
“Stiamo lavorando duro, facendo qualunque cosa per ripristinare quanto prima possibile i servizi”
Nel frattempo il malcontento generale continua a crescere, così quanto le perdite economiche delle case di sviluppo, rendendo la situazione sempre più scomoda.
Ne è un esempio Capcom, che si dichiara veramente delusa e frustrata dalla situazione, dichiarando che il downtime del PSN le sta causando perdite di centinaia di migliaia di dollari, che non erano semplicemente dei guadagni, ma soldi che non entrano e che erano già stati assegnati allo sviluppo di nuovi progetti. Quindi ora oltre ai consumatori e i governi, anche le software house sono adirate con Sony. La casa Nipponica sembra davvero alle corde!







