Gunz The Duel – Recensione Gunz The Duel

Gunz è il primo simulatore di tamarro armato online. Tecnicamente però è un action game online istanziato con scontri basati sia sull’uso di armi da fuoco che di armi da mischia.

Piombo e Acciaio

Gunz, partendo dalla classica struttura a stanze, tipica della maggior parte di questi casual game, sviluppa un prodotto discretamente innovativo nel suo genere, considerando il fatto che è online. Come detto in precedenza, in questo gioco impersonerete un guerriero catapultato in arene pvp, pronto a massacrare ogni essere vivente. Sono presenti le classiche modalità deathmatch e survivor ma anche scontri interamente all’arma bianca.
A questa modalità "pvp" si è affiancata,diversi mesi dopo la pubblicazione, una modalità cooperativa che richiede di completare diversi obiettivi, solitamente la pulizia per intero di un determinato dungeon pieno di mostri.


"Operatore, ho bisogno di armi"

Il combattimento e lo stile di gioco si ispirano, anche se molto alla lontana, alla famosa serie cinematografica di Neo e Trinity, nonostante siano solo vaghi rimandi trattati in modo abbastanza grezzo. Di Matrix sicuramente riprende due cose: la tamarria e l’acrobaticità. Come in molti film d’azione di serie B, dovrete affrontare i vostri avversari con armi più rumorose che efficaci e con spade che dalla lunghezza sembrerebbero impossibili da maneggiare. Se uniamo il tutto a cappotti di pelle, canottiere, camminate sui muri e acrobazie varie, il piatto è servito. Sarà infatti possibile compiere numerose azioni al di fuori del credibile per battere i vostri avversari: dallo scaraventarli in aria con un colpo di spada, all’appendersi a un muro con la punta della propria lama. L’arsenale del gioco, inoltre, è piuttosto ben fornito. Per le armi da fuoco, si spazia dalle pistole ai mitra, dai fucili a pompa ai lancigranate e lanciarazzi. Per le armi bianche abbiamo le classiche spade e katane ma anche i fastidiosissimi pugnali e machete.

Corea, Corea, perchè sei tu Corea?

L’impronta orientaleggiante è ben marcata in questo titolo, come facilmente si può intuire dalle capigliature disponibili per la creazione del personaggio. Nonostante questo possa piacere o meno, la koreanità si fa sentire sopratutto in un altro punto: il solito… Per ottenere i livelli, i soldi e i relativi bonus, saremo costretti ad estenuanti sessioni al limite dell’umano per riuscire a raccimolare quantitativi decenti di exp e moneta da spendere nello shop. Questo si ripercuote in modo decisamente negativo sulla giocabilità del titolo. Quindi Gunz, a meno di non avere un forte senso dell’autolesionismo, sarà godibile solo se giocato a piccole dosi e solo come passatempo. Chi volesse dedicarsi a un gioco di questo genere a tempo pieno, si troverebbe di fronte a una ripetitività insostenibile, che minerebbe l’effettiva qualità del titolo. Quindi come in tutte le cose, l’importante sono le dosi. Mezz’ora/un’ora è la durata ideale di una sessione prima che il gioco venga a noia. A livello tecnico, però, è un pò carente. Un titolo che punta così tanto sulla spettacolarità e su un’utenza abbastanza giovane non dovrebbe permettersi di lasciarsi andare così tanto sul settore grafico. La qualità è decisamente bassa e solo gli effetti di luce con relativi scintillamenti appagano un minimo l’occhio. Non stupitevi però di vedere pixel grossi come pantegane delle paludi. Inoltre un altra piaga che rovina decisamente il gioco è la presenza impunita di cheater e botter. Sarà all’ordine del giorno incontrarne almeno un paio poichè su nessuna delle versioni esistenti riescono ad esser bloccati in modo efficace, condannandovi alla sconfitta, a meno di non mettervi a cheattare anche voi, cosa per altro molto facile visto che bastano pochi secondi di ricerca per trovare tanto materiale dedicato. Se sarete tentati, ricordatevi che è illegale, oltre che degno solo del più schifoso dei vermi.

Conclusioni

Gioco divertente se preso in piccole dosi, molto semplice all’inizio e impegnativo in seguito, con una buona curva di difficoltà. Lento a salire di livello e carente nel comparto tecnico.

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