D&D – L’oscurità oltre Stregolumen – Recensione

La fiera apre i suoi battenti, addentratevi e non dimenticate di acquistare il biglietto!

Circa un mese fa lo splendido volume, modulo d’avventura per la quinta edizione di Dungeons & Dragons, l’oscurità oltre Stregolumen, è giunto nelle mie mani. Rispetto ai miei standard relativi alle tempistiche di lettura/recensione, questo pezzo arriva decisamente in ritardo. Ho sentito la necessità di dover metabolizzare appieno il contenuto delle oltre 250 pagine dell’avventura e riflettere per bene su ogni elemento che ha attraversato la mia mente, folgorandola circa molteplici aspetti della proposta.

D&D - L'oscurità oltre Stregolumen - Recensione

A un passo dall’uscita di Dungeons & Dragons: One, la nuova edizione del regolamento del gioco di ruolo di Wizards of the Coast e Hasbro, mi trovo tra le mani un prodotto molto distante dalla proposta d’avventura alla quale nei più di 20 d’esperienza immersiva nel brand ero abituato. Sebbene la struttura dell’oscurità oltre Stregolumen viva del classico pretesto narrativo per addentrarsi in un mondo lontano (In questo caso nella Selva Fatata) dove risolvere le problematiche di una serie di biomi per arrivare in fondo all’avventura, le modalità proposte hanno una eco potente nella mia mente, ricordandomi per collegamenti ipertestuali prodotti d’estrema qualità come: “Changeling, i perduti” edito da White Wolf con un tocco da PBTA relativo al Clock temporale che scandisce il ritmo di gioco.

La struttura di Dungeons & Dragons si basa su tre piloni fondamentali: esplorazione, interpretazione e combattimento. Per questo motivo tanti giocatori smaliziati si sono allontanati dal brand per sperimentare altri prodotti e vedere cosa c’è da vivere al di fuori del recinto classico di D&D. Personalmente questo manuale d’avventura si attesta come una mastodontica prova di maturità per Wizards of the Coast, che propone una serie di elementi che vanno ad impreziosire la formula base al fine di dimostrare di essere in grado di padroneggiare il loro sistema senza aver nulla da invidiare ad altre tipologie di gioco più narrative. Vi basti pensare che nell’Oscurità oltre Stregolumen è possibile completare la lunghissima campagna addirittura senza combattere, ma semplicemente giocando di ruolo.

D&D - L'oscurità oltre Stregolumen - Recensione

In barba a sistemi narrativi che prevedono built-in un’esperienza di gioco di ruolo pura, integrare la possibilità di non combattere in un sistema votato al lancio di poderosi colpi d’ascia e di iconici incantesimi è una doccia fredda, così come avere degli eventi basati sul trigger del tempo trascorso è sintomo di una maturità artistica in grado di stare al passo con i tempi che non rinuncia a nulla, ma implementa quanto di buono il mondo dei giochi di ruolo da tavolo abbia compreso nell’ultimo decennio.

Già sento la schiera di Master pronti a rispondere: “Ma noi già lo facevamo”. Avete ragione, lo facevo anche io senza il bisogno di un manuale d’avventura. Ma dov’è la differenza? Ebbene l’enorme differenza è rendere naturali sistemi avanzati e indicare la via, senza precludere l’approccio classico. L’estrema libertà fornita da questo manuale scardina completamente la visione bidimensionale del classico: accetto la quest, esploro, combatto col boss, e via di loot del tesoro. Rimane un approccio, certo, così come è possibile usufruire di molti altri. Veniamo a noi.

D&D - L'oscurità oltre Stregolumen - Recensione

Se intendete giocare a “l’oscurità oltre Stregolumen” non leggete oltre, quanto segue è preferibilmente dedicato all’attenzione dei Dungeon Master. Ogni ulteriore dettaglio sull’avventura rischia di rovinare l’effetto sorpresa che sappiamo essere fondamentale al fine di vivere un’esperienza spontanea al tavolo da gioco.
Le 252 pagine del manuale si suddividono tra sezioni d’avventura elencati in biomi e utilissime appendici dove troverete illustrate nel dettaglio nuove creature e oggetti unici.

Dopo una veloce introduzione alla campagna, dove saremo chiamati a creare un party d’avventurieri di primo livello e potremo scegliere tra 2 nuovi background e due razze (la Fata e il Leporidion) in men che non si dica verremo instradati verso la fiera di Stregolumen, gestita appunto da due loschi individui di buon cuore chiamati Strego e Lumen. Il movente di ogni singolo personaggio è fondamentale per stabilire lo scopo del party di avventurieri e gli spunti sono davvero tantissimi.

La fiera è una meraviglia magica itinerante che ogni 8 anni visita il piano d’origine dei nostri protagonisti, meravigliosamente illustrata in ogni padiglione e in ogni attrazione proposta, offre dei mini giochi unici per ogni interazione. L’indagine che gli avventurieri saranno chiamati a portare avanti sarà così inframezzata da saltimbanchi, trampolieri, corse di lumache giganti e sirene canterine. Le azioni del gruppo avranno un effetto diretto sull’umore della fiera, quindi meglio non dare nell’occhio! Ma diamo un’occhiata a ciò che accade dietro le quinte.

D&D - L'oscurità oltre Stregolumen - Recensione

La congrega della clessidra, un trittico di megere tutto fuorché amichevoli,  è riuscita a mettere le mani sulla selva fatata intrappolando in una stasi temporale la Signora fatata Zybilna e piegato ad un sinistro accordo i proprietari della fiera: rubare qualcosa di significativo a chiunque varchi i confini della fiera sprovvisto di biglietto. Naturalmente questo non è che un pretesto narrativo per avventurarsi nei domini delle megere, denominati Ivi, Quivi e Altrove al fine di sconfiggerle e liberare dall’incanto Zybilna.

In men che non si dica gli avventurieri si troveranno catapultati in mille peripezie al fine di sciogliere enigmi, fronteggiare pericolose malie e spezzare l’incanto della congrega. L’avventura è pensata per avventurieri di primo livello,  quindi è consigliata la creazione di un party di personaggi da zero. Il manuale di per sé offre tantissimi contenuti ex novo, ma sarà fondamentale avere a portata di mano il manuale del giocatore e del Master, in quanto è presente una buona dose di outsourcing. Per ultimo ma non meno importante, la fusione con l’universo di Magic The Gathering prosegue a gonfie vele. fin dalle prime battute di gioco incontreremo un Planeswalker!

D&D - L'oscurità oltre Stregolumen - Recensione


L’oscurità oltre Stregolumen è un manuale d’avventura fantastico, splendidamente illustrato e tradotto (al netto di qualche piccolo refuso qua e là) consapevolmente. È l’ennesima dimostrazione di quanto Dungeons & Dragons riesca a spaziare tra i generi e padroneggiare stilemi di generi che fino a poco tempo fa pensavamo non appartenergli. Naturalmente come ogni avventura che si rispetti, quanto proposto sul manuale va in piccola parte riadattato dal Master secondo le necessità del gruppo di gioco (mi riferisco ad alcuni enigmi preliminari tarati verso il basso). L’esperienza globale è davvero unica e non vedo l’ora di portare questa splendida avventura all’attenzione del mio gruppo di gioco. Abbiamo il D20 facile, noi.

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