Adeptus Titanicus: Dominus – Provato

Adeptus Titanicus: Dominus è un nuovo titolo, sviluppato dagli australiani Membraine Studios, che ci porta ancora una volta nella cupa oscurità dell’universo tecno fantasy di Warhammer 40.000.

Adeptus Titanicus: Dominus si presenta come un altro strategico a turni, come anche Sanctus Reach e Gladius: Relics of War che ne condividono l’ambientazione ma questa volta, al posto di prendere il comando di squadre di Guardia Imperiale o di temibili Adeptus Astartes, saremo impegnati a controllare intere legioni di Titani, gigantesche macchine da guerra umanoidi che chiamare semplicemente “mecha” è davvero riduttivo.

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I Titani sono infatti (come molti dei ritrovati tecnologici più avanzati in questa peculiare ambientazione) preziosissime testimonianze di un’antica conoscenza perduta. Costruire un Titano è un’opera immane, che richiede enormi sforzi logistici e umani e decenni di lavoro e che può essere compiuta soltanto negli appositi Mondi Forgia dell’Adeptus Mechanicus, l’organismo Imperiale che si occupa della tecnologia e della conoscenza in generale, oltre ad amministrare il culto dell’Omnissiah, il Dio Macchina, uno delle molteplici incarnazioni dell’Imperatore dell’Umanità.

I Titani si dividono in diverse classi, in base alla dimensione (che influisce in maniera considerevole sulle prestazioni) e all’armamento. Oltre a queste differenziazioni di stazza e potenziale offensivo ogni Titano, che viene pilotato da un nobile Princeps e assistito da un numero variabile di Moderati (in base alla classe della macchina), possiede anche una sorta di vero e proprio “carattere”. Lo Spirito Macchina che lo pervade (in realtà si tratterebbe della AI, ma nel 41′ Millennio la cosa è vista dietro un velo di religiosa superstizione) potrebbe infatti dimostrarsi capriccioso e poco incline a collaborare con il proprio Princeps, con il quale si deve instaurare una sorta di rapporto esclusivo.

Adeptus Titanicus: Dominus

Adeptus Titanicus: Dominus riprende in tutto e per tutto le regole del classico wargame tabletop Titan Legion, edito da Games Workshop, di cui è a tutti gli effetti una trasposizione su schermo.

Negli scenari che abbiamo potuto visionare fino ad ora (l’early access del gioco partirà infatti dal 31 maggio) abbiamo potuto darci battaglia, sia in single player che in multiplayer competitivo online, soltanto in brevi schermaglie, dove il nostro unico obbiettivo è stato conquistare e mantenere dei punti strategici sulla mappa e/o distruggere completamente le unità nemiche. Sono ovviamente previste anche una campagna in single player e delle missioni speciali, ma queste features non sono ancora operative.

Adeptus Titanicus: Dominus

La partita, come già detto, si svolge a turni: un giocatore muove una sua unità con una delle tre differenti velocità disponibili e attacca un nemico in linea di tiro. Fatto questo, la mano passa all’avversario e poi a una nostra altra unità. Quando tutte le unità hanno mosso e attaccato, si passa al turno successivo.

Da quello che abbiamo potuto vedere fino ad ora, il gameplay di Adeptus Titanicus: Dominus ricorda molto da vicino quello del recente Battletech ma, dato che la versione provata è ancora piuttosto “grezza”, si può ben immaginare che molti dettagli e opzioni debbano ancora essere implementate a dovere.


Adeptus Titanicus: Dominus, da quanto visto, promette davvero bene. Anche nelle brevi schermaglie a cui abbiamo partecipato abbiamo constatato con piacere come fossero sempre presenti la sensazione di epicità e di immensità delle proporzioni delle unità sul campo di battaglia. I controlli sono semplici e immediati e i vari Titani sono rappresentati davvero molto bene, araldica e colori delle varie legioni comprese. Insomma, Adeptus Titanicus: Dominus sembra proprio confermarsi come un altro titolo da tenere bene sott’occhio.

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