Masahiro Sakurai è intervenuto di recente in un’intervista concessa al portale giapponese Denfaminico Gamer, durante la quale si è espresso in una serie di argomenti tra cui il crescente uso dell’intelligenza artificiale nello sviluppo di videogiochi.
Il celebre creatore di Kirby e Super Smash Bros. ha ritenuto che il massiccio aumento dell’IA nella progettazione del design dei giochi porterà inevitabilmente a una serie di produzioni non originali e non redditizi che inonderanno il mercato. Di seguito le sue parole (tradotte dal giapponese):
Anche se 19.000 giochi sia un numero incredibile, penso che questo numero aumenterà ancora di più d’ora in poi per via dell’uso dell’IA. Ne sono sicuro. Tuttavia, penso che la maggior parte di loro sarà ingiocabile, ce ne sono troppi di cui tenere traccia ed è impossibile comprenderli tutti. Quando si tratta di cose fatte con l’IA… o cose prodotte in serie con scarsa qualità, penso che la maggior parte di loro saranno semplicemente repliche esatte di giochi già esistenti. Ce ne sono troppi già da adesso.

Sakurai spiega il contesto facendo un esempio con un titolo chiamato Librarian:
Qualche tempo fa è uscito un gioco chiamato Librarian. Si tratta di un gioco ambientato in un mondo magico, dove bisogna rimettere in ordine tutti i libri mischiati tra loro. Ecco qui il principio, ma le meccaniche risultano semplici. Non c’è da restare sorpresi quando poi spuntano in rapida sequenza tanti altri imitatori come Supermarket Chaos o Needle in a Haystack Simulator. Sono giochi di riflessione molto facili da realizzare per un’IA.
Nonostante l’IA possa creare tali produzioni, ad esempio analizzando l’atmosfera dei giochi di Fumito Ueda come ICO e Shadow of the Colossus e prendendo ispirazione per fare qualcosa di simile, essa non potrà mai riprodurre le stesse opere che Ueda realizzerà in futuro.
Masahiro Sakurai e l’IA, un argomento già affrontato in correlazione ai AAA
Non è la prima volta che il papà di Kirby e Super Smash Bros. tratta un discorso sull’intelligenza artificiale legato ai videogiochi. Lo scorso anno Sakurai ha parlato dei costi smisurati del mercato AAA e di come l’industria debba rivedere i piani per lo sviluppo di essi. Secondo lui, al momento l’IA generativa potrebbe essere l’unica svolta al sostegno delle produzioni dal budget elevato, oggi non più sostenibili come un tempo.
Il punto però resta sempre come l’IA venga utilizzata dagli sviluppatori e che in Sakurai ha acceso il proverbiale “campanello d’allarme”, soprattutto se questo vuol dire sacrificare sull’altare la volontà di creare opere originali in grado di stupire il pubblico. L’autore giapponese ha infatti lanciato un monito all’industria durante i Japan Game Awards 2026 di un mese fa affermando che “senza originalità si muore”.
In sostanza, Sakurai crede che soltanto la creatività concepita da una mente umana può regalare esperienze uniche ai giocatori e giocatrici, per quanto sia consapevole del crescente aumento dell’uso dell’intelligenza artificiale.
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