Monster Hunter Stories 3 Twisted Reflection Recensione

Recensito su PC

Editoria & Trasparenza

Codice digitale fornito gratuitamente dal produttore/editore per fini editoriali.

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Monster Hunter Stories 3 Twisted Reflection è prossimo all’uscita, il gioco farà il suo debutto il 13 marzo 2026 su PlayStation 5, Xbox Series X/S, Nintendo Switch 2 e PC Steam. Si tratta del terzo capitolo spin-off dell’incredibile saga di Monster Hunter, sviluppato e distribuito da Capcom.

Ho avuto la possibilità di giocare a Monster Hunter Stories 3 su PC per Steam, e vi dico sin da subito che è stata un’esperienza incredibile, vi ricordo che si tratta di un RPG a turni che riporta e aggiorna gran parte delle meccaniche dei precedenti Stories disponibili sulle varie piattaforme di gioco.

Monster Hunter Stories 3 Twisted Reflection Recensione: Promesse e realtà

Sebbene gli eventi di Monster Hunter Stories 3 siano scollegati dai precedenti capitoli, ad essere protagonisti della storia sono, ancora una volta, un nuovo Rathalos e il suo Rider. Questa è ormai diventata una tradizione consolidata che non sembra si voglia cambiare ma che, tutto sommato, funziona e piace, soprattutto visto che a variare di volta in volta sono sia i personaggi sia il contesto narrativo.

Nell’anteprima scritta un mesetto fa, avevo parlato dei grandi passi avanti fatti appunto nel contesto narrativo, adesso voglio parlarvi dei due difetti che questo capitolo porta con sé. Il primo riguarda l’evoluzione della storia che, purtroppo, non è all’altezza delle premesse narrative costituite dalle prime ore di gioco; nelle quali avevamo intravisto l’incipit di una storia che si presentava come molto matura e con contesto politico particolarmente interessante.

monster hunter stories 3 crea personaggio
Schermata iniziale per la creazione del personaggio

Tra il clima caldo di una guerra tra regni ormai alle porte e l’avanzare della cristallizzazione del territorio che minaccia lo sconvolgimento dell’ecosistema, l’atmosfera di Monster Hunter Stories 3 è tutt’altro che leggera. Quello che accade avanzando nel gioco è però un po’ diverso, difatti ben presto questo prende la piega di un’avventura più votata alla scoperta e all’esplorazione che ai contesti politici e geografici tradendo le aspettative create da quei primi momenti di gioco. Attenzione, con questo non voglio dire che quegli argomenti non vengano affrontati, ma che vengano invece parecchio alleggeriti e gestiti in modo più rapido di quanto meritassero.

Un mondo da esplorare

Secondo ed ultimo tasto dolente di questo gioco è un dettaglio del level design. Il gioco è composto da diverse mappe aperte, tutte estremamente varie e belle da esplorare in lungo e in largo, in alto e in basso, ogni mappa ha un proprio ecosistema differente dando al gioco una grande varietà che, purtroppo, si perde molto alle ultime battute con una mappa più simile ad un lungo corridoio di mostri e Boss allontanandosi parecchio dalla struttura delle mappe precedenti.

Passiamo ora a ciò che c’è di incredibile in Monster Hunter Stories 3. Nella demo avevamo già visto un gran potenziale, con una prima mappa del regno di Azuria, ed era già presente una struttura di game design molto profondo. All’esterno delle città, nelle mappe aperte, è possibile cavalcare i propri Monstie, ognuno di questi ha una o più abilità esplorative specifiche tra: arrampicarsi, volare, soffiare, nuotare, saltare, usare tunnel sotterranei, ruggire, attaccare e diventare invisibili.

monster hunter stories 3 regno azuria
Goditi il mondo di Monster Hunter Stories 3

Ognuna di queste abilità ha un suo peso nell’esplorazione, e sarà utile per raggiungere zone che altrimenti non sarebbero raggiungibili, nel caso delle abilità come il volo, l’arrampicata, il nuoto e l’uso dei tunnel; mentre le abilità votate al combattimento danno quel plus che contribuisce a rendere il gioco unico, immaginate ad esempio di poter cavalcare in volo il vostro Rathalos, soffiare su un Wyvern in volo per farlo cadere a terra e poterlo così ingaggiare in combattimento, serve che dica altro?

Rispetto al passato le mappe sono molto più complesse da esplorare ma, come di consueto in Monster Hunter, contengono tantissime risorse da raccogliere, oggetti e zone nascoste e giusto un centinaio di Poogie sparsi nel mondo da scovare.

Il Combat System

Gran parte del sistema di combattimento di Monster Hunter Stories 3 è stato riportato pedissequamente dai precedenti capitoli, almeno per quanto riguarda la sua struttura di base. Torna il sistema sasso-carta-forbice in cui dobbiamo scegliere il tipo di attacco tra Tecnica, Potenza o Velocità, che si contrappone al tipo di attacco scelto dal nemico.

Nel caso scegliessimo lo stesso tipo di attacco del nemico, si otterrebbe un pareggio e quindi uno scambio di danno da entrambe le parti. Altrimenti, vincendo lo scontro, si riduce il danno ricevuto e si aumenta quello inflitto. Nel caso in cui sia il protagonista che il suo Monstie usino lo stesso tipo di attacco, si annulla il danno di quello avversario.

Tutto ciò vale solo per gli attacchi base, le abilità esulano da questo sistema e andranno sempre a segno. In battaglia si possono portare fino a tre armi, conviene ovviamente sceglierne di tre tipi differenti in quanto ogni parte di un Wyvern sarà debole a uno specifico tipo di arma, oltre chiaramente alle debolezze elementali di base del Wyvern.

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Scontrati contro i draghi anziani

Viene riproposto anche il combattimento “In Sella” che va caricato durante la battaglia, ogni azione aumenterà la barra legame che, una volta carica, ti permetterà di cavalcare il Monstie così da agire contemporaneamente per attacchi più forti e maggiore resistenza, oltre al fatto che, qualora gli HP dovessero scendere a zero mentre si è in sella, non si perderà alcun cuore, ma semplicemente si verrà disarcionati, diversamente si perderebbe uno dei tre cuori a disposizione per il combattimento.

In aggiunta alle mosse finali usabili In Sella, si aggiunge anche una nuova meccanica in combattimento, la furia sincronizzata. Una volta levata abbastanza energia al mostro nemico, questo cadrà a terra e rimarrà scoperto a questo attacco speciale.

Anche qui c’è da dire che il gioco si concentra molto sulla forza di Ratha, facendo sì che non sia quasi mai necessario sostituirlo in battaglia con uno dei tanti Monstie disponibili, se non in un paio di occasioni al di fuori dei contenuti principali.

Una curiosa novità di Monster Hunter Stories 3 sono i nemici “indomiti”: si tratta di particolari boss che richiedono una specifica strategia per essere battuti, è comunque necessario affrontarli se si vuole sbloccare tutti i Monstie disponibili in gioco. Sebbene possano sembrare degli avversari invincibili, con la giusta strategia è possibile affrontarli e respingerli fin da subito, almeno quasi tutti.

Tane, Monstie e habitat

Rispetto al passato le maggiori modifiche riguardano l’esplorazione delle tane. Queste sono ancora visibili nelle mappe come in precedenza, ma questa volta l’interno comprende un’unica stanza dove raccogliere i materiali e con uno o due nidi dove raccogliere le uova dei Monstie. Sebbene possa sembrare una soluzione un po’ pigra, e in parte lo è, si va ad affiancare ad una nuova meccanica che amplia quest’aspetto del gioco, gli habitat delle creature.

Già nella demo abbiamo avuto un’infarinatura di questa meccanica. Ogni regione è suddivisa in sezioni ed ognuna di queste rappresenta un habitat di un tipo che può essere: Tuono, Fuoco, Acqua, Drago o Normale. Raccogliendo uova dei Monstie di un singolo habitat è possibile accrescere la loro potenza fino a portarsi al rango S, così che possano ottenere abilità rare sin dalla nascita e, cosa più importante, i Monstie possono acquisire un secondo tipo oltre al loro naturale in base all’habitat in cui vengono impiantati.

monster hunter stories 3 accampamento scuderie
Prenditi cura dei Monstie e dei loro Habitat

Mi spiego con un esempio. Ogni habitat comprende già dei Wyvern che lo vivono, ma vengono dati 5 slot aggiuntivi per inserire dei nuovi Wyvern, una volta inserito un nuovo Wyvern, sarà possibile trovare le sue uova all’interno delle tane di quel habitat. Immaginiamo di avere un Monstie di tipo fuoco e di impiantarlo in un habitat di tipo tuono, raccogliendo un uovo raro di quel Monstie, si potrebbe ottenere un Monstie tipo Fuoco e Tuono.

Inoltre usare gli habitat è importante per sbloccare mutazioni delle specie che possono essere ottenute solamente rispettando delle regole specifiche, per esempio per sbloccare la mutazione di un determinato Wyvern, bisogna inserirlo in un habitat dove è presente un suo rivale, o un tot di Wyvern di un certo tipo e così via.

I Monstie disponibili sono veramente tantissimi e sono tutti personalizzabili tramite la meccanica dei rituali sciamanici, questi permettono di spostare i “geni” cioè le abilità da un Monstie ad un altro così da poterli personalizzare come già accadeva nei capitoli precedenti.

Equipaggiamento e farming

Come nei capitoli principali della saga, il farming in Monster Hunter Stories 3 richiede parecchio grinding, niente paura, per lo più è facoltativo, superando di molto il livello degli avversari è possibile ucciderli con un sol colpo anche al di fuori del combattimento con l’attacco ravvicinato del Monstie che si sta cavalcando.

Nello spin-off non sono presenti tutti i tipi di armi ma solamente: spadone, spada lunga, martello, corno da caccia, lancia-fucile e arco, ognuna di queste può infliggere diversi tipi di danni elementali, proprio come di consueto, in base alle parti di mostro usate per crearla.

Quindi, a meno di voler creare ogni tipo di arma e armatura, ottenere quelle necessarie per avanzare non è particolarmente complesso e richiederà meno tempo rispetto a quanto si possa pensare.

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Scegli il tuo equip e quale stile mostrare

Scegliere le giuste armi da usare in combattimento è molto importante, ognuna di queste sarà particolarmente efficace con specifici nemici, non solo per il tipo di arma o per l’elemento ma anche per le abilità disponibili sulle singole armi. Sebbene si tratti di un gioco con progressione a livelli, la strategia e l’equipaggiamento incidono più del proprio livello in battaglia.

Non ci sono gli accessori, ma restano le decorazioni, che vanno inserite negli slot delle armi e delle armature, e che permettono di aggiungere abilità attive o passive in combattimento per affrontare al meglio i Wyvern nemici.

Sound design e OST

Sotto questo aspetto non mi sento di fare grandi elogi, ma non c’è neanche nulla che non vada. Il sound design di Monster Hunter Stories 3 è ben elaborato in ogni suo aspetto mentre per quanto riguarda l’ost, per quanto sia piacevole, non contiene nulla di particolarmente degno di nota.

Nessun late game

Nonostante non esista un vero e proprio contenuto late game, in Monster Hunter Stories 3 ci sono talmente tante cose da fare per completarlo in ogni suo aspetto, o per ottenere il Platino, che tale contenuto non è necessario, Monster Hunter Stories 3 saprà intrattenervi per almeno un centinaio di ore senza mai stancarvi, tenendovi invece incollati allo schermo.

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L’uovo dei Ratha Gemelli

Tra missioni secondarie, draghi anziani e storie secondarie dei singoli personaggi che accompagnano il protagonista, il contenuto di gioco non manca di certo, senza contare che è già in vista un DLC che andrà ad ampliarlo ulteriormente. Al momento manca una modalità multiplayer che invece era presente in MHS2, ma tutto sommato va bene così.

Conclusioni

In definitiva Monster Hunter Stories 3 Twisted Reflection è una boccata di aria fresca, dopo l’uscita di Monster Hunter Wilds, per quanto siano due giochi profondamente diversi, il focus principale resta comunque simile, ed in questo caso lo spin-off ha di gran lunga superato il capitolo della linea principale. Stiamo parlando di un GDR a turni divertente e appagante, un gioco che, nonostante qualche piccolo difetto presenta una profondità esplorativa di altissimo livello che non annoia mai.

Ancora una volta narrativamente non siamo davanti ad un capolavoro, ma anche questo gli si può perdonare a fronte di un gioco ricco di contenuti e dove si possono cavalcare dei FOTTUTI DRAGHI! Senza aggiungere altro, mettetevi una mano sul cuore e l’altra sul portafoglio per dare a Capcom ciò che si merita in cambio di un centinaio di ore di divertimento assicurato.

8.5
Monster Hunter Stories 3 porta al suo apice la formula già proposta nei capitoli precedenti, presentandosi come un RPG pronfodo e divertente.

Pro

  • Sistema di combattimento ben studiato
  • Un mondo molto grande e vario da scoprire
  • Tanti Monstie da "collezionare"
  • Tantissimi contenuti secondari

Contro

  • Progressione della storia un po' sotto tono
  • Il gioco offre troppe poche volte la necessità di sostituire Ratha con un altro Monstie
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