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Naxxramas, la dimora del braccio destro di Arthas, il famoso Lick King imbestialito tema dell’ultima espansione uscita per World of Warcraft, è il primo raid vero e proprio che vi ritroverete ad affrontare una volta raggiunto il livello 80. Già presente nella versione originale di WoW, riutilizzata perchè meno del 5% dei giocatori mondiali furono effettivamente in grado anche solo di entrarci, Naxxramas è fedele alla controparte 60; è infatti divisa in 4 aree principali accessibili fin da subito, i cosiddetti Quarters (Construct, Military, Arachnid, Plague), che altro non sono che i covi dei boss da eliminare. Una volta liberativi di loro, potrete accedere alla stanza finale, dove dovrete vedervela con Sapphiron e Kel’Thuzad.

E’ senza dubbio consigliabile iniziare dall’Arachnid Quarter o dal Plague Quarter, che ospitano i boss più facili da sconfiggere. Il Construct, oltre a Patchwerk, boss stupido vista la strategia da utilizzare, ma dal gear check impegnativo, nasconde anche le insidie di Thaddius e Grobbulus. Nel Military troveremo invece i Four Horsemen, nemici che, senza un raid preparato, potrebbero risultare ostici.

 

World of Warcraft: Wrath of the Lich King – Naxxramas - immagine 1 della guida

 

 

 

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Anub’Rekhan

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Anub’Rekhan è un boss veramente facile da sconfiggere

 

Anub’Rekhan è il primo boss dell’Arachnid Quarter, nonché uno dei più semplici dell’istanza. Per sconfiggerlo, dovrete affrontare due diverse fasi che si alterneranno. La fase 1 consisterà sostanzialmente in un tank and spank. Il main tank dovrà prendersi Anub’Rekhan e portarlo all’estremo della stanza circolare (punto che avrete di fronte a voi non appena entrati), i due tank secondari si occuperanno delle Crypt Guard  e i dps infieriranno il più possibile, eliminando dapprima i due adds per poi concentrarsi sul boss. Nulla di particolarmente arduo.

I problemi potrebbero invece giungere nella fase 2. In questa fase infatti, il boss inizierà a castare in continuazione Locust Swarm. Il tank dovrà prendere il boss e kitarlo lungo il perimetro della stanza, stando sempre rasente il muro e girando in tondo (in senso orario o antiorario, è indifferente). Farà quindi la sua comparsa un altro add; l’off tank si dovrà preoccupare di portarlo al centro della stanza, in modo che i dps melee possano eliminarlo, evitando il boss e i danni della Locust Swarm. I caster  potranno continuare a danneggiare il boss senza problemi. Continuate con questa strategia, eliminando subito i vari adds che si presenteranno in modo da evitare che uno di loro vada in mezzo al raid uccidendo chiunque e facendo attenzione al Locust Swarm. Anub’Rekhan morirà in men che non si dica, palesando la sua facilità.

 

Grand Widow Faerlina

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Faerlina, meglio calmarla quando inizia a sclerare

Boss sicuramente complicato, necessita di una coordinazione del raid e di un’attenzione non indifferente alle meccaniche di gioco. Come noterete fin da subito, Faerlina sarà accompagnata da 6 adds, 2 Followers e 4 Worshippers. L’incontro in sé è banale, ma richiede attenzione. Per prima cosa, il main tank dovrà fare in modo di attirare l’attenzione di Faerlina e degli adds; l’off tank dovrà invece occuparsi inizialmente dei Followers, che andranno sciolti alla velocità della luce dai dps, per poi concentrarsi e tankare i Worshippers. I dps a quel punto dovranno puntare uno dei Worshippers (che indicherete con un pallino, una X o il simbolo che più vi aggrada) e lasciarlo con circa il 20% di vita, facendo bene attenzione a non ucciderlo. Questo perchè Faerlina andrà periodicamente in Frenzy e l’unico modo per dispellare questo stato sarà per l’appunto quello di portare il boss vicino a un Worshipper in punto di morte; quest’ultimo verrà mindcontrollato da un priest, che potrà quindi utilizzare l’abilità Widow’s Embrace per dispellare il Frenzy. Potrete anche semplicemente decidere di uccidere il Worshipper nelle vicinanze del boss; ci sarà una specie di esplosione nera e Faerlina tornerà normale.

La battaglia sostanzialmente consiste nell’alternare fasi di dps sull’add fino al 20% e fasi di dps su Faerlina. Ricordatevi soprattutto di dispellare il Frenzy, o col Mind Control o uccidendo un Worshipper (attenzione: nella versione da 10 i Worshippers NON sono mindcontrollabili, per cui dovrete ucciderli per forza), evitate il Rain of Fire che ogni tanto casterà il boss e vedrete che Faerlina morirà senza problemi.

 

Maexxna

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Maexxna è uno scontro strategicamente molto facile, ma che richiede un discreto equipment, reattività ed attenzione. La battaglia consiste per lo più in un semplice tank&spank. L’unico incoveniente è che Maexxna sparerà ad intervalli regolari dei giocatori contro le pareti della stanza, intrappolandoli in un bozzolo e procurando loro danni prolungati nel tempo. Proprio per questo, è consigliabile che, prima dello scontro, scegliate uno o due dps e un healer affinché si occupino di liberare i giocatori intrappolati il più velocemente possibile, rompendo i bozzoli e curandoli.

Ogni 40 secondi poi, Maexxna casterà Web Spray, che immobilizzerà tutti i presenti (healer inclusi) per 6 secondi, causando circa 3000 danni. E’ quindi importantissimo che, prima del Web Spray, il tank venga imbottito di Hot. Fino al 30% di vita del boss, non riscontrerete comunque grosse difficoltà. Il vero problema si presenterà una volta che la vita del boss scenderà al di sotto di questa percentuale, in quanto andrà in Frenzy. Inizierà quindi a colpire più forte e più spesso e ad evocare una moltitudine di ragnetti, che andranno presi da un off tank, portati in un certo punto della stanza e uccisi di aoe.

Conservate il Bloodlust/Heroism per la fase del Frenzy, dove ci sarà bosgno del massimo dps e di cure per chiudere nel migliore dei modi e nel minor tempo possibile lo scontro. Tenete sempre il Cleansing Totem attivo per curare il raid da veleni fastidiosi e, soprattutto, lanciate in continuazione Hot sul tank prima del Web Spray e durante il Frenzy. Così facendo, espugnerete l’ala degli aracnidi di Naxxramas.

 

 

 

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Noth the Plaguebringer

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Noth si rivelerà l’unico boss facile da eliminare nel Plague Quarter. Lo scontro si suddivide in due fasi: la prima è un semplice tank and spank. Di tanto in tano arriveranno degli scheletri, ma basterà fulminarli di aoe per mandarli fuori gioco. L’unica cosa a cui fare estremamente attenzione in questa fase sarà la Curse of the Plaguebringer che, se non verrà decursata in 10 secondi, porterà il raid ad un probabile wipe, dato che le seguirà Wrath of the Plaguebringer, una maledizione in grado di infliggere all’incirca 28000 danni a tutti.

In fase due, Noth scapperà sul balcone. Arriverà a questo punto un esercito di scheletri: i più piccoli andranno devastati ovviamente di aoe, mentre i più grossi andranno presi subito dai tank per poi essere focussati dai melee. Tolti di mezzo gli scheletri, Noth si teletrasporterà nuovamente nella stanza di sotto e ripartirà la prima fase. L’aggro sarà resettato, quindi è consigliabile aspettare a fare dps o a spammare cure. Se ve la siete cavata bene durante la seconda fase, Noth cadrà subito morto ai vostri piedi.


Heigan the Unclean

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Da piccolo veniva chiamato Heigan Mutandemarroni. Per vendicarsi ora scatena orde di zombie affamati per il mondo

 

Heigan è sicuramente il boss più problematico dell’ala, nonché uno dei boss più fastidiosi dell’intera istanza. Di per sé non ha abilità devastanti in grado di decimare il raid, ma la presenza costante della melma verde esplosiva vi creerà molti problemi. La stanza di Heigan verrà infatti colpita ad intervalli regolari da un’esplosione di melma acida, che coprirà all’incirca il 75% dell’area occupabile durante lo scontro. Le uniche zone sicure saranno la piattaforma dove lui si trova inizialmente, su cui andranno ad insediarsi tutte le classi ranged, e una parte di terreno che cambierà di volta in volta, seguendo un ordine ben preciso, illustrato nell’immagine qui sotto. Il compito del tank e dei melee sarà appunto quello di muoversi continuamente, portando Heigan nelle aree che mano a mano diverranno sicure, al fine di evitare l’esplosione di liquido verde e la conseguente morte da esso causata. Iniziate prendendo Heigan nella zona 1 (gialla); non appena vedrete la melma invadere le altre zone, aspettate un attimo prima di spostarvi in quella verde (zona 2). Ripetete l’operazione per andare nella zona 3 (rossa) e, successivamente, nella 4 (blu). Da quest’ultima, si andrà poi a ritroso, quindi 4->3->2->1 e, di nuovo, 1->2->3->4.

Ad un certo punto, Heigan si teletrasporterà sulla piattaforma dei casters: inizierà così la seconda fase, la più caotica. Tutto il raid dovrà recarsi nella zona gialla, per poi ripetere lo spostamento della prima fase, descritto sopra. L’unica variante sarà la velocità, che aumenterà notevolmente: non avrete quasi il tempo per fermarvi, dovrete muovervi continuamente e con estrema cautela, dato che, dovendosi spostare anche i casters, se subirete dei danni sarà difficile curarvi. Una volta che avrete assimilato la cosiddetta "Heigan safety dance", vedrete che non avrete grossi problemi ad eliminare questo temibile avversario.

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Loatheb

 

Altro boss decisamente particolare. Loatheb sarà una prova sia per i dps che per gli healers. Per uccidere questo boss, dovrete guardarvi da due cose: l’abilità Necrotic Aura e le spore.Necrotic Aura verrà castata ogni 20 secondi e diminuirà le cure del 100%. Questo significa che le cure che lancerete corrisponderanno a 0 e che, ogni 20 secondi, ne avrete 3 a disposizione per curarvi davvero. In questi 3 secondi, dovrete quindi necessariamente fullare il tank, curare tutto il raid ed assicurarvi con Hot e scudi vari che il tank riesca a resistere per altri 17 secondi (anche le pozioni infatti cureranno 0 in quei 17 secondi di "buio").

Seconda cosa, le spore. Queste saranno sospese nell’aria durante tutto il combattimento. E’ vitale che i 5 più alti dps le uccidano il più in fretta possibile, in modo da ottenere un ghiotto buff per cui la possibilità di critico aumenterà del 50% ed ogni abilità o incantesimo non genererà aggro per la durata di 90 secondi. Capite bene che, in uno scontro simile, dove le cure vanno centellinate, uccidere il boss il prima possibile diventa fondamentale e la chiave per raggiungere questo obiettivo risiede per l’appunto in un dps altissimo. Pertanto, distruggete le spore appena potete.  Se riuscite ad uccidere Loatheb in meno di 5 minuti, eviterete i problemi causati dall’Inevitable Doom, abilità che infliggerà 4000 danni a tutti e che il boss casterà ogni 15 secondi qualora lo scontro si protragga per troppo tempo, aumentando le chance di wipe.

 

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Instructor Razovius

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Razovius è un boss molto particolare. Essendo il capo istruttore dei Death Knights di Arthas Razovius, è estremamente possente; non esiste tank in grado di reggere l’urto dei suoi potenti schiaffi. Come fare allora per opporsi alla tecnica sopraffina delle sua arti militari? Semplice, se nessuno dei vostri tank sarà in grado di sopravvivere, basterà sfruttare la grande resistenza dei compari di Razovius, i suoi allievi DK. Sarà proprio questa la chiave per vincere l’incontro. Fate in modo di avere almeno 2 preti in raid (3 o 4 è meglio ovviamente), 1-2 main tank, 2-3 healer che andranno messi appositamente sugli Understudy, e tanto sano dps.

Pullate mind controllando almeno 2 Understudy (ogni prete dovrà fare Mind Control); gli altri andranno tankati e tenuti in disparte. I due DK mind controllati dovranno invece tankare lo stesso Razovius. Ricordatevi di usare sempre Bone Barrier per diminuire i danni e, se ne avrete la possibilità, di scambiare i tank qualora il mind control svanisca o venga spezzato. Una volta capito il funzionamento delle meccaniche di controllo e del tankaggio del boss, lo scontro sarà una passeggiata. Fate più dps possibile in modo da uccidere Razovius, che è il più pericoloso fra i nemici presenti, e poi occupatevi degli Understudy.

 

Gothik The Harvester

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Incontro estremamente particolare, diviso in due fasi. Nella prima, come ogni genio del male, Gothik sparirà dalla scena per mandarvi contro i suoi scagnozzi; nella seconda, farà la sua comparsa per affrontarvi di persona. Se la fase due è estremamente facile e lineare, tank e spank con massimo dps (Gothik ha veramente poca vita), altrettanto non si può dire della fase 1, ben più strana e particolare. Per prima cosa, assicuratevi che il raid sia diviso in due metà speculari per numero di tank, cure effettive e dps. La stanza è infatti divisa in due parti, una detta Living Side e una detta Undead Side.All’inizio dello scontro, alcuni adds attaccheranno i giocatori presenti sul Living Side. Una volta uccisi, però, questi adds resusciteranno nell’Undead Side ed andranno ad attaccare la seconda parte del raid.

Ciò significa che i giocatori del Living dovranno stare attenti sia a non uccidere troppo velocemente i propri nemici, per non correre il rischio di sommergere di zombie e fantasmi i malcapitati compagni dell’Undead Side, sia a non prendersela troppo comoda, per evitare di venire sopraffatti dagli adds. Come già spiegato, una volta esaurite le ondate di nemici, Gothik arriverà nella stanza. Usate tutti i Cd, Bloodlust/Heroism e trinketti vari: il boss perirà velocemente.

 

The Four Horsemen

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The Horsemen are drawing nearer, On leather steeds they ride, They’ve come to take your life

 

Quello con gli Horsemen può sembrare uno scontro difficile ma, in realtà, una volta capite bene le sue meccaniche, farete presto a concluderlo. Avrete bisogno innanzitutto di quattro tank. Dovrete quindi dividere il raid in due gruppi: il primo, composto da due tank, 1-2 healer e metà dei dps, dovrà occuparsi della coppia Rivendare e Korth’azz, mentre il secondo, costituito da due tank, 1-2 healer e dps per lo più ranged, dovrà tenere a bada Zeliek e Blaumeux. Iniziato lo scontro, i cavalieri andranno ad occupare i loro angoli di competenza e voi potrete così indirizzare i vostri due gruppi ai relativi avversari.

Una volta che avrete pullato per bene, cercate di fare più dps possibile ed utilizzate il Bloodlust/Heroism, in modo da abbattere almeno uno dei cavalieri fin da subito e rendere più semplice lo switch dei tank. Ogni Horseman, infatti, applicherà un proprio marchio sui tank, in grado di infliggere parecchi danni; per questo motivo, una volta raggiunto il terzo stack, i tank dovranno scambiarsi i cavalieri, in modo da bilanciare i danni dei marchi ed evitare così morti indesiderate. Una volta ucciso il primo cavaliere (l’ordine lo sceglierete voi), procedete focussando tutti gli altri; vedrete che, eccezion fatta per la fase iniziale, sarà uno scontro veramente banale.

 

 

Patchwerk

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Patchwerk, il famoso Patchwerk, è il gear check di Naxxramas. Se non riuscirete a sconfiggere Patchwerk, potete pure ritirarvi, perchè questo è un boss che consente di fare qualunque cosa: tankare, curare e, soprattutto, fare dps. Lo scontro è veramente facile: non sarà altro che un semplicissimo tank and spank dall’inizio alla fine. Dato che Patchwerk attaccherà di tanto in tanto il secondo in aggro, infliggendogli parecchi danni e mettendo quindi in serio pericolo i dps, assicuratevi che i primi due ad essere in aggro siano sempre i tank; detto questo, potrete scatenare l’inferno. Cercate di fare più dps possibile; gli healer dovranno fare molta attenzione alla vita del raid, mentre i tank dovranno assicurarsi appunto di avere un tps elevato, al fine di mantenere un certo distacco dai dps e mantenere così l’attenzione del boss sempre su di loro.

 

 

Grobbulus

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Grobbulus è un boss particolarmente noioso, che può causare problemi a chi non è pratico con la strategia. La prima cosa che dovrete tenere a mente è che Grobbulus piazzerà periodicamente a terra delle Poison Clouds particolarmente fastidiose; il boss andrà quindi kitato continuamente dai tank per tutta la stanza (decidete se in senso orario o antiorario e tenetelo a mente, perchè sarà molto utile).

La seconda cosa è che Grobbulus talvolta sputerà una scia di melma verde che, oltre a fare danni, darà vita ad una Slime per ogni giocatore colpito; pertanto, assicuratevi che sia sempre rivolto verso il muro e che non abbia davanti nessuno, escluso il main tank.
Oltre alle pozze che metterà sotto i propri piedi, Grobbulus casterà ad intervalli regolari Mutating Injection, un debuff che, dopo 10 secondi o dopo il dispell, infliggerà circa 9000 danni e genererà una nuvoletta velenosa che si espanderà col tempo.
La strategia è semplice ma va collaudata. Il Tank dovrà prendere Grobbulus ed iniziare a tankarlo, kitandolo ogni qualvolta apparirà la nuvola velenosa ai suoi piedi. Ogni volta che faranno la loro comparsa le slime, i dps dovranno occuparsene velocemente, in modo da evitare danni inutili e fastidiosi al raid.

Se un giocatore si prenderà l’Injection, dovrà correre nel senso opposto a dove sta kitando il tank e far esplodere la pozza, in modo da non colpire nessuno prima di sparire; una volta piazzata la prima pozza, i giocatori successivi dovranno fare esplodere l’Injection al limite di quest’ultima, così da non sprecare spazio utile, e così via. Se farete attenzione a tutti questi piccoli dettagli, con un po’ di pratica Grobbulus si rivelerà meno ostico del previsto.

 

Gluth

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Il cucciolo Gluth preferisce gli zombie agli ossi di plastica

 

Gluth è un avversario non troppo temibile, ma che, se non affrontato con grande cautela, si rivelerà impossibile da battere. Lo scontro in sè è semplice. Il cane putrefatto non presenta infatti particolari sorprese ad eccezione del Decimate, che manderà tutti i giocatori e gli zombie nella stanza al 5% di vita. Se vi preparerete a curare in modo massiccio all’approssimarsi del Decimate, vedrete che nemmeno quest’abilità si rivelerà temibile. Cosa c’entrano però gli zombie?

Sin dall’inizio dello scontro, la stanza si popolerà di zombie; questi dovranno essere kitati da una classe in grado di rallentarli aoe e fuggire senza farsi uccidere (un mago sarà l’ideale, in sua mancanza anche un hunter andrà bene) e senza che i morti viventi vadano a girovagare in mezzo al raid, assestando danni agli altri membri.

L’utilità di questi zombie, oltre a quella di impegnare un giocatore, sarà quella di cibare Gluth; quest’ultimo, infatti, proverà periodicamente a papparsi gli zombie che correranno verso di lui. Detto questo, è fondamentale che nessuno degli zombie riesca a giungere incolume tra le fauci del cane, altrimenti questo si curerà del 5% per ogni cadavere mangiato, rendendo di fatto lo scontro lunghissimo e proibitivo, una volta raggiunto il Berserk. L’ultima cosa da tenere presente è che Gluth talvolta andrà in Enrage. Un hunter, rogue o shamano dovrà quindi preoccuparsi di dispellare al più presto questo buff al boss, per evitare che i danni inferti diventino insostenibili.

 

Thaddius

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L’elettrizzato Thaddius vi causerà sicuramente parecchi problemi

 

Eccoci al boss forse più impegnativo di tutta l’istanza, colui che causa wipe continui ai giocatori più inesperti ed incauti e che blocca definitivamente i raid meno affiatati. Per prima cosa, precisiamo subito che nessun giocatore potrà permettersi il lusso di sbagliare: basterà che muoia un solo dps per esser certi di non vedere i loot di questo temibile avversario.Lo scontro inizierà affrontando Feugen e Stalagg. I due adds andranno uccisi assieme e andranno tankati esattamente dove si trovano, quindi il raid andrà diviso in due gruppi praticamente uguali per dps e cure. Talvolta i due tank verrano catapultati dall’altra parte scambiandosi i ruoli; aspettate che riprendano aggro per uccidere i due nemici.

A questo punto Thaddius si sveglierà e, dopo pochi secondi, casterà Polarity Shift. Con questa abilità, ogni giocatore si ritroverà ad avere una carica, positiva o negativa, e dovrà unirsi ad uno dei due gruppi possibili: quello positivo, a destra rispetto alla posizione originaria del boss, e quello negativo, a sinistra.  Questo perchè, se due cariche opposte si troveranno a contatto, si infliggeranno danni a vicenda, uccidendosi l’un l’altro. Ogni qualvolta Thaddius casterà Polarity Shift, controllate subito la vostra carica (non sempre cambierà; vi capiterà magari un try in cui dovrete cambiare ogni volta ed uno in cui non cambiarete mai polarità) e, se dovrete spostarvi, assicuratevi di passare sempre da destra. In questo modo, non vi scontrerete mai con chi sta cambiando ma ha polarità opposta.

Lo scontro sarà tutto un continuo susseguirsi di cambi di polarità, in cui la  la chiave della vittoria sarà costituita dalla velocità nello spostarsi, perchè, ripetiamo, basta una sola morte per compromettere tutto. Alla base di questa affermazione c’è, innanzitutto, la grande resistenza di Thaddius; noterete infatti che questo boss, oltre ad avere veramente tanta vita, ha anche un enrage dopo 6 minuti. Come fare dunque per infliggere danni sufficienti in così poco tempo? E’ presto detto. La polarità non serve solo a farvi uccidere se sbagliate, ma ha anche effetti positivi: per ogni giocatore nelle vicinanze che ha la vostra stessa polarità, guadagnerete un succoso 10% in più ai danni. Questo significa che in un raid di 25 persone, supponendo un’equa divisione delle polarità, si avrà un 120-130% in più di danni, mentre, parimenti, per ogni persona che morirà, la perdita sarà del 10% per tutto il raid. Basteranno quindi 2 giocatori morti per causare al raid la perdita di un bel 20% di aumento del dps, con probabilissimo wipe.

 

Sapphiron

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Sapphiron è il boss che precede lo scontro finale col braccio destro di Arthas, Kel’Thuzad. Questo drago glaciale non è nulla di straordinario. Una volta appreso come si svolgerà lo scontro, vi verrà naturale eseguirlo perfettamente; vedrete così che non ci saranno problemi ad abbattere questo boss. Lo scontro si suddivide in due fasi ben distinte, che si alterneranno. Durante la prima, il drago sarà a terra. Fate dunque attenzione alle solite abilità da drago, ovvero fiammate, cleave, codate etc, e state bene attenti a non finire nella Blizzard che apparirà per la mappa. Nel complesso, nulla di tremendamente difficile. I problemi potrebbero nascere nella fase due, quando il nostro Sapphiron inizierà a volare.

A quel punto, sparerà 5 Frost Bolt su 5 giocatori differenti, congelandoli al suolo e trasformandoli in blocchi di ghiaccio. Nel mentre, preparerà una Ice Bomb devastante, che distruggerà chiunque si trovi a terra non appena cadrà dal cielo. L’unico modo per evitare la morte sarà allora quella di individuare i nostri amici ghiacciati e nasconderci dietro di loro; questo ci salverà dall’onda d’urto glaciale e ci permetterà di ricominciare a combattere non appena Sapphiron tornerà al suolo.

Durante l’alternarsi delle due fasi, continuate a fare attenzione alla vita del raid. Per tutto lo scontro sarà infatti presente un noioso debuff che infliggerà continui danni di tipo Ice a chiunque si trovi nella stanza del boss. Se ne avrete la possibilità, mettete quindi totem e resistenze varie, in modo da prevenire parte dei danni e, nel caso, curatevi con pozioni e caramelline per semplificare il lavoro agli healer.

 

Kel’Thuzad

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Arriva finalmente la resa dei conti. Per Kel’Thuzad si avvicina l’ora della sconfitta. Quello con Kel’Thuzad è uno scontro molto particolare, non certo difficilissimo ma pieno di insidie; una minima mancanza di attenzione potrebbe causare la fine dell’intero raid. Lo scontro inizierà nel momento in cui metterete piede nella stanza; Kel’Thuzad non vi riterrà degni di affrontarlo e vi manderà contro i suoi scagnozzi. E’ importante che i ranged ammazzino le fantasmone molto velocemente, mentre gli abomini obesi andranno uccisi dai melee.

Una volta finita questa prima fase, Kel’Thuzad entrerà in scena. Assicuratevi che un tank sia svelto ad aggrare e disponetevi. Il boss andrà tankato esattamente al centro del cerchio che si trova nella stanza, mentre i dps melee dovranno disporsi alle sue spalle, facendo bene attenzione a stare a debita distanza l’uno dall’altro. Quando verrà castato il Frost Blast, infatti, questo rimbalzerà su tutti i giocatori a meno di 10 yard da chi ne verrà colpito, fino ad infliggere il 104% della vita dei players in 4 secondi. Fate quindi in modo che il Frost Blast colpisca il minor numero di giocatori possibili e curatevi in modo massiccio.

Oltre a questa fastidiosa abilità, Kel’Thuzad dispone di un odiosissimo Mind Control, che verrà sparato su uno o due giocatori alla volta. Andranno inoltre dispellate, se ne avrete la possibilità, le Shadow Fissure, che altro non sono se non delle pozze messe a terra che shotteranno se rimarrete al loro interno per 5 secondi, e il Mana Detonation. Quest’ultima abilità colpirà le classi che usano il mana (tutte meno i rogue, i warrior e i DK); dopo 5 secondi, il giocatore colpito esploderà, infliggendo 20000 danni a chiunque nel raggio di 10 yard, senza però venir danneggiato in termini di vita; sarà invece privato di 2000 mana. E’ scontato consigliarvi di dirigervi in zone deserte per esplodere senza causare danni a nessuno.

Quando la vita del Lich scenderà al 45%, chiamerà aiuto e in suo soccorso arriveranno 4 Nerubiani; uno o due off tank dovranno occuparsene. Cercate nel contempo di uccidere il più velocemente possibile Kel’Thuzad, perchè questa fase sarà veramente la più concitata di tutte.

 

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