenza. Addentrandosi nella sala di Eraqus, Aqua utilizzò il Keyblade del suo maestro per rimodellare la Terra di Partenza, che verrà conosciuta successivamente come Castello dell’Oblio. In questo castello vi è presente una sala denominata “Chamber of Waking”, protetta dall’oscurità, dove Aqua lasciò riposare Ventus, promettendogli che un giorno lei e Terra torneranno a salvarlo.
Uscita dal Castello dell’Oblio, Aqua avvertì la presenza di Xehanort al Radiant Garden e si diresse lì. I due finirono inevitabilmente per scontrarsi, nonostante furono numerosi i tentativi di Aqua nel far rinsavire Terra posseduto da Xehanort. Durante la battaglia, Aqua riuscì a liberare il cuore di Terra, causando la perdita della memoria di Xehanort. Terra, ancora dentro il corpo di uno Xehanort privo di sensi, stava per essere inghiottito dall’oscurità, ma Aqua si frappose e si sacrificò per garantirgli una via di fuga dall’oscurità.
Birth By Sleep si conclude con Xehanort nel corpo di Terra, ma privo di memoria, ritrovato morente dal governatore di Radiant Garden, Ansem il Saggio. Lo scenziato portò in salvo Xehanort e lo fece diventare suo assistente. Aqua finì invece nel reame dell’oscurità, dimensione dove il tempo scorre in maniera diversa dai mondi normali, cercando una via di uscita. Il cuore di Ventus vaga per i mondi senza meta, finendo nelle Isole del Destino. Il cuore comunicherà con Sora, il quale deciderà di accoglierlo dentro il suo corpo.
Precisazioni su ciò che accadde a Radiant Garden dopo Birth By Sleep
Nota: Ansem il Saggio NON va confuso con l’Ansem noto in Kingdom Hearts
Ansem il Saggio conduceva ricerche sul “cuore”, per quanto riguarda la luce e l’oscurità. Ad assisterlo ci sono stati lo Xehanort nel corpo di Terra, privo di memoria, ed altri cinque individui : Braig, Dilan, Even, Aeleus e Ienzo. Con il trascorrere degli anni, Ansem il Saggio divenne sempre più preoccupato riguardo l’oscurità celato nei cuori delle persone, col timore che un giorno possa portare alla distruzione di Radiant Garden.
Per cercare di porre soluzione a ciò, Ansem il Saggio cominciò a fare studi approfonditi sul cuore, precisamente su quello di Xehanort, anche allo scopo di far riesumare i suoi ricordi (non sapendo ovviamente chi sia in realtà). Sotto consiglio di Ienzo, Ansem il Saggio costruì un enorme laboratorio nei sotterranei di Radiant Garden. Tuttavia non era consapevole del fatto che questo luogo venne poi usato dai suoi assistenti per condurre studi inumani sul cuore delle persone e l’oscurità all’interno di queste. Rendendosi conto di ciò, Ansem il Saggio ordinò ai sei di fermare gli studi immediatamente, ma questi continuarono ad insaputa del loro maestro.
Tempo dopo, tramite i collegamenti tra i mondi, Topolino fece visita a Radiant Garden e strinse amicizia con Ansem il Saggio, discutendo inoltre dei suoi numerosi studi. Il Re avvisò che qualcosa in questi documenti non tornava, e Ansem il Saggio si rese conto, ricontrollando i suoi file, che uno dei suoi tanti report fu scritto in realtà da Xehanort sotto il suo nome: si trattavano di studi che riguardavano l’utilizzo dell’oscurità e su come plasmarla. Quando Ansem il Saggio si incamminò verso il laboratorio, fu ormai troppo tardi : i sei assistenti furono completamente intrisi di oscurità, e Xehanort diede vita a un suo Heartless e un suo Nessuno(rispettivamente Ansem, per come lo conosciamo in Kingdom Hearts, e Xemnas, che vedremo in Kingdom Hearts 2).
Anche gli altri cinque assistenti diedero vita a dei loro Nessuno, e saranno i primi membri di quelli che saranno i veterani dell’organizzazione XIII (Xigbar, Vexen, Laexaus, Zexion e Xaldin). A causa dell’immensa quantità di oscurità presente, Ansem il Saggio venne assorbito e successivamente catapultato nel Reame dell’Oscurità.
Durante la lunga permanenza in tale luogo, Ansem il Saggio cominciò a scrivere dei nuovi report al fine di non perdere i propri ricordi e tenere la mente lucida, fino al giorno in cui riuscirà a trovar la via della luce e arrivare a Crepuscopoli. Non prima, però, di dire addio al vecchio se stesso : Ansem il Saggio si travestirà in modo da non mostrare il viso e si rinominerà in DiZ (che conosceremo in Chain of Memories).
Kingdom Hearts 0.2 Birth By Sleep – A fragmentary Passage
Questo breve titolo è incentrato sul viaggio di Aqua alla ricerca di un’uscita dal Reame dell’Oscurità. Sebbene gli eventi al suo interno siano pochi e di breve durata, il tempo in questo mondo scorre diversamente. Precisamente, il viaggio di Aqua incominciò poco dopo essersi sacrificata per salvare Terra e il gioco si conclude addirittura dopo Kingdom Hearts Dream Drop Distance, l’ultimo capitolo prima di Kingdom Hearts 3 (ad eccezione del 0.2, ovviamente).

Aqua continuò da sola il suo vagabondaggio nel Reame, tentando la fuga da essa. La ricerca si fece sempre più ardua, e la giovane Maestra cominciò a perdere la speranza e a sconfortarsi, fino a dubitare persino di se stessa. Durante i suoi percorsi tra frammenti di vari mondi finiti nell’oscurità, Aqua si imbatté in delle illusioni relative a Ventus, Terra e se stessa volte a farla cedere definitivamente. Nonostante tutto, la ragazza riuscì a trovare una nuova risoluzione mentre combatteva i suoi stessi fantasmi, e decise di non arrendersi, spinta dal desiderio di rivedere Ventus e Terra.
Quando finalmente riuscì a raggiungere Terra e Ventus, il primo dei due le rivelò che non erano altro che illusioni e che non era in grado di controllare il suo corpo. Terra si mostrò in realtà Xehanort, che era quasi sul punto da ingannare Aqua e scoprire la vera locazione di Ventus (Castello dell’Oblio). Prima che ciò accada, il vero Terra riprese temporaneamente il controllo del suo corpo per salvare la situazione. A seguito di un attacco da parte di un Darkside, però, Aqua venne trascinata via nell’oscurità mentre osservava Terra e Xehanort combattere.
Aqua venne risvegliata successivamente da Topolino. Il Re informò Aqua che erano passati circa dieci anni da quando si erano incontrati al Cimitero dei Keyblade l’ultima volta, e che si trovava qui per cercare la controparte oscura del Keyblade di un ragazzo di nome Sora per sigillare Kingdom Hearts.
Nota: Gli eventi narrati da qui in poi prendono luogo durante il finale di Kingdom Hearts.
Aqua e Topolino continuarono a vagabondare per il Reame dell’Oscurità fino a giungere ai frammenti oscuri delle Isole del Destino. Aqua riconobbe il posto dove aveva incontrato Sora e Riku, mentre Topolino investigò fino a trovare una cava nascosta dove si trovava il Keyblade oscuro. Prima di poterlo ottenere, un’enorme torre composta da Heartless attaccò il duo, che si ritroverà costretto a fronteggiarlo. Sconfitta la torre e ottenuto il Keyblade, Topolino e Aqua ritornarono nel Reame dell’Oscurità, non lontano dalla porta di Kingdom Hearts.
Topolino riuscì a scorgere un Riku cresciuto che cercava disperatamente di chiudere la porta, mentre dall’altro lato c’erano il suo amico Sora, e i due servitori del Re, Paperino e Pippo. Sora cercò di sigillare Kingdom Hearts con il suo keyblade, e mentre Topolino cercava di fare altrettanto, venne attaccato nuovamente dalla torre di Heartless delle Isole del Destino. Aqua realizzò che l’unico modo per porre fine a questa situazione, era di guadagnare tempo impegnando il nemico, mentre Topolino portò a termine il suo compito. Durante la battaglia Aqua riuscì a portar con sè la torre di Heartless altrove, finendo però trascinata da quest’ultima di nuovo nelle Isole del Destino, senza via di uscita.
Aqua sconfisse finalmente la torre una volta e per tutte, ma si ritrovò nuovamente intrappolata. La Maestra rimase comunque fiduciosa sul fatto che un giorno sarebbe riuscita a ritornare dai suoi amici.
Scene di Birth By Sleep aggiunte nel 2.5 HD Remaster
Soddisfando determinati requisiti, è possibile assistere a delle scene segrete molto importanti. La prima vede i cuori di Xehanort e Terra fronteggiarsi verbalmente dentro il corpo di Xehanort (che ha posseduto Terra). In questa scena si rivelò anche il cuore di Eraqus, sigillato dentro Terra. Incoraggiato, il giovane giurò a Xehanort che un giorno riprenderà il controllo del proprio corpo. Un’ulteriore scena prende luogo nel Reame dell’Oscurità, dove il tempo scorre diversamente. Questa scena si svolge dopo la conclusione degli eventi di Kingdom Hearts II. Aqua incontrerà un uomo incappucciato nel Reame dell’Oscurità. Sebbene non si riveli fisicamente, l’uomo è Ansem il Saggio. Quest’ultimo incoraggiò la giovane Maestra, dicendole che c’è qualcuno lì fuori a proteggere la luce, e quel qualcuno è Sora.
La scena finale di Kingdom Hearts 0.2 Birth By Sleep – A fragmentary Passage si svolge molto tempo dopo gli eventi appena narrati. Queste scene post-crediti si svolgono in un arco di tempo antecedente a Dream Drop Distance, precisamente alla torre di Yen Sid. Qui, Topolino racconta del suo incontro con Aqua, e del perché Yen Sid abbia proibito a Topolino di farne parole a Sora e Riku. Il tentativo di salvarla era allora impossibile per i due ragazzini, ancora inesperti, e sarebbero potuti morire. Tuttavia, al termine degli eventi di Dream Drop Distance, Riku diventa a tutti gli effetti un Maestro del Keyblade, ed è all’altezza di salvare Aqua. Yen Sid incaricherà Topolino e Riku di portare a termine la missione di salvataggio.
Kingdom Hearts
In Kingdom Hearts cominciano le avventure di Sora, il prescelto del Keyblade. Sono passati circa dieci anni dagli eventi di Birth By Sleep e Sora è un ragazzino spensierato che vive nelle Isole del Destino. A far compagnia nella sua vita quotidiana ci sono Riku, anche lui cresciuto, e Kairi, una ragazzina tratta in salvo anni prima, originaria di Radiant Garden. I tre si ritrovarono spesso a discutere riguardo l’idea di esplorare l’ignoto, spinti dalla curiosità di ciò che esiste aldilà dell’isola, e pertanto decisero di costruire una zattera. Tuttavia, la sera prima della loro partenza, una tempesta si abbatté sulle isole, una tempesta colma di oscurità. Sora si svegliò per andare alla ricerca dei suoi amici ma riuscì a trovare soltanto Riku, il quale tese la mano verso l’oscurità, per poi sparire avvolto da essa.
Nel momento del pericolo, una nuova arma si materializzò tra le mani di Sora al posto della sua spada giocattolo, il Keyblade. Fronteggiando gli Heartless che lo circondavano, il ragazzino si fece strada fino a cadere in una caverna nascosta nell’isola. All’interno Sora scorse una porta e Kairi, la quale cercò di chiamarlo. Tuttavia la porta si aprì e un’esplosione che avvene in quel momento distrusse le isole, spazzando via Sora lontano da esse.
Nel frattempo, Topolino, re del Castello Disney, decise di partire da solo per eliminare la minaccia degli Heartless, ma non prima di incaricare i suoi fedeli Paperino e Pippo alla ricerca della “chiave”, che si rivelerà poi essere Sora. Il mago e il cavaliere di corte lasciarono il regno a bordo della Gummiship, una navicella in grado di viaggiare tra i corridoi che collegano i vari mondi, e si diressero alla Città di Mezzo.
Lì, Sora si risvegliò dopo l’incidente alle Isole del Destino. Il prescelto del Keyblade incontrò successivamente Leon, uno spadaccino del posto, che fornì a Sora delle informazioni di cui era in possesso : gli Heartless erano creature nate dall’oscurità, attratte dai cuori delle persone ed il Keyblade era l’unica arma in grado di sconfiggerli. Leon spiegò infine di essere nativo di un altro mondo insieme a Yuffie, Cid e Aerith, e che lì vi era uno scienziato di nome Ansem il Saggio che studiava gli Heartless (Radiant Garden, che ha cambiato nome nella Fortezza Oscura).
Improvvisamente, la campana della città incominciò a suonare, segnalando un pericolo imminente. Sora si precipitò al terzo distretto della città dove si imbatté nella Guardia di Ferro, un enorme Heartless. Casualmente, anche Pippo e Paperino si ritrovarono lì ed in tre sconfissero il nemico. Realizzato che Sora era in grado di utilizzare il Keyblade e quindi era la “chiave”, Paperino e Pippo convinsero Sora a viaggiare con loro. I due servitori del Re approfittarono del viaggio per cercare Topolino, mentre Sora continuava a mantenere vivida la speranza di ritrovare Riku e Kairi.
Il viaggio portò il trio ad affrontare tanti pericoli nei vari mondi Disney, all’interno dei quali si celava una “serratura” che poteva essere chiusa solo dal Keyblade. Così facendo, Sora impedì agli Heartless di viaggiare tranquillamente da un mondo all’altro, proteggendone la luce. D’altro canto, una fazione composta dagli antagonisti Disney e comandata da Malefica, stava cercando le sette Principesse del Cuore per sbloccare la serratura di Kingdom Hearts, come Xehanort tentò in passato.
A far parte di questo gruppo ci fu anche Riku, influenzato dalle frasi di Malefica secondo le quali Sora aveva trovato altri amici con cui stare (Paperino e Pippo) e che aveva già dimenticato il suo amico d’ infanzia, oltre che a ritenenersi speciale perché portatore del Keyblade, ma anche promettendogli che avrebbe trovato Kairi per lui. Il viaggio di Sora, Paperino e Pippo li condusse infine alla Fortezza Oscura, luogo dal quale Malefica operava, e un avverso Riku attendeva lì il suo amico di infanzia. Le parole offensive di Riku riuscirono a sconvolgere il cuore di Sora, al punto da perdere il potere di chiamare il suo Keyblade. Paperino e Pippo lasciarono Sora, seguendo Riku, scusandosi col prescelto in quanto “dovevano seguire la chiave”.
Sora si ritrovò quindi da solo e senza Keyblade, ma riuscì a farsi coraggio e continuare per la sua strada, fino a raggiungere la sala principale della fortezza. Riku e Sora si ritrovarono nuovamente faccia a faccia, e quest’ultimo affermò che il suo potere non derivava dal Keyblade, ma dal suo cuore e dai suoi amici. Sbigottiti da tali parole, Paperino e Pippo ritornarono al fianco di Sora, e così il suo Keyblade. Riku batté in ritirata, ma nel suo tragitto incontrò un uomo incappucciato. Il trio nel frattempo si addentrò nei meandri della Fortezza Oscura e finalmente incontrarono Malefica, la quale venne sconfitta dopo un lungo scontro. Proseguendo, Sora giunse in un’enorme sala dove Kairi giaceva incosciente sul pavimento. Il prescelto corse immediatamente verso di lei, ma venne fermato da un Riku dalle sembianze e dall’atteggiamento diverso. Infatti, non era altri che Ansem mentre possedeva il corpo di Riku.
Nota: Ansem il Saggio ed Ansem sono due persone diverse. Il primo era uno scienziato che ricercava luce e oscurità anni prima quando ancora la Fortezza Oscura era nota come Radiant Garden. Ansem il Saggio era un uomo comunque razionale e non spinto da interessi malvagi. L’Ansem appena introdotto era invece un Heartless particolare nato dallo Xehanort che possiede il corpo di Terra. Xehanort abbandonò completamente il suo cuore cedendolo all’oscurità, da questo meccanismo nacquero un suo Heartless e anche un suo Nessuno. Ansem fu il primo e Xemnas, che vedremo in Kingdom Hearts II, fu il secondo.

Riku\Ansem rivelò al ragazzino che Kairi era la settima delle sette Principesse del Cuore, necessaria per evocare Kingdom Hearts. Kairi era tuttavia priva di sensi, perché il suo cuore fu perduto durante l’incidente alle Isole del Destino e riuscì a trovare riparo dentro Sora. Il Riku che aveva ceduto all’oscurità possedeva una variante del Keyblade in grado di sbloccare i cuori, chiamato Animofago.
Sora e Riku si scontrarono una volta e per tutte, e il primo riuscì infine a prevalere. Tuttavia non fu possibile chiudere la serratura della Fortezza Oscura, in quanto era necessario il risveglio di Kairi, considerando che il cuore della ragazza era ancora custodito dentro Sora. Quest’ultimo, spinto dal coraggio, rubò l’Animofago da Riku e lo utilizzò contro se stesso, liberando il cuore di Kairi che riprese conoscenza. Il prezzo da pagare per Sora era la sua trasformazione da umano ad Heartless. Sebbene Paperino e Pippo non siano stati in grado di riconoscerlo e rischiarono quasi di attaccarlo, Kairi avvertì la presenza di Sora dentro l’Heartless e lo abbracciò.
La forza dei loro cuori permise a Sora di riprendere le sue sembianze umane. Il gruppo chiuse infine la serratura della Fortezza Oscura e ritornò alla Città di Mezzo per fare il punto della situazione con Leon e compagni e preparasi per lo scontro finale.
Cid potenziò la Gummiship del trio, che divenne in grado di viaggiare tra i buchi temporali nei passaggi, in modo da raggiungere I Confini del Mondo, una dimensione nata dai frammenti di mondi catturati dagli Heartless. Infatti, Sora riuscì a vedere parte dei mondi che aveva già visitato mentre si addentrava nelle profondità del mondo dove Ansem lo stava attendendo. Stranamente, il fulcro de “I Confini del Mondo” rappresentò perfettamente le Isole del Destino.
Uno scontro furioso e interminabile ebbe inizio quando si presentò il nemico, e dopo lunghe peripezie Sora, con l’aiuto dei suoi due amici, riuscì a sconfiggere Ansem. Quest’ultimo spiegò al gruppo come secondo lui l’oscurità sia l’unica e vera essenza del cuore, in quanto ne era attratto da essa e che Kingdom Hearts, essendo la fonte dei cuori, sia ricolmo dell’oscurità più potente. Sora, invece, proprio mentre Ansem era sul procinto di aprire la porta di Kingdom Hearts, affermò che in realtà sia luce. Ansem venne inghiottito da questa, fino a scomparire.
Sebbene Ansem sia stato sconfitto, una quantità sproposita di Heartless si ammassava dal Regno dell’Oscurità per uscire tramite la porta. Sora, Paperino e Pippo tentarono invano di richiuderla, ma a giungere in aiuto ci furono Riku, libero dal controllo di Ansem, e Topolino. I due si trovarono dal lato oscuro oltre la porta, e aiutarono a sigillare Kingdom Hearts rimanendo nel Regno dell’Oscurità. Riku affidò Kairi a Sora, chiedendogli di prendersi cura di lei, mentre Topolino rassicurò i suoi servitori sul fatto che “esiste sempre una porta verso la Luce” e che quindi tornerà.
Passato il pericolo, i mondi vennero ricostruiti, con Kairi che fece ritorno alle Isole del Destino e Sora che le promise di riunirsi a lei un domani.
Kingdom Hearts si conclude con il trio alla ricerca di Riku e Topolino, ma a breve veranno coinvolti in un’altra avventura.
Kingdom Hearts 358/2 Days
Il titolo 358/2 Days piuttosto bizzarro è dovuto dalla “breve vita” delle due persone chiave della storia, Roxas e Xion. Destino che dura esattamente 358 giorni per entrambi. Roxas vivrà i suoi ultimi 7 giorni a Crepuscopoli, privo dei ricordi dei 358 precedenti, nel prologo di Kingdom Hearts II.
La storia di questo titolo è incentrata su Roxas. Vi starete chiedendo chi sia, perciò, procediamo per gradi. Esattamente come Xehanort “sbloccò” il suo cuore, generando Ansem come Heartless e Xemnas come suo Nessuno, lo stesso è accaduto a Sora. Quando il prescelto del Keyblade sbloccò il suo cuore con l’Animofago per liberare il cuore di Kairi, vennero generati anche due Nessuno. Uno di questi è quello di Sora, ossia Roxas. L’altro Nessuno è Naminé, che andremo a conoscere in Chain of Memories. Riassumendo cosa sia un Nessuno, si può semplicemente definirlo come il guscio fisico di ciò che rimane di coloro che hanno ceduto il cuore all’oscurità.
La storia di Roxas cominciò quando venne trovato semi cosciente da Xemnas, a capo dell’organizzazione XIII. Fu proprio Xemnas a dare al ragazzo questo nome, che altri non è che il nome “Sora” anagrammato con l’aggiunta della X (lo stesso accadde per tutti i membri dell’organizzazione XIII).
Roxas cominciò la sua nuova vita all’interno dell’organizzazione, dove ogni giorno venne mandato in missione per distruggere Heartless. Sebbene ciò appaia come uno scopo nobile, l’Organizzazione XIII in realtà voleva utilizzare i cuori rilasciati dagli Heartless sconfitti per “creare” un Kingdom Hearts proprio da usare a piacimento. Roxas svolse i suoi incarichi, e nel frattempo fece amicizia con un altro membro dell’organizzazione di nome Axel. I due finirono per raccontarsi la propria “giornata lavorativa” sul campanile di Crepuscopoli mentre mangiavano un gelato al sale marino.
Un paio di settimane dopo, l’Organizzazione XIII si riunì per presentare un misterioso quattordicesimo membro, il cui nome era Xion. La persona sotto il cappuccio si mostrò molto taciturna e non svelò il suo volto a nessuno. Durante la riunione vennero prese alcune decisioni riguardo un nuovo piano, e Axel venne mandato insieme ad altri membri dell’organizzazione al Castello dell’Oblio, senza Roxas.
Nota: Questo segna anche il punto di inizio degli eventi di Kingdom Hearts Chain of Memories.
Roxas e Xion si incrociarono spesso durante le missioni e legarono, al punto che quest’ultima decise di rivelare il proprio volto. Xion si mostrò una ragazzina dell’età di Roxas con parvenze molto simili a quelle di Kairi, oltre ad essere in grado di usare il Keyblade. Pochi giorni dopo, Roxas cadde misteriosamente in coma (questo evento corrisponde al momento in cui Sora viene messo in una capsula a riposare al termine degli eventi di Chain of Memories).

Al suo risveglio Roxas scoprì un’amara sorpresa : gran parte dei membri presenti al Castello dell’Oblio furono eliminati, ad eccezione di Axel, per sua fortuna. Ai piani alti dell’Organizzazione XIII la vicenda non risultò una grossa perdita, e ordinarono a Roxas, Axel e Xion di continuare le loro missioni giornaliere. I tre diventarono in brevissimo tempo un trio affiatato, con l’entrata della ragazza nel gruppo. Tuttavia, Roxas cominciò a vedere nella sua mente le esperienze di Sora (era il suo Nessuno, dopo tutto) e cominciò a porsi delle domande sulla sua vera identità e sul perché sia l’unico, insieme a Xion, a poter utilizzare il Keyblade.
Il motivo di ciò che stava accadendo a Roxas era dovuto al recupero dei ricordi di Sora, che si trovava dentro una capsula a riposare presso Crepuscopoli. Come vedremo in Chain of Memories, i ricordi di Sora vennero potenzialmente alterati, e saranno Naminè e DiZ ad occuparsi del recupero di questi. DiZ a sua volta incaricò Riku di trovare Xion e rivelarle la verità sulla sua identità. La ragazza scoprì, suo malgrado, che era soltanto una replica basata sui dati dei ricordi persi di Sora. Xion era stata creata da Vexen, uno dei veterani dell’Organizzazione che fu eliminato da Axel durante gli eventi di Chain of Memories. La creazione della ragazza aveva il semplice ruolo di “riserva” per i piani di Xemnas qualora gli altri due possessori di Keyblade, Sora e Roxas, non sarebbero stati utilizzabili a tal scopo. Riku concluse il suo discorso chiedendole di ritornare ad essere una parte di Sora.
Nota: Il motivo per cui Xion è una ragazza, piuttosto che un ragazzo, incredibilmente somigliante a Kairi, è dovuto semplicemente all’intensità dei ricordi che Sora ha di quest’ultima.
Xion, affranta dalla verità, si mostrò combattuta ed indecisa. Man mano che scorreva il tempo e Sora cominciava a recuperare i ricordi, Xion subì delle varie alterazioni fisiche, al punto da cominciare a somigliare più a Sora che Kairi. Xion abbandonò infine l’Organizzazione XIII, alla ricerca disperata di una propria identità e colpita dal dolore di non poter più stare con Roxas e Axel.

All’interno dell’organizzazione nacque il chaos, e venne immediatamente ordinato a tutti i membri di ritrovare Xion e portarla da Xemnas. Roxas rifiutò l’ordine, tradendo l’organizzazione, e scappò anche lui, sotto lo sguardo di un Axel preoccupato che lo lasciò andare. Xemnas decise di giocare l’ultima carta e riprogrammò i dati relativi a Xion, obbligandola a combattere Roxas contro la sua volontà per assorbirlo dentro il suo corpo. Qualora ciò dovessse accadere, Sora sarebbe diventato incapace di risvegliarsi per sempre. I due amici alla fine si incontrarono un’ultima volta a Crepuscopoli, costretti a combattere. Xion riuscì a trattenersi, lasciandosi infine sconfiggere da Roxas, spiegando poi al ragazzo quali fossero le vere intenzioni di Xemnas, per poi cristallizzarsi tra le braccia del suo amico e svanire per sempre. Roxas ereditò il Keyblade di Xion, il che gli permetterà di utilizzarne due in combattimento contemporaneamente.
Al 358esimo giorno di Roxas dal suo primo risveglio, DiZ incaricò Riku di catturarlo per farlo ritornare dentro Sora, al fine di risvegliarlo definitivamente. Roxas e Riku si incrociarono al Mondo che non Esiste e dopo un lungo scontro che sembrava vedere Roxas come vincitore, Riku sfoggiò la sua parte oscura per aggiudicarsi il duello e portare a termine la sua missione. A causa del suo gesto, Riku perderà temporaneamente le sue sembianze e diventerà uguale all’Ansem apparso in Kingdom Hearts. Roxas, sconfitto e privo di sensi, venne portato da Riku al laboratorio dove DiZ operava. Quest’ultimo alterò i ricordi di Roxas e lo “collocò” tramite dati in una versione digitale di Crepuscopoli. Lì, Roxas trascorrerà in serenità gli ultimi sette giorni con Hayner, Colette e Pence in attesa di ritornare dentro il corpo di Sora. Questi ultimi sette giorni fanno parte del prologo di Kingdom Hearts 2.
Kingdom Hearts Chain of Memories
In Chain of Memories sono due le storie che si svolgono contemporaneamente : quella di Sora e quella di Riku, entrambi nel castello dell’Oblio. I due non si incontrarono mai, sebbene nello stesso luogo e il Riku che incontrò Sora nel suo cammino non è quello vero.
Dopo la sconfitta di Ansem, Sora e i suoi amici si misero in viaggio alla ricerca di Riku e Re Topolino. Durante la ricerca si ritrovarono in mezzo ad un bivio in una pianura, ma qualcosa di strano accadde. L’atmosfera cambiò e un uomo incappucciato apparve di sorpresa, sussurrando delle parole incomprensibili a Sora che, incredulo, vide l’ambiente attorno a lui cambiare. La pianura sparì, così come il bivio, e al posto di esso vi è una sola strada che conduce al Castello dell’Oblio.
Sora venne invitato ad entrare, ma una volta dentro scoprì che l’ingresso era stato sigillato, impedendogli di uscire. L’uomo incappucciato apparve nuovamente, spiegando le regole di questo castello e regalandogli una carta da usare per aprire una porta nella sala. Andato via il misterioso figuro, Sora seguì le sue istruzioni, e oltre la porta si presentò la Città di Mezzo. Il gruppo incontrò Leon e compagni, i quali non si ricordavano di Sora, seppur Yuffie lo chiami per nome. Il ragazzo risultò molto confuso, ma l’unica risposta che la ninja riuscì a darle era di non conoscerlo, ma era come se il suo cuore avesse ricordi di lui. Infine, il gruppo fu costretto a rivivere delle avventure simili a quelle della Città di Mezzo reale, combattimento contro la Guardia di Ferro compreso.
Al termine, il trio trovò un’altra porta che li rispedì nel castello, ma un piano più in alto. Ad attendere Sora si presentò Axel, l’ottavo membro dell’Organizzazione XIII introdotto nel capitolo precedente. I due si scontrarono, ma fu più un test da parte di Axel per mettere alla prova il prescelto del Keyblade. Al termine, Axel consegnò altre carte a Sora, spiegando che queste contenevano delle versioni dei Mondi che aveva visitato in precedenza. Inoltre, Axel lasciò intendere che qualcuno di importante per Sora si trovava nelle profondità di questo Castello. L’uomo dai capelli rossi andò via, lasciando Sora nel dubbio che la persona in questione sia Riku, e che probabilmente anche il Re sia con lui.
Sora, Paperino e Pippo cominciarono la loro scalinata tra i vari mondi all’interno del Castello, mentre sperimentavano le versioni distorte dei luoghi che avevano già visitato. Nessuno degli amici di Sora lo ricordava più, e man mano che il trio proseguiva, anche loro stessi incominciarono ad accusare perdite di memoria. Man mano che Sora perdeva i ricordi dei suoi amici e dei luoghi visitati, degli altri apparvero sempre più nitidi nella sua mente. Tali ricordi erano legati ad una ragazza di nome Naminé, alla quale Sora sembrava essere incredibilmente stretto. Sora venne inoltre a sapere che Naminé era rinchiusa in questo castello da un altro membro dell’Organizzazione XIII, Larxene, la quale mise nuovamente alla prova Sora. Dopo la battaglia, Larxene andò via e Sora si fece coraggio per andare a salvare Naminé.
Durante la sua salita, Sora incontrò persino Riku. Ma qualcosa di strano accadde, perché quest’ultimo attaccò brutalmente il suo amico, accusandolo di essere incapace di difendere Naminé. Sora venne sconfitto, e decise di inseguirlo tra i mondi per capire cosa stava accadendo. Giunto in un mondo mai visitato prima di ora, Crepuscopoli, Sora fece la conoscenza di un altro membro dell’Organizzazione, Vexen. Quest’ultimo era uno dei burattinai delle vicende che stavano accadendo, incaricato da Xemnas per raccogliere i vari dati per i piani dell’Organizzazione XIII (come visto in 358/2 Days, Vexen era anche colui che aveva creato Xion dai ricordi di Sora, e questi furono estratti proprio durante la sua permanenza nel Castello dell’Oblio).
Vexen svelò i suoi piani, confessando anche che il Riku che Sora aveva incontrato non era altro che una mera replica realizzata da lui per i suoi piani. Sebbene lo scontro risultò particolarmente arduo, a gran sorpresa dello scienziato dell’organizzazione, Axel fece il suo ingresso in scena e assassinò Vexen sotto gli occhi di Sora. Axel non svelò quali fossero i suoi piani (In realtà fu inviato qui da Xenmas, come visto in 358/2 Days, ma il vero ruolo dell’ottavo membro era quello di scovare un presento traditore all’interno dell’organizzazione), ma decise di aiutare Sora facendogli incontrare Naminé.

La ragazza, che in realtà era un Nessuno proprio come i membri dell’Organizzazione, svelò al prescelto che l’uomo incappucciato che aveva invitato Sora nel castello era un giovane uomo di nome Marluxia e che era stata costretta da questo ad alterargli i ricordi per sottomettere il Keyblade tramite essi e servirsene. Marluxia era quindi il traditore, ma Axel lasciò Sora a risolvere la faccenda. Ad accorrere in soccorso del gruppo ci fu anche la replica di Riku, che era venuta a conoscenza della sua “non-identità”.
Tuttavia il ragazzo, seppur con dei falsi ricordi, decise di proteggere Naminé finché aveva energie in corpo, coprendola mentre Sora fu libero di affrontare senza distrazioni Marluxia. Eliminata quest’ultima minaccia, la replica di Riku si allontanò, dicendo che sarebbe andato alla ricerca di uno scopo per la sua esistenza, mentre Naminé spiegò cosa sarebbe accaduto a breve a Sora : il ragazzino, così come Pippo e Paperino, sarebbe stati rinchiusi in una capsula dove avrebbero dormito per un periodo in cui la ragazza avrebbe lentamente restituito tutti i ricordi perduti.
Tuttavia, il trio venne avvisato del fatto che perderanno tutti i ricordi di quanto accaduto dentro il Castello dell’Oblio. Pertanto, il grillo parlante suggerì di scrivere nel proprio grillario “Ringraziare Naminé”, in modo che quando avrebbero ripreso i sensi e potrebbero non ricordarsela, la nota suggerirà loro cosa fare nel caso la incontreranno. Nel suo sonno, Sora venne avvisato da Naminé che per poter ricostruire i suoi ricordi aveva bisogno che questo ritrovi prima la “luce dentro la sua oscurità”. Improvvisamente, Sora realizzò la presenza della sua preziosa amica tra i suoi ricordi, di cui si era dimenticato : Kairi. I ricordi del ragazzo con Naminé erano in realtà esperienze che il prescelto del Keyblade aveva vissuto con Kairi. Ritrovata la luce, Sora si addormentò in attesa di recuperare tutti i ricordi.
Reverse/Rebirth
Contemporaneamente a quando Sora entra per la prima volta nel Castello dell’Oblio, Riku, che si trovava nell’oscurità oltre la porta di Kingdom Hearts sigillata da Topolino, venne improvvisamente inglobato da essa, per poi risvegliarsi in un’intermezzo di spazio tra luce e oscurità. Una voce parlò a Riku, riferendogli che in questo luogo potrà semplicemente addormentarsi e stare al sicuro per sempre oppure percorrere un percorso verso la verità, seppur doloroso. Una carta simile a quelle date dall’Organizzazione a Sora si materializzò di fronte a Riku, il quale accettò. Oltre la carta vi si nascondeva la Fortezza Oscura, luogo dove Riku aveva abbracciato l’oscurità per la prima volta sotto l’influenza di Malefica.
Il ragazzo si ritrovò a combattere i suoi stessi fantasmi del passato in questo mondo ed infine sconfiggesse la strega. All’uscita della Fortezza Oscura c’era la sala del Castello dell’Oblio, e ad attendere Riku c’era niente poco di meno che Ansem, l’antagonista di Kingdom Hearts che lo aveva posseduto. L’Heartless infierì sulla debolezza di Riku, e di come, nonostante il potere dell’oscurità, sia stato sconfitto da una nullità come Sora. Ansem attaccò Riku, cercando di convincerlo a servirlo nuovamente e abbracciare una volta e per tutte l’oscurità. A soccorrere il ragazzo si mostrò una luce splendente che emise una voce, quella del Re Topolino.
Quest’ultimo rincuorò Riku, dicendogli di non arrendersi perché anche nell’oscurità più profonda esisterà sempre un barlume di luce. Ansem decise di lanciare una sfida a Riku: gli avrebbe permesso di visitare i mondi che ha visto, e tentare di inseguire la luce. Ma se avesse fallito, sarebbe dovuto sottomettersi all’oscurità per sempre. Riku accettò, convinto di riuscire nel suo intento. Prima di andare, però, Ansem tentò di temprare lo spirito oscuro di Riku, concedendogli nuovi poteri e lasciandolo con la scelta di usare la nuova oscurità dentro di se o meno.

Riku viaggiò per i nuovi mondi, mentre scese per il Castello dell’Oblio, cercando di resistere all’utilizzo dei suoi poteri oscuri. Tuttavia non ebbe altra scelta se non farne uso, in quanto dovette affrontare ferocemente alcuni membri dell’Organizzazione, come Lexaus e Vexen (il quale però scappò, dato che il suo vero obiettivo era estrarre i dati di combattimento di Riku per crearne la replica che abbiamo visto nella storia di Sora). Riku visitò infine le Isole del Destino dove scorse Sora e decise di inseguirlo. A sorpresa di Riku, il suo amico era in realtà un altro membro dell’Organizzazione XIII specializzato nel creare illusioni, Zexion.
Quest’ultimo usò i suoi sinistri poteri per mettere Riku in un limbo senza uscita, ma quando tutto sembrava perduto apparve una illusione di Kairi dinanzi gli occhi del ragazzo. Kairi chiese al suo amico di infanzia di abbracciare l’oscurità, ma senza temerla e lasciarsi controllare da questa, quanto piuttosto usarla come arma insieme alla luce del proprio cuore. Riku trovò una nuova risoluzione dentro di sè, e sprigionò al massimo i suoi poteri oscuri conferitogli da Ansem controllandoli senza intoppi. Sconfitto Zexion, Riku raggiunse infine la sua ultima tappa : Crepuscopoli. Qui, il ragazzo scoprì che l’Ansem che aveva incontrato fino ad ora non era colui che lo aveva soggiogato sin dall’inizio, ma DiZ sotto mentite spoglie. DiZ fece incontrare Riku e Naminé.
Venne rivelato che il vero Ansem era comunque vivo, seppur rinchiuso dentro il cuore di Riku dopo che lo aveva posseduto, e che attendeva di riprendere il controllo del ragazzo ogni volta che ne avrebbe avuto la possibilità. A Riku venne posta la scelta di far uso sia dell’oscurità che della luce per fronteggiare l’Ansem dentro di sè, e il ragazzo accettò. Riku “rilasciò” dal suo cuore il vero Ansem, che si materializzò dinanzi a lui. Incoraggiato di nuovo dalle parole del Re Topolino, Riku iniziò la sua battaglia finale contro l’oscurità, uscendone vincitore.
Kingdom Hearts Chain of Memories si conclude con Sora, Paperino e Pippo nelle loro capsule in attesa di recuperare i ricordi, mentre Riku accetta una nuova visione di se stesso nella quale farà a braccetto sia con la luce che l’oscurità per proteggere le persone che ama. Riku verrà successivamente incaricato da DiZ per alcune missioni che porterà a termine negli eventi di 358/2 Days.
Kingdom Hearts II
Kingdom Hearts II prende luogo subito dopo la conclusione di 358/2 Days, infatti il prologo è incentrato sugli ultimi sette giorni di Roxas nella fittizia Crepuscopoli. Il nessuno di Sora trascorse le sue vacanze estive insieme a tre amici di nome Hayner, Olette e Pence ma alcuni strani eventi accadono. Delle misteriose creature, rivelate con il nome di Nessuno da parte di Yen Sid, apparvero nella Crepuscopoli virtuale, così come Axel. Il loro scopo era quello di impedire che Roxas trovi la villa dove era nascosto il macchinario per riportarlo nella Crepuscopoli reale, dove Sora riposava in una capsula.
Durante le sue giornate a Crepuscopoli Roxas finì nella villa per via di una prova di coraggio tra amici, secondo la quale viva una misteriosa ragazzina vestita di bianco al suo interno. Roxas riuscì a farsi strada tra i Nessuno che lo ostacolavano e infine scoprì l’amara verità una volta raggiunta la sala macchine della villa e incontrato Naminé. Il Nessuno di Sora aveva ormai intuito chi fosse realmente, e accettò il destino suo malgrado. Al settimo giorno Roxas rientrò nel corpo di Sora, il quale aveva recuperato tutti i suoi ricordi grazie a Naminé e si risvegliò, così come Paperino e Pippo.
Il trio venne indirizzato da una piccola figura incappucciata che li attendeva (Topolino) verso la torre di un potente mago, Yen Sid. Lì, Sora apprese della nuova minaccia che incombeva in tutti i mondi che aveva precedentemente visitato, infatti questi pullulavano non solo di Heartless, apparentemente non sconfitti, ma anche dei Nessuno. A peggiorare una situazione già preoccupante c’era l’Organizzazione XIII, che sicuramente stava tramando qualcosa viste le recenti apparizioni dei Nessuno. Il mago, infine, spiegò a Sora cosa fossero i Nessuno (già introdotti precedentemente in questo articolo) e donò a lui dei nuovi abiti dotati di poteri magici. Nel frattempo, nelle Isole del Destino, Kairi conduceva la sua vita da normale ragazza, ma decise di andare alla ricerca di Sora. Prima di poter agire, tuttavia, venne fermata e successivamente rapita da Axel, l’ottavo membro dell’Organizzazione XIII.
Sora, Paperino e Pippo cominciarono a viaggiare per la seconda volta per i vari mondi grazie alla Gummiship, incontrando nuovamente i vecchi amici, ma anche nuovi, mentre sgomberavano le terre dagli Heartless e i Nessuno. In ogni mondo che visitarono, qualcuno appartenente all’organizzazione fece la sua comparsa, facendo capire al gruppo che effettivamente erano coinvolti nei recenti avvenimenti. Con gran stupore da parte di tutti, gli Heartless si mostrarono agli ordini di niente poco di meno che Malefica, misteriosamente tornata in vita dopo essere stata eliminata in Kingdom Hearts.
La strega stava preparando un attacco su vasta scala all’interno delle nuove zone della Fortezza Oscura. Sora, Paperino, Pippo e tutti gli amici presenti in città intervennero per proteggere la Fortezza a tutti i costi. Durante le sue battaglie Sora venne accompagnato da Leon, Yuffie, Cloud e una nuova comparsa da Final Fantasy, Tifa. La difesa della Fortezza Oscura venne portata a termine con successo, dopo un’estenuante e lunghissima battaglia, ma proprio a seguito di questa, l’Organizzazione al completo si mostrò a Sora. A capo di questo gruppo vi era un Nessuno di nome Xemnas, che provocò Sora dicendogli che avevano preso Kairi.
Dopo che l’Organizzazione XIII lasciò la Fortezza Oscura, Topolino rivelò finalmente la verità a Sora e compagni. L’Ansem che avevano sconfitto precedentemente era soltanto un Heartless, precisamente quello di un giovane uomo di nome Xehanort, assistente di uno scienziato di nome Ansem Il Saggio (già discusso dopo Birth By Sleep). E di questo Xehanort, il Nessuno era ancora vivo, e quel Nessuno era proprio Xemnas, il capo dell’Organizzazione XIII. Topolino spiegò al trio che altri pericoli erano in agguato nei mondi che avevano visitato, Sora quindi si ritrovò a tornare in tutti i luoghi per fare nuovamente piazza pulita di Heartless e Nessuno. A insaputa del gruppo, la sconfitta degli Heartless faceva proprio parte del piano di Xemnas.
Più Heartless venivano sconfitti con il potere del Keyblade, più cuori andavano a riempire un nuovo Kingdom Hearts che avrebbe permesso ai Nessuno di riacquisire la loro integrità. Fortunatamente, Sora e compagni riuscirono a scovare con l’aiuto di DiZ il covo dell’Organizzazione XIII, il “Mondo che non esiste”. Per raggiungerlo, il trio si addentrò nella Crepuscopoli virtuale di Roxas, trovando il corridoio dell’oscurità. Lì, una sproposita quantità di Nessuno ostacolò in maniera ostica Sora, che vide l’ingresso al Mondo che non esiste come una meta irraggiungibile.
Per sua fortuna, fece il suo ultimo ingresso in scena Axel, decidendo di aiutarlo sacrificando se stesso in un devastante attacco di fuoco che spazzò via tutti i nemici. Prima di svanire, Axel spiegò al prescelto del Keyblade le sue motivazioni : il ragazzo gli ricorda Roxas, una persona a cui era molto legato, e ponderava le sue perplessità sul provare sentimenti nonostante sia un Nessuno, che non dovrebbe esserne in grado.
Finalmente, Sora giunse al Mondo che non esiste, e ad attenderlo si presentarono gli ultimi membri dell’Organizzazione XIII che lo ostacolarono in tutti i modi possibili. Successivamente, anche DiZ e Re Topolino giunsero nel Mondo che non esiste per fornire supporto. Il gruppo riuscì ad uscire vincitore contro gli ultimi tre membri dell’Organizzazione XIII, e poco prima di raggiungere la vetta della Fortezza di Xemnas, incontrarono Kairi e un uomo incappucciato di nero. Quest’ultimo si svelò avere l’aspetto fisico dell’Ansem sconfitto da Sora nel primo capitolo, ma Kairi, e successivamente anche Sora, avvertirono la presenza di Riku al suo interno. Riku riuscì a sgomberare l’oscurità dentro di sé grazie agli amici e tornò il suo aspetto originale.
Nota: Il motivo per cui Riku, sebbene non fosse posseduto, aveva l’aspetto di Ansem, era dovuto alla quantità di oscurità donatagli di questo. Oscurità alla quale Riku si era lasciato andare durante il combattimento con Roxas alla fine di 358/2 Days.
Purtroppo, l’incredibile quantità di cuori rilasciata dagli Heartless aveva quasi completato il Kingdom Hearts di Xemnas e DiZ, che rivelò la sua vera identità, ossia Ansem Il Saggio, ritrovandosi costretto ad usare un macchinario dalla potenza spaventosa per fermare il Nessuno del suo ex-allievo. La macchina sparò un enorme raggio in grado di neutralizzare temporaneamente Kingdom Hearts, ma il sovraccarico del congegno causò una gigantesca esplosione, uccidendo DiZ.

Nel frattempo, Sora, Riku, Paperino e Pippo portarono quasi a termine la loro salita per la vetta dove Xemnas operava, ma vennero inseguiti da una incredibile quantità di Heartless che, se sconfitti dal Keyblade, avrebbero riempito il buco rimanente nel cuore del nuovo Kingdom Hearts. A bloccare quest’enorme massa ci fu Malefica, che aveva compreso di esser stata solo una marionetta di Xemnas per tutto questo tempo e decise di sacrificarsi per far proseguire Sora, bloccando gli Heartless (In modo da non riempire definitivamente Kingdom Hearts, in quanto sconfitti da un’arma che non è il Keyblade).
Giunsero alla battaglia finale, dove Xemnas rivelò il suo bisogno di diventare qualcuno, piuttosto che essere un Nessuno (e si sapeva che Xemnas era il nessuno di un certo Xehanort, ormai). Il capo dell’organizzazione raccolse tutto il potere rimasto da Kingdom Hearts per potenziarsi, nel tentativo di sconfiggere Sora. Questo si ritrovò a combattere la battaglia finale fianco a fianco del suo amico di infanzia, Riku, e insieme riuscirono a sconfiggere Xemnas una volta e per tutte.
Kingdom Hearts II si conclude con Sora, Riku e Kairi che trascorrono un pomeriggio tranquillo alle Isole del Destino, ma una lettera inviata dal Re Topolino spiega a Sora che c’è ancora qualcosa da fare, e che la lotta non è ancora davvero conclusa.
Kingdom Hearts Coded
Kingdom Hearts Coded/Re:Coded è il capitolo che cerca di riconnettere tutti i titoli usciti finora per portarli a compimento in Dream Drop Distance.

La storia comincia con il grillo che si ritrovò a rivedere un po’ le informazioni scritte nei diari dei due viaggi precedenti, rispettivamente Kingdom Hearts e Kingdom Hearts II. Alla fine del primo volume -quasi totalmente vuoto dopo gli avvenimenti di KH CoM,- il grillo notò una frase : “Il loro dolore sarà alleviato quando tornerete a mettergli fine”. Allarmato, corse dal Re Topolino che, tramite un macchinario, digitalizzò il grillario, risultando sommerso da numerosi bug. L’unica soluzione fu quella di creare un Data-Sora che fosse stato in grado di risolvere questi problemi.
Qui iniziò nuovamente il viaggio di questa “versione” di Sora che ripercorse i mondi del primo capitolo. Nel frattempo, Pietro, in combutta con Malefica da Kingdom Hearts II, era riuscito ad entrarvi poiché stava spiando il Re ed i suoi compagni che sono stati spediti nel “nuovo” mondo. Pietro era intenzionato a spingere Malefica ad impossessarsene, visto che fino ad ora non era riuscita con i suoi piani di conquista su quelli reali. Nel data-mondo farà la sua comparsa anche una versione digitale di Riku, che non era altro che il Grillario stesso.
Data-Riku aiutò i protagonisti cercando di farli arrivare sani e salvi attraverso i bug presenti nei mondi. Malefica riuscì a soggiogare Data-Sora ed a distruggergli il Keyblade digitale, oltre che a sopprimere Data-Riku con i suoi Bug. Data-Sora riuscì a risvegliare il vero Keyblade pur di salvare il suo migliore amico e portarlo in salvo. Dal corpo ricoperto di bug di Data-Riku si aprì una nuova serratura, una sorta di Inception, e Data-Sora si tuffò nel cybermondo di Riku. Ora Data-Sora era sul procinto debuggare gli extra-dati inseriti in Data-Riku e scoprire chi aveva inserito queste informazioni aggiuntive nel Grillario.
Ancora una volta si affrontano i mondi di Kingdom Hearts, con Data-Riku che pian piano riuscì a riacquisire i poteri, spiegando inoltre a Sora i retroscena del mondo digitale mentre lui combatteva i bug nella prima parte della sua avventura. Sconfitti tutti i bug, Data-Sora riuscì infine a risvegliare Data-Riku e tornare nel grillario digitalizzato, ed il suo amico aprì un varco per far tornare nel mondo reale il Re, Paperino e Pippo.
Dopo essere usciti, il Grillario, che aveva finalmente recuperato tutti i suoi dati al 100%, individuò un nuovo bug e tentò di cancellare il Data-Mondo con i nostri due eroi all’interno. Inoltre anche Malefica e Pietro erano ancora bloccati ed impegnati a combattere contro un Darkside, fonte dei bug, che venne battuto dal nostro eroe del Keyblade. Una volta usciti finalmente dal mondo digitale, Malefica ebbe un’intuizione: probabilmente il Grillario e il Libro delle Profezie (vedi KHuX) condividevano un qualche legame e pertanto è stato possibile creare quel Data-Mondo.

Nonostante ciò, il messaggio misterioso sul Grillario non era stato ancora identificato, mentre Data-Riku scoprì un nuovo mondo all’interno del Grillario stesso, ma vi si presentò un problema : dopo la riparazione del diario, il Data-Sora scomparve e con lui tutti i ricordi del viaggio appena concluso. Il Re Topolino rientrò nel Data-Mondo e incontrò un nuovo Data-Sora a cui diede il compito di risolvere quest’ultimo mistero. Come ultimo ostacolo, Data-Sora si diresse al Castello dell’Oblio e come in quello originale per salire di piano bisogna usare le carte dei vari mondi, carte che ricevette da un uomo incappucciato.
Ancora una volta, Data-Riku cercò di aiutare il suo amico digitale ad addentrarsi nei meandri di questi extra-dati. Proprio come nel vero Castello dell’Oblio, i ricordi delle persone appena incontrate sparirono, creando dentro questo nuovo Data-Sora un vuoto incolmabile. Ma è proprio grazie al dolore causato da questo vuoto, che Data-Sora intuì che tali ricordi non erano svaniti del tutto, altrimenti non soffrirebbe affatto. Secondo la figura incappucciata che in precedenza diede a Data-Sora le carte, questo bastò per farlo cadere in una coltre di oscurità per sempre. Infine, il figuro incappucciato non era che altri che Roxas, il quale incominciò a discutere con il protagonista sull’importanza dei mondi, prima di ingaggiare uno scontro con lui. Data-Sora riuscì infine a spuntarla e Roxas donò lui una nuova carta per giungere in un nuovo luogo che avrebbe dovuto svelare questi arcani.
Una volta aperta l’ultima porta del Castello dell’Oblio, Data-Sora si trovò nella stanza del Risveglio con Naminé, la quale aveva creato i bug presenti nel Grillario ed era la stessa persona che ha lasciato il messaggio iniziale. La strega spiegò che tutto aveva avuto inizio da alcuni ricordi sopiti, scoperti mentre Sora dormiva durante KH CoM. Si trattava di ricordi molto “dolorosi”, pertanto Roxas ha dovuto allenare Sora a sopportare il dolore della separazione e terminato questo “allenamento”, Naminé ora poteva restituirli all’eroe del Keyblade.
I ricordi erano relativi alla scomparsa di Xion, e provenivano direttamente dal cuore di Sora (quello in carne ossa, non digitale), che ormai si era ricongiunto al 100% con quello di Roxas (quello assopito dentro il corpo di Sora). Tra questi ricordi, Sora scovò anche un trio a lui sconosciuto, due ragazzi e una ragazza che stavano soffrendo. Naminé spiegò che non era ancora il momento di risvegliare questi ricordi in Sora, ma quest’ultimo stesso sarà la chiave per salvarli.
Nota: Il trio in questione è formato da Terra, Ventus e Aqua.
Prima di “svanire”, il Data-Sora proferisce a Naminé le parole che il suo originale non è mai riuscito a dirle : “Grazie!”
Kingdom Hearts Coded si post-pone al finale di Kingdom Hearts II, in quanto alla fine si vedrà Kairi consegnare una lettera spedita da Re Topolino a Sora e Riku, che li convocherà per un nuovo incarico determinante in preparazione della battaglia finale : il viaggio per divenire dei Maestri del Keyblade!
Kingdom Hearts 3D : Dream Drop Distance
Kingdom Hearts 3D : Dream Drop Distance è l’ultimo capitolo della serie in ordine cronologico. Infatti, fa da preparazione agli eventi che accadranno nell’ultimo titolo incentrato alla saga di Xehanort.
Dopo aver letto il messaggio inviato da Topolino, Sora e Riku decisero di dirigersi immediatamente alla torre di Yen Sid, dove lo attendeva in compagnia di Topolino, Paperino e Pippo. Lo stregone informò i due giovani sulla presenza di Xehanort, apparentemente ancora vivo dopo la sconfitta di Xenas, il suo Nessuno. Per fronteggiare l’incombente e definitiva minaccia, Sora e Riku dovettero diventare dei veri Maestri del Keyblade (Come Aqua, nel suo esame affrontato in Birth By Sleep).
L’esame si basò sul visitare dei mondi in uno stato comatoso, impossibilitati a risvegliarsi e ricollegarsi all’universo se non con l’eliminazione delle creature che li infestano, i “Divorasogni”. Una volta che Sora e Riku saranno stati in grado di svegliare i mondi dormienti supereranno l’esame posto da Yen Sid, e avranno sviluppato lo stesso potere di Aqua, ossia “sbloccare” i cuori, e di conseguenza essere dei veri Maestri. I due amici d’infanzia vennero però separati proprio all’inizio dell’esame, in un combattimento nelle dormienti Isole del Destino. Dopo lo scontro in mare contro Ursula, la loro zattera fu distrutta e i due si dovettero dividere, continuando l’esame per conto proprio.
Sora e Riku visitarono i vari mondi, ma incrociarono il cammino con un giovane uomo vestito come i membri dell’Organizzazione XIII. L’uomo rivelò di essere una versione giovanile del Maestro Xehanort, ma non solo : anche Xemnas e Ansem, rispettivamente il Nessuno e l’Heartless del Maestro, ritornarono in vita. Verrà svelato successivamente il motivo di questo bizzarro avvenimento, con grande stupore da parte di tutti. Infatti, quando un cuore intero viene spezzato con il potere dell’oscurità, generandone i corrispondenti Nessuno ed Heartless, è possibile “riunirli” in un unico cuore, ricreando l’entità originale. Per fare ciò bastava semplicemente eliminare il Nessuno e l’Heartless in questione. I loro frammenti di cuore andando a ricongiungersi, tornavano nel corpo principale.
Nota: Prendiamo come esempio Lea\Axel. Il ragazzo di nome Lea si trovava a Radiant Garden, non lontano dallo studio dove gli assistenti di Ansem Il Saggio conducevano i loro esperimenti sull’Oscurità, ad insaputa del loro Maestro. Come spiegato precedentemente, l’esperimento causò un’esplosione di Oscurità, che soggiogò i cuori dei presenti. Man mano che Sora e Riku eliminavano i vari membri dell’Organizzazione XIII negli eventi precedenti, le loro versioni originali riprendevano i sensi, e ciò accadrà nel posto in cui si sono “spezzati”. Non a caso, Lea riprenderà i sensi proprio a Radiant Garden.
Il Nessuno conosciuto con il nome di Axel si risvegliò nella sua forma umana, Lea, a Radiant Garden. Preoccupato e ignaro di quanto sia accaduto fino ad ora, si diresse allo studio di Ansem, per trovare gli assistenti di Ansem Il Saggio. Lì trovò alcuni originali degli altri membri della vecchia Organizzazione XIII, Dilan, Even, Ienzo e Aeleus. Ienzo, pupillo di Ansem Il Saggio, spiegò ai presenti l’accaduto, e di come tutti siano tornati nei loro corpi principali ora che i loro Nessuno ed Heartless sono stati entrambi eliminati. Inoltre, se il mondo dove si trovava il corpo originale dovesse venire distrutto nel frattempo, il corpo della persona “rigenerata” si sarebbe materializzato nella Città di Mezzo. Lea, sebbene avesse avuto le idee più chiare, si domandò perché allora Braig e Isa (originali di Xigbar e Saix) non siano presenti con loro, dato che erano a Radiant Garden nel momento dell’esplosione.
Nel frattempo, Topolino ricevette una lettera minatoria da Malefica. Quest’ultima e Pietro, mentre il Re era da Yen Sid con Paperino e Pippo, avevano preso in ostaggio Minnie al Castello Disney. Topolino si precipitò con i suoi compagni al castello, costretto ad ascoltare le richieste di Malefica in cambio del rilascio della regina. Malefica incominciò a narrare di come abbia incontrato Xehanort (in Birth By Sleep) e dei suggerimenti che questo aveva dato lei per incrementare i suoi poteri e la sua conoscenza. Pertanto, la strega obbligò Topolino a lasciarla accedere al Data-Mondo(come spiegato in Coded, questo ha legami con il Libro delle Profezie citato in Back Cover) per proseguire i suoi piani di conquista.
Quando tutto sembrava perduto, fece il suo ingresso a sorpresa Lea, che col i malfattori quanto basta per permettere a Minnie di fuggire. Malefica e Pietro, visto lo svantaggio, decisero di battere in ritirata usando un portale oscuro. I presenti si mostrarono, giustamente, sconvolti, ma Lea non esitò a spiegare quanto accaduto. Il gruppo, con Lea al seguito, ritornò alla torre di Yen Sid, che ricevette una richiesta assurda da parte di Lea (svelata in seguito).
Sora e Riku continuarono a liberare i mondi dai divorasogni e sbloccare le serrature per risvegliarli, ma qualcosa andò storto. Infatti, al risveglio dell’ultimo mondo isolato, Sora non riuscì a far ritorno alla torre di Yen Sid, ma il corridoio tra i passaggi lo condusse al “Mondo che non Esiste”, luogo dove l’Organizzazione XIII operava. Il ragazzo si fece strada, mentre rimase vittima di alcune illusioni riguardanti Roxas, Xion e il trio di Aqua, Ventus e Terra. Sora si ritrovò affranto dal dolore e il suo cuore più vulnerabile, a causa della tristezza delle persone a cui il suo cuore era collegato. Nonostante ciò, il prescelto del Keyblade continuò a percorrere la via, fino ad incontrare una vecchia conoscenza in vesti diverse, Braig. Quest’ultimo rivelò a Sora che Xehanort aveva previsto l’arrivo del ragazzo in questi mondi per portare a termine l’esame e diventare Maestro del Keyblade. Successivamente giunse Xemnas, che finalmente svelò il piano di Xehanort.
Xehanort era intenzionato a ricreare un’Organizzazione XIII composta solo da incarnazioni di se stesso. Per farlo, però, ha dovuto impiantare una parte del suo stesso cuore nei precedenti Nessuno, affinché alla riacquisizione del proprio corpo avrebbero ereditato Xehanort al loro interno. Il piano si rivelò in parte un fiasco, perché alcuni Nessuno riuscirono a sviluppare una propria indipendenza, sfuggendo all’imposizione di lealtà nei confronti di Xemnas(come Axel, Roxas e Xion). Di conseguenza, alcuni di questi nuovi tredici membri si ritrovarono privi di un corpo (nel gioco vengono raffigurati come delle entità incappucciate prive di corpo), mentre chi ha mostrato fedeltà a Xemnas e abbracciato l’Oscurità aveva ripreso i sensi nel suo corpo originale con una parte di Xehanort dentro di sè (come Xigbar\Braig e qualcun altro che rivedremo fra poco). Infine, Xemnas svelò a Sora che era proprio quest’ultimo l’individuo destinato ad essere il tredicesimo recipiente fisico per Xehanort, ma il giovane ragazzo si ribellò ed ingaggiò uno scontro all’ultimo sangue con Xemnas.
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Sora riuscì a vincere, ma Xemnas rivelò al ragazzo che il suo cuore era ormai tinteggiato d’oscurità, ed era solo questione di tempo prima che si sarebbe spezzato, anche grazie alle illusioni create precedentemente. Di fatti, Sora perse i sensi e sprofondò in un abisso oscuro, ma il suo cuore venne protetto da quello di Ventus che si materializzò nella forma di “Armatura Keyblade” per proteggerlo (Come narrato in Birth By Sleep, una parte del cuore di Ventus, spezzato dopo lo scontro con Vanitas, trovò rifugio dentro il corpo di Sora). Successivamente, anche Riku finì nel Mondo che non Esiste, e facendosi strada tra i Divorasogni ostili, ritrovò Sora in uno stato comatoso che giaceva all’interno di una bolla indistruttibile. Lì apparve Ansem, Heartless di Xehanort, che trascinò Riku all’interno dell’Oscurità.
Ansem rivelò al ragazzo che in realtà si trovava dentro un sogno di Sora, diverso dalla realtà, precisamente dal momento in cui si sono separati e che Riku stava agendo da Divorasogni per proteggere Sora da quelli ostili (a confermare ciò Ansem indicò un simbolo dietro la giacca di Riku, simbolo che era uguale ad una sorta di marchio che tutte le creature Divorasogni posseggono da qualche parte nel loro corpo). Riku, ormai perfettamente in grado di padroneggiare Keyblade e Oscurità al tempo stesso, ricevette una proposta da parte di Ansem : unire le forze, ancora una volta. Riku rifiutò, dopo aver ormai compreso il valore di essere un possessore di Keyblade, anche grazie al ricordo delle parole che Terra disse a lui da piccolo. Ansem ingaggiò quindi uno scontro contro Riku per soggiogarlo, ma quest’ultimo riuscì brillantemente a scacciarlo, riemergendo nella dimensione reale.
Grazie all’aiuto dei Divorasogni alleati, Riku fu in grado di trovare una via per il luogo dove il corpo di Sora giaceva davvero, e purtroppo questo luogo era la sala dei tredici del Mondo che non Esiste, dove il giovane Xehanort e altri membri della nuova Organizzazione XIII lo attendevano. Nella sala dei tredici era presente un involucro di oscurità nel trono centrale, dove il Maestro Xehanort che aveva dato vita a tutto (ossia quello anziano di Birth By Sleep) venne evocato. Riku riuscì a sconfiggere il giovane Xehanort che era in grado di usare poteri temporali, ma era comunque troppo tardi. Proprio al termine dello scontro, il Maestro Xehanort venne riportato in vita nel suo corpo originale grazie all’involucro di oscurità.

Xehanort era tornato, e finalmente svelò una volta e per tutte i suoi piani fin dal principio. Il Maestro confermò di essere stato troppo impaziente in passato quando cercò di realizzare il X-Blade grazie a Ventus e Vanitas, in quanto non erano queste le fonti di luci e oscurità ideali per ricreare alla perfezione lo stesso X-Blade originario dalla prima guerra dei Keyblade (La guerra citata in Back Cover). Per effettivamente portare a termine il suo piano di creazione del X-Blade, Xehanort necessitava di sette potenti fonti di luci, e tredici di oscurità (le stesse che vennero liberate quando Aqua distrusse il X-Blade impugnato da Vanitas in Birth By Sleep). Xehanort indicò Sora come tredicesimo recipiente oscuro, motivo per cui Xemnas lo soggiogò con le illusioni per indebolire il suo cuore.
Riku, raggiunto infine da Topolino, cercò di recuperare il suo amico, ma Xemnas e Ansem si opposero, bloccando sia Riku che il Re Topolino. Xehanort era pronto per inserire un frammento del suo cuore dentro Sora, in modo da farlo risvegliare come recipiente oscuro, ma a salvare il povero ragazzo intervenne ancora una volta Lea. Xehanort contrattaccò facendo intervenire uno dei membri dell’Organizzazione incappucciati, che attaccò Lea. I due si scontrarono brevemente, e l’uomo incappucciato si rivelò essere Isa, la forma originale di Saix (per quanto sia poco importante ai fini della trama, Isa e Lea erano amici quando erano umani, e ciò comportò uno shock al ragazzo dai capelli rossi). Ad intervenire a favore della squadra dei buoni arrivarono anche Paperino e Pippo che, con una accidentale e fortuita caduta dal cielo, stordirono temporaneamente Ansem e il suo guardiano. Xehanort decise quindi di ritirarsi, ma non prima di giurare che la storia era ormai già segnata : le trecidi luci oscure e le sette di luce sono destinate a scontrarsi, generando il X-Blade perfetto.
Il gruppo ritornò alla torre di Yen Sid, con un Sora ancora in stato comatoso. Lo stregone suggerì che l’unico modo per recuperare Sora era stabilire una connessione con il suo cuore e immergersi, in modo da risanare i frammenti sparsi nell’oscurità. Riku si offrì volontario senza pensarci due volte e si tuffò nel cuore di Sora per salvarlo. Durante il percorso venne ostacolato dall’Armatura di Ventus, ormai inglobata dall’oscurità per proteggere Sora, ma non bastò a fermare il determinato Riku. Recuperato il cuore di Sora e prima di ritornare nel mondo reale, Riku incrociò una versione “non reale” delle Isole Del Destino. Lì incontrò Roxas, Ventus e Xion, che fecero lui delle domande sulle sue paure e ciò che voleva ottenere (qui tocca al giocatore scegliere fra tre alternative, ma le scelte si basano fondamentalmente sul proteggere qualcuno e recuperare qualcosa che si è perduto, le risposte influiscono solo sui requisiti per sbloccare una scena segreta, ma non sulla trama). Prima di tornare, Riku incontrò anche Ansem il Saggio, che rivelò al ragazzo che sono tanti i cuori collegati a quello di Sora, oltre il suo. Infine, gli mostrò la strada per tornare.
Riku si risvegliò, e trovò Sora e gli altri suoi amici a festeggiare il salvataggio del prescelto del Keyblade. Anche Lea si unì ai festeggiamenti, spiegando che la richiesta fatta a Yen Sid era un addestramento, in quanto era anche lui un candidato adatto ad utilizzare il Keyblade. Lo stupore del resto del gruppo si mostrò quasi comico al punto da sembrare che lo stessero prendendo in giro, ma rimasero ancora più di stucco quando Lea riuscì a materializzare un Keyblade di fuoco proprio dinanzi a loro. Yen Sid infine comunicò i risultati dell’esame, scusandosi profondamente per non essere stato in grado di percepire le presenze oscure all’interno dei mondi dormienti, come il giovane Xehanort. Contro ogni pronostico, solo Riku superò l’esame, ottenendo il titolo di vero Maestro del Keyblade, ma Sora non rimase affatto demoralizzato e festeggiò per l’impresa riuscita del suo amico.
Kingdom Hearts 3D : Dream Drop Distance si conclude con Yen Sid che darà un incarico ostico al nuovo Maestro, Riku. Come spiegato nell’epilogo del Birth By Sleep 0.2, Riku e Topolino si dovranno addentrare nelle profondità del Reame Oscuro e recuperare Aqua. Sora decide di farsi coraggio e ritorna nei mondi precedentemente visitati per allenarsi duramente insieme ai suoi Divorasogni. Una delle ultime scene del gioco invece si svolge nel Castello dell’Oblio, precisamente nella Sala del Risveglio. Lì giace ancora Ventus in stato comatoso, ma accenna un leggero movimento del capo, abbozzando un sorriso. In una scena segreta post-crediti, soddisfando determinati requisiti, viene mostrato Yen Sid che convoca Riku e Topolino, insieme ad un misterioso ospite. Yen Sid comunica a Topolino che la persona che ha portato con se sarà la settima Luce che si contrapporrà all’oscurità. Con enorme stupore da parte di Riku, il settimo guardiano della luce è Kairi, in grado di possedere il Keyblade.
Nota: Come narrato in Birth By Sleep, Kairi è una delle sette principesse del cuore. Inoltre, il suo contatto con il cuore di Aqua, una vera maestra del Keyblade, ha permesso che la bambina diventasse una candidata all’uso del Keyblade con il trascorrere degli anni.
Considerazioni personali e previsioni in vista di Kingdom Hearts III
Contrariamente alla “confusione” generata tra i vari titoli della serie, una volta giocati questi il quadro diventa molto più chiaro. Tutti i capitoli della serie sono in un modo o nell’altro collegati a quello che, almeno a detta di Nomura, sarà l’ultimo capitolo incentrato sullo scontro tra le forze della luce e Xehanort. Di conseguenza i titoli fuori da Kingdom Hearts e Kingdom Hearts II non sono esattamente da definire “Spin Off” come gran parte dei fan li definiscono, specialmente ora che i tasselli presenti nei suddetti sono fondamentali.
Ma cosa potrebbe accadere in Kingdom Hearts III, a seguito di quanto appreso? Come mostrato in un trailer di Kingdom Hearts III, Xehanort ha sicuramente ancora intenzione di far cedere Sora all’oscurità, così com’è facile presupporre che Aqua, l’unica a conoscenza dell’ubicazione del comatoso Ventus, sarà tratta in salvo (se effettivamente da Riku e Topolino è ancora da vedere). Di conseguenza, la maestra condurrà in qualche modo Sora da Ventus (Una parte del cuore di quest’ultimo, ricordo, alberga dentro Sora), al fin di risvegliarlo.
Considerato che anche Terra è una dei sette guardiani della luce, è facile supporre un suo ritorno : per quanto posseduto da Xehanort, il giovane maestro continua ad opporre resistenza, appoggiato anche dallo spirito di Eraqus al suo interno. Anche Back Cover avrà un fattore determinante per gli eventi di Kingdom Hearts III, in quanto la scatola nera (Black Box nei trailer) affidata a Luxu dal Maestro dei Maestri viene già menzionata una prima volta. Lo scontro finale è quindi alle porte. I sette guardiani della luce, ossia Sora, Riku, Kairi, Aqua, Terra, Ventus e Topolino proteggeranno le sette principesse dal cuore di pura luce, e si scontreranno inevitabilmente con la nuova Organizzazione XIII mostrata in Kingdom Hearts 3D: Dream Drop Distance.
Apparentemente, un generico 2018 sarà la data d’uscita di Kingdom Hearts III, e non rimane quindi che attendere ancora un po’ prima di vedere la conclusione di questa fantastica e quasi interminabile avventura.
















































