Il gioco
Rage
Il primo titolo della prima conferenza Bethesda all’E3 è Doom, mostrato finalmente al pubblico globale dopo la presentazione a porte chiuse avvenuta lo scorso anno al QuakeCon 2014.

Marty Stratton, executive producer di id Software, introduce brevemente i punti chiave del quarto capitolo della più famosa serie di fps di sempre. Doom, semplicemente chiamato così senza numeri o sottotitoli, rappresenta un ritorno alle origini: come nel 1993, questo titolo punta a stupire il pubblico con una grafica innovativa grazie al nuovo motore grafico id Tech 6 (anche chiamato id Tech 666 tra le mura di id Software) e soprattutto un gameplay rapido e ricco di azione con tanti demoni arrabbiati da fare a pezzi con tante armi potenti.

Il trailer single player mostrato subito dopo dimostra quanto premesso: il nuovo capitolo si caratterizza per una velocità di movimento di giocatore e nemici piuttosto elevata, con molti nemici a schermo in ambienti aperti. Il set di armi è fornito di tutti i classici della serie, la vera novità è nell’introduzione del melee: una volta feriti a sufficienza i nemici vengono illuminati, e a quel punto è possibile finirli con mosse estremamente brutali. La violenza, come prevedibile, è un elemento chiave: tutti i nemici possono essere fatti a pezzi, così come molti elementi di gioco presenti nelle mappe, e come al solito non mancano simboli satanici ovunque e una colonna sonora a base di metal.
Sebbene il nuovo Doom sia molto più vicino all’ultimo Wolfenstein e a Rage che a Doom 3 non mancano elementi che hanno reso popolare quest’ultimo: alle fase di azione pura se ne alternano altre più esplorative in aree più buie e claustrofobiche dove si potrà interagire con dispositivi per avanzare nel gioco e scoprire di più sulla narrazione.
Il secondo trailer di gioco è dedicato al multiplayer: id Software ha investito molto per portare un’esperienza di gioco che possa finalmente donare un alternativa al mai abbandonato Quake 3, senza mancare di introdurre nuovi elementi come i power up per creare un maggior livello di profondità e rendere l’esperienza più variegata. Non mancheranno inoltre modalità meno competitive e più dedicate a chi vuole semplicemente divertirsi, come la modalità cooperativa e quella survival.
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Un’altra novità è Doom SnapMap, un editor visuale integrato che permette di creare mappe e persino modalità di gioco sia single che multiplayer, il tutto anche solo con il supporto di un pad. I contenuti potranno essere immediatamente provati e condivisi online.
Infine, un altro trailer del single player dedicato all’ambiente più temuto della serie, ovvero l’inferno, dove si sono potuti vedere altri mostri e altre armi, chiudendo la dimostrazione in bellezza con il BFG.
La presentazione si conclude con l’annuncio che tutti attendevamo, ovvero la presunta data di uscita del gioco, fissata per una generica primavera 2016.



