Gears Of War E-Day – Anteprima della campagna
Microsoft ci ha dato la possibilità di provare la campagna di Gears of War E-Day in anteprima, e l'esperienza è stata particolare...
Durante quest’ultima settimana Microsoft ci ha dato la possibilità di provare in anteprima la campagna del nuovissimo Gears of War: E-Day. Si tratta del ritorno della storica serie cover shooter targata Xbox, stavolta ricostruita da The Coalition insieme a People Can Fly su Unreal Engine 5, completamente da zero e senza alcun asset ereditato dai capitoli precedenti.
È un prequel ambientato quattordici anni prima del primo Gears of War, nei giorni dell’Emergence Day, quando il Locust Horde emerge per la prima volta dal sottosuolo travolgendo la città di Kalona; a guidarci sono ancora una volta un giovane Marcus Fenix e Dom Santiago, doppiati rispettivamente da John DiMaggio e Carlos Ferro, proprio come nei capitoli originali, con il gioco atteso il 6 ottobre su Xbox Series X|S e PC, disponibile anche con Game Pass.
In queste due missioni a cui mi è stato dato accesso ho potuto notare fin da subito un forte richiamo a quello stile di gioco che non vedevo dai tempi della Xbox 360, ma l’esperienza non è stata priva di difetti quindi non indugiamo oltre e buttiamoci in queste due missioni.
Il solito gameplay che tanto amiamo di Gears of War
Questa pre-release ci ha tuffato direttamente dentro un gameplay che sa di rodato anzi, fin troppo: come già specificato nell’introduzione, il gameplay è praticamente identico a quello visto su Xbox 360, senza alcuna differenza e, soprattutto, alcun miglioramento percepibile.
Il che stona parecchio con quanto dichiarato dalla stessa Xbox, che promette esplicitamente un movimento e un sistema di traversal modernizzati, capaci di dare più libertà e verticalità saltare, scavalcare, scivolare, aggirare i nemici con più libertà rispetto al passato pur restando fedele alle coperture che da sempre definiscono la serie.
Nel 2026, un gameplay fermo a quasi vent’anni fa fatico a credere possa davvero fare breccia: si sente, e parecchio, che è datato.

Tutte le meccaniche di traversal risultano infatti abbastanza rigide, e più volte il personaggio si è rifiutato di arrampicarsi o scavalcare gli ostacoli se la visuale non era piazzata alla perfezione, un dettaglio che stona ancora di più se paragonato a quanto promesso per il resto del gioco: Xbox ha dichiarato che per la prima volta nella serie sarà possibile arrampicarsi e scavalcare semplicemente guardando l’oggetto e premendo il tasto, dentro o fuori copertura, senza bisogno di posizionarsi con precisione, e chi ha già provato la beta multiplayer conferma che il nuovo sistema di arrampicata apre percorsi alternativi ben oltre quanto ci si aspetterebbe.
Se in campagna questo non si riflette allo stesso modo, la sensazione di gameplay datato di cui parlavo poco fa non fa che accentuarsi e resta, ancora una volta, secondo me un problema che nel 2026 non ha proprio più posto.
È una build pre release… ma ho incontrato dei bug veramente fastidiosi
Un altro punto cardine che voglio toccare sono i bug: va bene, è una build pre-release e da qui a ottobre può cambiare parecchio, ma quello che ho incontrato mi ha lasciato basito. Oltre al già citato bug che spero sia davvero solo un bug, legato allo scavalcare le strutture, ho notato una grande quantità di problemi alla visuale: più volte durante il gameplay, soprattutto mentre miravo, mi sono ritrovato con l’inquadratura spostata in punti casuali.
E non sono l’unico ad averci fatto caso: lo stesso studio elenca già tra i problemi noti jittering e angolazioni impreviste della telecamera, per quanto in relazione alle esecuzioni, mentre anche chi ha provato il multiplayer lamenta una telecamera che “balla dappertutto” in alcune situazioni ravvicinate.
Non so dire con certezza se il mio caso specifico sia legato all’uso di mouse e tastiera, ma il problema è stato piuttosto frequente durante tutto il mio playtest, inoltre per mettere la ciliegina sulla torta, durante un’animazione effettuata da un nemico, mi sono ritrovato la telecamera completamente bloccata dentro un camion.

Un’IA dei nemici altalenante
Per chiudere, voglio spendere due parole anche sull’IA nemica, che definirei piuttosto altalenante: ci sono situazioni in cui i nemici sono completamente idioti, tranquillamente rushabili e abbattibili da vicino a colpi di melee, e altre in cui sembra abbiano attivato l’ultimate di Soldato 76 su Overwatch, caso in cui non sbagliano un colpo e vi demoliscono se non siete ben coperti dietro una struttura.
Un’IA così incostante mi ha fatto storcere il naso non poco; anche i compagni di squadra, dal canto loro, sono pressoché inesistenti e non fanno letteralmente nulla – un po’ come Sheva in Resident Evil 5 – e non sembra un problema isolato alla sola campagna: anche nel multiplayer i bot che rimpiazzano gli slot vuoti in Horde Siege sono già finiti sotto accusa da parte dei giocatori per essere pressoché inutili nel difendere gli obiettivi.

Un’esperienza da rivedere
Sono contento di aver provato questa anteprima, anche se riconosco sia meglio chiamarla così che “beta” (termine che per E-Day è già riservato alla fase di test multiplayer pubblica, ben distinta dall’accesso esclusivo alla campagna di cui ho parlato qui). Vedere il rilancio di una serie così storica per Microsoft mi ha fatto molto piacere, e soprattutto a livello di trama sembra essere molto interessante, dalle poche premesse che sono riuscito a captare da questo accesso anticipato.
Parlando però del lato ludico dell’esperienza, per ora mi lascia con parecchi dubbi: sia per alcune meccaniche piuttosto vetuste, sia soprattutto per la grande quantità di problemi incontrati e un’IA non proprio sul pezzo. Vedremo, visto che manca ormai poco più di un mese e mezzo al day one, se il team di The Coalition riuscirà ad affrontare per bene le criticità che per ora affliggono il titolo.