Yoshi and the Mysterious Book Anteprima

Abbiamo provato per oltre due ore il ritorno in grande stile del dinosauro più famoso del Regno dei Funghi. Seguiteci in Yoshi and the Mysterious Book anteprima.

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Negli uffici di VGP di Milano abbiamo avuto l’opportunità di provare in anteprima Yoshi and the Mysterious Book, un titolo che non solo celebra degnamente il 40° anniversario di Super Mario Bros., ma che si prepara a ridefinire gli standard estetici e ludici della serie sul famoso dinosauro del Regno dei Funghi. Seguiteci in Yoshi and the Mysterious Book anteprima, che vi raccontiamo tutto sulla nuova esclusiva Nintendo Switch 2.

Se negli ultimi anni infatti la serie di Yoshi si era forse un po’ adagiata sugli allori (dopotutto mancava un nuovo capitolo principale da 8 anni) con questo nuovo titolo Nintendo compie un balzo all’indietro verso le origini della saga, recuperando quell’estetica “fatta a mano” che rese Super Mario World 2: Yoshi’s Island un’icona intramontabile del Super Nintendo.

Ma non lasciatevi ingannare dalla nostalgia: sotto lo stile grafico che ricorda illustrazioni fatte con carta e matita batte in realtà il cuore di una tecnologia moderna e di un gameplay sorprendentemente profondo.

L’Enciclopedia che cadde dal cielo

La premessa narrativa di Yoshi and the Mysterious Book è tanto semplice quanto efficace. Mentre il nostro dinosauro preferito è intento a consumare uno spuntino pomeridiano, un misterioso oggetto piove dal cielo: è Enzo, un’enciclopedia senziente e, soprattutto, parlante. Enzo ha però un grosso problema: le sue pagine sono popolate da bizzarre creature di ogni tipo, ma lui non è in grado di leggerle né di comprenderne le caratteristiche.

È quindi compito di Yoshi, mosso dalla sua proverbiale curiosità, aiutare il suo nuovo amico a far luce su questo mistero. Grazie alla lente d’ingrandimento magica di Enzo, Yoshi può letteralmente saltare all’interno delle pagine del libro, trasformando ogni suo capitolo in un mondo vibrante da esplorare. L’obiettivo? Studiare ogni singola creatura presente all’interno del libro, interagire con essa e completare le descrizioni nel mitico registro di N. Ciclopedio.

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Comparto tecnico all’avanguardia

Provando il gioco su Nintendo Switch 2, la prima cosa che colpisce di Yoshi and the Mysterious Book è la sua sorprendente pulizia visiva, unita a una direzione artistica davvero convincente. Il gioco non cerca il fotorealismo ovviamente, quanto più la maggior fedeltà possibile a un’illustrazione d’autore.

Yoshi e l’ambiente circostante utilizzano infatti uno shader che li fa sembrare dei dipinti in movimento. Le texture hanno una grana pennellata che reagisce dinamicamente alla luce, mentre gli elementi in lontananza, come nuvole e montagne, sono realizzati con un tratto a matita appena accennato che ricorda i bozzetti preparatori, creando un senso di profondità artistica molto piacevole alla vista.

Nintendo ha inoltre implementato un sistema di animazioni a basso framerate per alcune azioni specifiche, come il salto o il caricamento di un uovo. Questo “trucco” conferisce al movimento di Yoshi e degli altri personaggi un feeling artigianale simile a quello dei film in stop-motion, pur non penalizzando in alcun modo la fluidità del gameplay.

La simbiosi tra Yoshi e le creature

Il cuore pulsante di Yoshi and the Mysterious Book risiede senza dubbio nella sua principale meccanica ludica: l’interazione di Yoshi con le creature del libro. Non siamo più di fronte a un platform di stampo classico dove i nemici sono ostacoli da abbattere; qui ogni creatura rappresenta uno strumento fondamentale per la progressione.

Il giocatore deve infatti costantemente alternare due approcci di gioco: da una parte Yoshi può ingoiare le creature, trasformandole in uova-proiettile con effetti elementali o fisici; dall’altra, può trasportarle sulla schiena, acquisendone le abilità passive.

Durante la nostra prova abbiamo incontrato una moltitudine di creature, tutte molto diverse tra loro. Da una rana spara-bolle che emette bolle di sapone giganti all’interno delle quali Yoshi può fluttuare per raggiungere altezze vertiginose, a delle castagne esplosive, che possono essere usate per liberare passaggi bloccati, o ancora dei particolari fiori magici, che una volta toccati cambiano l’habitat circostante facendo sbocciare piattaforme floreali.

La verticalità in Yoshi and the Mysterious Book è uno degli elementi che ci ha più colpiti dell’esperienza. Rispetto ai capitoli passati infatti, i livelli si sviluppano molto verso l’alto, nascondendo una quantità spropositata di segreti e richiedendo un uso sapiente delle abilità simbiotiche di Yoshi e le creature per essere superati.

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Creatività e rigiocabilità

La nostra prova ci ha confermato che all’inizio di ogni missione è possibile selezionare uno Yoshi di qualsiasi colore. Sebbene in qeusto caso la scelta sia puramente estetica, contribuisce a creare quell’atmosfera conviviale tipica della serie. Ogni livello nasconde moltissimi segreti, e se l’obiettivo principale è di completare l’enciclopedia di Enzo, la vera sfida per i completisti risiede nel recuperare i collezionabili nascosti dietro puzzle ambientali mai banali e immediati.

Inoltre, il gioco incentiva fortemente il backtracking: proseguendo nell’avventura infatti, Yoshi imparerà nuove abilità o otterrà l’accesso a creature che permetteranno di sbloccare aree precedentemente irraggiungibili o di scoprire nuovi segreti legati a habitat già esplorati. Questo si traduce in una forte rigiocabilità anche dei livelli già completati, per poter scoprire tutto ciò che c’è da sapere su quelle creature.

Un dettaglio molto carino all’interno del gioco è poi la possibilità di dare un soprannome a ogni creatura scoperta. È un’aggiunta apparentemente di poco conto certo, ma in qualche modo spinge il giocatore a sentirsi davvero un ricercatore all’interno di questo libro misterioso, e crea il precedente per nomi molto buffi che lo accompagneranno per l’intera avventura.

Inoltre, a differenza di altri capitoli dove le monete erano sostanzialmente un indicatore di punteggio, in Yoshi and the Mysterious Book costituiscono la valuta in-game per un sistema di potenziamento. Tra un livello e l’altro infatti potremo spendere il nostro bottino per migliorare le abilità di Yoshi, e questo aggiunge un sottostrato strategico all’esplorazione dei livelli.

Yoshi and the Mysterious Book Anteprima | Conclusione

La nostra anteprima di Yoshi and the Mysterious Book ci ha lasciato una sensazione davvero positività. Yoshi and the Mysterious Book non è solo un altro gioco di Yoshi, ma un progetto che sprizza amore per il personaggio da ogni pixel. Inoltre, la sinergia tra lo stile grafico artigianale e le nuove meccaniche di cavalcatura crea un’esperienza fresca e divertente, che si distacca nettamente dalla linearità di molti platform moderni.

Nintendo sembra quindi aver trovato la formula giusta per celebrare il 40° anniversario di Mario senza restare ancorata al passato, e non vediamo l’ora di mettere le mani sulla versione definitiva. Se il buongiorno si vede dal mattino, il 21 maggio 2026 i possessori della nuova console Nintendo potrebbero avere tra le mani un piccolo gioiello.

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