Chained Echoes

Chained Echoes – Recensione

Recensito su PlayStation 5
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La natura complessa dei videogiochi ha uno svantaggio di cui raramente sento parlare. Artisticamente, un videogioco è un’opera portata a termine da decine se non centinaia di artisti. Ognuno di loro porta qualcosa di suo nel progetto e, con un gran direttore a dettare la giusta via, questo può portare a dei risultati incredibili. Tuttavia la maggior parte delle volte la visione artistica di chi è al comando viene diluita fino al punto in cui non si riconosce più l’intento del creatore. Chained Echoes è un videogioco fenomenale che splende proprio perchè è l’opposto di quest’ultimo caso. Un gioco creato da una sola persona (in realtà due contando il compositore che ha contribuito non poco all’esperienza di gioco) determinata a portare in vita il proprio JRPG del cuore.

Grazie a decine di idee geniali, una forte impronta autoriale e un genuino amore per il genere, Matthias Linda ci ha regalato uno dei migliori giochi di sempre.

Chained Echoes

Affrontando l’avventura di Chained Echoes ci si rende subito conto di una cosa. Il gioco è una lettera d’amore ai grandi del genere, ma non si limita mai alla pigra citazione né cerca di utilizzare i trope classici per sfondare la quarta parete come ci han abituati moltissimi indie dell’ultimo decennio. Invece è un titolo che ama i JRPG e vuole dimostrarlo diventando il miglior JRPG che può essere. La storia narra del continente di Valandis, torturato da innumerevoli guerre per l’unificazione. Dopo la scoperta di un’arma rivoluzionaria, chiamata Grimorio, il regni del continente decidono di stringere una pace per paura di possibili catastrofi. In questo contesto i protagonisti, estremamente variegati in carattere, background e abilità, si ritroveranno coinvolti in una cospirazione che punta a dar una vita alla guerra finita.

Chained Echoes

Di base si tratta di una narrativa abbastanza classica ma anche molto solida. A dare il giusto guizzo per rendere gli eventi del gioco memorabili sono i personaggi. Il cast è molto divertente e ben scritto, tanto che Chained Echoes è il primo JRPG da decenni a riuscire a creare un “ensemble” solido che non necessita di un vero e proprio protagonista principale. Sotto questo punto di vista sono rimasto estremamente sorpreso, da Final Fantasy VI non mi trovavo davanti a un titolo che puntasse così tanto sull’insieme. Aiuta il fatto che siano tutti molto ben scritti, con motivazioni convincenti e spesso anche contrastanti, donando loro spessore e realismo.

La storia ha molto da rivelare e Valandis è un’ambientazione sorprendentemente interessante, ma non mi addentrerò nei dettagli. Dico solo che se siete tra coloro che si mordono le mani pensando a cosa poteva essere Final Fantasy XII senza i suoi problemi di produzione, Chained Echoes è la risposta. 

Il gameplay inizialmente sembra osare poco. I vari personaggi hanno delle abilità prefissate che danno a loro delle sottospecie di classi, in puro stile Dragon Quest. Non sarebbe stato male se Chained Echoes si fosse limitato a essere questo, un Dragon Quest ben scritto e con temi più maturi. Ma Matthias Linda non si è voluto accontentare. Il sistema di gioco è infatti il vero punto di forza dell’esperienza. I personaggi sono abbastanza statici nei loro ruoli, pur essendo abbastanza personalizzabili, ma i kit a loro disposizione sono eccezionali.

Chained Echoes

Tutti son utili e belli da utilizzare, decidere la tattica da usare è complesso proprio perché il gioco ti da tante sinergie sin dalle prime ore e metterle in atto è estremamente soddisfacente. La possibilità di cambiare personaggio in battaglia tiene sempre fresco il combattimento e la barra overdrive che da bonus o malus in base a quali skill si usano risulta perfetto come meccanismo per tenere alta la concentrazione.

Chained Echoes

Tuttavia il vero colpo di genio è un altro. Chained Echoes ha trovato quello che potrebbe essere il singolo miglior sistema di leveling che abbia mai visto. Il gioco non usa una barra exp classica, ma dei punti abilità che vengono donati o battendo boss o raggiungendo determinati obiettivi all’interno di una lista missioni. Questa idea inizialmente mi sembrava pessima, a fine gioco l’ho trovata geniale. Matthias è stato perfetto nel dare al giocatore dei premi per scoprire i segreti del gioco, equilibrando però l’esperienza anche per chi invece si dedica alla trama.

Grazie ai livelli gestiti in questo modo, Chained Echoes sa sempre qual è il tuo livello di potenza e riesce ogni volta a darti una sfida adeguata. Le battaglie diventano spesso dei puzzle in cui capire come superare un ostacolo con mezzi che possono sembrare limitati ma sono sempre sufficienti. 

Chained Echoes

A questo bisogna aggiungere anche un sistema di esplorazione geniale e gratificante che si apre nella seconda metà per mostrare delle idee genuinamente strabilianti. Nonostante ci siano sistemi di combattimento che preferisco a quello di Chained Echoes (come, ad esempio, Xenoblade 3) o anche storie che preferisco (alcuni The Legend of Heroes), fatico a pensare a un altro JRPG moderno tanto ben costruito quanto questo. L’unica pecca è nel design, non pessimo, ma decisamente molto più grezzo rispetto al resto dell’esperienza. Anche la musica brilla e regala tracce memorabili per l’intera storia.

Chained Echoes


Chained Echoes è un piccolo miracolo. Il JRPG migliore degli ultimi anni, forse il migliore dai tempi dell’epoca d’oro. Ci sono giochi usciti negli ultimi 10 anni che personalmente mi han colpito maggiormente, ma è difficile pensare a uno che riesca a essere meglio di Echoes all’interno del suo genere. Ha un po’ di Xeno, un po’ di Final Fantasy, un po’ di tutto, ma parlare delle sue ispirazioni è troppo limitante. Matthias Linda si è elevato ben sopra allo standard generale ed è riuscito a costruire uno dei giochi migliori di questa generazione. Qualunque fan dei JRPG deve recuperarlo.

9.7
Chained Echoes è un must per ogni fan di JRPG

Pro

  • Storia ben scritta
  • Cast molto solido
  • Tra i migliori combat system del genere JRPG

Contro

  • I design son grezzi
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