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Nel lontano 2010, quando Warren Spector (mente dietro pietre miliari del calibro di Deus Ex e System Shock) annunciò di essere al lavoro su un platform 3D incentrato sulla mascotte per eccellenza di casa Disney, l’industria rimase sorpresa e incuriosita. Il risultato fu Epic Mickey, un’avventura dark e affascinante uscita in esclusiva su Nintendo Wii, capace di scavare nello storico degli archivi Disney come mai prima di allora.
Dopo il rifacimento realizzato da Purple Lamp e pubblicato da THQ Nordic nel 2024, Disney Epic Mickey: Rebrushed approda ora su Nintendo Switch 2. Disponibile dal 6 ottobre 2026 al prezzo budget di 39,99 euro, questa nuova edizione rappresenta senza dubbio il modo migliore per riscoprire un’avventura unica nel suo genere.
Un viaggio nella memoria dimenticata
La premessa narrativa di Epic Mickey conserva intatto tutto il suo fascino originale. Spinto da un’irrefrenabile curiosità notturna, Topolino attraversa lo specchio della propria camera da letto e si ritrova nel laboratorio di un potente mago. Qui trova un “mondo” in miniatura creato per ospitare tutti i personaggi, le attrazioni e i cartoni dimenticati dal pubblico: Rifiutolandia.
Topolino versa per sbaglio del solvente sopra questo mondo e genera una minacciosa creatura d’inchiostro, fuggendo in preda al panico e lasciando il plastico nel caos. Tempo dopo, quel mostro vendicativo torna a galla, trascinando il topo all’interno di quel mondo decadente e corrotto.
L’elemento più affascinante dell’ambientazione è la presenza di Oswald il Coniglio Fortunato, il primo vero protagonista animato ideato nel 1927 da Walt Disney e Ub Iwerks per gli Universal Studios. In seguito a questioni contrattuali dell’epoca, Disney perse i diritti su Oswald, evento storico che spinse alla creazione di Topolino.
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Soltanto nel 2006 la Disney riuscì a riacquisirne il marchio grazie a uno stravagante accordo con NBCUniversal. All’interno del gioco, Oswald regna su Rifiutolandia e prova un forte risentimento verso il fratello minore che ebbe un successo globale. Senza addentrarci nella trama, andiamo subito a vedere come si comporta il titolo su Switch 2.

Pennello, solvente e libertà d’approccio
Sul piano delle meccaniche, il cuore dell’esperienza ruota attorno al binomio tra Pittura (ZR) e Solvente (ZL). Rifiutolandia è un mondo “incompiuto” e “deteriorato”: tu potrai usare la pittura per ripristinare ponti, muri, piattaforme, oppure spruzzare il solvente per cancellare elementi, svelare passaggi e sciogliere nemici e ostacoli.
Il rifacimento curato da Purple Lamp aveva già modernizzato la mobilità di Topolino con l’introduzione dello scatto (premendo lo stick sinistro), del doppio salto, dello schianto a terra ecc…

La versione per Nintendo Switch 2 porta con sé i miglioramenti tecnici più tangibili e attesi, specialmente da chi viene dalla prima Switch:
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Comparto grafico e fluidità: rispetto alla risoluzione contenuta e ai cali di frame rate visti sulla console precedente, su Switch 2 il titolo brilla con texture pulite, una definizione di 1080p impeccabile sia in modalità docked che portatile, e un frame rate che punta saldamente ai 60 fotogrammi al secondo, a differenza della versione per Switch 1, che puntava a 30 fps. La fluidità costante di questa versione trasforma radicalmente la precisione dei salti e l’azione negli scontri.
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Supporto al mouse con Joy-Con 2: la novità più interessante rispetto alle altre edizioni uscite riguarda l’integrazione della modalità mouse per puntare con il pennello. Mirare con precisione millimetrica per spruzzare colore o solvente diventa un gesto naturale e istintivo, anche se alla lunga potrebbe stancare non essendo un titolo che necessita appunto di questa “precisione millimetrica”.
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DLC: è incluso il pacchetto costumi per Topolino, offrendo tre abiti alternativi sin da subito. Inoltre chi possiede già l’edizione Switch standard può effettuare l’upgrade gratuitamente e importare i propri file di salvataggio per riprendere la partita senza perdere progressi.

I costumi
Un tributo all’animazione classica, tra nostalgia e superficialità
Tra un’area 3D e l’altra, il ritmo dell’avventura viene spezzato da veri e propri livelli 2.5D accessibili attraverso i proiettori cinematografici. Queste sezioni ripercorrono episodi e scene storiche dell’animazione Disney, come Steamboat Willie, Topolino e il fagiolo magico o La casa dei fantasmi.
Se da un punto di vista puramente estetico il colpo d’occhio funziona e strappa sicuramente un sorriso agli appassionati, pad alla mano l’illusione svanisce in fretta.

Queste parentesi soffrono infatti di una marcata povertà di game design: la sfida è pressoché assente, l’interazione con lo scenario è ridotta all’osso e ci si ritrova ad avanzare verso il traguardo quasi col “pilota automatico”, raccogliendo qualche spilla o rullo di pellicola lungo la via senza mai percepire un briciolo di tensione o complessità. Più che veri e propri livelli platform a scorrimento, finiscono per dare l’idea di semplici sale d’attesa interattive.
Disney Epic Mickey: Rebrushed su Nintendo Switch 2 rappresenta il modo definitivo di godersi il gioco. L’atmosfera gotica, l’omaggio all’eredità artistica di Walt Disney e le meccaniche pittura/solvente continuano a divertire e stupire anche sulla nuova ibrida di Nintendo.
Grazie alla solidità dei 60 fps, alla pulizia visiva della nuova macchina e alle nuove funzionalità dei Joy-Con 2, ci troviamo di fronte alla versione migliore in assoluto di questa fiaba interattiva. Un acquisto caldamente raccomandato sia a chi non ha mai vissuto l’esperienza, sia a chi desidera riviverla nella sua forma migliore, anche in portatile.
Un classico imperfetto: su Switch 2 è fluido e nitido, ma con le stesse ingenuità strutturali che accompagnavano il gioco nel 2010
- 60 fps stabili e risoluzione nitida
- Atmosfera dark
- Upgrade gratuito
- Comandi mouse ottimi...
- ...ma alla lunga stancano
- Livelli 2.5D


