PlayStation 4 come sistema di chat utilizzato dall’isis - immagine della notizia
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Il ministro degli interni del Belgio Jan Jambon ha di recente affermato la sua preoccupazione sull’utilizzo che l’isis, il sedicente Stato islamico, farebbe dei sistemi di chat di PlayStation 4 per eludere i controlli dell’intelligence.

“Quel che non mi fa dormire la notte è il giovane al suo computer in attesa di messaggi dallo Stato islamico e da altri predicatori dell’odio. La comunicazione più difficile (da individuare e decifrare, ndr) fra i terroristi è quella tramite PlayStation 4” ha affermato il ministro belga al settimanale Bulletin “Risulta troppo complesso per i nostri Servizi, sia locali che internazionali, decifrare le comunicazioni effettuate con la console, che è più difficile da controllare anche rispetto a Whatsapp”.

Oltre alla difficoltà puramente hardware di aggirare i blocchi delle chat della console, c’è anche quella di separare i messaggi pericolosi da quelli strettamente collegati a una sessione di gioco. I reali discorsi di bombe, attentati, armi e uccisioni effettuati all’interno di una chat vocale durante una partita a un frenetico sparatutto, infatti, sono quasi impossibili da distinguere da un innocente discorso tra giocatori in azione. Addirittura vi è chi teme che tali messaggi possano anche essere scritti semplicemente con i proiettili su un muro. Messaggi che con un refresh della console scompaiono dopo pochi istanti.

In passato anche altri i sistemi di messaggistica di titoli come Second Life e World Of Warcraft finirono nel mirino dei controlli dell’intelligence, a causa della loro relativa difficoltà a essere intercettati. Un timore, quello del ministro belga, non del tutto campato in aria: a maggio di quest’anno un ragazzo venne condannato a due anni di carcere dalla corte di Sankt Poelten per aver scaricato su PlayStation 4 lo schema per fabbricare una bomba.

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L'autore

Geek convinto, avventuriero della vecchia scuola (ha iniziato con il glorioso Commodore64), ha risolto più enigmi di quanti riesca a ricordarne e sembra sinceramente convinto che Melee Island esista da qualche parte. Passato per quasi ogni piattaforma in 26 anni di attività videoludica, è ancora alla costante ricerca dell’adventure-game definitivo. Dopo un così lungo percorso videoludico e spirituale, ha ormai elevato la filosofia di Dark Souls a personale religione di vita e Hidetaka Miyazaki a guru supremo.

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