Amazon Luna arriva su Prime Video e punta su giochi, film e serie TV come un unico ecosistema
Jeff Gattis, general manager di Amazon Luna e Amazon Game Studios, spiega la nuova strategia: un unico ecosistema tra gaming e streaming, puntando sui 2,5 miliardi di giocatori senza console
Amazon ha annunciato che il suo servizio di cloud gaming Luna verrà integrato direttamente in Prime Video, permettendo agli abbonati Prime di accedere ai giochi senza un’app separata né un abbonamento aggiuntivo. La mossa segue un percorso simile a quello di Netflix, che aveva ottenuto risultati positivi integrando i giochi nella sua piattaforma video principale.
A parlare della strategia complessiva è Jeff Gattis, general manager di Amazon Luna e Amazon Game Studios, in un’intervista a GamesIndustry.biz. Gattis, che prima di entrare in Amazon nel marzo 2025 aveva lavorato come general manager per le piattaforme e gli abbonamenti Xbox, ha trovato un’azienda con tre divisioni gaming che non comunicavano tra loro: Amazon Game Studios, impegnata prevalentemente in MMO per altre piattaforme; il team Luna, che sviluppava tecnologia cloud cercando di affermarsi come piattaforma; e Prime Gaming, che distribuiva contenuti gratuiti su piattaforme di terzi. “Nessuno di questi business comunicava con gli altri. Operavamo tutti autonomamente“, ha spiegato. La prima mossa di Gattis è stata riunire tutto sotto un’unica struttura.
La nuova visione di Amazon non punta a sottrarre utenti a PlayStation, Xbox o Steam. “Il mondo non ha bisogno di un’altra piattaforma gaming di fascia alta“, dice Gattis senza mezzi termini. Il pubblico che Amazon vuole raggiungere è quello dei circa 2,5 miliardi di giocatori nel mondo che non possiedono console o PC dedicati, e che oggi si limitano al mobile. “Queste persone amano giocare, ma non riescono a giocare su uno schermo televisivo. Pensiamo che questo gruppo non sia servito.” Per raggiungerlo, la strategia punta su IP riconoscibili e giochi accessibili, come dimostrano i buoni risultati ottenuti da Hogwarts Legacy su Luna, oltre che su esperienze GameNight dove il telefono fa da controller per titoli di gruppo senza bisogno di apprendimento prolungato.

L’integrazione con Prime Video non è solo tecnica ma anche editoriale. La visione di Gattis è quella di pagine dedicate alle IP che raccolgano show, giochi e merchandise in un unico posto: “Immaginate di entrare in Prime Video e vedere una pagina molto più incentrata sul fandom e sull’IP, piuttosto che su un mucchio di serie. Vedi la serie TV di Tomb Raider, il videogioco di Tomb Raider, il merchandise di Tomb Raider su Amazon.com.” Il lancio di Masters of the Universe: Legends Unite su Luna in contemporanea con il film omonimo su Prime Video è già un esempio di questa direzione.
Sul fronte dei contenuti, Gattis ha rivelato che Amazon ha ora “più giochi in sviluppo di quanti ne abbia avuti in qualsiasi momento della sua storia“, con un mix che va dai titoli AAA alle esperienze GameNight. Non tutti sono sviluppati internamente: Amazon pubblica anche titoli come i prossimi Tomb Raider: Legacy of Atlantis e Catalyst di Crystal Dynamics. Le esclusive, ha precisato, restano parte della strategia: “Non vogliamo essere un posto dove si giocano gli stessi giochi disponibili ovunque.“
Una nota curiosa riguarda il futuro di James Bond. Amazon possiede tecnicamente i diritti del gioco dopo il successo di 007: First Light di IO Interactive, ma Gattis ha chiarito che nulla è ancora deciso riguardo al publisher di un eventuale sequel. “Tecnicamente Amazon possiede i diritti del gioco, ma faremo quello che è giusto per il gioco. Non stiamo cercando di portare tutto dentro Amazon.” Alla domanda se Amazon potrebbe acquisire IO Interactive in futuro, la risposta è stata “tutto è possibile“, ma senza alcuna trattativa in corso.

Amazon ha invece abbandonato il deal editoriale con Maverick Games per il racing game Clutch, valutandolo come non adatto al proprio portfolio. Il gioco è comunque in sviluppo, ora autopubblicato da Maverick.