Resident Evil Chronicles HD Collection – Recensione Resident Evil Chronicles HD Collection

In questa generazione di console siamo stati abituati in maniera piuttosto radicale alla presenza di Collection HD di diversi famosi giochi comparsi, soprattutto, su Playstation 2. Però, fino a questo momento, non era ancora comparsa una di queste collection HD che utilizzasse Playstation Move, e, per tentare di ritirare su le vendite di questo accessorio, non c’è niente di meglio che la collection di una saga amata da tutti. Ecco quindi fare il suo ingresso Resident Evil Chronicles HD Collection, una raccolta dei 2 sparatutto su binari che uscirono pochi anni fa su Nintendo Wii. Per chi non li avesse mai giocati, vediamo di cosa si tratta.

 

 

 

Dall’inizio alla fine, tra storie conosciute e segreti mai svelati

La storia della saga di Resident Evil è molto conosciuta dai fan, ma ci sono anche molte persone che invece si sono avvicinati alla saga solo tramite i suoi capitoli più action, quindi a partire dal 4. Ma prima di allora cosa c’era? Questi due titoli servono a ripercorrere proprio quei momenti, per far conoscere ai neofiti la storia di questa fortunata serie, ma anche per far ripercorrere ai fan gli eventi più belli e significativi, così come interessanti stage extra che servono ad approfondire diversi aspetti mai narrati finora.

Nel primo dei due capitoli, Resident Evil Umbrella Chronicles, ci rigiocheremo in una chiave shooter ciò che successe ai tempi di Resident Evil 0, Resident Evil, e Resident Evil 3, quindi rivivremo le avventure di Rebecca e Billy nella loro storia sul treno, quelle di Chris e Jill nella famosa villa, e poi quelle di Carlos, di nuovo con Jill, nello scenario che coinvolge Raccoon City. Ma non è solo questo che vivremo: saremo infatti catapultati anche in scenari extra come uno in cui scopriremo cosa succede a Rebecca tra Resident Evil 0 e Resident Evil, uno in cui ci giocheremo la rianimazione di Wesker dopo la sua morte apparente, poi altri due in cui approfondiremo il background di Ada Wong e di Hunk durante gli eventi del primo Resident Evil. Infine, nello scenario finale, prenderemo di nuovo il controllo di Chris e Jill in una avventura mai raccontata prima, che ci svelerà finalmente gli eventi che hanno portato alla distruzione definitiva della Umbrella Corporation.

Il secondo gioco è invece Resident Evil Darkside Chronicles. In questo capitolo rivivremo gli eventi degli altri 2 giochi che erano rimasti, e cioè Resident Evil 2 e Resident Evil Code Veronica. In questi scenari muoveremo Leon e Claire a Raccoon City, impegnati nella distruzione del virus G, e poi Claire con Steve, intenti a fuggire via dall’isola Rockfort. Naturalmente anche qui avremo dei livelli bonus che aumenteranno le nostre conoscenze sulla saga. In "Operazione Javier" scopriremo come Leon conobbe Krauser, il rivale che incontrerà poi in Resident Evil 4, nel periodo in cui erano entrambi mercenari. In "L’Oscurita’ Incombe" invece, scopriremo invece come mai Krauser ha finito per prendere la strada del male.

 

 

 

Contro gli zombie ci vuole un colpo alla testa!

Entrambi i giochi della collezione, sono strutturati come uno sparatutto su binari in prima persona. In pratica i movimenti del nostro personaggio sono controllati totalmente dal computer e tutto ciò che possiamo fare è muovere in maniera molto leggera la visuale della telecamera, per trovare magari oggetti nascosti, e sparare a tutti i mostri e oggetti che ci ritroveremo davanti durante gli stage. Le nostre scorribande, che siano in singolo o in coop locale con un nostro amico, verranno giudicate in base ad alcuni valori, ossia il tempo di completamento di ogni livello, gli oggetti distrutti, i file nascosti scovati rompendo certi oggetti (che approfondiranno tramite racconti e diari le vicende che andremo a vivere), e, naturalmente, i colpi alla testa inferti ai nemici, che saranno i nostri migliori amici dato che ci permetteranno di sconfiggerli praticamente con un solo colpo facendoci avanzare molto più rapidamente. Avremo a disposizione, comunque, oltre alle normali pistole dai colpi infiniti e che dovremo semplicemente ricaricare al termine dei proiettili nel caricatore, anche alcune granate per spazzare via tutti i nemici sullo schermo e altre armi più potenti che acquisiremo man mano che proseguiremo nel gioco, come fucili o mitragliatrici, con proiettili però limitati, ma le cui caratteristiche potremo potenziare nel menù, tra un livello e l’altro, utilizzando le stelle ricevute in base alla nostra performance. Naturalmente non incontreremo solamente sciocchi zombie, ma ogni genere di orribile creatura come cani non morti famelici e mutazioni genetiche, così come terribili e giganteschi boss… e come è ovvio pensare, contro i nemici più coriacei non basterà certo un semplice colpo alla testa per vincere.

Per variare l’azione, oltretutto, molto spesso i vari livelli presenteranno più strade possibili tra cui scegliere, modificando quindi l’esperienza di gioco e portandolo ad una buona rigiocabilità, non solo per ottenere voti migliori ad ogni stage, ma anche per recuperare tutti i file e gli oggetti nascosti, che spesso troveremo seguendo nuove strade non esplorate in precedenza.

 

 

 

Su Wii come su Move

Per quanto riguarda il comparto tecnico, c’è da dire che la Capcom in questo caso non ha fatto enormi lavori di miglioramento. Sì, la risoluzione è in alta definizione e c’è dell’antialiasing che migliora il tutto, ma in termini pratici, modelli poligonali così come texture sono tutti al livello che era su Wii. Ovviamente anche il comparto audio rimane lo stesso, con un ottimo doppiaggio inglese ed effetti sonori degni di tutta la serie che amiamo. Il gameplay ottiene senz’altro dei benefici di controllo grazie alla precisione del Move, soprattutto per quanto riguarda le fasi in cui dovremo fare dei movimenti nei quick time events, ma è comunque un miglioramento quasi irrilevante. In pratica, l’acquisto di questi due titoli si fonda tutto nella possibilità che abbiate già giocato o meno gli originali su Wii.

 

 

 

In conclusione

Resident Evil Umbrella Chronicles e Resident Evil Darkside Chronicles, sono senz’altro due magnifici titoli, che tutti i fan di Resident Evil dovrebbero provare per rivivere le emozioni di tutti i giochi della serie e soprattutto per approfondire diversi aspetti che erano stati lasciati in disparte. La loro natura di sparatutto su binari potrebbe lasciare perplessi i più accaniti puristi, ma in realtà i due capitoli svolgono alla perfezione il loro lavoro lasciando anche inalterata l’atmosfera originale della serie. L’unico vero difetto dei giochi è che non c’è un vero e proprio miglioramento netto rispetto alle versioni per Wii. Quindi se avete già giocato gli originali, difficilmente questi potranno interessarvi. In caso contrario, assicuratevi di non lasciarveli scappare.

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