Fire Emblem Fortune Weave – Anteprima Switch 2
Ho potuto provare il nuovo Fire Emblem in Anteprima
Ho potuto provare in anteprima il nuovo Fire Emblem Fortune Weave, titolo di Intelligent System in arrivo il prossimo 17 settembre 2026, solo su Nintendo Switch 2. Oggi vi potrò parlare solo delle prime ore di gioco e riparleremo del resto a tempo debito, perché bisogna parlare tanto di questo nuovo episodio della saga di Fire Emblem, come abbiamo fatto durante i miei editoriali di giugno e luglio.
Fire Emblem Fortune Weave – Anteprima Switch 2
Durante il mio tempo con Fire Emblem Fortune Weave ho potuto vedere moltissime cose e provare con mano i nuovi personaggi che accompagneranno le nostre discussioni da qui fino al prossimo titolo, ma andiamo a vedere di cosa parla il gioco. Durante il mio playthrough ho scelto come prima run da affrontare quella di Leda, un’artista con una grande sete di vendetta contro chi ha causato la morte di suo padre. Ad oggi non ho ancora avuto modo di vedere le storie di Dietrich, Theodora e Cai, quindi non potrò parlarvi di quelle.
Ma tornando a Leda, fin dai primi momenti di gioco mi sono innamorato del suo personaggio. Quello che la caratterizza è una grande bellezza che accompagna insieme alle sue danze e al suonare la sua Vihuela Obsidian (strumento di origine spagnola molto simile a una chitarra), che permetterà alla ragazza di suonare canzoni in battaglia per potenziare le statistiche dei suoi alleati. Questo rende Leda un fortissimo personaggio di supporto, oltre che un’affidabile arciera in grado di buttare i nemici dalla distanza.
A livello di trama, durante le prime ore di gioco seguiremo la nostra danzatrice nella ricerca dei suoi bersagli da uccidere sulla sua lista, con tanti nomi già risolti e molti altri ancora da coprire. Ad accompagnarci avremo il soldato Buccar, guardia personale della nobile danzatrice, Mu, una ragazza alla ricerca di sua madre che coprirà il ruolo di monaco utilizzando i guantoni come arma principale, Syrocco, un giovane cascamorto che accompagnerà Leda sotto gli ordini della Dea Kalla, e Olympia, la rivale d’infanzia di Leda che le darà una mano nella sua vendetta.

I personaggi del cast di Leda
Una delle principali cose che ho apprezzato è la caratterizzazione dei personaggi che seguono Leda, che per quanto siano una manciata, sono ben caratterizzati e ben si sposano con il carattere tenero e yandere della nostra Lord (o è più opportuno dire Lady in questo caso?). Syrocco sarà sempre pronto a trovare informazioni per Leda, Olympia sempre pronta a tirare su il morale alla sua rivale e Mu si comporterà quasi come una sorellina minore molto attaccata a Leda.
E vedendo anche un po’ i personaggi che accompagnano gli altri Lord, posso assicurarvi che tutti i personaggi che accompagnano i personaggi principali sono ben caratterizzati, anche nelle cutscene animate che li rappresentano, quindi preparatevi ad affezionarvi molto a tutti quanti. Non ho molto da dirvi ad oggi sui personaggi secondari, ma sicuramente ne riparleremo più avanti.
A livello di design ho apprezzato molto i personaggi, avendo uno stile che si trova in una buona mediana tra lo stile scolastico di 3 Houses di Chinatsu Kurahama e lo stile iper colorato di Mika Pikazo usato per Fire Emblem Engage. Ma per chi è preoccupato che lo stile sia troppo colorato, tranquilli, siamo molto più vicini a quello che è lo stile di 3 Houses, in quanto la character artist è di nuovo Chinatsu Kurahama per questo nuovo capitolo.
Anche a livello di ispirazioni abbiamo un sacco di culture diverse per rappresentarla. Se durante gli editoriali abbiamo parlato soprattutto di un’ispirazione greco-romana, provando il gioco se ne possono vedere veramente tante, tra influenze cinesi, africane e spagnole. Il gioco sarà un vero mix di culture e si sposa veramente bene con l’idea di un torneo leggendario a cui tutti vogliono prendere parte per vedere realizzato il loro desiderio.

Il gameplay a turni
Se avete visto il Direct di Fire Emblem Fortune Weave andato in onda qualche settimana fa, avrete notato alcune cose molto strane nel gameplay del titolo. Infatti non avremo solo l’esplorazione dell’hub di gioco e le battaglie strategiche a turni durante il nostro gameplay, ma anche l’esplorazione di dungeon e la pianificazione.
L’hub di gioco è bello grande, ma rispetto al Monastero di Garreg Mach di Fire Emblem Three Houses, la città di Dagsion è molto meglio organizzata, con 3 livelli esplorabili, ognuno con delle strutture dedicate a quello che vi serve fare. La parte alta sarà dedicata ai templi delle varie divinità che potremo aiutare una volta a settimana.
La parte centrale è dedicata ai negozi e alle Arene, in cui potremo far migliorare le statistiche dei nostri guerrieri tramite una selezione di allenamenti che ruota settimanalmente. Infine, la parte bassa è dedicata alla cittadina e sarà il posto in cui potremo prendere la maggior parte delle sidequest che potremo vedere sulla mappa.
A proposito di mappa, ricordate quando nei trailer si è vista la grande mappa esplorabile durante i turni? Ecco, durante il nostro tempo libero tra una missione di storia e l’altra, oltre alle attività settimanali di Dagsion, potremo anche esplorare il grande tabellone che rappresenta tutta la mappa di Dagda, raccogliendo materiali, armi e affrontando dungeon e nemici presenti su di essa, tutto ovviamente secondo una nostra pianificazione che dovremo fare a causa dei turni limitati che ci saranno forniti a ogni deadline.
Ho trovato queste deadline molto permissive nelle prime ore di gioco per permetterci di ambientarci ed esplorare un po’ come funzioni il tutto. In generale sto apprezzando molto questa funzione della mappa e sarò curioso di come si svilupperà andando avanti.

Dungeon e incontri
Durante le nostre esplorazioni della mappa saranno due le cose principali da fare, oltre a raccogliere materiali e sono affrontare nemici ed esplorare i dungeon. Le battaglie contro i nemici saranno abbastanza classiche alcune mappe randomizzate a seconda della zona in cui ci troveremo e un pool di nemici anchesso randomizzato, a volte banditi, altre volte insetti e via così. Queste battaglie si svolgeranno in modo classico, con il combattimento a turni su griglia, dove conterà il nostro movimento, ma per i turni esterni non conterà quante azioni prenderemo in battaglia, in quanto essa consumerà solo un turno durante le nostre esplorazioni.
Parlando dei dungeon, al loro interno esploreremo liberamente la mappa, trovando materiali da raccogliere e casse da aprire che conterranno oggetti più o meno rari, come per esempio alcune armi o oggetti particolari. Ma i dungeon non saranno solo esplorazione e tesori, ma anche combattimento! Infatti, a contatto con un nemico al loro interno, partirà un combattimento a turni classico, come se fossimo in un JRPG vecchio stile, utilizzando un sistema diverso di gestione del party.
In ogni dungeon ci sarà possibile portare con noi cinque compagni che ci aiuteranno nei combattimenti con le loro armi e abilità per cercare di sconfiggere i nostri avversari prima che essi ci mandino a terra, ma per chi non vuole stare troppo a pensare a questi combattimenti ci sarà la modalità per combattere in automatico o skipparli totalmente, lasciando la gestione del combattimento al gioco.
Non sono troppo un fan di questa decisione di inserire una meccanica e permetterti di ignorarla totalmente, ma questi combattimenti possono rubare un po’ di tempo e risultare un po’ noiosi a lungo andare, quindi ha senso che esista questa opzione.

Grafica e musica
Il titolo, sotto il lato grafico, pecca un po’. Per quanto ci sia stato un enorme miglioramento dai titoli precedenti, secondo me lascia ancora un po’ a desiderare, ma riesce a coprire questa “scarsa” qualità grafica con una buonissima art direction. Le mappe che esploreremo saranno infatti tutte ben pensate per farti capire quali sono le proprie “ispirazioni”.
Altra cosa che non mi ha convinto appieno è la tecnica “Live 2D” applicata alle immagini dei personaggi, tecnica che sfrutta l’animazione di un’immagine 2D tramite alcuni “pezzi” che possono essere spostati. Questa tecnica funziona molto bene se applicata a delle Vtuber che sono sempre in movimento, ma qui risultano veramente strane su alcuni personaggi che fanno un singolo movimento e poi si fermano, risultando quasi un disturbo visivo più che una chicca. In più, questa tecnica funziona bene solo se hai tanti dettagli a nascondere i punti in cui ci sono i giunti tra le parti animabili e qui, su alcuni personaggi, risultano veramente strani perché portano delle piccole deformazioni.
Fire Emblem Fortune’s Weave, a livello musicale, mi ha invece convinto tantissimo. Sin dalle prime canzoni che ho potuto ascoltare mi sono ritrovato innamorato della colonna sonora, che si presta molto bene a tutti i combattimenti, portando uno stile misto tra tutte le culture che potremo trovare nel gioco. La prima volta che ho sentito il tema di Leda, con quel vibe molto spagnoleggiante, ne sono rimasto rapito e ho perso qualche minuto ad ascoltare il tema al posto di giocare la mappa.

Le aspettative sono state rispettate?
Ma quindi, tirando le somme su questa anteprima di Fire Emblem Fortune Weave, le mie aspettative sono state rispettate? La risposta breve è sì, il titolo è meraviglioso da giocare e molto divertente, la grafica non è un tasto dolente troppo impattante vista la direzione artistica degli ambienti e sicuramente, a livello di trama, il gioco sa dove vuole andare a parare con ogni Lord.
Per ora, per quel poco che ho potuto giocare, il titolo è promosso e spero di parlarvene più a lungo quando arriverà il momento della recensione completa. Per ora spero abbiate apprezzato questa anteprima del nuovo Fire Emblem Fortune Weave, e vi ricordo che Fire Emblem Fortune Weave sarà disponibile dal prossimo 17 Settembre 2026 per Nintendo Switch 2.
Il titolo non è disponibile solo nella versione standard fisica e digitale, ma anche nella Edizione Dagdana (un set collector contenente Artbook, Cartoline e mappa del titolo). Potete comprare Fire Emblem Fortune’s Weave tramite il sito ufficiale di Nintendo.