Battleknight – Recensione Battleknight

Eccoci a recensire un altro prodotto Gameforge, publisher di giochi online che, per chi non lo sapesse, basa parte della sua fortuna sempre sullo stesso schema ormai ampiamente  collaudato da giochi come BiteFight e Gladiatus, anche se  con qualche piccola variante.
 

Squadra che vince non si cambia.

Gli elementi comuni a tutti gli altri "RPG" Gameforge, sono stati ripresi anche in BattleKnight. Come saprà chiunque abbia giocato ai "cugini" di questo titolo, dovremo spendere gran parte del tempo di gioco nel lavoro a ore  per accumulare una grande quantità di Talleri, la valuta principale del gioco. Lo sviluppo del personaggio è basato nello spendere denaro per migliorare le variestats del nostro cavaliere, che però non potrà definirsi tale prima del livello 15, in quanto è ancora in addestramento come scudiero. Si potrà andare  in missione per ottenere esperienza e oggetti, ma di volta in volta il nemico che affronteremo si farà sempre più forte, quindi sarà meglio cercare di essere sempre preparati prima di un nuovo scontro.

Come sempre la sfida continua di altri giocatori e la classifica, sono i cardini su qui è imperniata la community. Dal livello 10 in poi potremo partecipare a un torneo alle giostre, sfidando i nostri avversari secondo le regole della cavalleria e, se avremo successo, verremo sicuramente premiati.  Avremo anche la possibilità di poter creare o aderire ad un ordine cavalleresco, in modo tale da essere più difesi dagli altri giocatori, che dopo un certo livello non esiteranno ad attaccarci.

 

 


Alcune differenze.

Le piccole differenze rispetto alle altre controparti, come Gladiatus o Bitefight, stanno nel fatto che avremo degli attributi in più nella difesa da elementi, come: fulmine, fuoco, veleno e ghiaccio. Inoltre avremo la  possbilità di poter decidere su quale parte del corpo ferire, tramite un pannello che ci mostrerà un manichino e i punti dove proiettare l’attacco, cambiando sia i danni che le probabilità che i colpi vadano a segno. A questo si aggiugne anche il Karma, che si divide in posititvo e negativo. Il suo valore è influenzato dal tipo di missione che vogliamo intraprendere. Entrambi ci daranno la possibilità di ottenere armi esclusive in base alla nostra scelta, ma soprattutto abilità particolari da attivare una volta accumulatosi a sufficienza. Avremo inoltre alcuni bonus, per 24 ore, sulle nostre stats. Insomma, piccole caratteristiche che comunque non stravolgono l’idea di fondo del titolo, rivolto all’utenza puramente casual che quindi non avrà necessità di spendere ore a studiare le build per il proprio cavaliere, che risulteranno spesso facili e intuitive.

Mercanti e  Rubini.

Dai mercati potremo acquistare nuovi equipaggiamenti e pozioni curative utili in battaglia, mentre nella fucina potenzieremo gli equip già in nostro possesso. I rubini sono la valuta dell’utente paytoplay e possono essere acquistatii dal mercante di pietre preziose. Sarà anche possibile trovarli facendo delle missioni di alto livello, senza dover per forza spendere soldi reali. Di sicuro il modo più facile e veloce per ottenerli è quello di scambiarli per una manciata di euro. Sfruttandoli a dovere avremo la possibilità di ottenere equip più potenti ed i vantaggi dell’account premium, come la possibilità di aggiornare la nostra tenuta (che ci darà dei bonus di difesa quando verremo attaccati) e il fantoccio d’allenamento (che diminuirà il costo dello stats-upgrade del 25% e un maggior numero di ore di lavoro giornaliere e di durata delle missioni). Ovviamente tutto questo non durerà per sempre, in quanto dovremo spendere altri rubini dopo 30 giorni.


Conclusione.

BattleKnight offre un paio di caratteristiche in più rispetto ai giochi "imparentati", dando qualche variazione al gameplay di poco rilievo. Tra i titoli-clone pubblicati da Gameforge è probabilmente quello meglio realizzato a livello tecnico e di gameplay. Come contrappasso però sarà probabilmente quello più sbilanciato in favore degli utenti paganti che riceveranno bonus maggiori e più influenti a parità di spesa. Consigliato solo a giocatori estremamente casual che vogliono fare pochi click spensierati nella pausa pranzo. Sconsigliato al resto dell’utenza.

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