Il gioco
Dune: Awakening
Lo sviluppo di Dune Awakening ha portato Funcom a lavorare a stretto contatto con Legendary, la società che detiene i diritti cinematografici di Dune. Ma, nonostante il prestigio della proprietà intellettuale, il processo di approvazione delle modifiche al gioco è sorprendentemente ordinario: le richieste vengono gestite attraverso Jira e sottoposte all’approvazione di Legendary. A raccontarlo è Joel Bylos, direttore creativo di Funcom, che sottolinea come nel tempo si sia instaurato un rapporto di fiducia tra le due aziende. Legendary può inoltre sottoporre determinate decisioni a livelli superiori, compresi gli eredi di Frank Herbert o il regista Denis Villeneuve. Proprio Villeneuve avrebbe osservato che il titolo Dune Awakening ricordava un po’ troppo Star Wars: Il Risveglio della Forza, ma alla fine il nome è rimasto invariato.
Dune Awakening non vuole puntare sul graficone fotorealistico
Secondo Bylos, questo tipo di collaborazione potrebbe anticipare un cambiamento più ampio nel settore. I videogiochi potrebbero infatti avvicinarsi al modello produttivo di Hollywood, con società o entità finanziarie create intorno a singoli progetti. Un sistema che permetterebbe di distribuire il rischio economico, ma che richiederebbe anche nuove forme di tutela per gli sviluppatori. Nel frattempo, Funcom continua a investire su Dune Awakening. Il lancio su console è accompagnato dall’introduzione della modalità giocatore singolo, nuove opzioni di difficoltà e funzionalità dedicate al DualSense. Lo studio punta inoltre a migliorare la fidelizzazione dei giocatori attraverso nuovi eventi e contenuti.
Bylos non esclude nemmeno cambiamenti futuri nella monetizzazione, ricordando l’esperienza di Funcom con Conan Exiles e Anarchy Online. Tuttavia, per il momento, Dune Awakening rimane un gioco premium con DLC a pagamento. Sul futuro dell’industria, Bylos prevede una crescente attenzione all’ottimizzazione e a dispositivi come Steam Deck. Secondo il direttore creativo, il settore potrebbe progressivamente allontanarsi dalla corsa al fotorealismo per puntare maggiormente su stili grafici capaci di resistere nel tempo.
Funcom, intanto, non sembra pronta a svelare il suo prossimo grande progetto. La priorità resta Dune Awakening, mentre lo studio osserva un’industria sempre più difficile da prevedere, soprattutto a causa della rapida evoluzione dell’intelligenza artificiale e dell’hardware.
Infine ti lasciamo con la nostra recensione del gioco di cui sopra.








