Tomba! 2: The Evil Swine Return – Recensione Tombi 2

Il ritorno dei prosciutti

Nel ’98 la PSX aveva tra i massimi esponenti videoludici titoli davvero meritevoli e non sempre trovare nuovi spunti risultava impresa facile. Sebbene ci fossero questi presupposti, i programmatori della Whoopee Camp si impegnarono a fondo per creare un titolo originale ed eccentrico: Tombi!. Il protagonista era un piccolo cavernicolo dai capelli rosa, i dentini aguzzi, un braccialetto d’oro al polso (ricordo di suo nonno) e bermuda verdi. Dopo la morte di suo nonno era rimasto solo ed il suo unico pensiero era di vivere libero e custodire gelosamente il braccialetto d’oro che il defunto parente gli aveva lasciato. Un giorno un gruppo di sette maiali cattivi gli rubò il gioiello e, al suo risveglio, il giovane accortosi della mancanza, partì alla ricerca dei ladri. Il giovane eroe, partito per recuperare il braccialetto, si trovò a dover salvare il mondo!!
Il ritorno di Tombi porta con sè molte conferme e davvero poche novità. Sul filone del "squadra che vince non si cambia", i programmatori della Whoopee Camp si sono limitati a rinnovare certi aspetti, aggiungendo poco o nulla di nuovo.

L’attacco suino

Tombi, dopo aver salvato il pianeta, si gode il meritato riposo, ma a guastargli la festa arriva una lettera che dice che la sua amica è stata rapita. Tombi parte subito alla sua ricerca e, durante la sua avventura, scoprirà che i malefici maiali hanno intenzione di dominare il pianeta e soggiogare la razza umana. Questa è la trama del secondo capitolo, noterete che è identica (eccetto alcuni punti) a quella del primo. Si intendeva proprio questo parlando delle troppe riconferme e delle poche novità. Benché il gioco sia del tutto meritevole, questo suo aspetto che da la sensazione di deja-vu ne sottolinea la ripetitività.
La storia (parlando anche del prequel) è originale, e rispetto a tanti altri giochi, decisamente innovativa. La ripresa è stata incoraggiata senza dubbio dalle ottime vendite del titolo precedente. Insomma, Tombi! 2 si presenta con la medesima buona trama del predecessore, notevole, esilarante e intrigante al punto giusto.

Nessuna novità, eppure il gameplay stupisce ancora

Fin dal primo momento in cui si inserisce il gioco e si accende la PSX, si prende il controllo del selvaggio e non si può fare a meno di notare tutto ciò che avevamo conosciuto in Tombi!. Con una mossa piuttosto opinabile infatti, Whoopee Camp ha deciso di portare in toto il gameplay del primo episodio e trasferirlo in 3D. Non ci sono vere e proprie variazioni meritevoli di essere citate. Benchè questa soluzione possa impensierire chi cerca in un seguito drastiche innovazioni, coloro che hanno giocato e apprezzato Tombi! non faranno alcuna fatica ad amare Tombi! 2, nonostante pecche e difetti.
Tra le caratteristiche più interessanti del gameplay noterete la presenza di cambi di piano e bivi (*) all’interno dei vari livelli. Questo sistema è stato fortunatamente ripreso dal prequel e solleva Tombi! 2 dalla massa dei giochi di questo genere. Questo espediente è volto a dare parvenza 3D ad un gioco prettamente 2D e a simulare una certa libertà di movimento nelle diverse aree. Per abbattere i nemici è stato ripreso anche qui il classico sistema "afferra & scaglia", infatti per sconfiggere maiali, uccelli e tutte le bestie che cercheranno di farti del male, sarà necessario saltare loro addosso afferandole e cliccando due volte X + un tasto direzionale. Per quanto riguarda la struttura vera e propria di gioco, si può elogiare la presenza di numerose missioni più o meno lunghe e complesse; per attivarle basterà interagire con i personaggi giusti all’interno dei livelli. Inoltre procedendo l’avventura avrete l’opportunità di sfruttare diversi gadget: armi e abiti (**) che daranno al cavernicolo diverse abilità (come volare, correre e fluttuare). Insieme alla trama il gameplay è uno di quegli aspetti che penalizzano Tombi! 2, non perchè non sia ingegnoso o comodo per il giocatore, ma perchè è stato spudoratamente tratto dal capitolo precedente. Gli sviluppatori e i programmatori avrebbero potuto fare molto di più sfruttando le vere potenzialità che questo gioco ha da offrire.

 

Un piccolo passo per la grafica, un grande passo per Tombi

Nel prequel "Tombi!" la grafica era 2D, meritevole senza dubbio per il periodo. Con il seguito probabilmente questo aspetto è uno di quelli che è stato migliorato maggiormente. Come detto sopra, i bivi e i cambi di piano nei livelli danno al giocatore un senso di maggiore libertà all’interno delle aree. La grafica è ben strutturata e rende l’idea del miglioramento e le ambientazioni sono convincenti e curate nei dettagli. Il sonoro non è stato rinnovato rispetto al titolo precedente, ma ciò non costituisce una grave mancanza perchè l’audio ripreso da predecessore è talmente pregevole da non necessitare modifiche.

Per concludere

Tombi! 2 non è un titolo per tutte le età, capace di dare emozioni e intrattenere a lungo con le missioni secondarie e i segreti sparsi nel gioco. E’ consigliato vivamente a chi ha giocato "Tombi!" e non vuole perdersi la sua nuova avventura (calco dell’altra, ma pur sempre nuova); inoltre chi vuole un gioco leggero e non troppo maturo potrà divertirsi con esso senza troppe aspettative. In conclusione si tratta di un gioco sfizioso per un pubblico che sa però a cosa si trova innanzi.

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