Trails from Zero & Trails to Azure - immagine della recensione
In questo articolo
  1. Trails from Zero & Trails to Azure Recensione PS5
    1. Crossbell in HD ma con alcuni dei suoi limiti
    2. Ma anche delle ottime Quality of Life

Avviando Trails from Zero & Trails to Azure per la quinta volta questo decennio, mi viene da sorridere. La serie Trails, chiamata in realtà The Legend of Heroes, ha fatto molta strada da quando, ormai 7 anni fa, mi sono appassionato a Trails of Cold Steel.

Allora, l’arco di Crossbell non era disponibile in occidente, quindi giocai sia Zero no Kiseki sia Ao no Kiseki in giapponese, su PSP. Poi arrivò su PC in cinese, dove venne rilasciata una patch di traduzione, e li giocai lì. Poi, quattro anni fa, arrivarono su Steam e console di scorsa generazione, in quell’occasione recensii entrambi i titoli.

Trails from Zero & Trails to Azure Recensione PS5

Ora, complice il successo di Trails in the Sky 1st e 2nd Chapter, NIS America ha deciso di ripubblicare Trails from Zero & Trails to Azure su Playstation 5, rendendo disponibile la saga successiva ai due remake anche in versione “next-gen” (ignorando l’enorme elefante nella stanza chiamato Sky The Third)

Quindi, eccomi qua a recensire di nuovo i due titoli, stavolta accorpati in un solo articolo che, vi anticipo, non sarà particolarmente lungo. Ho già parlato estensivamente di Trails From Zero e Trails to Azure nelle rispettive recensioni, quindi se volete un’analisi più dettagliata della saga di Crossbell, potete accedere alle vere recensioni cliccando sui nomi dei due giochi.

In questo articolo mi concentrerò più sul valutare il senso di questo bundle e se valga la pena acquistarlo, specie per i giocatori che si sono avvicinati alla saga grazie agli eccezionali remake di Trails in the Sky.

Crossbell in HD ma con alcuni dei suoi limiti

Il punto principale da affrontare parlando di questa versione di Trails From Zero & Trails to Azure è l’estetica. Non siamo davanti ad un remake ma ad una remaster di una remaster. Scavando, troviamo una verità apparente anche dalla superficie.

Trails From Zero & Trails to Azure sono giochi per PSP. La serie, partita come un progetto a basso budget di un’azienda storica ma molto piccola (entrambe queste cose sono tutt’ora vere, tralaltro) si distingueva per uno stile grafico che può non piacere.

Trails from Zero & Trails to Azure - immagine 1 della recensione
Il punto forte della saga di Crossbell è la sua storia, senza dubbio

I personaggi sono essenzialmente dei pupazzetti con animazioni basilari. A distanza di 7 anni da quando giocai la saga di Crossbell per la prima volta, devo dire che io trovo lo stile grafico abbia un suo fascino retrò. Non adottando uno stile pixel art, i due giochi riescono a ritagliarsi una propria identità al costo di un potenziale straniamento verso uno stile abbastanza raro.

Un limite evidente sta nell’inespressività dei pupazzetti in sé, fortunatamente rimediato da delle ottime illustrazioni che accompagnano quasi ogni dialogo ma, soprattutto, dal doppiaggio, assente nella versione originale. Passare dallo stile di Sky Remake a questo è un bel salto, consigliabile solo a chi piaccia il retro-gaming, ma tutto sommato ritengo l’impatto estetico sia gradevole.

Ma anche delle ottime Quality of Life

Lo stile si adatta molto bene all’upscaling delle texture, tanto che sulla mia televisione ho giocato molto volentieri alle sezioni iniziali delle due avventure. Inoltre, Trails From Zero e Trails to Azure hanno la High-Speed Mode, a mio parere completamente superflua per i titoli PSP della saga, ma comunque gradevole nel caso vogliate fare backtracking o trophy hunting.

Il sistema di combattimento resiste bene al tempo. Non è presente il sistema misto action/turni della saga di Calvard (e ora di quella di Liberl) ma ci sono solo combattimenti misti turni-strategici, con i personaggi che si muovono su una griglia durante le battaglie.

Trails from Zero & Trails to Azure - immagine 2 della recensione
Il sistema di combattimento è un po’ strano, ma ha il suo fascino.

Combattere è molto immediato e devo dire che tornare a giocare un titolo dove il posizionamento è effettivamente importante è stato divertente. Se arrivate a Trails From Zero & Trails to Azure dai remake di Sky dovrete sicuramente abituarvi un attimo al diverso sistema, ma sono sicuro vi darà soddisfazioni.

Detto questo, non c’è veramente motivo di giocare a Trails from Zero & Trails to Azure su PS5 se già avete le versioni Playstation 4. L’upscaling è un po’ migliore, l’high speed mode è calibrabile, ma per il resto le feature sono pressoché identiche alla versione precedente dei due giochi.

La verità è semplice, questo bundle ha fini prettamente commerciali, è un modo per cercare di cavalcare l’onda delle ottime vendite occidentali dei due Remake di Trails in the Sky. Posso consigliare il bundle a chi voglia vedere come prosegue la storia dopo il finale di Second Chapter, ma non a chi già ha la versione Steam o Playstation 4.

Diverso è il discorso su Nintendo Switch 2, in quanto le versioni Switch dei due giochi soffrivano di qualche problemuccio, quindi questo bundle è decisamente più appetibile. Specie con la versione fisica che permette di risparmiare qualcosina durante l’acquisto dei due giochi, disponibili anche separatamente a 40 euro l’uno.

Trails from Zero & Trails to Azure - immagine 3 della recensione
Il sistema di potenziamento è un passo in avanti rispetto a Sky Remake.

Trails from Zero & Trails to Azure Recensione PS5 di due giochi meravigliosi, riproposti con miglioramenti decisamente minimi rispetto alla loro versione Playstation 4. La conclusione è semplice, Trails from Zero è un buon JRPG, Trails to Azure uno dei migliori JRPG sul mercato, se non li avete, non posso che consigliarveli. Se avete già acquistato la versione del 2022 invece, siete apposto.

8,5Ottimo
Il voto di GameSource

Trails from Zero & Trails to Azure è un buon bundle per chi non possiede i giochi

Pro
  • Trails to Azure è ancora un gioco incredibile
  • Trails From Zero è ancora un buon JRPG
  • La remaster aggiunge doppiaggio e QOL apprezzate
Contro
  • Ma poco in più rispetto alla scorsa remaster
  • Stile grafico che può non piacere ai nuovi arrivati
Recensito su PlayStation 5
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L'autore

Ragazzo appassionato di videogiochi, vive una vita tranquilla fino a quando Final Fantasy XIV gli prosciuga portafoglio, tempo e probabilmente Anima. Quando si ricorda del mondo reale scrive notizie sul mondo videoludico, giusto per non esagerare nel rapporto con la realtà.

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