Grand Theft Auto V – Anteprima Grand Theft Auto V

Rockstar Games è uno dei pochi team di sviluppo in cui i videogiocatori di tutto il mondo riescono a porre la massima fiducia a prescindere dal videogioco sul quale sono al lavoro. In alcune occasioni i suoi videogiochi si sono fatti attendere più del dovuto, ma l’attesa è sempre stata ripagata completamente.  Il primo a venirci in mente è proprio l’ultimo videogioco della software house, Max Payne 3, la cui uscita era stata fissata inizialmente per la fine del 2009, salvo poi aspettare fino a Maggio 2012 per arrivare sugli scaffali dei negozi . Quasi 3 anni di attesa, che hanno però soddisfatto egregiamente pubblico e critica, e che ad alcuni  hanno fatto venire a mente le parole del creatore della serie The Legend of Zelda, Shigeru Miyamoto: "Un gioco rimandato può essere un buon titolo, ma un gioco fatto in fretta sarà sempre brutto". Ma perché tutto questo parlare di attesa? Semplice, perché Rockstar Games dopo 5 anni sta per far tornare sulle nostre console il brand che l’ha resa celebre ai giocatori di tutto il mondo. Stiamo ovviamente parlando di Grand Theft Auto V.



3 is the magic number!

La serie GTA ha da sempre proposto la medesima struttura: impersoniamo un criminale a cui viene data la massima libertà d’azione in una città completamente esplorabile in lungo e in largo. Ma nel tempo ha saputo innovarsi a tal punto da non stancare mai i videogiocatori e riuscire a vendere 125 milioni di copie. Correva l’anno 2001 quando, con Grand Theft Auto III, Rockstar Games sfruttando la potenza di PS2 riuscì a introdurre quella che è tutt’ora la novità più grande dell’intero brand: addio visuale 2D “a volo d’uccello” benvenuto motore grafico 3D. Nei successivi capitoli le novità risiedono principalmente nel numero di cose da fare, in un ambiente sempre più vasto, e nei personaggi, sempre molto credibili al contesto e con un carisma tale che gli ha permesso di entrare nel cuore di tutti i giocatori.
Arriviamo all’attuale generazione di console che con Grand Theft Auto IV e Red Dead Redemption, dove oltre a proporci protagonisti e storie sempre più maturi, introduce un particolare che non a tutti i giocatori è saltato subito all’occhio: l’Euphoria Engine. Si tratta del motore fisico utilizzato da Rockstar Games per i suoi videogiochi dell’attuale generazione di console, una tecnologia che ancora oggi resta imbattuta. Il motore ha permesso di creare una città che sprizzasse vita da ogni angolo di strada, permettendo a ogni persona su schermo di pensare e reagire in un modo differente e sempre adatto al contesto, il tutto con animazioni dinamiche che risultano uniche e interattive.
Ma Rockstar con Grand Theft Auto V vuole spingersi oltre e vuole realizzare il progetto più ambizioso, impegnativo e promettente a cui abbia mai lavorato. Anche questa volta la novità principale risiede nel numero 3, che in questo caso si riferisce ai 3 personaggi giocabili: Michael, Trevor e Franklin. Abbandonata quindi l’idea di una storia che ruota attorno ad un unico personaggio capace di compiere qualunque tipo di compito. Rockstar ha sentito l’esigenza e il bisogno di creare tre personaggi unici, non solo nel carattere ma anche nelle abilità, attorno al quale far ruotare tutta la narrazione.

Conosciamoli meglio

Michael è un uomo sulla quarantina, un grande esperto rapinatore che si è ritirato dalle scene dopo aver stretto un accordo di protezione testimoni con l’FBI che gli permette di godersi una vita piena di lussi.  La famiglia glielo impedisce, la moglie lo odia e il rapporto con i figli è fragile. Con i soldi che volano via e i problemi domestici che lo portano all’esaurimento, Michael sente il bisogno di ritornare a dedicarsi al mestiere che tante soddisfazioni gli ha donato.
Trevor è il personaggio più stravagante e pazzo dei tre. Frequente consumatore di droghe, vive la sua vita con il desiderio di seminare violenza e distruzione ovunque. E’ stato un militare dove ha imparato a guidare diversi velivoli militari. Michael considera Trevor il suo migliore amico, hanno lavorato insieme in qualche rapina e sono pronti a ritornare in affari.
Infine c’è Franklin, giovane e ambizioso truffatore che lavora con un rivenditore di auto di lusso a persone che non se lo possono permettere. Quando quest’ultimi non pagano, Franklin fa l’uomo del recupero crediti. Incontrerà Michael che presto diventerà il suo mentore e considererà il ragazzo come il figlio che non ha mai avuto.
Ciò che porta questi tre personaggi così diversi ad unirsi, è la ricerca per l’onnipotente dollaro. Ogni personaggio ha una storia tutta sua, e,  seppur diversi, saranno comunque legati tra loro narrativamente. Per esempio, la storia di Michael si svilupperà ed avanzerà insieme a quella di Trevor, seppur in maniera diversa, e tra le varie storie ci saranno dei punti di incontro tra i personaggi, infatti tutta la trama orchestrata da Rockstar ruoterà attorno a 5 o 6 grandi rapine che vedrà coinvolti insieme i tre personaggi. Inoltre ci sono abilità uniche per i tre protagonisti: Trevor ha esperienza come pilota, Franklin ha abilità di guida e nell’uso delle armi di precisione, Michael è quello pratico, con varie esperienze e abilità.

L’imbarazzo della scelta

Ma il passaggio da uno a tre personaggi come si traduce in termini di gameplay? Quando non si è in missione, si è liberi di girare per l’intera città utilizzando un solo personaggio alla volta. Grazie a un menù radiale si può passare da un personaggio all’altro istantaneamente con la visuale che si sposta in alto in stile Google Earth, zoomando poi verso la locazione del personaggio scelto. Mentre controlliamo un solo personaggio, gli altri due vivono le loro routine. Ciò vuol dire che mettendoci nei panni di un nuovo personaggio, potremo ritrovarci quest’ultimo alla guida di un veicolo, o perché in bagno a svolgere i suoi bisogni fisiologici.
Diversa la gestione dei personaggi quando si è in missione. Oltre a missioni singole per un solo personaggio, ci ritroveremo ad affrontare missioni adatte per una coppia  o altre in cui i tre protagonisti collaboreranno insieme. In quest’ultimo caso le missioni saranno più scriptate rispetto a quanto ci ha abituato la serie. Infatti ogni personaggio ha abilità diverse e quindi in missione ognuno ha un compito diverso. In alcuni casi quindi il cambio di personaggio avverrà in automatico, mentre in altri casi sarà il giocatore a decidere di cambiare personaggio gestendo la missione in diverse prospettive. Per esempio si possono eliminare nemici all’esterno dell’edificio utilizzando il personaggio che si trova all’esterno, per poi ritornare all’interno utilizzando il secondo personaggio.
Le migliorie di questo sistema scelto da Rockstar Games sono notevoli, infatti i tempi morti sono ridotti ai minimi termini donando una maggiore dinamicità al gameplay. Inoltre ciò va a giovare sul fattore longevità, dato che scegliendo un personaggio piuttosto che un altro non saremo in grado di giocare e vivere l’esperienza del personaggio non selezionato. Un’ultima nota sul fattore rigiocabilità consiste nel fatto che ci saranno finali multipli per la storyline che si attiveranno a seconda delle scelte che si faranno durante la storia. Rockstar ha assicurato che per completare la trama ci vorrà più o meno lo stesso tempo impiegato per Red Dead Redemption. Ma, come da tradizione della serie, il fattore longevità sarà molto variabile a seconda di come si affronta l’intera esperienza di gioco e a quanto tempo dedichiamo ai passatempi e alle missioni secondarie.


Ti è piaciuto quello che hai letto? Vuoi mettere le mani su giochi in anteprima, partecipare a eventi esclusivi e scrivere su quello che ti appassiona? Unisciti al nostro staff! Clicca qui per venire a far parte della nostra squadra!

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento