Armatus Provato – Gamescom 2026
Ho potuto provare tra le mie mani, per una ventina di minuti, Armatus direttamente alla Gamescom 2026
Non so se è solo una mia impressione, ma vedendo Armatus mi ha ricordato moltissimo i titoli di Housemarque. Un roguelite sparatutto in terza persona ambientato in una Parigi apparentemente corrotta da dei demoni, dove giocheremo nei panni di un guerriero, l’ultimo proveniente da un antico ordine.
Continuerò sempre a ripetere che Returnal e Saros sono, molto probabilmente, insieme anche a Demon’s Souls, le mie esclusive preferite di Sony. In questo articolo non voglio paragonare Armatus ai due titoli di Housemarque, anche perchè si vede che vogliono comunque viaggiare su due strade diverse, ma ho trovato interessante come ci siano delle somiglianze tra i giochi, e forse è anche la cosa che mi ha spinto a provare il prossimo lavoro di Counterplay Games.
Perciò, fatta questa premessa, con la sua direzione artistica intrigante e con il suo gameplay abbastanza promettente dai vari trailer, ho voluto provarlo direttamente alla Gamescom 2026 per una ventina di minuti, circa quindi la durata di uno dei primissimi cicli che faremo. Quello che ho tratto dal mio breve provato è il seguente.
Armatus Provato – Housemarque ci hai messo le mani?
È un roguelite, perciò, ogni volta che moriremo, inizieremo nuovamente da capo. Più giocheremo e più sbloccheremo dei potenziamenti per far si che le prossime partite siano “più semplici” e di poter proseguire con l’avventura.
Ci sarà la possibilità di avere un’arma di una classe diversa (tra mitraglietta, fucile d’assalto, cecchino, e pompa) con un’abilità particolare che cambierà ogni volta che inizieremo una nuova partita. Da quello che ho potuto vedere, sono dei potenziamenti abbastanza rotti, sempre se vi capitano quelli giusti nel momento giusto.
Anche i potenziamenti in game, andando avanti con la partita, diventeranno sempre più forti e interessanti da usare. Nella mia partita, per esempio, mi è capitato di creare una build corpo a corpo, e nonostante odio questo approccio di uccidere, mi sono comunque divertito a sterminare i nemici.
Probabilmente uno dei punti forti di Armatus sono proprio le abilità, e infatti mi è stato spiegato che hanno voluto tenere basso il cooldown di ogni singola mossa speciale. Il tutto per evitare che qualcuno non la usi (teoricamente con la speranza che gli sia più utile in una situazione futura, andando così a usarla poco o quasi mai).
Forse la cosa che mi è dispiaciuta di più da vedere è il movement che è molto lento in certe situazioni, ma potrebbe essere solo una mia sensazione, dato che sono ancora abituato alla velocità di Returnal/Saros.

Ci sarebbe giusto anche da parlare un po’ dello shooting, perché con l’arma che ho usato, molte volte, sembrava non colpire esattamente il bersaglio, anche se era esattamente al centro del mio mirino. Voglio sperare che il problema non si ripeta anche con le altre armi, perché in certe situazioni risultava proprio fastidioso.
Per quanto riguarda la storia, invece, non ho avuto il modo di approfondirla, perché come ho detto prima, sono riuscito a fare solamente una partita, e tra l’altro era anche iniziata subito. C’è stata una cutscene brevissima, ma nulla di impressionante o importante.
La mappa in verità non permette di esplorare e scegliere luoghi diversi, alla fine è un percorso unico che ogni tanto ti teletrasporta in un luogo con una serie di opzioni dove poter scegliere un’abilità, un potenziamento o una cura. Ti fai circa 2 o 3 ondate di nemici, e poi passi a riscattare un buff.
E purtroppo, da come mi è stato spiegato, a metà percorso c’era un boss da affrontare, e mi mancava esattamente qualche stanza prima di poterci effettivamente arrivare. Ho avuto sfortuna che sono morto proprio vicino al boss, oppure si tratta solo di skill issue?
Armatus Provato – Conclusione
In sostanza, per quanto mi è sembrato che Armatus avesse dei possibili difetti, tra la mappa apparentemente povera e alcuni dubbi per quanto riguarda la storia e i boss principali, il gameplay è riuscito comunque a mantenere la mia attenzione e a farmi divertire come pochi giochi sanno fare.
Il poter usare tante volte un’abilità senza però rendere il titolo estremamente semplice, non è facile. Io, per esempio, sono uno di quei player che preferisce tenersi un oggetto raro, o un’abilità importante, il più a lungo possibile, perché magari potrebbe arrivare un momento dove potrei avere più necessità di quando l’ho effettivamente usato/a, e quindi finisco sempre per non usare quasi nulla. Con Armatus non ho avuto questo problema, e i titoli che ci riescono con me sono veramente pochi.
Se siete interessati al gioco, vi ricordo che Armatus esce entro la fine del 2026 su Steam, PS5 e Xbox Series X/S. Vi consiglio di rimanere aggiornati perchè può capitare, ed è capitato, che venga rilasciata una beta giocabile del titolo. Se magari non avete mai giocato Returnal o Saros, potete sempre andare a recuperarvi le recensioni.