ELDEN RING Tarnished Edition – Recensione Nintendo Switch 2

Recensito su Nintendo Switch 2

Editoria & Trasparenza

Codice digitale fornito gratuitamente dal produttore/editore per fini editoriali.

ELDEN RING Tarnished Edition

L’Interregno allarga I suoi confini andando a invadere l’universo di Nintendo Switch 2 in una favolosa Tarnished Edition che comprende il titolo originale, l’espansione Shadow of the Erdtree, skin per il “caprallo” Torrente, e ben due nuovi personaggi da scegliere.

Riuscirà quindi il pluripremiato titolo, che vanta oltre 30 milioni di copie vendute, a rinnovarsi e a conquistare la console portatile di Nintendo? Ma soprattutto l’hardware reggerà la sfida?

Se volete scoprirlo non vi resta che continuare a leggere la mia personale recensione.

Elden Ring: l’epica storia nata dalla penna di George R. R. Martin

Di Elden Ring abbiamo parlato fino alla nausea e sinceramente dubito anche che ci sia qualcuno che non abbia provato il titolo. Personalmente con oltre 400 ore fa parte della categoria dei miei personali Best Title, e oltretutto non sono nemmeno uno di quelli che ci ha giocato di più e sono certo che mi sono anche perso qualcosa per strada.

Ma se ci fosse qualcuno che ancora non si è mai avvicinato all’Interregno (quale occasione migliore per recuperare il titolo, N.d.A.) ecco un breve recap della storia, senza spoiler, o quasi.

ELDEN RING Tarnished Edition

In un tempo remoto, un’entità cosmica chiamata Volontà Superiore invia nell’Interregno la Bestia Ancestrale, incarnazione vivente dell’Ordine, che diventa l’Anello Ancestrale: in pratica la legge fondamentale che regola la realtà, la vita e la morte. Da questo potere nasce l’Albero Madre, simbolo dell’Ordine e fonte della “Grazia” che benedice i viventi. La numen Marika l’Eterna diventa il vascello divino dell’Anello Ancestrale e regna come dea sovrana dell’Interregno, con Godfrey come primo Lord Ancestrale e guerriero conquistatore.

In questa epoca d’oro, Marika ha numerosi figli semidei (tra cui Godwyn l’Aureo, Rykard, Malenia, Miquella, Morgott/Mohg) e si lega a Radagon, che diventa il suo consorte e secondo Lord Ancestrale.

Un frammento della Runa della Morte viene rubato e usato per forgiare i Neri Coltelli, usati dagli Assassini dei Neri Coltelli per uccidere Godwyn l’Aureo, il primogenito di Marika, nella Notte dei Neri Coltelli, (c’entrano i Neri Coltelli se non si è capito, N.d.A.).

Sconvolta dal lutto e in crescente ribellione contro la Volontà Superiore, Marika infrange l’Anello Ancestrale con il suo martello. Per questo atto di disobbedienza, Marika viene imprigionata all’interno dell’Albero Madre, mentre Radagon tenta invano di ricomporre l’anello.

ELDEN RING Tarnished Edition

Con l’Anello Ancestrale in frantumi, i suoi pezzi diventano le Rune Maggiori. I semidei, corrotti dal potere, si lanciano in una guerra fratricida nota come Disgregazione (o Guerra della Frantumazione) per reclamare il trono e il titolo di Lord Ancestrale. Nessuno riesce a imporsi definitivamente; l’Interregno sprofonda in un’era di rovina, mostri e Signori in esilio.

Coloro che avevano perso la Grazia – i Senzaluce – erano stati esiliati oltre il mare di nebbia. Dopo la Disgregazione, la Grazia ricompare e li richiama nell’Interregno con una promessa: chi ricomporrà l’Anello Ancestrale diventerà Lord Ancestrale.

Il giocatore è uno di questi Senzaluce, un “senza fama” guidato dalla Grazia ed è compito suo farsi avanti in una mappa ricca di nemici, segreti e risvolti da scoprire andando a far parte di un’avventura che ha consacrato Elden Ring nell’Olimpo dei Soulslike, ActionRPG.

ELDEN RING Tarnished Edition

L’anima Souls e la componente RPG di ELDEN RING Tarnished Edition

Elden Ring è un gioco particolare, che si adatta ai neofiti, che va benissimo a chi affronta il genere per la prima volta, che può essere affrontato da chiunque più volte ma soprattutto sappiate che con l’acquisto di ELDEN RING Tarnished Edition state effettivamente rinunciando a una fetta abbondante del vostro tempo in cambio di carriolate e carriolate di imprecazioni.

La prima cosa che mi sento di dirvi è che fino ad ora non avete mai affrontato un titolo del genere. Prendetevi il vostro tempo, esplorate e non ingaggiate mai nessun combattimento a caso. Guardatevi attorno e non fidatevi di nessuno perché in Elden Ring, essenzialmente, si muore e si muore male.

Durante la mia prima run sono uscito dall’antro di partenza, ho visto un NPC e gli ho dato un paio di colpi di katana cercando di skippare i dialoghi. Varrè, questo il nome dell’NPC, non l’ha presa bene mi ha massacrato bellamente.

ELDEN RING Tarnished Edition

Poco male ho pensato, ora sarò più gentile. Niente da fare Varrè non dimentica e ha continuato a massacrarmi ad ogni respawn fino a che non sono scappato, tra l’altro bruciandomi la sua quest.

Da li sono stato ucciso davvero da chiunque. Animali, insetti, zombie, draghi, più o meno qualsiasi cosa si muove può farti fuori. Un boss, e non dirò quale, ha preteso per oltre 200 volte la mia vita!

Ma ELDEN RING Tarnished Edition è anche un GDR in cui tutto conta. Scegli le armi, irrobustisci gli attributi corretti, controlla il carico, cambia l’armatura e i talismani e trova la build migliore per te.

E ricorda che ogni morte significa perdere tutte le rune che hai farmato dal tuo ultimo “Sito di Grazia” visitato, e che quando muori dovrai tornare al luogo del decesso per riprenderle.

Oltretutto Elden Ring è infame per cui occhio quando torni al sito di morte, perché in più di un occasione sono morto a un passo dal recupero quindi ecco a voi qualche consiglio non richiesto:

  • Primo consiglio reale: rotola, rotola e rotola. Tu rotola sempre.
  • Secondo consiglio? Farma, cresci, migliora e fai pratica.
  • Terzo e ultimo consiglio: scegli una build a te congeniale e concentrati su quella: puoi puntare su “destrezza” e “fede” o “arcano” per un guerriero veloce e letale, o “forza” per un tank inarrestabile, o “intelligenza” se vuoi puntare a creare un mago letale dalla lunga distanza. Scegli e concentrati su quella classe e quelle armi.
  • Consiglio Bonus: non è necessario ingaggiare combattimento con chiunque ne è consigliabile sottovalutare un nemico dall’aspetto. Se puoi evita, se si mette male invece scappa.

Mi fermo qui solo perché non voglio rovinarvi troppo la sorpresa, ma a questo link trovate quanto Gamesource ha pubblicato sul titolo, con qualche guida e qualche chicca.

ELDEN RING Tarnished Edition

Le due nuove classi di ELDEN RING Tarnished Edition

Nella Tarnished Edition di Elden Ring (e nel relativo Tarnished Pack gratuito per le altre piattaforme) sono state aggiunte due nuove classi di partenza. Due cavalieri interessanti e assolutamente da testare per questa nuova run.

Cavaliere Pesante (Heavy Knight)

Il Cavaliere Pesante è la classe “tank” per eccellenza: parte da un livello medio-alto (intorno al 10) con valori molto alti di Vigore, Costituzione e Forza, ed è equipaggiato con un’armatura pesante in acciaio e una grande arma curva sovradimensionata (una scimitarra massiccia). Ideale per chi costruire subito un personaggio resistente, con molta stabilità e colpi potenti, ma lenti e senza dover investire tante rune all’inizio.

Cavaliere di Idus (Idus Knight)

Il Cavaliere di Idus è invece più agile e ibrido: parte da un livello più basso ma con Destrezza alta, e Fede sopra la media. Parte con la Spada di Idus (greatsword leggera) e un set d’armatura Silver Grooved. Lo scudo è parte del set. Questo lo rende affascinante da subito e infatti è stata la mia scelta, la spada è davvero valida e destrezza e fede permettono incantesimi di supporto efficaci. Purtroppo né uno né l’altro sono la svolta rispetto a quello che già era presente, ed è un peccato.

Le prestazioni di ELDEN RING Tarnished Edition

Personalmente ho testato Elden Ring su PS5 Pro, PS4, PC, Steam Deck e Nintendo Switch 2 quindi direi che sono titolato a parlare di prestazioni tecniche.

Non ritengo necessario spiegare perché PC e PS5 Pro abbiano dato i risultati migliori, ma devo ammettere che il buon lavoro di ottimizzazione ha reso l’esperienza piacevole e perfettamente godibile sia su Steam Deck che su Nintendo Switch 2. Ritengo doveroso per questo, fare i dovuti paragoni solo tra le console portatili per ovvie ragioni.

ELDEN RING Tarnished Edition

Su Nintendo Switch 2, (e sul tubo sono disponibili alcuni confronti), l’esperienza è davvero molto valida e godibile. Ombre, dettagli, texture, luci e animazioni sono settati sul medio alto, con qualche limitazione che a colpo d’occhio neanche noti subito. Si nota meno erba, meno riflessi, meno svolazzamenti di mantelli o alberi, ma niente che tu possa notare a meno che non abbia di fronte le due versioni che girano su due schermi in contemporanea.

Quindi fin qui pienamente promossa: funziona alla grande tutto. Il risultato finale, i panorami mozzafiato: l’imponente presenza scenica dei nemici sono esattamente quelli che ricordavo.

In particolare, quando si usa la console in portabilità la resa è perfetta, senza mai un tentennamento o un problema. Certo il frame rate è castrato a 30 FPS non modificabili e una risoluzione dinamica che arriva a 1080 ma sul piccolo schermo va davvero benone visto che il 30 FPS sono granitici.

Mi infastidisce solo che su Steam Deck si riesca a trovare un buon compromesso tra qualità e prestazioni che permette di avere 45 FPS praticamente sempre stabili. Meno bene invece quando parliamo di docked. Con un piccolo aumento a 1280×800, sempre in risoluzione dinamica, il frame rate traballa, in modo quasi fastidioso in momenti che sinceramente non hanno molto senso.

Mi viene da pensare che ci vada ancora qualche magheggio nell’ottimizzazione perché non mi spiego il motivo di questi cali. Inoltre sarebbe carino avere qualche opzione per settare i dettagli in modo più approfondito, come su Steam Deck per esempio, così sarebbe il giocatore a decidere a cosa rinunciare in favore di quale vantaggio. Però Nintendo Switch 2 gestisce meglio la batteria. Puoi arrivare a un paio d’ore scarse abbastanza tranquillamente mentre su Steam Deck non superi i 80-90 minuti almeno con i settaggi che uso io e scalda anche meno.

Purtroppo la connessione di Switch 2 è fastidiosa ma è una cosa che non c’entra col titolo. Potete giocare a ELDEN RING Tarnished Edition anche offline ma perdete metà del divertimento, (evocare aiuti o essere invasi è parte vitale dell’esperienza). In più di un’occasione la connessione fa i capricci e vieni disconnesso e rimandato al menù iniziale.

Una chicca però i dev l’hanno piazzata. Se viene disconnesso si crea un punto di salvataggio da cui ricominciare senza per forza ripartire dal sito di grazia, a meno che tu non sia in una boss fight perché in quel caso ti attacchi. Quanto ci impiegheranno i fan a utilizzare questa feature a proprio vantaggio? Lo scopriremo presto. Nota a margine? Ottimo match macking e server abbastanza pieni sin da subito e a qualunque ora. Purtroppo niente cross play tra le varie console.

ELDEN RING Tarnished Edition – 7

Le mie conclusioni

Beh che dire di più. ELDEN RING è un titolo da avere, da giocare, valido per molto tempo e molte run. Quindi se avete una Switch 2 e non avete mai giocato al titolo semplicemente DOVETE recuperarlo. Se lo avete spolpato su altre piattaforme è un acquisto da fare? Non so, la portabilità è un valore aggiunto ma presente anche su altre console e il prezzo ancora pieno potrebbe far storcere il naso. Se non lo avessi recensito lo avrei comprato? Probabilmente si, ELDEN RING Tarnished Edition è una chicca a cui non avrei resistito.

8
L'Interregno ora finalmente è raggiungibile anche da Nintendo Switch 2

Pro

  • L'Interregno sulla Switch 2 è favoloso
  • Buon lavoro di ottimizzazione
  • Due nuove classi e qualche accessorio
  • Qualche sorpresa nella trama

Contro

  • Non il miglior porting in circolazione per la portabilità
  • Prezzo altino per un porting
  • Qualche calo in versione docked
Vai alla scheda di Elden Ring
Ti è piaciuto quello che hai letto? Vuoi mettere le mani su giochi in anteprima, partecipare a eventi esclusivi e scrivere su quello che ti appassiona? Unisciti al nostro staff! Clicca qui per venire a far parte della nostra squadra!

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento