LEGO Batman: Legacy of the Dark Knight - immagine della recensione
Il gioco LEGO Batman: Legacy of the Dark Knight Xbox Series X, PC, PlayStation 5Uscito il 22 Mag 2026 8,5
In questo articolo
  1. Una storia costruita sulla leggenda di Batman
  2. E poi c'è l'umorismo.
  3. Pochi personaggi, ma ognuno ha qualcosa da dire
  4. Combattimenti alla maniera di Arkham
  5. Gotham è la vera protagonista
  6. Una Gotham solida anche su Nintendo Switch 2
  7. Una galleria di villain all'altezza
  8. Un omaggio a Batman prima ancora che un nuovo gioco LEGO
  9. Conclusione

Dopo aver portato l’universo di Star Wars alle sue massime dimensioni con LEGO Star Wars: The Skywalker Saga, era inevitabile chiedersi quale sarebbe stato il prossimo grande progetto di TT Games.

La risposta è arrivata con LEGO Batman: Legacy of the Dark Knight, un ritorno al Cavaliere Oscuro che guarda al passato della serie LEGO, ma prova anche a costruire qualcosa di nuovo. Il risultato non ha la portata rivoluzionaria di The Skywalker Saga, né punta sulla quantità smisurata di personaggi tipica di altri titoli LEGO.

Al contrario, TT Games sceglie una strada più concentrata: pochi protagonisti giocabili, una Gotham City enorme e soprattutto una storia che attraversa decenni di Batman cinematografico e televisivo.

È un gioco che non reinventa completamente la formula, ma la conosce così bene da riuscire ancora una volta a renderla estremamente divertente.

Una storia costruita sulla leggenda di Batman

Definire la trama di Legacy of the Dark Knight semplicemente una nuova origine di Batman sarebbe riduttivo. Il gioco racconta infatti il percorso di Bruce Wayne dall’infanzia segnata dalla perdita dei genitori fino alla trasformazione nel più grande detective del mondo, utilizzando come materiale narrativo decenni di storia del personaggio.

TT Games pesca a piene mani dal Batman di Tim Burton, dalla trilogia del Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan, da The Batman di Matt Reeves, dai film di Joel Schumacher, dalla serie televisiva del 1966 e da Batman: The Animated Series, senza dimenticare fumetti e videogiochi.

LEGO Batman: Legacy of the Dark Knight - immagine 1 della recensione

Il risultato è un enorme mosaico di riferimenti. Ritroviamo l’addestramento con Ra’s al Ghul, la parata del Joker per le strade di Gotham, l’assalto al circo dei Flying Graysons e moltissime altre situazioni riconoscibili.

La differenza, però, sta nel modo in cui questi elementi vengono inseriti nella storia: raramente sembrano semplici citazioni messe lì per strizzare l’occhio al giocatore.

Anche la presenza di personaggi in contesti apparentemente insoliti viene motivata dalla sceneggiatura. Catwoman, per esempio, partecipa alla sequenza ispirata a Batman del 1989 perché il Joker le ha sottratto del denaro.

Sono piccoli accorgimenti che permettono al gioco di attraversare il mito di Batman senza trasformarsi in una semplice raccolta di scene celebri.

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E poi c’è l’umorismo.

Come da tradizione TT Games, Legacy of the Dark Knight è pieno di gag visive, battute e riferimenti alla cultura pop. Alcuni sono legati direttamente a Batman, altri arrivano da mondi completamente diversi: il gioco riesce persino a citare Taken, American Psycho e il comico scozzese Limmy.

Il tono funziona perché non prende mai troppo sul serio il proprio materiale. Batman può essere il Cavaliere Oscuro, ma resta pur sempre un personaggio costruito con mattoncini LEGO. Le animazioni, le interazioni tra i protagonisti e le gag legate alla possibilità di distruggere letteralmente i personaggi contribuiscono a creare una delle sceneggiature più riuscite viste in un gioco LEGO.

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Pochi personaggi, ma ognuno ha qualcosa da dire

Una delle scelte più interessanti riguarda il roster. I personaggi giocabili principali sono Batman, Robin, Batgirl, Catwoman e Jim Gordon. Per una serie abituata a mettere a disposizione decine e decine di personaggi, la scelta potrebbe sembrare limitante. In realtà è uno degli aspetti che meglio funzionano.

Ogni membro della Bat-family possiede strumenti e abilità specifiche che influenzano sia l’esplorazione sia i combattimenti. Batman utilizza i Batarang, Robin dispone del Line Launcher, Gordon combatte con una particolare pistola e Catwoman sfrutta la sua iconica frusta.

Anche le abilità secondarie contribuiscono a differenziare i protagonisti. Questa maggiore caratterizzazione permette inoltre di evitare uno dei problemi storici della serie: la necessità di ripercorrere continuamente i livelli in modalità Gioco Libero semplicemente per utilizzare un personaggio specifico.

Quando un puzzle richiede una determinata abilità, il personaggio necessario può essere selezionato rapidamente, rendendo il sistema molto più fluido. Il gioco supporta inoltre la cooperativa locale, una possibilità che si sposa perfettamente con la struttura dell’avventura e con la filosofia stessa dei titoli LEGO.

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Combattimenti alla maniera di Arkham

La più evidente novità nel gameplay arriva dal sistema di combattimento, chiaramente ispirato alla serie Batman: Arkham di Rocksteady, che ha collaborato allo sviluppo. Il principio è semplice: attaccare, concatenare colpi e contrattaccare al momento giusto.

I nemici sono però divisi in categorie differenti. Alcuni utilizzano mazze, altri scudi, altri ancora sono più resistenti e richiedono strategie specifiche.

I combattimenti sono accompagnati da un sistema di combo che premia le sequenze più lunghe. Più colpi consecutivi si mettono a segno, più rapidamente Batman si muove e maggiore diventa l’efficacia dei suoi attacchi. Le combo permettono inoltre di accumulare LEGO Studs e riempire il Focus Gauge.

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Una volta completata, la barra consente di utilizzare un attacco particolarmente potente e di ottenere anche un cuore aggiuntivo per recuperare salute. Sulla carta il sistema è convincente e inizialmente aggiunge una piacevole dose di varietà alla formula LEGO.

Con il passare delle ore, però, emerge qualche limite. La semplicità dei controlli porta spesso il giocatore a premere i pulsanti in rapida successione senza dover davvero padroneggiare le meccaniche.

Anche le sezioni stealth, pur rappresentando una variazione interessante, raramente riescono a imporsi come una vera alternativa al combattimento diretto. È probabilmente uno dei pochi aspetti in cui Legacy of the Dark Knight avrebbe potuto osare di più.

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Gotham è la vera protagonista

Se la campagna principale rappresenta il cuore dell’esperienza, Gotham City ne è sicuramente l’anima. La città è un enorme mondo aperto che funge da collegamento tra le missioni, ma soprattutto da gigantesco parco giochi per il giocatore.

Ci sono enigmi dell’Enigmista, crimini casuali, missioni secondarie, animali da ritrovare, oggetti da collezionare e numerose attività nascoste.

L’ispirazione alla serie Arkham è evidente anche nell’atmosfera. Gotham è cupa e imponente, ma mantiene naturalmente l’estetica colorata e giocosa dei LEGO. La città può essere attraversata a bordo della Batmobile, utilizzando il rampino o planando tra i palazzi.

Il viaggio rapido è disponibile, ma esplorare Gotham fisicamente è spesso molto più divertente: ci si ritrova a saltare tra gli edifici, attraversare anelli di monete e imbattersi continuamente in nuove attività.

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È anche qui che il gioco rischia però di esagerare. Proseguendo nell’avventura, la mappa tende a riempirsi di indicatori, collezionabili e attività secondarie. Per chi ama completare ogni singolo contenuto rappresenta una quantità enorme di materiale, mentre per gli altri può trasformarsi in una lista di cose da fare quasi impossibile da smaltire completamente.

La campagna principale richiede indicativamente tra le 16 e le 20 ore, a seconda di quanto tempo si dedica all’esplorazione. Chi vuole completare Gotham e tutti i contenuti opzionali può tranquillamente raddoppiare la durata.

Una Gotham solida anche su Nintendo Switch 2

La versione Nintendo Switch 2 rappresentava una delle principali incognite. Un mondo aperto delle dimensioni di Gotham, accompagnato da combattimenti affollati e numerosi effetti, costituisce infatti un banco di prova importante per la console.

Il risultato è generalmente positivo. Il gioco mantiene un livello di fluidità convincente sia in modalità docked sia portatile.

Sono presenti alcuni cali di frame rate, soprattutto nelle situazioni più affollate o in presenza di determinati effetti ambientali, e possono verificarsi episodi di pop-in durante gli spostamenti ad alta velocità.

Le texture in lontananza risultano inoltre meno definite rispetto alle versioni per hardware più potente. In modalità portatile questi compromessi sono però molto meno evidenti. I tempi di caricamento possono sembrare un po’ lunghi, considerando gli standard delle produzioni moderne, ma la quantità di contenuti che Gotham deve gestire rende il compromesso comprensibile.

Nel complesso, la conversione su Switch 2 si dimostra comunque riuscita. I problemi tecnici non sono completamente assenti e, nelle situazioni più movimentate, qualche rallentamento può risultare evidente, ma raramente arrivano a compromettere l’esperienza.

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Una galleria di villain all’altezza

Il cast dei nemici è uno degli elementi più divertenti dell’avventura. Oltre a Joker, Pinguino, Bane e Due Facce, il gioco riserva spazio anche a personaggi più eccentrici e meno conosciuti dal grande pubblico, come Condiment King, Firefly e Kite Man. Anche il doppiaggio contribuisce alla qualità generale.

Gli interpreti riescono a mantenere il tono ironico della produzione e a dare personalità ai protagonisti.

Particolarmente memorabile è Bane interpretato da Matt Berry, una scelta che potrebbe sembrare bizzarra sulla carta ma che si integra perfettamente con il tono volutamente assurdo del gioco.

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Un omaggio a Batman prima ancora che un nuovo gioco LEGO

Il vero merito di LEGO Batman: Legacy of the Dark Knight è probabilmente quello di comprendere cosa renda Batman un personaggio ancora così efficace dopo oltre ottant’anni. Il gioco non cerca semplicemente di mettere insieme quanti più riferimenti possibili.

Dietro il fanservice c’è una storia coerente, costruita attorno alla crescita di Bruce Wayne e alla sua trasformazione in Batman.

TT Games dimostra di conoscere profondamente il materiale di partenza. Il gioco può passare dal Batman di Burton a quello di Nolan, da The Batman alla serie animata, senza perdere la propria identità. E soprattutto riesce a farlo mantenendo intatta la filosofia dei LEGO: distruggere tutto, costruire qualcosa di nuovo, risolvere enigmi e ridere delle situazioni più assurde.

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Conclusione

TT Games rispolvera il suo storico Batman con un’avventura che attraversa cinema, fumetti e videogiochi, mescolando umorismo, combattimenti in stile Arkham e una Gotham City tutta da esplorare. Su Nintendo Switch 2 il risultato è sorprendentemente solido, nonostante qualche compromesso tecnico. LEGO Batman: Legacy of the Dark Knight non è una rivoluzione della formula LEGO, e probabilmente non vuole esserlo.

È piuttosto una celebrazione del Cavaliere Oscuro costruita con grande attenzione, ironia e una notevole quantità di contenuti.

Il combattimento, pur ispirandosi con successo ad Arkham, finisce per mostrare qualche limite con il passare delle ore. La quantità di attività nella Gotham open world può inoltre risultare quasi eccessiva, mentre la versione Switch 2 presenta qualche compromesso tecnico tra cali di frame rate, pop-in e texture meno definite.

Sono difetti reali, ma difficili da separare da un’esperienza complessivamente molto divertente. La storia è ben scritta, il mondo aperto è ricco, i personaggi sono ben caratterizzati e la quantità di riferimenti all’universo di Batman è impressionante senza risultare completamente gratuita.

A tutto questo si aggiunge una componente cooperativa che valorizza ulteriormente l’esperienza. LEGO Batman: Legacy of the Dark Knight può essere considerato a tutti gli effetti come una lettera poetica d’amore per Batman e per tutto ciò che il personaggio ha rappresentato attraverso fumetti, cinema, televisione e videogiochi.

Non sarà necessariamente il titolo più innovativo della serie LEGO, ma è uno dei più riusciti nel ricordarci perché, dopo così tanti anni, continuiamo a voler tornare a Gotham.

8,5Ottimo
Il voto di GameSource

TT Games rispolvera il suo storico Batman con un'avventura che attraversa cinema, fumetti e videogiochi

Pro
  • Storia coinvolgente e ben scritta, capace di riunire diverse epoche e interpretazioni di Batman
  • Umorismo riuscito, con gag, citazioni e riferimenti alla cultura pop perfettamente nello stile TT Games
  • Gotham City open world ricca e divertente, piena di missioni secondarie, enigmi, collezionabili e attività
Contro
  • Combattimenti che diventano ripetitivi nelle fasi avanzate, nonostante le nuove meccaniche
  • Stealth poco incisivo, spesso incapace di offrire una vera alternativa allo scontro diretto
  • Qualche calo di frame rate nelle situazioni più affollate o con numerosi effetti
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