Il gioco
Grand Theft Auto VI
Un sospetto legato al gruppo di hacker ShinyHunters è stato arrestato venerdì in Pennsylvania, negli Stati Uniti, nell’ambito delle indagini sull’attacco informatico che, a settembre, ha colpito il Federal Bureau of Investigation (FBI). La notizia è stata riportata dal New York Times, citando fonti a conoscenza del caso, secondo cui l’uomo sarebbe stato uno dei principali co-cospiratori dell’operazione. Al momento, tuttavia, non sono stati resi pubblici né il nome dell’arrestato né le accuse specifiche a suo carico. L’operazione rappresenta un nuovo sviluppo nelle attività delle autorità contro ShinyHunters, gruppo di criminali informatici noto per gli attacchi ai sistemi digitali e le campagne di estorsione. Nell’intrusione ai danni dell’FBI, gli hacker avrebbero sottratto informazioni personali di dipendenti attuali ed ex dipendenti dell’agenzia, oltre a dati relativi a persone che avevano presentato domanda di assunzione.
L’hacker di ShinyHunters è stato fermato
L’arresto negli Stati Uniti arriva dopo quello avvenuto il mese precedente nei Paesi Bassi, dove la polizia nazionale ha fermato una persona ritenuta uno dei leader del gruppo. Le autorità americane hanno ribadito la volontà di proseguire le indagini per individuare gli altri responsabili e smantellare la rete criminale. «Continueremo a collaborare strettamente con i nostri partner per smantellare ciò che resta del gruppo ShinyHunters e dei suoi affiliati, ovunque operino», ha dichiarato il direttore dell’FBI Kash Patel.
Nel corso del 2026, ShinyHunters ha preso di mira anche Rockstar Games, lo studio responsabile di Grand Theft Auto 6. Nel frattempo il leaker è tornato alla carica pubblicando 25 minuti di gameplay. Dopo il fallimento del tentativo di ottenere un riscatto, gli hacker hanno diffuso informazioni finanziarie che hanno permesso di conoscere alcuni dati sui ricavi generati da titoli come Grand Theft Auto Online. Il gruppo avrebbe inoltre colpito numerose altre organizzazioni, tra cui Grubhub, la Commissione europea, JCPenney e Carnival Cruise. Secondo Brett Leatherman, vicedirettore della divisione cyber dell’FBI, ShinyHunters avrebbe estorto oltre 70 milioni di dollari dopo aver violato i sistemi di più di 140 istituzioni dall’anno precedente.
Parallelamente, Rockstar deve affrontare anche le fughe di notizie sul gameplay di GTA 6, attribuite al gruppo Cyberleeks. Lo studio ha definito queste divulgazioni dolorose per il team, sottolineando che non era questo il modo in cui avrebbe voluto presentare il gioco al pubblico. L’uscita di Grand Theft Auto 6 è attualmente prevista per il 19 novembre 2026 su PlayStation 5 e Xbox Series X|S.

