Nintendo ha ottenuto una sentenza da 4,5 milioni di dollari, circa 3,4 milioni di sterline, contro James Williams, conosciuto online come “Archbox” e in passato moderatore della community Reddit r/SwitchPirates. La decisione è arrivata dopo che Williams non ha risposto alla causa intentata dall’azienda. La vicenda risale al 2024, quando Nintendo iniziò a raccogliere informazioni sulle attività online di Williams e sulle presunte connessioni con una rete di “negozi” non autorizzati. Secondo l’accusa, tali piattaforme avrebbero messo a disposizione del pubblico ampie librerie di videogiochi Nintendo Switch piratati.
Nei documenti presentati al tribunale, Nintendo aveva chiesto il massimo risarcimento previsto per 30 videogiochi, pari a 150.000 dollari per ciascun titolo. Tra i giochi indicati figuravano The Legend of Zelda: Tears of the Kingdom, Mario Kart 8 Deluxe e Super Smash Bros. Ultimate. La richiesta complessiva ammontava quindi a 4,5 milioni di dollari. Il giudice ha accolto la richiesta di Nintendo, sottolineando che Williams era presumibilmente a conoscenza del procedimento nonostante non avesse presentato una difesa. Secondo quanto riportato da TorrentFreak, Williams aveva infatti incaricato un avvocato di opporsi a una citazione emessa nei confronti di Google nell’ambito del caso.
Il tribunale da giustamente ragione a Nintendo
Oltre al risarcimento economico, il tribunale ha imposto un’ingiunzione permanente che vieta a Williams di distribuire videogiochi Nintendo piratati e di incoraggiare altre persone a farlo. Il provvedimento non riguarda esclusivamente i 30 titoli indicati nella causa, ma si estende più ampiamente ai giochi Nintendo ottenuti illegalmente. Il giudice ha inoltre evidenziato che Nintendo non aveva richiesto separatamente altri danni previsti dal DMCA né il rimborso delle spese legali. Questa scelta è stata definita un “gesto di ragionevolezza” e ha contribuito alla decisione di concedere il massimo risarcimento previsto per le violazioni contestate.
Il caso si inserisce nella lunga campagna di Nintendo contro la pirateria e la distribuzione non autorizzata dei propri giochi, dopo le azioni legali contro operatori legati all’hacking di Switch e contro il software di emulazione Yuzu.











