Nitro Gen Omega – Recensione
Codice digitale fornito gratuitamente dal produttore/editore per fini editoriali.
C’è qualcosa di tremendamente familiare in Nitro Gen Omega: una sensazione di nostalgia dal gusto agrodolce in grado di risvegliare i ricordi di un’epoca ormai passata. Nel mio caso, a riaffiorare sono state le serate trascorse in compagnia degli anime – i bei vecchi tempi degli Anime Night in TV – quando scoprii per la prima volta alcune tra le mie serie preferite come Gurren Lagann, Eureka Seven e Code Geass, solo per citarne alcune.
Anime che non solo mi hanno formato, ma che mi hanno avvicinato, inconsapevolmente, ancora di più ai mecha, tanto da spingermi alla ricerca di videogiochi a tema e con impostazioni simili. Una ricerca lunga e che nel tempo mi ha fatto scoprire diverse titoli, come Another Century’s Episode, serie poco conosciuta in Occidente, e Megaton Musashi W: Wired .
Tra gli ultimi ritrovamenti c’è anche il qui presente Nitro Gen Omega, il terzo videogioco sviluppato dallo studio italiano DESTINYbit. Il team di Ravenna è passato dai gestionali in tempo reale, come Dice Legacy su PC, al genere RPG sandbox con i robottoni, arrivando per la prima volta anche su console. Un coraggioso cambio di rotta per lo studio, il cui risultato finale ha senz’altro ripagato le aspettative.
Nitro Gen Omega – Recensione
In un Giappone del futuro non meglio precisato, le macchine hanno preso il pieno controllo della superficie terrestre, lasciando all’umanità un’unica via di fuga: il cielo. Gli esseri umani sono riusciti in qualche modo a sopravvivere attraverso piccole città sviluppate in alta quota… ma per quanto?
Nessun posto è sicuro. Le macchine avanzano senza sosta, mutano, si adattano, determinate a sterminare la razza umana. Ma mentre la maggior parte dell’umanità si è rassegnata a un’apocalisse ormai imminente, alcune fazioni di mercenari hanno scelto di combattere il nemico sul suo stesso terreno. Il mondo li chiama “I Folli”.
Tra questi “Folli” ci siamo anche noi e il nostro equipaggio, creato in maniera casuale oppure personalizzato attraverso l’editor dei personaggi – che aggiungo essere ben realizzato e variegato. Scelti i membri e il nome del gruppo, la storia si sposta subito a bordo della nostra navicella. Da qui inizia la nostra avventura spostandoci da una città all’altra, tenendo conto anche dei rifornimenti come carburante e cibo, accettando incarichi per guadagnare biglie (la valuta locale) e affrontando le meccaniche in battaglia.

C’è da dire che Nitro Gen Omega non fa sconti e fin dai primi minuti ti tempesta di meccaniche, funzioni e tutorial. Un carico massiccio all’inizio, che richiede un po’ di tempo per essere metabolizzato e apprezzato. Infatti, si passa dai combattimenti a turni contro le macchine alla personalizzazione strategica del proprio mech, fino a una profonda componente gestionale incentrata sul morale e sulle peculiarità dei membri del gruppo.
Quest’ultimo aspetto, in particolar modo, è stato curato nei minimi dettagli. Le condizioni psicofisiche del gruppo contano davvero qui. I membri del party possono essere felici o tristi, euforici o esausti: tutte dinamiche che si riflettono concretamente sul campo di battaglia. La stanchezza, ad esempio, se mal gestita può portare il pilota all’esaurimento, spingendolo ad abbandonare i propri compagni in combattimento, oppure a causare un guasto alla propria postazione.
Ma è qui che scatta l’imprevedibilità di Nitro Gen Omega: la pressione sul pilota può portarlo sì all’esaurimento, ma allo stesso tempo può spingerlo a compiere imprese straordinarie come una parata reattiva, un colpo critico, o persino spingerlo Oltre il limite in pieno stile My Hero Academia. Ed è proprio questa casualità che rende ogni battaglia immersiva, anche grazie a un gameplay davvero ostico, ma appagante.

Pianificazione e Risoluzione
Nitro Gen Omega vanta un sistema di combattimento complesso, profondo ed estremamente divertente. La curva d’apprendimento è piuttosto in salita, ma ci si fa quasi subito il callo. Il mech viene pilotato in sinergia dai quattro membri del gruppo, ognuno dei quali controlla un aspetto specifico del mezzo: il Conducente si occupa della mobilità, l’Ingegnere gestisce i sistemi meccanici, l’Operatore è addetto alle scansioni e, infine, il Tiratore è incaricato dell’offensiva con armi da fuoco.
Siamo liberi di scegliere il ruolo da assegnare ai singoli membri del gruppo. Inoltre, spostandoci da una città all’altra, possiamo arruolare dei nuovi membri, ovviamente pagandoli con delle biglie. Tutti i piloti, compresi quelli iniziali, possono essere licenziati, anche perché è previsto un salario per ognuno di loro. Diventa dunque logico tenere quelli con abilità e statistiche migliori, nonché specializzazioni adeguate al proprio ruolo assegnato.
Ma torniamo al fulcro di Nitro Gen Omega: il combat system. I combattimenti si svolgono in due fasi: la fase di pianificazione e la fase di risoluzione. Nella prima fase, quella di pianificazione, il nostro compito è quello di assegnare gli ordini ai piloti in sequenza temporale; la seconda fase, la risoluzione, gli ordini assegnati precedentemente vengono eseguiti in base a come li abbiamo posizionati. Allo stesso modo, anche i nemici inseriranno le proprie mosse nella sequenza temporale, ma queste verranno svelate solo dopo inserite le nostre.

A tutto questo si aggiunge la particolare gestione dello spazio: i combattimenti si svolgono infatti all’interno di un’arena circolare suddivisa in quattro zone, corrispondenti ai punti cardinali (Nord, Sud, Est e Ovest). Diventa quindi fondamentale spostarsi tra i vari settori a seconda della situazione: ad esempio, gli attacchi corpo a corpo sono possibili solo se il mech e il bersaglio si trovano nella stessa zona; allo stesso modo, spostarsi in un’altra zona al momento giusto permette di schivare i missili in arrivo o anche di evitare contatti con macchine che colpiscono solamente da vicino.
La complessità di Nitro Gen Omega non si ferma qui però, anzi, abbiamo appena iniziato. Alcuni combattimenti hanno delle condizioni di vittoria speciali: alcune richiedono di sopravvivere a determinati round, altri di fare da scorta a un’altra macchina, ed evitare dunque di colpirla (perché si, c’è il fuoco amico), oppure di distruggere tutti i nemici prima che scada il tempo. Alcuni incontri sono suddivisi in round, quindi bisogna tener conto anche delle munizioni, che no, non sono infinite in battaglia.
Amicizia e Rivalità
Al termine dei combattimenti, possiamo riparare il nostro mech direttamente dal menu grazie ai rottami ricevuti come ricompensa. Oltre ai rottami, possiamo ottenere anche biglie, sempre utili, e dei gettoni attività che, come dice il nome, servono a far svolgere delle attività ai piloti sulla nave. Ci sono diversi modi per tenere occupati i piloti: la palestra, il karaoke, i videogiochi, la lettura e tante altre.
Ogni attività ha un compito ben preciso. La palestra, ad esempio, serve a far scendere la stanchezza, mentre i videogiochi ad aumentare una specializzazione. Tuttavia, le più interessanti rimangono le attività di gruppo: prendendo in esame il karaoke, quest’ultimo permette a due piloti di legare tra loro facendoli diventare amici o addirittura migliori amici. Al contrario, attività come lo shogi, che è un gioco strategico competitivo, fa nascere delle rivalità all’interno del gruppo.

Come per le condizioni psicofisiche, anche le relazioni influenzano i combattimenti di Nitro Gen Omega, attivando la meccanica cambio di passo. Grazie a questo comando, se due personaggi sono estremamente legati tra loro, uno dei due può concedere la propria azione all’altro con la funzione Unisciti!; al contrario, se due piloti sono accesi rivali, uno dei due può rubare la scena all’altro con la funzione Supera!.
Ma non sono solo le attività a far sbocciare amicizie o accendere rivalità, ma anche semplici eventi casuali, come il gossip, incidenti, scherzi o screzi all’interno del gruppo. Tutti piccoli dettagli che rendono Nitro Gen Omega di un’immersività impressionante, e forse unico nel suo genere.
Grafica anime in stile shonen
Fin dal primissimo trailer, Nitro Gen Omega mi ha catturato con il suo voler assomigliare in tutto e per tutto a un anime mecha di tipo shonen. Lo stile mi ha ricordato quello di Trigger (Gurren Lagann, Kill La Kill), specialmente nell’esecuzione delle mosse e nelle espressioni facciali. L’editor dei personaggi brilla per profondità e cura del dettaglio, offrendo un ventaglio di opzioni straordinariamente diversificato che va dai tratti somatici fino alla toccare la personalità del singolo pilota.
Anche il mech è ben realizzato, con un totale di tre telai personalizzabili e sbloccabili tramite le biglie. È possibile sostituire i singoli componenti, anche se le modifiche non influiscono sull’estetica ma impattano esclusivamente sulle statistiche e sul parco mosse. Stessa cosa vale per i nemici, che risultano stilosi e non banali come mi sarei aspettato.
Sul piano delle animazioni, Nitro Gen Omega è convincente e fluido, sia durante i combattimenti che al di fuori dai campi di battaglia. Ce ne sono diverse e alcune sono legate agli eventi casuali che ogni tanto il gioco ci propina. Anche queste, come per la grafica in generale, ricorda molto gli anime del genere mecha.
Forse l’unica nota negativa del comparto grafico è l’interfaccia. La navigazione nei menu non è sempre immediata, risultando scomoda in alcuni frangenti; va detto, però, che una volta presa la mano ci si adatta senza problemi.

Verdetto Finale su Nitro Gen Omega
Nitro Gen Omega è un titolo eccezionale sotto diversi punti di vista. Immersivo, curato, graficamente accattivante e che rimarca lo stile inconfondibile degli anime shonen a tema mech. La gestione delle emozioni e delle relazioni può sembrare complicato a parole, ma è molto meno punitivo di quanto sembri.
Il sistema di combattimento è profondo e tattico con una curva d’apprendimento solida capace di intrattenere per un periodo piuttosto lungo. Tuttavia, la formula e l’impostazione del gioco inizia a mostrare il fianco una volta maestrato il gameplay, momento in cui la magia inizia a svanire. Ma non ti preoccupare, prima di arrivare a questo punto saranno passate già svariate ore, anche solo per completare la main quest che dura circa 25 ore.
Nitro Gen Omega è una vera e propria lettera d’amore per gli appassionati di mecha e anime. Al di là di qualche spigolosità nell’interfaccia, il gioco sprizza stile da tutti i pori, regalando battaglie tattiche spettacolari e una gestione dell’equipaggio profonda, capace di far sentire il giocatore il vero regista del proprio shonen robotico.
Un titolo che consiglio caldamente, specialmente agli amanti dei combattimenti a turni. Nitro Gen Omega è attualmente disponibile su PlayStation 5, Nintendo Switch, Xbox Series X|S e PC via Steam/Epic Games Store.
Un RPG tattico che convince grazie al suo ottimo gameplay e alla sua grafica in stile anime.
Pro
- Grafica e animazioni in pieno stile anime ben realizzate
- Ottima immersività grazie alla gestione del morale ed eventi casuali
- Sistema di combattimento a turni profondo e appagante
Contro
- Il menu di gioco risulta a tratti poco pratico
- La formula inizia a diventare ripetitiva a lungo andare