Battlefield 4 – Battlefield 4

Tra fanteria e veicoli
Entrati in gioco, non ci vorrà molto prima che vi accorgiate delle novità. Anzitutto, diverse armi hanno la possibilità di cambiare modalità di mira in campo. Ad esempio, i fucili da cecchino permettono di modificare lo zoom, mentre le armi d’assalto consentono di piegare il mirino ottico ed utilizzare quello dell’arma stessa. Sempre in tema mira, avvicinandovi agli angoli delle pareti e posizionandovi nel modo corretto, la visuale sarà automaticamente inclinata, permettendovi di sparare in copertura.
Un altra cosa che noterete presto sono le modifiche al nuoto: finire in acqua ora non sarà più una seccatura, in quanto potete immergervi, in modo da muovervi senza essere rilevati o tendere agguati, dato che dalla superficie si può usare l’arma secondaria o il coltello – ma attenzione, poiché attaccare frontalmente in corpo a corpo permette all’avversario di tentare il contrattacco e piantarvi la vostra stessa lama addosso.
L’interattività si estende anche all’ambiente: spesso e volentieri potrete aprire porte, azionare ascensori e mettere in movimento elementi della mappa, cosa che culmina nel menzionato sistema Levolution, in grado di trasformare il campo di battaglia.
Già all’E3 avevamo potuto osservarne gli effetti nella mappa Siege of Shangai, dove si può far crollare il grattacielo centrale abbattendone i piloni principali, spostando il punto di controllo dalla cima del tetto al mezzo delle macerie. Ma non è l’unica, anzi, ogni mappa Conquista ha un suo effetto Levolution. Quello che ci è piaciuto di più è nella mappa Flood Zone, che, come suggerisce il nome stesso, porta all’allagamento totale della mappa. In pratica, distruggendo l’argine artificiale di un fiume, una piena spazza le strade alzando il livello dell’acqua al punto da rendere impossibile l’uso della maggior parte dei veicoli e costringendo la fanteria a muoversi sui tetti, cambiando radicalmente lo stile di gioco.
Parlando dei veicoli, anch’essi hanno subito un cambiamento gestionale: i potenziamenti che prima erano semplicemente divisi tra attivi e passivi sono ora spartiti fra tre categorie più specifiche – contromisure, ottiche, aggiornamenti, i cui nomi sono piuttosto indicativi. La stance (posizionamento, in italiano) si suddivide invece fra arma primaria e secondaria, ed inoltre i potenziamenti riguardanti al gunner (cannoniere), che prima erano appannaggio esclusivo degli elicotteri da trasporto, ora coinvolgono anche i veicoli blindati e le barche. Queste ultime, oltre ad essere più utilizzate del precedente episodio, subiscono ora l’influenza delle onde, costringendo ad adeguare la mira ai moti acquosi.

Modalità di gioco
La modalità Conquista, tradizionale della serie, non è ovviamente l’unica, ed è accompagnata da tutte quelle che avevamo già visto nella versione base del predecessore (Rush, Deathmatch e relative varianti a squadre), più due novità assolute nella serie, ovvero Defuse e Obliteration.
Defuse è estremamente simile alla classica modalità Bomb Defuse di Counter-Strike: uno dei due team parte con una bomba e deve piazzarla in una stazione M-COM fra due nella base avversaria, e vince se riesce a farla esplodere o eliminare tutti i nemici, che una volta morti devono attendere il round successivo – all’inverso, se il team in difesa elimina tutti o disinnesca la bomba, gli attaccanti perdono.
Obliteration ricorda invece Search & Destroy di Call of Duty: ogni team ha tre M-COM da difendere e c’è una sola bomba che appare casualmente nel campo contesa tra entrambi. Vince il primo team ad eliminare ogni M-COM avversaria.

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