Gods Will Fall – Recensione

Recensito su Nintendo Switch

Il grande padre ha misurato il gomitolo della tua vita tanto tempo fa. Va a nasconderti in un buco se vuoi. Ma non vivrai un solo istante di più. Il tuo destino è segnato. La paura all’uomo non frutta niente. Niente esalta di più lo spirito combattivo dell’essere umano dell’affrontare una battaglia contro un nemico che sembra invincibile: il sangue ribolle, la paura si trasforma in ardore e l’uomo brucia tutto di sé in una lotta all’ultimo respiro. Gods Will Fall – titolo indie di Clever Beans edito da Deep Silver e lanciato su Nintendo Switch, PlayStation 4, Xbox One, Google Stadia, PC (tramite Steam), Xbox Series X e Xbox Series S – incentra la sua trama e di conseguenza la sua forza proprio sull’ardore della battaglia di un gruppo ristretto di uomini contro le divinità, qui rappresentate come esseri mostruosi. Che la battaglia abbia inizio.

Gods Will Fall

Corri verso la morte, prima che il tuo posto sia preso

Il dominio sanguinario degli dei sull’umanità dura ormai da millenni: determinati, crudeli e alimentati dalla sofferenza umana, gli dei chiedono di essere serviti con cieca adorazione attraverso un giuramento di fedeltà promesso da ogni uomo, donna e bambino. A coloro che non si sottomettono alla volontà degli dei spetta una morte lenta e spietata.

In Gods Will Fall il giocatore affronterà brutali prove alla guida di un’avventurosa banda di combattenti nella loro disperata guerra per recidere la morsa insensibile degli dei sull’umanità. Tutti gli uomini e le donne che riescono a raccogliere una lama, avendo sofferto per troppo tempo la brutalità del regno degli dei, saranno chiamati a formare il tuo clan di otto sopravvissuti celtici e insorgere per affrontare le legioni di orribili bestie e dei servitori che dimorano in ciascuno dei regni infernali degli dei.

Gods Will Fall

Se non potrò piegare gli dei del cielo scatenerò quelli dell’Inferno

Gods Will Fall si presenta come un hack ‘n slash con visuale isometrica fissa e una forte componente roguelite. Il giocatore si trova alla guida di un gruppo di otto eroi generati casualmente con caratteristiche diverse, bonus o malus personali e armi differenti. Nostro compito sarà guidare il nostro gruppo in una mappa simil open space alla ricerca dei punti di accesso a dungeon in cui, un guerriero alla volta, ci verrà chiesto di affrontare un percorso ricco di ostacoli e nemici al termine del quale ci attenderà una divinità.

La perdita di un componente del gruppo ci riporterà all’inizio della mappa, dove ci troveremo costretti a ricominciare tutto da capo con un altro avventuriero. Se porteremo a termine il dungeon, tutti i membri verranno liberati e potremo procedere verso quello successivo. Se perderemo ogni singolo componente della squadra arriverà il fatidico game over, e dovremo iniziare una nuova avventura o ricaricare dall’ultimo salvataggio.

Gods Will Fall

Lingue ardenti di fiamma invisibile imprimono il marchio dell’inferno sulla mia anima esausta

Completare un dungeon significa raccogliere oggetti e armi da redistribuire nel gruppo e ottenere un level up per i componenti che hanno partecipato all’impresa. Bonus e malus vengono inoltre generati casualmente e vanno ad aumentare le caratteristiche fisiche del personaggio in questione come velocità, forza e via discorrendo. Questo è purtroppo tutto quello che Gods Will Fall offre come componente RPG, e in tal direzione forse si sarebbe potuto fare di più.

Con uno stile di combattimento facile da imparare ma difficile da padroneggiare si concretizza in una sfida enorme per tutti coloro che si avventurano all’interno dei dungeon. Ogni guerriero ha a disposizione un attacco veloce e uno potente, il salto (che può essere seguito da un attacco potente per creare uno smash a terra) e la possibilità di usare oggetti. Si possono anche raccogliere e utilizzare le armi dei nemici sconfitti, con la feature di poterle anche scagliare a distanza. La nostra barra della salute può essere ripristinata con un urlo di guerra che va accumulandosi per ogni uccisione fatta. Purtroppo lo stile di combattimento è piuttosto scarno, dato che si differenzia solo in base all’arma usata e che le concatenazioni tra attacco potente e veloce sono davvero molto limitate.

Gods Will Fall

In qualunque luogo ci sorprenda la morte in battaglia, che sia la benvenuta

Gods Will Fall ha un buon comparto tecnico – a tratti ispirato e affascinante – con una grafica dalla pennellata tenue e ricca di particolari che rende pregevole ciò che ci scorre sotto gli occhi. Sfortunatamente dobbiamo però segnalare delle carenze anche su questo aspetto: la visuale isometrica fissa non permette un’agevole visualizzazione del terreno di gioco, con i fondali che coprono i nemici e i giocatori. Inoltre la stessa visuale impedisce di comprendere al volo quali percorsi siano effettivamente praticabili e quali no, lasciando il giocatore in balia di un approccio per tentavi che risulta alla lunga frustrante. Lo stesso purtroppo vale per i pattern di attacco, che risultano ripetitivi e che non spingono a cercare nuove strategie. Ci si accorge presto che tanto vale combattere, ove possibile, un nemico alla volta con una serie di attacchi veloci, per poi finirlo con un attacco potente in salto dopo averlo atterrato. Per tutto il corso dell’avventura basta colpire un nemico da lontano con un’arma presa da un cadavere, stremarlo con attacchi veloci e finirlo quando è inerme.

Buono e vario è invece il design dei livelli e dei nemici, con particolare attenzione ai boss finali di ogni dungeon che sono una gioia per gli occhi, e che finalmente presentano un pattern sempre vario che costringe a pensare prima di agire, anziché lanciarsi contro l’avversario a testa bassa. Qui si nota la cura e l’amore del team di sviluppo, così come lo possiamo notare nella costruzione dei percorsi dei dungeon, che permettono al player di Gods Will Fall di scegliere vie alternative per raggiungere lo stesso obiettivo. Tra i contro, segnaliamo infine che avremmo preferito sicuramente una maggiore interazione con gli elementi a schermo, purtroppo tutti statici .

Gods Will Fall

Anche quando sai di perdere devi batterti lo stesso. Perché l’importante non è vincere o perdere: è battersi

Gods Will Fall al lancio si presenta in due versioni: la classica e la ben più ricca Valliant Edition, che comprende Il DLC Valley of the Dormant Gods, che arricchisce il gioco con tre nuovi dei – oltre ai 10 già presenti – due nuove classi di armi, nuovi oggetti, nuove abilità, collezionabili extra e vestigia da guerriero per il clan generate casualmente

Un’offerta interessante che non abbiamo ancora avuto modo di provare e che dovrebbe, almeno in teoria, colmare alcune lacune dell’edizione standard. Qualunque versione scegliate, per qualunque piattaforma, il risultato finale rimane comunque il medesimo permettendo al giocatore di Gods Will Fall di scegliere in serenità su quale piattaforma fruire del titolo.


Gods Will Fall si presenta ricco di speranze ma con molte lacune. Il lavoro di sviluppo da parte di Clever Beans è altalenante e discontinuo, presentando momenti di gioia a momenti di noia. Nel complesso l’avventura offerta risulta comunque piacevole e adatta a sessioni di gioco rapide, mostrando quindi il meglio di sé su Nintendo Switch, la console da noi utilizzata in fase di test. Purtroppo la sensazione che lascia Gods Will Fall dopo una serie di partite è che forse si sarebbe potuto (e dovuto) fare di più.

6.5

Pro

  • Boss di fine livello estremamente curati
  • Alcune location sono davvero suggestive
  • Idea di base vincente...

Contro

  • ... che poteva essere valorizzata meglio
  • Combat system ripetitivo
  • Visuale isometrica statica
  • Componente RPG praticamente nulla
  • Alla lunga diventa ripetitivo
Vai alla scheda di Gods Will Fall
Ti è piaciuto quello che hai letto? Vuoi mettere le mani su giochi in anteprima, partecipare a eventi esclusivi e scrivere su quello che ti appassiona? Unisciti al nostro staff! Clicca qui per venire a far parte della nostra squadra!

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento