Ratchet & Clank: Rift Apart (PC) – Recensione

Recensito su PC

Ratchet & Clank: Rift Apart Recensione PC 1

Nel vasto ventaglio di titoli disponibili esclusivamente su PlayStation 5 sono stati prodotti relativamente pochi giochi capaci di dimostrare appieno la vera potenza della “next-gen”. La pandemia, senza dubbio, ha reso le cose ancora più complicate.

Con grande sorpresa per molti appassionati, Insomniac ha tirato fuori dal proprio cappello magico il ritorno di una saga rimasta in sordina, ovvero Ratchet & Clank. Sfruttando le potenzialità tecniche degli hardware più moderni il team, attualmente al lavoro su Marvel’s Spider-Man 2 e Wolverine (oltre ad un misterioso terzo titolo), pubblicò l’11 Giugno 2021 Ratchet & Clank: Rift Apart.

Gli anni sono passati e ciò che una volta era considerato un titolo esclusivo dell’ecosistema PlayStation si è presto trasformato in un’IP di valore adatta al mercato in crescita dei PC. Ecco quindi la prova del nove per scoprire, in questa recensione, la qualità della conversione di Ratchet & Clank: Rift Apart per PC.

Tornando ad impugnare mouse e tastiera, lo stress post traumatico causato dal recente porting di The Last of Us Parte I su PC non mi aveva lasciato molto fiducioso; ho avviato il gioco con cautela perché, in quel caso, anche solo l’avvio del titolo era considerato un successo.

Ratchet & Clank: Rift Apart brilla anche su PC?

Tuttavia a questa conversione ha lavorato il team di Nixxes, che ha dimostrato di essere abbastanza esperto nei porting di titoli PlayStation su PC, soprattutto quelli di Insomniac, avendo precedentemente lavorato alle versioni PC di Marvel’s Spider-Man e Marvel’s Spider-Man Miles Morales.

Un ulteriore tassello a favore di Nixxes è l’essenziale aiuto al team di Guerrilla nello sviluppo di alcune patch di ottimizzazione per Horizon Zero Dawn: Complete Edition (il primo titolo PlayStation ad arrivare su Steam ed Epic Games Store).

Ratchet & Clank: Rift Apart su PC si è dimostrato fin da subito in ottime condizioni. Si percepisce il buono stato di ottimizzazione in cui si trova il gioco, con una fedeltà visiva generale di alto livello, capace di regalare, come accaduto su PlayStation 5, scorci fantastici da vedere, con colori sgargianti, al netto della confusione che si genera ad ogni scontro con le moltitudini di armi folli presenti nel gioco.

Come sempre, quando si parla della conversione di un titolo PlayStation per PC, è opportuno fare una distinzione tra il prodotto originale e l’analisi tecnica della qualità della conversione stessa. Pertanto in questa recensione non mi soffermerò troppo sugli aspetti positivi e i pochissimi difetti della produzione di Insomniac, ma nel caso tu voglia scoprire di più sul gioco effettivo, trovi qui la recensione completa.

Se però la gioia dei primi istanti riesce a galvanizzare ogni possessore di PC, ecco che bisogna fare i conti con la controversa e tanto discussa feature chiave del gioco: i portali dimensionali e il loro stretto legame agli SSD.

Da una dimensione all’altra con l’SSD

In molti hanno spesso messo in dubbio le parole del team di sviluppo riguardo alla necessità di Ratchet & Clank: Rift Apart di essere sviluppato unicamente su PlayStation 5 per via dell’SSD, componente fondamentale per garantire la massima fluidità di gioco e il caricamento istantaneo delle varie dimensioni in diversi momenti dell’avventura.

Proprio nel prologo del gioco vi è una particolare sequenza (usata anche in occasione del primissimo reveal trailer) che mostra fin da subito le potenzialità dell’hardware PlayStation 5, con continui cambi di dimensione in pochi secondi in una sequenza al cardiopalma.

Ratchet & Clank: Rift Apart

Ebbene, tale sequenza è il perfetto campo di prova per questa conversione PC di Ratchet & Clank: Rift Apart, che si è comportata bene… ma non benissimo. In un primo tentativo il gioco sembrava rompersi del tutto, con continui lag e glitch visivi, al netto però di un tempo di caricamento ridotto quasi in linea con la controparte PlayStation 5.

Un primo hotfix è stato rilasciato da Nixxes Software il giorno seguente, e questo mi ha permesso di fare un secondo giro di prova nel prologo, oltre che parallelamente continuare l’avventura per arrivare a dei momenti chiave nei quali i salti dimensionali ritornano ad essere sfruttati a sufficienza.

Una buona conversione?

Mettendo sotto la lente d’ingrandimento la conversione PC di Ratchet & Clank: Rift Apart emergono alcuni traguardi degni di nota raggiunti dal team di sviluppo. Innanzitutto, questo titolo è il secondo gioco su PC a sfruttare la nuova tecnologia DirectStorage 1.2, ovvero un metodo per accelerare i tempi di caricamento dei giochi e ridurre le interruzioni per caricare gli scenari.

In pratica si riesce a bypassare quasi completamente la CPU, mettendo direttamente in comunicazione gli SSD NVMe, cioè lo storage moderno, con la GPU e la memoria della scheda video. DirectStorage consente di spostare molta della computazione sulla GPU, alleggerendo notevolmente il carico sulla CPU e migliorando di conseguenza il frame rate e la velocità di caricamento.

Inoltre, grazie alla compressione lossless, il download dei giochi e le dimensioni delle installazioni saranno più contenuti. Infatti il download di Ratchet & Clank: Rift Apart su Steam era di soli 32GB, contro i 42GB della versione PlayStation 5.

La configurazione utilizzata per il test è la seguente:

  • CPU: Ryzen 7 5800x
  • GPU: NVIDIA GeForce RTX 4060Ti
  • RAM: 32GB DDR4 3200Mhz
  • SSD: NVMe 4.0 1TB

Con questa configurazione ho sperimentato diverse impostazioni. Inizialmente, impostando tutto al massimo (ovvero il preset “Super”) e attivando Ray Tracing, Occlusione Ambientale Ray Traced con DLSS 3.0 e Frame Generation attivati, ho ottenuto una media di 75fps giocando a risoluzione 2K con occasionali cali nei momenti più frenetici.

Sperimentando con le impostazioni ho trovato un buon equilibrio tra texture impostate su “Super” e altri settaggi al massimo, raggiungendo i 100 fps con una media generale di 85/90 frame al secondo.

Purtroppo ho riscontrato diversi crash durante il gioco, situazioni nelle quali il gioco si chiudeva improvvisamente senza mostrare schermate di errore. Questo fa pensare a problemi risolvibili con una patch correttiva, e Nixxes Software e Insomniac hanno già comunicato di essere al lavoro per risolverli al più presto.

Oltre ai crash devo evidenziare un problema insolito, verificatosi solo in un paio di occasioni (e fortunatamente non si è ripetuto), in cui il gioco rallentava drasticamente fino a 3fps, accompagnato da un forte glitch visivo delle texture, ma che scompariva una volta riavviato il gioco.

Infine, ma non meno importante, c’è il supporto al Dualsense.

Sarà possibile collegarlo tramite cavo per sperimentare i feedback aptici e i trigger adattativi, proprio come nella controparte PlayStation 5. Questa è un’aggiunta sempre gradita che consiglio a chiunque voglia giocare a Ratchet & Clank: Rift Apart in tutta la sua completezza, dato l’ampio utilizzo che se ne fa durante l’avventura.

Ratchet & Clank: Rift Apart

La conversione PC di Ratchet & Clank: Rift Apart si dimostra valida e solida, anche se non priva di difetti. A parte qualche sporadico crash e lievi glitch grafici, i quali saranno probabilmente risolti con patch correttive, il lavoro svolto da Nixxes Software e Insomniac è di buona qualità come sempre. Si tratta di un titolo a cui è difficile resistere per i fan del franchise, ma allo stesso tempo rappresenta un capitolo perfetto per avvicinare nuovi giocatori, inclusi quelli su PC.

8
Una buona conversione che necessita di qualche patch per raggiungere la perfezione.

Pro

  • Buon livello di conversione
  • Tante opzioni per scalare le impostazioni grafiche
  • Supporto al Dualsense

Contro

  • Qualche crash di troppo
  • L'occlusione ambientale saltuariamente genera degli artefatti grafici non gradevoli
Vai alla scheda di Ratchet & Clank: Rift Apart
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