Rhythm Heaven – Recensione Rhythm Paradise

Quando si parla di Rhythm Game solitamente si pensa a puzzle game estremamente frenetici che, con una musica di sottofondo, mettono alla prova i vostri riflessi e la vostra manualità. Rhythm Paradise, invece, è qualcosa di completamente diverso. Infatti i vostri riflessi non conteranno quanto il vostro orecchio, la vostra capacità di andare a tempo e soprattutto l’allenamento.


Ear Training

Sia per il gameplay che per l’impostazione del gioco, Rhythm Paradise potrebbe benissimo essere visto come un Brain Training per le orecchie, un allenamento costante per il vostro senso del ritmo. Il gioco si compone infatti di tantissimi minigame a sfondo musicale che metteranno a dura prova le vostre capacità. Completandone uno, potrete accedere a quello successivo sbloccandoli via via. Se passare al minigame successivo non sarà solitamente molto difficile, totalizzare i punteggi Superb e Perfect sarà tutt’altro che facile.

Come già detto, il livello di difficoltà è decisamente notevole e l’allenamento giornaliero sarà il metodo migliore per battere i propri record. Per quello parlo di Ear Training: la ripetizione di un esercizio, proprio come nella musica, darà pian piano risultati sempre più interessanti, sino ad arrivare ad eseguire perfettamente l’intero mini-game.

Nonostante questo, il gioco non risulterà mai noioso, nè frustrante. I mini-game sono tendenzialmente brevi, 2-3 minuti di media, perciò un brutto risultato non sembrerà mai tempo sprecato ma piuttosto un passo avanti verso la perfezione. Inoltre se un singolo gioco non vi piace, basterà un minimo di allenamento per sbloccare il successivo e poter così ignorare quello noioso per il resto delle vostre partite, a meno di non voler completare per intero il gioco con il punteggio massimo.


Interfaccia e breaks

Eseguendo i giochi-esercizi al limite della perfezione otterremo delle medaglie. Queste serviranno a sbloccare una miriade di amenità più o meno utili, minigame ulteriori e altre cose che scoprirete progredendo nel gioco. Inoltre, quando vorrete prendervi una pausa, potrete recarvi al Cafè, in cui un barista loquace vi intratterà con le sue osservazioni sempre sensate e i suoi commenti arguti (ma anche no). Vi saranno anche altre opzioni piuttosto inutili che dimenticherete ben presto in favore del gioco principale, come ad esempio la possibilità di riascoltare le canzoni presenti nei mini-game.

Le influenze orientali di Rhythm Paradise sono più che palesi nella realizzazione. La grafica e il sonoro saranno pesantemente condizionate dal pop nipponico (Yeah yeah yeah, I suppose) e sebbene la veste grafica di ogni singolo gioco sarà diversa, ci sarà un filo comune che rimanda spesso a uno stile manga minimale. In generale vi è un filo continuo di comicità caricaturale nei confronti della musica in genere o semplicemente comicità buffa ma che vi strapperà più di un sorriso (Close your yap).

Il sonoro non può che essere di realizzazione eccellente in un gioco di questo tipo. Le musiche, sebbene non al top dell’originalità, saranno il centro attorno a cui ruoterà il 90% dei mini-game. All’inizio saranno poco invasive e molto "timide", per assumere in seguito un valore sempre più rilevante e imponendo la propria presenza in modo sempre più prepotente.

In ultimo, ma non per importanza, il sistema di controllo. Il movimento di base che ci permetterà di concludere la maggior parte degli esercizi sarà il flick, ovvero puntare lo stilo e fare un gesto come per lanciare qualcosa, movimento che qualsiasi fan di Death Note conosce bene. Il flick, unito al normale click, andrà a comporre una serie veramente stupefacente di interazioni e sempre con la massima pulizia. La maggior parte degli esercizi richiederà una precisione al centesimo di secondo e la reattività dei controlli è fondamentale. Proprio per questo è ammirevole il lavoro svolto dagli sviluppatori su questo fronte.


Per il resto, l’interfaccia è semplice e pulita. Vi sarà la possibilità di giocare sia con la mano sinistra che con la destra, sempre tenendo il DS in posizione verticale.

In conclusione, Rhythm Paradise è un gioco veramente ottimo per tutti, adatto ad intrattenere un bambino e adatto a sfidare l’orecchio di un musicista navigato. E’ semplice, longevo, originale, vario, mai frustrante e con una realizzazione ottima. Cosa volete di più? Correte a comprarlo.

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