A Total War Saga: TROY – Recensione

Recensito su PC

Mentre Total War: Three Kingdoms è indiscutibilmente ancora sulla cresta dell’onda, in casa Sega e Creative Assembly è tempo di un nuovo capitolo della serie A Total War Saga con l’avvento di A Total War Saga: TROY. Come appare chiaro già dal titolo, dopo Total War Saga: Thrones of Britannia, i capaci sviluppatori ci portano al tempo in cui “storia” e “mito” era intrecciati in maniera indissolubile.

A Total War Saga: TROY

L’errore più comune è considerare questo capitolo come una prosecuzione ideale di Three Kingdoms, cosa che di fatto non è. Diciamolo subito: già nelle intenzioni di Creative Assembly questa serie (A Total War Saga) doveva essere minore ed è stato ampliamene specificato al tempo dell’uscita di Thrones of Britannia. Questo va detto per dovere di cronaca, onde non affiancare questo gioco al “fratello maggiore” facendogli perdere qualcosina a livello di percezione da parte dell’utenza.

A Total War Saga: TROY è un gioco che vuole essere “minore” più che altro nei contenuti, nella rigiocabilità e nelle scelte del giocatore. Questo è certificato dal fatto che avremo una mappa più piccola (ma non per questo con pochi insediamenti) e meno fazioni giocabili. Essendo la guerra di Troia principalmente uno scontro tra due popoli, quello dei Danai e quello dei Troiani, saranno proprio queste le fazioni giocabili anche se all’interno di esse potremo scegliere un personaggio in particolare (con un’interfaccia molto simile a quella presente in Three Kingdoms).

A Total War Saga: TROY

Anche qui però non fatevi trarre in inganno: la guerra di Troia fu una proto-guerra mondiale alla quale parteciparono tutti i popoli che si affacciavano sulla costa del Mediterraneo orientale e anche in questo A Total War Saga: TROY eccelle, nella riproduzione fedele dei popoli e degli insediamenti che a quel tempo ci è stato narrato esistessero.

Il gioco si presenta con un’interfaccia grafica molto diversa dal suo predecessore ma in ogni caso riconoscibilissima e nel solco di tutti i Total War. Forse c’è qualche incertezza sulla posizione degli elementi che non risultano essere in posizioni molto intuitive. Un menù in alto con delle icone che non chiariscono perfettamente a quale pannello si accederà cliccandoci sopra ne è la prova. Si poteva fare, forse qualcosina in più.

A Total War Saga: TROY

Le risorse in gioco questa volta saranno quelle vitali al tempo in cui si svolse il conflitto: grano, legname, pietra, bronzo e oro. C’è da dire che sebbene le ultime quattro siano abbastanza facili da reperire abbiamo sperimentato non poche difficoltà a recuperare la prima, vitale per il mantenimento degli eserciti. Qui c’è un primo grande scoglio di cui parlare: A Total War Saga: TROY è incentrato sulla capacità del giocatore di conquistare nuovi territori e vincere la guerra di Troia, tuttavia il difficile recupero di una risorsa come il grano fa in modo che non tutti gli approcci possano essere percorribili.

Se per esempio siamo dei giocatori che si concentrano molto sulla difesa e amano attendere la giusta opportunità per sferrare un attacco (come chi vi scrive) questo capitolo metterà a dura prova la vostra pazienza anche a difficoltà facile. Il difficile reperimento del grano fa sì che ci siano pochi eserciti con poche unità al nostro comando, ma tenere saldamente vaste porzioni di territorio in queste condizioni non è affatto facile.

A Total War Saga: TROY

La difficoltà principale risiede nel fatto che i nostri nemici (siano danai o troiani) si muovono come una vera e propria lega e arriveranno a schierare contro di noi molti eserciti (con vere e proprie invasioni) che sarà molto difficile contrastare senza cedere terreno. Si tratta di una meccanica atta forse ad allungare un po’ i tempi della campagna ma risulta fin troppo punitiva e lascia poco spazio ad approcci differenti.

Oltre al pannello delle risorse troveremo quelli più piccoli da aprire di cui dicevamo poc’anzi. Particolarmente interessante è quello dedicato alle divinità che ci permetterà di ingraziarci il favore di questa o quella divinità grazie e preghiere ed ecatombe, il tutto – ovviamente – pagato principalmente in grano (di nuovo!). Più grande sarà il favore di un dio maggiori saranno i bonus che ci concederà in battaglia.

A Total War Saga: TROY

Proprio della battaglia sarà bene parlare ora: l’interfaccia delle battaglie rispecchia moltissimo quella di Total War: Three Kingdoms perciò non ci metteremo a elencare quelle che ormai sono caratteristiche consolidate. C’è però da segnalare che gli eroi potranno usufruire, oltre alle solite abilità acquisibili man mano che il loro livello si alza, anche della “Rabbia”. Qui va fatta una nota, – piccola per carità – di demerito ai localizzatori italiani. Siamo certi che invece di “Rabbia” il termine corretto fosse “Ira”, per calare l’Eroe nel mondo omerico dove “l’ira funesta del pelide Achille” ricopriva così tanta importanza all’interno della narrazione. Il meccanismo della “Rabbia” concederà al nostro condottiero una forza spropositata ma non sarà comunque in grado di capovolgere le sorti di una battaglia già persa.

La diplomazia resta invece pressoché invariata anche se in questo caso risulta essere un po’ più fastidiosa per via delle continue richieste delle altre fazioni riguardanti scambi di risorse e null’altro. Qualcosa in più poteva essere fatto anche qui ma una patch futura potrebbe risolvere la questione.

A Total War Saga: TROY

Ciò in cui davvero eccelle A Total War Saga: TROY non è nemmeno il comparto grafico anche se la mappa generale è estremamente bella, con le coste calcaree della Turchia di una bellezza sconvolgente. La questione grafica è un marchio di fabbrica dovuto, probabilmente, alla necessità di gestire numeri impressionanti di unità. Non è però più giustificabile che anche le poche cutscene proposte dal gioco presentino la stessa cura grafica di dieci anni fa.

Punto di eccellenza è quello dell’atmosfera. Gli eroi omerici più importanti (Achille, Menelao, Agamennone, Odisseo erroneamente chiamato Ulisse, Paride, Enea, Ettore) sono realizzati in modo splendido e i loro epiteti sono accurati. A Total War Saga: TROY tramite la realizzazione dettagliata di questi eroi ci fa entrare nel vivo della Storia senza mai dimenticare il Mito. A questo proposito infatti vanno citate unità speciali come i Centauri e i Giganti (e altre che vi lasciamo scoprire da soli…) in grado di trasportarci in un tempo in cui molte cose considerate oggi soprannaturali erano invece credibili per chi ascoltava queste storie.

A Total War Saga: TROY


In definitiva A Total War Saga: TROY rende giustizia al racconto omerico quanto ad atmosfera e costruzione dell’ambiente di gioco ma pecca su alcune meccaniche rivedibili. Per fortuna si tratta di aspetti che possono essere facilmente ritoccati, e speriamo proprio in questo.

7.6

Pro

  • Atmosfera perfetta
  • Generali ed Eroi omerici spettacolari
  • Nuove animazioni di combattimento
  • Colonna sonora con carattere

Contro

  • La diplomazia continua a essere un... tallone d'Achille
  • Sbilanciamento del recupero delle risorse
Vai alla scheda di A Total War Saga: TROY
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