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Dopo mesi di attesa sta finalmente per uscire Gears of War: E-Day, capitolo prequel dell’acclamata saga di The Coalition, in esclusiva su Xbox e PC, che narrerà gli eventi dell’E-Day, ovvero di quando le Locuste hanno invaso la superficie di Sera, pianeta in cui è ambientata la saga.
Questo prequel segna il ritorno della serie di The Coalition in esclusiva su Xbox, dopo la remastered del primo capitolo uscita su PS5, e il ritorno come protagonisti di Gears di Marcus Fenix e di Dom Santiago. I due compagni d’armi che hanno segnato la prima storica trilogia del franchise tornano per narrarci quelli che furono i primi giorni dell’emersione, proprio quando la guerra tra COG e UIR, durata 80 anni, arrivò alla fine.
Il titolo, fin dalle prime ore di gameplay, si dimostra solido e divertente da giocare, con una storia che riesce a essere interessante, con un cast di personaggi che hanno qualcosa da raccontare senza risultare banali, anche se il gioco soffre di alcune lacune tecniche che rischiano di rovinare l’esperienza.

Gears of War: E-Day, un nuovo vecchio cast
La storia inizia durante il cosiddetto E-Day, ovvero il giorno in cui le Locuste sono emerse dal sottosuolo e hanno iniziato ad attaccare in maniera indistinta tutti gli umani sulla superficie, per cercare di conquistare le varie città chiave e imporre il loro predominio sulla superficie. Esploreremo quindi la lore di Gears durante gli 80 anni delle cosiddette Pendulum Wars, conflitto che ha visto i COG e l’UIR contrapporsi per il controllo dell’emulsione.
Oltre a Marcus e Dom, farà il suo ritorno Tai Kaliso e ci saranno le nuove aggiunte Lucas Reyes e Mags Carter alla squadra Bravo. Il nuovo cast si rivela ben amalgamato e funzionale, capace di dare uno sguardo completo su quella che è stata la guerra tra COG e UIR, tutto ciò senza rinunciare al senso di ribellione che è sempre stato in grado di trasmettere il franchise di Gears of War, facendoci capire anche come il conflitto tra COG e UIR sia stato voluto dai capi delle fazioni e mostrandoci come ogni soldato al fronte sia disilluso verso il conflitto in sé.
Il gioco ci mostrerà anche quali sono stati i vari errori e la reazione dei COG durante l’E-Day, mostrandoci come la miopia di colonnelli e alte sfere militari abbia fin da subito segnato l’E-Day e come siano stati impreparati di fronte ai feroci attacchi delle Locuste.
La storia, di nuovo, si dimostra solida e avvincente, attaccandoti allo schermo e spiegandoti come l’umanità si sia ritrovata sull’orlo dell’estinzione all’inizio del primo capitolo.

Non è tutto oro quello che luccica
Gears of War: E-Day si dimostra un titolo più che solido a livello tecnico, sia lato gameplay che lato grafico, anche se purtroppo soffre di diverse pecche che vanno a incidere direttamente sull’esperienza di gioco, partendo da diversi bug che intaccano le cinematiche e che possono costringere a dover ritornare nel menu principale per poter essere risolti.
Il gameplay si dimostra fluido ed estremamente dinamico, con un nuovo moveset che velocizza e migliora l’esperienza di gioco, dando massima libertà di movimento sul campo di battaglia, come la possibilità di ripararsi anche dietro alle coperture più piccole, che ti lasciano comunque aperto all’essere colpito, fino ad arrivare alla possibilità di potersi arrampicare in cima ad appigli e veicoli per poter controllare dall’alto il campo di battaglia.
L’IA di gioco è molto divertente, e sa sfruttare abilmente gli angoli ciechi e la sua maggior cadenza di fuoco per tenerci inchiodati nelle coperture, in modo tale da essere circondati ed eliminati.
Inoltre, ogni missione potrà essere giocata fin da subito in co-op, sia online che con lo schermo condiviso. Inoltre, anche giocando in singolo, il giocatore potrà scegliere quale membro della Squadra Bravo potrà utilizzare durante le varie missioni.
Graficamente e a livello di visual design si dimostra un titolo ben fatto, con un dettaglio e una qualità grafica che sono i punti forti del titolo. Ho apprezzato molto la scelta di creare un mondo in stile anni ’80 e con una serie di ambientazioni molto cupe, rimanendo sui binari del franchise, dalle macchine agli edifici di Kalona (molto simile a New York); il tutto accompagnato da una soundtrack che riflette quella dei titoli passati, rispettando, sia esteticamente sia a livello di colonna sonora, lo stile di Gears of War.
Per quanto il gioco abbia delle scelte tecniche interessanti e ben fatte, soffre di alcuni bug che influiscono in negativo sull’esperienza. Mi è capitato infatti varie volte di sentire dialoghi tagliati male, bilanciamento sonoro sbagliato, come ad esempio personaggi che parlano con un tono di voce incredibilmente basso e sospiri che vanno a coprire i dialoghi. Altro bug che mi ha dato diverse noie riguarda quello dello schermo rosso che diventa tale (così come in tutti i Gears) quando il giocatore subisce troppi danni e, una volta curato, è capitato che il filtro rosso rimanesse, costringendomi a uscire e rientrare in-game.
Per il resto, Gears of War: E-Day si dimostra un ottimo titolo in grado di affascinare per trama e parte tecnica. Una volta risolti i problemi da me descritti, potrebbero tranquillamente essere quelli i suoi cavalli di battaglia più forti.

Gears of War: E-Day, una saga che è una certezza
Gears of War: E-Day finalmente riesce a darci uno sguardo su due degli eventi più interessanti della saga di Gears of War, l’E-Day e le Pendulum Wars, mostrandoci una Sera viva e sull’orlo del baratro. Va insomma recuperato sia se si è amanti della saga sia se si vuole giocare un TPS impegnativo e divertente, che merita sicuramente la sua chance.
Gears of War: E-Day sarà disponibile per Xbox Series X, S e PC a partire dal 6 ottobre e sarà disponibile sin dal Day One su Game Pass.
Un titolo all'altezza delle aspettative e che merita sicuramente la sua chance.
- Gameplay fluido e divertente
- IA impegnativa
- Titolo graficamente valido
- Campagna Coop anche sulla stessa console
- Bilanciamento sonoro da rivedere
- Cinematiche che hanno delle lacune
- Bug che influiscono sull'esperienza di gioco











