Drop Duchy – Recensione

Recensito su PlayStation 5

Editoria & Trasparenza

Codice digitale fornito gratuitamente dal produttore/editore per fini editoriali.

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Sviluppato dallo studio francese Sleepy Mill Studio e premiato da pubblico e critica, Drop Duchy arriva su console a circa un anno dal lancio su PC, in una versione completa che include vari contenuti aggiuntivi. Vediamo come se la cava nella nostra recensione di Drop Duchy!

Un medioevo colorato e divertente

Prima ancora che per il gameplay, di cui parleremo nel dettaglio più avanti, Drop Duchy salta subito all’occhio per via del suo stile e dell’atmosfera che riesce a creare, essenziale per un titolo che non presenta una trama da seguire o personaggi da conoscere.

Il giocatore viene infatti catapultato nell’azione, in un universo medievale che riesce a mettere in scena un viaggio teso, condito da battaglie e decisioni difficili, rappresentato però in maniera estremamente colorata e giocosa, fin dal menù principale.

Si tratta, come vedremo, di una scelta stilistica riuscita perfettamente, che sfrutta il connubio tra componente grafica e sonora per accompagnare il giocatore in un viaggio che in realtà sarà ben più complesso di quanto possa sembrare.

drop duchy recensione upgrade
In Drop Duchy potremo migliorare le carte struttura consumando risorse.

Un mix ben riuscito tra puzzle…

Il cuore pulsante di Drop Duchy è però indubbiamente il gameplay, che mischia sapientemente diversi generi per creare un risultato al tempo stesso divertente ed estremamente appagante, al punto che risulta difficile definire l’aspetto dominante tra i tanti presenti.

Drop Duchy si gioca apparentemente come Tetris (qui la recensione di Tetris Forever), dal momento che il giocatore riceve pezzi di forme diverse dall’alto dello schermo e deve posizionarli nella parte bassa, in modo da occupare il maggior numero di caselle possibili e completare le file orizzontali; ovviamente è anche possibile ruotarli durante la discesa.

Qui però finiscono le similitudini con Tetris. I pezzi che cadono dall’alto differiscono non solo per forma, ma anche per tipologia, rappresentando terreni diversi, come pianure, foreste, montagne e via dicendo. Il completamento di una linea porta all’ottenimento di un certo numero di risorse, in base al tipo di caselle che la compongono.

Oltre ai terreni, la cui composizione cambia in base alla partita, dovremo piazzare anche edifici, anch’essi suddivisi in varie tipologie, come la modifica dei terreni adiacenti, l’incremento della produzione di risorse o la creazione di truppe, necessarie al combattimento.

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Il combattimento in Drop Duchy inizia al termine della fase di posizionamento.

…e roguelike

Sì, perché Drop Duchy è anche un roguelike, e in quanto tale include molti tratti distintivi del genere. Ogni run è divisa in tre atti, nel corso dei quali dovremo scegliere un percorso che porterà all’ottenimento di risorse, potenziamenti e carte differenti.

Le carte ottenute potranno essere inserite nel nostro mazzo e quindi pescate in ordine casuale durante la partita, mischiate ai terreni, mentre le risorse serviranno a potenziare le carte stesse e semplificarci la vita nei combattimenti più complessi.

Esistono infatti aree dove non avremo nemici e l’obiettivo sarà semplicemente completare righe per ottenere più risorse possibili, mentre in altre situazioni la conclusione di una partita, tramite il raggiungimento della parte alta dello schermo o l’esaurimento dei pezzi da piazzare darà inizio ad una fase di combattimento.

Durante tale fase dovremo scegliere l’ordine di movimento delle truppe, sia le nostre che quelle nemiche, che saranno posizionate sulle strutture che le hanno prodotte e che avranno punti di forza e debolezza in base alla tipologia delle truppe stesse.

Anche le strutture nemiche saranno state posizionate da noi, essendo inserite casualmente all’interno del nostro mazzo. Questo genera un ulteriore livello di strategia, dal momento che dovremo posizionarle in modo che non ottengano bonus da terreni o altre strutture adiacenti, al contrario di quelle alleate.

L’ordine del combattimento è rilevante perché permette di fondere più gruppi di unità alleate, mantenendo la tipologia del gruppo più numeroso e permettendo così di sfruttare al massimo le debolezze del nemico. Sono inoltre presenti combattimenti con i boss alla fine di ogni atto, ben più complessi e interessanti a livello di meccaniche.

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Ogni atto della run sarà portato a termine dal combattimento con un boss.

Conclusione

Drop Duchy si rivela un titolo estremamente riuscito sotto ogni punto di vista, proponendo un gameplay accattivante che riesce a centrare l’effetto “one more run”. La varietà di fazioni, legate a diverse carte e potenziamenti che cambiano drasticamente il modo di giocare, riesce a limitare fortemente il suo unico punto debole.

Trattasi di una ripetitività di fondo legata alla componente puzzle del titolo; se infatti la formula di Tetris funziona per la continua ricerca della perfezione nel completamento delle righe, in Drop Duchy il completamento di una singola riga non è così rilevante a livello di gameplay e risorse ottenute, anche a difficoltà più alte, causando quindi una perdita di interesse in questa meccanica a favore di altre, come la sinergia di terreni e strutture.

Drop Duchy: Complete Edition è disponibile per PlayStation 5, Xbox Series X|S , Nintendo Switch e PC. Se sei interessato all’acquisto del gioco, puoi farlo seguendo questo link su Steam!

8.5
Un eccellente puzzle roguelike

Pro

  • Gameplay complesso e appagante
  • La commistione tra più generi funziona alla grande
  • Diverse fazioni e sinergie...

Contro

  • ...ma la ripetitività inizia a farsi sentire sul lungo periodo
  • A tratti confusionario
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