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È innegabile, CD Projekt RED è ad oggi uno degli studi “grossi” più vicini a noi giocatori: lo abbiamo visto l’anno scorso con il lancio dell’edizione fisica completamente su cartuccia di Cyberpunk 2077 per Switch 2, dove sarebbe stato molto più proficuo per l’azienda adottare le controverse Game Key Card. Lo vediamo adesso, con l’arrivo imminente della remastered di The Witcher 3: Wild Hunt distribuito come update gratuito in arrivo domani 29 settembre 2026 su PS5, Xbox Series X|S, PC e Switch 2.
Queste decisioni, unite alle dichiarazioni di voler rimediare ai propri errori del passato, stanno costantemente facendo risalire la fiducia di noi giocatori nei confronti dello studio, che dal lancio disastroso di Cyberpunk nel 2020 ne ha fatta di strada.
The Witcher 3: Wild Hunt Remastered – Recensione – Il pacchetto completo
La storia segue Geralt di Rivia, un cacciatore di mostri mutato geneticamente, impegnato in una disperata corsa contro il tempo per ritrovare e proteggere Ciri, che Geralt considera come una figlia. La ragazza, dotata di un potere ancestrale in grado di viaggiare tra i mondi, è infatti braccata dalla Caccia Selvaggia.
Alla trama principale si affiancano le vicende delle due acclamate espansioni incluse nella remastered:
- Hearts of Stone: trascina Geralt in un oscuro thriller psicologico in cui dovrà vedersela con un bandito immortale e un misterioso mercante di specchi in grado di manipolare l’anima umana.
- Blood and Wine: Geralt si troverà nella regione del Toussaint, che nasconde dei segreti legati a una catena di omicidi e ad antichi vampiri.
Il ritorno di The Witcher 3 in una versione rimasterizzata è anche il “preludio” di quella che sarà la nuova esperienza “Songs of the Past” in arrivo come DLC nel 2027, ben 12 anni dopo l’uscita del gioco originale su PS4, Xbox One e PC. Vediamo in questa recensione se la nuova edizione remastered di CD Projekt RED è stata in grado di sondare il terreno in vista di questa espansione.
Un mondo ancora più vibrante e sinuoso
Ho giocato per molte ore l’edizione per Nintendo Switch 2 di The Witcher 3: Wild Hunt Remastered, e venendo da Switch 1, il salto è straordinario. Non si tratta di un semplice aumento di risoluzione, questa operazione porta con sé la riscrittura del sistema di illuminazione, che sullo schermo HDR di Switch 2 rende gli ambienti naturali vibranti e vivi. La densità della vegetazione è considerevolmente aumentata, il vento sposta le foglie, gli animali attraversano la strada e i banditi diventano ostili al tuo passaggio mentre cavalchi Rutilia.
Parlando di numeri, la risoluzione del gioco su Switch 2 si attesta rispettivamente:
- Portatile: il gioco punta a una risoluzione in 720p.
- Docked: il gioco punta a una risoluzione in 1080p.
Entrambe le modalità spaziano tra 30 – 40 fps. Sfruttando lo schermo di Switch 2 col VRR, in portatile il risultato è estremamente fluido quasi da sembrare 60 fps, su TV si potrà godere di questa fluidità invece solo ed esclusivamente se il televisore è compatibile con i 120 Hz, altrimenti risulterà un classico 30 fps con qualche leggero scatto qua e là.

Ci sono pochi dubbi, durante le mie sessioni, ho constatato che il modo migliore per godersi questa edizione del titolo è assolutamente in modalità portatile. Sono rimasto piacevolmente stupito quando anche durante i combattimenti più impegnativi l’azione risultava fluida e reattiva.
I difetti però ci sono…
Appena presi i Joy-con 2 in mano per rivivere la storia di Geralt, mi sono ritrovato una nauseante sfocatura di movimento applicata ai movimenti di camera. Per fortuna il tutto è stato risolto diminuendo l’effetto nelle impostazioni, tuttavia ci tenevo a segnalarlo.

Resta anche il tasto dolente dei caricamenti lunghi: riprendere l’avventura, ricaricare un salvataggio o il caricamento dopo il game over (specialmente questo) richiede diverso tempo, rendendo l’esperienza frustrante.
Un altro problema in cui mi sono imbattuto è stato il totale sbilanciamento della colonna sonora del gioco, alcune musiche erano troppo alte e si faceva fatica a sentire la voce dei personaggi che risultava come “coperta” o “ovattata”, questo è un problema noto del titolo, infatti su Reddit sono presenti diversi post che segnalano anche una soluzione.
Il problema può essere risolto andando in impostazioni audio e impostando la gamma dinamica da Home theatre ad altoparlanti TV o Cuffie (a seconda di come deciderai di giocare il titolo).

Un’altra seccatura è stata l’impossibilità di catturare video sul software, spesso gli sviluppatori eliminano questa possibilità per non inficiare sulle risorse hardware ma sarebbe stato bello registrare video almeno su Switch 2, dato che sulla 1 era una funzione già disabilitata.
E per finire la carrellata di problemi, un paio di volte mi è capitato che il software venisse chiuso a causa di un errore, questi crash sono avvenuti in situazioni tranquille pertanto potrebbe essere stata solo una sfortunata sequenza di eventi, ma è bene segnalarlo per poter ricevere al più presto eventuali patch che possano risolvere il problema.
Le Gimmick esclusive di Switch 2
Come per ogni porting o edizione su Switch 2, arrivano alcune interessanti funzionalità esclusive della console della grande N, tra questi appunto il classico giroscopio sempre apprezzato e utile per poter mirare al meglio con armi a lunga distanza.
Il supporto allo schermo touch rende la navigazione all’interno della mappa molto più comoda e versatile, soprattutto per quanto riguarda lo zoom e la marcatura di punti di interesse.

Un po’ meno utili e fini a sé stessi, secondo me, sono stati l’implementazione dei comandi di movimento con i Joy-Con 2 (ad esempio alzare il braccio per richiamare Rutilia simulando l’azione del braccio alzato per fischiare) oppure ancora i comandi mouse che non sono adatti a un’esperienza di questo tipo a differenza di Cyberpunk 2077 su Switch 2. Ciò non toglie che siano comunque delle gradite aggiunte e… Sempre meglio in più che in meno, no?
Tirando le somme, la remastered di The Witcher 3 si presenta come un grande rinnovamento grafico, soprattutto a livello di illuminazione. I contenuti sono tantissimi anche grazie all’aggiunta dei due DLC inclusi nel pacchetto, la decisione di non far pagare l’upgrade per chi già possiede il gioco è lodevole in un’industria che diventa giorno dopo giorno sempre più anti-consumer. Al netto dei problemi citati tra cui i soliti caricamenti lunghi e alcune magagne tecniche, l’esperienza rimasterizzata del terzo capitolo di The Witcher, specialmente in portatile su Switch 2, fa risplendere ancora di più il suo mondo fantasy medievale e merita la tua attenzione sia che tu possegga già il titolo o che tu sia nuovo a questo tipo di esperienza.
Un'esperienza visivamente potenziata e splendida anche su Switch 2
- Aggiornamento gratuito
- Tanti contenuti
- Salto grafico evidente
- Ottime performance, in particolare in handheld
- Caricamenti lunghi
- Qualche crash
- Niente cattura video
- Problemini tecnici vari











